Darwin e Hildegarde TEILHET.
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IL DARDO PIUMATO.
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Titolo originale: The Feather Cloak Murders.
Traduzione di: Lia Volpatti.
1936 by Darwin L. Teilhet.
2004 Marco Polillo Editore, Milano.
2016 RCS MediaGroup Divisione Media, Milano.
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Versione digitale realizzata da: Libero Giacomini, E-mail: libero.giacomini@gmail.com.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Il suo piede urt una forma scura e massiccia
distesa sul pavimento. Il barone si chin
a guardare. Poi si inginocchi e suhito dopo
si rialz. Caryl Miquet e i suoi capricci erano
ormai lontani dalla sua mente. Per un attimo
rimase immobile a osservare quel corpo cullato
dal leggero rollio della nave.
Il barone aveva una vista molto acuta, anche
di notte. Il ponte superiore, da quanto poteva
vedere, era vuoto, deserto. Si chin e volt
il corpo sulla schiena. Poi, alla tremula luce
dell'accendino ne esamin il viso. Qualcosa in
quella morte lo rendeva perplesso. Poi cap.

Il barone Franz Maximilian Karagz
von Kaz, austriaco,  costretto da
motivi politici a riparare temporaneamente
all'estero, dove fa l'investigatore
privato. La sua arma di difesa 
un ombrello verde che maneggia con
strabiliante abilit e la sua caratteristica
principale  quella di spiazzare
il lettore non solo con le sue brillanti
intuizioni, ma anche con l'imprevedibilit
dei suoi comportamenti.
In questo romanzo del 1936  in trasferta
alle Hawaii, alle prese con la
"morte che sibila". Tutto comincia con
un bizzarro delitto a bordo di una
nave diretta a Honolulu, sulla quale il
barone si trova a viaggiare per proteggere
un cliente giapponese che ha ricevuto
minacce di morte. Ma gli aspetti
pi incredibili del mistero verranno
alla luce una volta sbarcati, quando il
dardo piumato sibiler ancora.
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IL DARDO PIUMATO.
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A JAMES W. POLING
come povero sostituto
per una certa bottiglia di brandy
doverosamente promessa
e deplorevolmente dimenticata.
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1. PIUME SPARSE.
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L'uomo stava parlando. Il vento portava via brandelli di
frasi, strappava frammenti del discorso e li scagliava oltre la
curva del ponte.
Non sto ingannandola... posso provarlo... il vicedirettore
del club  un mio amico...  stato lui a mandarmi il telegramma...
oggi pomeriggio. Ha visto la lettera da San
Francisco e la spediranno alla donna... alle Hawaii. Le giuro
che  la pura verit. Non me l'ha detto, ma dovrebbe essere
qui tra poco. Possiamo controllare la sua posta...
sappiamo che deve arrivare... la intercettiamo e....
L'uomo scoppi a ridere. Una risata forte, grossolana.
La persona che gli stava accanto gli parlava piano, a bassa
voce, e la risata giungeva ancora pi alta e sonora, coprendo
il sibilare del vento e lo sciabordio delle onde contro la
murata del Kohala, la cui prora fendeva rapida le acque
scure del mare.
Era mezzanotte passata. Il grande transatlantico ondeggiava
con un movimento ritmico, lieve, simile a una gran dama
che ha bevuto un bicchierino di troppo senza perdere peraltro
la dignit. Faceva caldo. Le grosse nubi che ruotavano
attorno alla luna erano dense e bluastre, come se fossero state
risciacquate nel blu e poi appese lass ad asciugare contro il
morbido velluto del cielo punteggiato di stelle.
L'indomani mattina il Kohala sarebbe arrivato a Honolulu.
Al piano di sotto, nel bar e nel salone da ballo, e in
tutte le cabine, dalle lussuose suite Lanai sul ponte B al
numero seicentoventi del ponte D, dove due ballerine avevano
incastrato due rappresentanti di latte condensato, i passeggeri
stavano festeggiando l'ultima notte di viaggio prima
di giungere alle Hawaii. Tutti erano felici, bevevano, danzavano
e la musica si diffondeva attraverso la notte tropicale
fino al ponte per le attivit sportive.
L'uomo che rideva e il suo compagno stavano sulla piattaforma
del tiro al piattello che si protendeva di diversi
metri oltre la fiancata della nave: un salto di circa quindici
metri nelle onde ribollenti, con bianche creste di spuma
luccicante. L'uomo continuava a ridere, appoggiato al parapetto,
con le mani aggrappate al legno corroso dalla salsedine.
Buttava la testa all'indietro, e la sua grande bocca si
spalancava e si chiudeva quando emetteva quelle folli risate
che gli scuotevano tutto il corpo. Gli si apriva la giacca,
mostrando uno stomaco enorme che si contraeva come se
la risata fosse qualcosa di solido e di duro e poi si rilassava
debordando sopra la cintura.
L'altro non parlava forte, l'altro osservava quel grande
stomaco espandersi e contrarsi e all'improvviso gli si avvicin
e rapido, con un sol gesto, estrasse un oggetto da una
fondina che nascondeva sotto il cappotto. L'uomo stava
ancora ridendo quando sent quella cosa fredda e dura
entrare nel suo stomaco e salire verso il cuore.
La risata si spezz di colpo. Si spezz e fin in uno strano
lamento. L'uomo non era tanto ubriaco da non capire
che cosa il suo amico stringeva nella mano. Le ombre della
notte e la luce velata della luna ingrandivano stranamente
la forma dell'oggetto. Un raggio di luce si rifranse sulla
canna dell'arma. Era una canna lunga, quasi il doppio della
canna di una normale rivoltella. La prima met era sottile,
mentre l'altra si allargava arrotondandosi. La bocca che
aveva tanto riso era spalancata ma non emetteva alcun
suono. Gli occhi sbarrati fissavano quella cosa lucente che
premeva sul suo cuore mentre pensieri confusi, idee imprecise
gli attraversavano la mente. Dalla canna d'acciaio usc
un suono sibilante, leggero, come il sospiro della notte.
Come il corpo barcoll in avanti, l'uomo ritrasse l'arma. La
vittima cadde al suolo sullo stomaco e la testa colp il duro
legno del pavimento. Una mano era rimasta contratta sotto
la massa molle del ventre come se un istante prima di morire
avesse voluto toccare il dardo piumato che gli era entrato
nella carne e gli aveva trafitto il cuore.
Una mano tocc il corpo e lo gir su un fianco. Poi frug
nella tasca interna della giacca. Un'ombra pass sul cadavere.
E poi il corpo rimase solo sul ponte di babordo, cullato
dal rollio della nave.

Mentre ascoltava distratto quelle parole che il vento gli
portava dall'altra parte del ponte, il barone Franz Maximilian
Karagz von Kaz, viennese, guard nervoso il suo orologio.
Erano le dodici e ventotto. Si trovava sul ponte A da
mezzanotte, aspettando Caryl Miquet. Accese la settima sigaretta,
appoggi i gomiti sul parapetto e il suo sguardo si perse
nel buio della notte. Ach, decise, aspetter ancora per cinque
minuti. Solo cinque minuti.
Dal salone del piano di sotto gli arrivavano le dolci note
di un valzer. Sent una fitta di nostalgia per Vienna. Mancava
da tre anni. Lieber Gott! Tra poche settimane sarebbe
tornato nella sua citt, non avrebbe pi sentito quel barbaro
linguaggio americano. Non avrebbe pi dovuto faticare
per spiegare a degli stupidi camerieri che per la prima colazione
lui gradiva lo champagne e non quegli strani succhi
di frutta. Sospir e guard di nuovo l'orologio. Dodici e
trentacinque. Forse quell'idiota che continuava a ridere
dall'altra parte del ponte l'aveva spaventata.
La musica cess. Lui prese un'altra sigaretta. Le avrebbe
concesso ancora cinque minuti. Nessuno avrebbe potuto
dire che a lui, il grande von Kaz, importava granch che lei
venisse o no. Miti Klingefass era sempre a Vienna. Il barone
accese la sigaretta proprio mentre la risata portata dal vento
si spegneva di colpo. Il barone lanci il mozzicone nel mare;
era di pessimo umore. Appena arrivato a Vienna avrebbe
telefonato a Miti. E l'avrebbe fatta aspettare. E avrebbe telefonato
anche a Rachel von Freiden e alla contessa Polakj; e
che aspettassero tutte...
Con un gesto deciso rimise l'orologio nel taschino, si
calc il cappello sulla fronte e con l'aria di chi se ne infischia
degli idioti capricci delle donne, soprattutto di quelle selvagge
americane, gir intorno alla cabina del marconista e si
avvi verso la piattaforma del tiro al piattello. A un certo
punto si ferm e si sporse dal parapetto per sbirciare sul
ponte di sotto; si gratt la punta del naso e mormor qualcosa
tra s. Ancora uno sguardo all'orologio. Diciotto minuti
all'una. Giur a se stesso che avrebbe telefonato anche a
Vilma Hobraz e a Clara Schonfeld, ammesso che fossero a
Vienna. Ma le avrebbe fatte aspettare. Tutte.
Super la cabina del marconista, chiedendosi se per caso
l'americana non avesse capito bene l'ora dell'appuntamento.
No, impossibile. Ci doveva comunque essere una giustificazione.
Era talmente impegnato a rassicurare se stesso e a lenire
la terribile ferita al suo orgoglio che avrebbe potuto attraversare
tutta la lunghezza del ponte e finire nel Pacifico se
non fosse inciampato in qualcosa.
Il suo piede urt una forma scura e massiccia distesa sul
pavimento. Il barone si chin a guardare. Poi si inginocchi
e subito dopo si rialz. Caryl Miquet e i suoi capricci
erano ormai lontani dalla sua mente. Per un attimo rimase
immobile a osservare quel corpo cullato dal leggero rollio
della nave.
Il barone aveva una vista molto acuta, anche di notte. Il
ponte superiore, da quanto poteva vedere, era vuoto,
deserto. Si chin e volt il corpo sulla schiena. Poi, alla tremula
luce dell'accendino ne esamin il viso. Qualcosa in
quella morte lo rendeva perplesso e poi cap. Non aveva
sentito lo sparo, c'erano soltanto due tipi di rivoltella che
potevano uccidere silenziosamente. Quella col silenziatore
o la pistola ad aria compressa. Il proiettile della prima, se
sparato a bruciapelo, lasciava un foro rotondo e netto, con
qualche traccia di polvere. La pistola ad aria compressa
sparava invece proiettili di piombo a forma di fungo che
lasciavano ferite slabbrate, oppure sottili dardi d'acciaio
muniti di fiocco. Avvicin l'accendino alla ferita poco
sopra il cuore e vide, in mezzo al sangue, due filamenti
azzurri, sottili come capelli.
Sollev di poco la giacca dalla camicia, tocc il sangue ed
osserv la punta del suo dito alla luce della fiammella.
Alcuni filamenti azzurri del dardo piumato erano rimasti
attaccati al polpastrello. Il fiocco di seta o di piume spesso
veniva attaccato al dardo poco saldamente e si strappava
con facilit. Si pul il dito con un fazzoletto. L'uomo, il cui
corpo era ancora caldo, era stato ucciso con una pistola ad
aria. Non una pistola giocattolo, ma una di quelle pistole
tedesche perch solo in Germania venivano fabbricate e
dotate di sufficiente potenza da uccidere piccola selvaggina...
o selvaggina umana, se usate a bruciapelo.
Gett in mare il fazzoletto e lo vide sparire tra i flutti.
Poi si avvi rapido verso il centro della nave. Apr una porta
e si trov in cima ad una scaletta. Lanci uno sguardo impaziente
al quadro dell'ascensore e vide che si trovava tra i
ponti B e C. Si lanci allora lungo la scala, raggiunse il
ponte B e arriv nel salone centrale della nave, arredato
con specchi e mobiletti dorati. Due o tre signore sedute su
poltroncine di damasco azzurro attendevano l'arrivo
dell'ascensore, mentre i loro cavalieri, in abiti da sera,
fumavano e parlavano del bel tempo che si trova sempre quando
ti avvicini alle isole.
Il barone tir dritto, svolt a destra, attravers la biblioteca
e la sala fumatori, s'infil nel corridoio che portava alle
suite Lanai, le cabine di lusso del Kohala, e buss tre volte alla
porta della suite numero quattro. Qualcuno, all'interno, si
mosse, poi una voce sospettosa domand: Chi ?.
Von Kaz.
L'uscio si socchiuse appena e per un attimo, prima che
si aprisse definitivamente, due occhi lo scrutarono. Il barone
entr e chiuse la porta dietro di s. Vi si appoggi con
le spalle e si guard attorno. Il signor Hiroshita, in un
impeccabile smoking, fece ruotare la piccola automatica
che stringeva nella mano. Ha avuto un incontro piacevole,
barone?.
In silenzio von Kaz raggiunse la porta che separava la sua
cabina da quella del signor Hiroshita e diede un'occhiata all'interno.
Era vuoto. Caro signore, domand casualmente,
ha sentito che bella musica hanno suonato?.
Da qui non si sente la musica.
Ach!. Il barone espresse tutta la sua sorpresa. E in una
notte cos bella non  andato a fare una passeggiata sul
ponte?.
Il signor Hiroshita si sedette. Troppo pericoloso. Osserv
il barone che camminava avanti e indietro per il salotto.
E lei, ha avuto una piacevole serata con la signorina
Miquet?, domand ancora.
Naturalmente. Guard il suo cliente. Naturalmente,
ripet. Si avvicin al telefono. Lei  sempre rimasto qui,
signor Hiroshita?.
Sempre. Perch questa domanda?.
Il barone accese una sigaretta e attraverso il fumo fiss il
giapponese. Il nostro amico, disse senza mezzi termini, 
stato assassinato.
Come?. Il giapponese emise un lungo sibilo e scosse il
capo.
Il signor Khler si trova sul ponte A. Morto. Non le dar
pi fastidio, caro signore.
Dopo una lunga pausa, Hiroshita riusc a mettere insieme
un nervoso sorrisetto. Mi dispiace molto, disse. Si port le
mani alle tempie dove le vene bluastre pulsavano sotto la pelle
incartapecorita. Ma  proprio sicuro?, domand.
Non penser, caro signore, che il barone von Kaz possa
sbagliarsi?  morto.
Lo ha detto a qualcun altro?.
A nessuno. Mi sono precipitato qui subito.
Idue uomini si fissarono. Molto intelligente, disse il
giapponese. Ha fatto bene. Per il povero signor Hiroshita
 rimasto nella sua cabina tutta la sera.
Il barone si strinse nelle spalle. Volevo esserne sicuro. E
brevemente raccont di essere salito sul ponte A per prendere
un po' d'aria e di essere inciampato nel corpo che giaceva
sul pavimento della piattaforma del tiro al piattello.
E la signorina Miquet non ha visto il compianto signor
Khler?.
Il barone ebbe un attimo di esitazione poi rispose con
un secco no; quindi, come se il nome della donna non
fosse mai stato pronunciato, concluse: Pistola ad aria. 
stato ucciso da una pistola ad aria. La Haenel tedesca, che
usa dardi piumati. Per questo non c' stato nessun rumore
di sparo. "Abusus abyssum invocat...".  latino e significa:
"Un errore tira...".
Ma il signor Hiroshita non si impression per quello sfoggio
di erudizione. Intanto, mentre parlava, il barone aveva
sollevato il ricevitore del telefono.
Chi sta chiamando?, domand brusco il giapponese.
Abbandonando a malincuore il latino, il barone spieg
che era doveroso avvertire subito il capitano, tenuto conto
del fatto che lui, Hiroshita, non era uscito dalla cabina per
andare a uccidere Khler. Il giapponese si dichiar d'accordo.
Devo ammettere che avrei provato piacere a uccidere
Khler. Posso darle un consiglio? Non  meglio andare a parlare
di persona con l'onorevole capitano Anderson?.
Perch?.
Chi pu sapere chi sta in ascolto al telefono? Io rimango
qui e chiudo la porta a chiave.
Il barone si strinse nelle spalle. No, telefoner.
Molto meglio parlare di persona.
Ma, mio caro signor Hiroshita, le sembra prudente che
io la lasci solo un'altra volta?.
Prudente?. Il giapponese si tocc la tasca destra. Mi
dica per favore cos' prudente. Barone, lei va a parlare col
capitano. Se fra quindici minuti non sar tornato, il signor
Hiroshita chiamer un gentile steward e lo inviter ad una partitina
di poker che durer sino al suo ritorno.
Gli steward non possono giocare....
Il giapponese fece il gesto di contare i soldi. Von Kaz sorrise
ed apr la porta. Va bene. Se c' qualcuno con lei, non
corre rischi.
L'uomo onesto  sempre al sicuro, sentenzi Hiroshita.
Il barone era convinto di sapere tutto quello che c'era da
sapere sulle navi. Non aveva forse attraversato l'Atlantico e
non era forse entrato nel Pacifico attraverso il Canale? Per
cui si avvicin a uno steward sul ponte B e gli chiese dove
poteva trovare il capitano. L'uomo rispose: A poppa. Il
barone si fiond in avanti. Lo steward lo rincorse. A
poppa, signore.
Certo, rispose von Kaz. Io capisco perfettamente sia
l'inglese sia l'americano, buon uomo.
L'altro fece per ribattere ma il barone si era gi
allontanato.
Circa quindici minuti dopo l'impavido barone attraversava
di nuovo il ponte B e mentre passava accanto allo steward
gli disse con voce un po' aspra che probabilmente il capitano
si trovava al bar, visto che a poppa non c'era.

Il capitano Anderson era seduto con tre altri uomini a
un tavolino in un angolo del bar. Una donna anziana e
molto truccata stava dandosi da fare accanto a una slot-machine
mentre tre o quattro ragazze con i loro cavalieri la
applaudivano. Quando il barone, schiena eretta e talloni
uniti si inchin davanti a lui, il capitano appoggi sul tavolino
il bicchiere di limonata. Mi scusi, signore, ma ho bisogno
di parlarle.
Prego, rispose Anderson. Prenda una sedia. Si sente
meglio?.
Durante l'intero viaggio, n il barone n il signor Hiroshita
erano usciti dalle loro cabine per pi di pochi minuti.
Entrambi avevano spiegato di soffrire il mal di mare. Dal
momento che il Kohala non aveva rollato pi di un treno
espresso, quando al capitano era stato riferito il comportamento
assurdo dei due passeggeri, si era personalmente recato
nelle loro suite e li aveva rassicurati che qualche breve passeggiata
sui ponti li avrebbe fatti sentire meglio. Ma li aveva
trovati intenti a giocare a carte, circondati da una bella scelta
di bottiglie di brandy e whisky e pi che mai determinati
a non sfidare gli elementi.
Il capitano aveva quindi concluso che quegli strani viaggiatori,
un giapponese ed un austriaco, utilizzavano il viaggio
per ubriacarsi a morte. Anche lui amava bere di tanto in
tanto, ma detestava gli ubriaconi che si rinchiudevano nelle
loro cabine e calunniavano la stabilit della sua nave.
Grazie, replic il barone. Sto meglio. Vorrei....
Molto bene, disse Anderson. Era l'ultima notte di navigazione
ed era di ottimo umore. Il barone von Kaz, aggiunse
poi presentandolo ai tre uomini. Il signor Preacher, il
signor Sargent e....
Il terzo uomo che sedeva all'estremit del tavolo disse:
Bolton.
Jeffrey Preacher, seduto accanto al capitano aveva circa
ventisette anni, era magro e aveva i capelli color del grano.
John Sargent invece aveva una struttura tozza, spalle larghe ed
il viso abbronzato.
... Bolton, concluse Anderson. Questo  il signor
Bolton.
Nonostante la fretta, il barone fece un inchino a tutti e
tre gli uomini. Era stato educato in una terra di rigide regole
di comportamento. In Austria, quando venivi presentato
a qualcuno, c'era un solo modo di salutare, un rito che
doveva essere eseguito a costo di far attendere la morte...
Jeffrey Preacher sollev il bicchiere. Aloha! Non vuole
bere con noi?.
John Sargent incroci le braccia sul tavolo. La cugina
della mia fidanzata, la signorina Miquet, mi ha parlato di lei,
se ben ricordo.
Le labbra pallide e sottili di Bolton si contrassero in una
sorta di ghigno e rimasero serrate. Bolton era grasso, di una
grassezza solida e massiccia. Il viso paffuto da cherubino era
buffo sotto i capelli radi pettinati in avanti per nascondere
l'incipiente calvizie.
Lo sguardo del barone evit quello di Sargent e si rivolse
nuovamente al capitano. Se mi permette, caro signore.
Oh!, grugn Anderson. Vuole vedermi da solo?. Si
rivolse ai tre uomini. Spero vorrete scusarmi.
Lui e il barone si ritirarono in un angolo. Von Kaz cominci
a sussurrare qualcosa. I tre uomini videro il capitano
aggrottare la fronte, scuotere la testa, quindi scoppiare in una
risata. Caro amico, disse, dimenticandosi di abbassare la
voce, nessuno  rimasto ucciso. Inoltre non si pu uccidere
una persona con una pistola ad aria. Pos una mano sul braccio
del barone. Segua il mio consiglio, vada a letto come un
bravo ragazzo. Ne ha bevuto qualcuno di troppo.
Il barone, sempre sottovoce, tent di protestare.
S, s, fece bonario il capitano. Non si preoccupi. Certo,
 stato ucciso. Non c' dubbio. Ma lei adesso vada a
letto e non ci pensi pi. Gli diede una pacca sulle spalle e
torn a sedersi. Von Kaz rimase nell'angolo, ricordando
filosoficamente a se stesso che tra poche settimane non
avrebbe pi dovuto sopportare la compagnia e la stupidit
di quei barbari americani.
Chi  stato ucciso?, chiese Sargent spingendo verso il
capitano il bicchiere di limonata.
Ucciso?. Il capitano si guard attorno, nervoso, seccato
dalla sgradevole sensazione di uno sguardo ironico che lo
osservava da un angolo del locale. Nessuno, signor Sargent.
Dimentichi. Si asciug i baffi dopo aver bevuto, resistendo
alla tentazione di guardare il barone. Qualcuno ha visto
Carl Khler stasera? Lo conoscete, no?.
Carl?, rispose vago Sargent. Si, l'ho visto all'inizio
della serata. Ha detto che andava a dormire dopo un paio
di balli.
Anderson annu soddisfatto. A volte, questi passeggeri
bevono troppo. Quello straniero... non guardatelo, tra un attimo
se ne andr a dormire. Dice di aver trovato Khler
morto sul ponte A. Ucciso con una pistola ad aria compressa.
Una pistola ad aria. Il capitano appoggi sul tavolo il suo
bicchiere vuoto. Tra un po' verranno a dirmi di aver visto i
serpenti di mare.
Il gruppo attorno alla slot-machine stava osservando con
curiosit il tavolo del capitano dove sembrava che stesse succedendo
qualcosa di interessante. Anderson si alz di nuovo,
si avvicin al barone e lo prese per un braccio. Andiamo,
disse. Lei ha bisogno di dormire.
Capitano, Bolton si era alzato e si era avvicinato a loro.
Quest'uomo pu essere effettivamente tanto ubriaco da
aver ucciso qualcuno. Vuole che vada a vedere se  accaduto
qualcosa al signor Khler?. L'espressione di Bolton era
pi angelica che mai. Quelli accanto alla slot-machine udirono
le sue parole e Jeffrey Preacher e John Sargent balzarono
in piedi. E se andassimo tutti a vedere, capitano?,
propose Jeffrey. Finora non  mai successo nulla di tanto
eccitante.
E sar ancora cos, comment cupo Anderson. Andr
io, se necessario. Venga, barone. Voi, invece, restate qui. Il
barone von Kaz ha... queste notti tropicali eccitano la fantasia.
Pos una mano sulla spalla del barone e lo spinse,
non con forza ma come per fargli capire che non era pi
disposto a tollerare altre assurdit.
Per favore, signor capitano, mormor l'austriaco mentre
con garbo toglieva quella mano dalla sua spalla. Sono in
grado di camminare da solo.
Anderson apr e chiuse pi volte la mano come per far
cessare la sensazione di intorpidimento fissando stupito lo
straniero. Costui gli sorrise, gli occhi innocenti e del tutto
privi di malizia.
Una ragazza bruna, molto elegante, in un abito da sera a
fiori, li raggiunse al tavolino. John, chi  che hanno ucciso?,
domand. Fece un cenno in direzione dell'uomo grasso
che si stava accendendo un sigaro. Ho sentito il signor
Bolton che diceva che il signor Khler  stato....
Ma no, ma no, signorina McKay, rispose soave il capitano.
Nessuno si  fatto male... stia tranquilla.
Ma ormai il guaio era fatto. La signora anziana cominci
a strillare. Le ragazze dalle labbra dipinte abbracciarono i
loro cavalieri mentre Bolton continuava impassibile a tirare
boccate di fumo dal suo sigaro, il viso da cherubino inespressivo
come quello di un bambolotto di gomma. Il barone
si chiese se quel Bolton non avesse di proposito parlato a
voce alta per farsi sentire da tutti gli altri. In quella confusione
di voci si lev chiara quella di Jeffrey Preacher: No,
Bolton. Non vado nella mia cabina. Chiedo scusa per aver
alzato la voce, ma Bolton non fa che darmi ordini e si dimentica
che non ho pi quindici anni.
Bolton rimase impassibile. Il capitano, incapace di calmare
i suoi passeggeri, disse rivolto al barone: Su,
andiamo.
Jeffrey Preacher, John Sargent e la ragazza bruna con l'abito
a fiori li seguirono, insieme a tutti gli altri. Arrivati nella
sala da ballo, ormai vuota, il capitano li preg di aspettarlo
al bar. Non  successo niente. Torner subito. Il barone
probabilmente ha sognato una pistola giocattolo.
Ach, pens il barone. Altro che pistola giocattolo. In
Germania aveva visto il proiettile di una Haenel infilarsi
di circa dieci centimetri nel tronco di una vecchia
quercia.
Bolton stava finendo la sua bibita quando i due uomini e
la ragazza tornarono. Jeffrey si sedette. Sei stato pazzo,
Bolton, a parlare in quel modo!. Gli occhi grigi di Bolton si
posarono sul viso del giovane che continu: E perch diavolo
non sarei dovuto andare col capitano? Sono stufo di
ricevere sempre ordini!.
Bolton si alz e ignorando le proteste del giovane, si tolse
il sigaro di bocca e si rivolse a Sargent. Non mi piace
tutta questa storia. Vado a vedere di cosa si tratta. Jeffrey
fece per alzarsi ma vedendo l'espressione di Bolton si rimise
a sedere.
Vengo con lei, decise John. Voi due state qui.
Mary McKay agit il ghiaccio nel bicchiere di Jeffrey. Poi
domand: Perch non ti liberi di Bolton? Quando lo guardo
mi d una strana sensazione.
Che sciocchezza. Lui  a posto. Solo gli piace trattarmi
sempre come se fossi un bambino.
A me non piace.
A John s. Che cosa bevi?.
Chartreuse. Era un lottatore, una volta, vero?.
Jeffrey chiam un cameriere e fece le ordinazioni. Te l'ha
detto lui?.
L'ha detto a John. Non capisco come mai gli sia
simpatico.
Bolton  stato con me cos tanto tempo che non ho il
coraggio di dirgli che non ho pi bisogno di lui. Questo 
il guaio. Quando ero piccolo mia madre mi aveva portato a
Parigi perch era terrorizzata dai rapimenti. Bolton era un
istruttore di ginnastica in una scuola americana appena
fuori Parigi e lei lo ha assunto. E dopo la sua morte lui  rimasto
cos maledettamente fedele che non so come fare a
liberarmene.
Be', se John pensa di affidargli Billy si sbaglia. Io non
sono d'accordo.
Oh.... Jeffrey spalanc gli occhi. Non lo starai
circuendo....
Certo che no. E John sposa me e non Billy. Billy, al
ranch, non ha bisogno di nessuno.
E quanti anni ha Billy?.
Nove, ed  in gamba, Jeff, anche se  mio fratello....

Il barone von Kaz e il capitano Anderson erano saliti al
ponte A. Sopra di loro la lunga antenna della radio ondeggiava
nell'ombra e i fumaioli si protendevano verso il cielo
stellato come enormi torri.
Da questa parte, disse il barone. Il corpo si trova sulla
piattaforma del tiro al piattello.
Il capitano super la cabina del marconista e si tolse di
tasca una pila. Il raggio di luce illumin la piattaforma. Non
c'era nessun corpo.
 soddisfatto, barone?, sbott adirato Anderson,
mentre faceva correre il raggio di luce su e gi lungo il ponte.
Eppure il cadavere del signor Khler era proprio in questo
punto.
Il capitano sospir. Era un suo preciso dovere essere paziente
con i passeggeri, ma la pazienza ha sempre dei limiti.
Barone, lei ha solo bisogno di dormire. L'accompagno alla
sua cabina. E intanto malediceva in cuor suo gli ubriaconi
che creavano sempre scompiglio.
Von Kaz si era inginocchiato. Il capitano pens che non
fosse pi in grado di reggersi in piedi e fece per aiutarlo ad
alzarsi. Ecco!, esclam il barone. Illumini qui, per favore.
Era qui, proprio in questo punto.
Il fascio di luce si pos su una macchia rossastra. Ma,
barone, questa  vernice. Vernice rossa.
Il capitano acconsent a toccare la macchia con un dito
tanto per farla finita.  una goccia di vernice... vada a letto
e... mio dio, ma  sangue!. Aveva appoggiato il polpastrello
sulla punta della lingua e ora era in preda alla nausea. Si pul
il dito sulla giacca bianca e sput in mare.
Allora?. Il barone si era rialzato.
Lei ha ragione, convenne Anderson. Poi, dopo un attimo
di esitazione, corse verso la cabina del marconista e buss.
Barone, chiam. Vuole aspettarmi qua dentro?.
Questo il barone non l'aveva previsto. Il capitano stava
impartendo ordini ai due marconisti, uno dei quali usc in
fretta e furia. Signore, il capitano vuole che lei rimanga
qui, disse. Se si fosse rifiutato i sospetti sarebbero caduti su
di lui col rischio di coinvolgere anche il suo cliente, per cui
entr nella cabina dove Anderson stava gi telefonando al
commissario di bordo.
Quando John Sargent, Bolton e altri passeggeri curiosi raggiunsero
il ponte A furono fermati da un gentile ma deciso
marconista. Mi dispiace, signori. C' stato un piccolo incidente.
Questo ponte rester chiuso almeno per mezz'ora.
La luce usciva dai finestrini della cabina attraverso uno
dei quali Bolton scorse il barone che annuiva vigorosamente
come se stesse spiegando a qualcuno cos'era
accaduto.
Pochi minuti dopo Bolton sedeva accanto a Jeffrey. Hanno
portato su il barone e chiuso il ponte. Per fortuna, stanno
facendo qualcosa. Tu faresti meglio ad andare nella tua
cabina. Il giovane non si mosse ed allora Bolton alz la voce.
Non mi hai sentito? Vai in cabina.
Non si agiti cos, Bolton, intervenne John. Si calmi. Ho
comandato troppi messicani quando facevo gli scavi
archeologici per eccitarmi ogni volta che impartisco un
ordine.
Ma io non sono agitato, rispose Bolton impassibile.
Signor Sargent, io non perdo mai la calma e il mio lavoro
 proteggere il signor Preacher. Lo faccio da quindici
anni....
Oh, Dio, esclam Jeffrey stancamente. Non ricominciamo
con questa storia. Ma chi diavolo potrebbe rapirmi su
una nave? Non vado in cabina. Voglio stare qui con Mary...
e con John, aggiunse dopo un attimo.
Bolton si alz di scatto, le labbra strette, e usc dal bar.
Segu un momento di imbarazzo, poi Jeffrey disse: Si arrabbia
quando non faccio quello che vuole.  meglio che lo
raggiunga e gli chieda scusa.
Io devo scendere a prendere dei sigari, annunci il geologo.
Quelli che vendono qui al bar non sono buoni.
Facciamo un pezzo di strada insieme. Vieni, Mary?.
No, resto qui. Finisco di bere, rispose imbronciata.
Bene, fece John. Torno subito.

Il barone rimase circa venti minuti nella cabina marconisti
e non fece che ripetere la sua storia, spiegando a quattro
ufficiali come aveva scoperto il corpo di Khler. Evit
di nominare la signorina Miquet. Si limit a dire di essere
salito sul ponte A per fumare una sigaretta prima di
ritirarsi.
Intanto gli steward avevano ricevuto l'ordine di frugare la
nave alla ricerca del corpo del signor Khler, ma non lo trovarono
da nessuna parte. Restava molto poco da fare se non
sperare che fosse andato a dormire nella cabina di qualche
altro passeggero; ma non si poteva svegliare tutti. Il capitano
ringrazi von Kaz, si scus per non avergli creduto subito e lo
lasci libero di tornare nella sua cabina.
Il barone scese subito al ponte B e si ferm per qualche
minuto davanti alla sala da ballo, sul ponte passeggiata che
dava sulla classe turistica. Nel cielo le stelle si accendevano e
si spegnevano come lampadine, e la scia della nave fuggiva
gorgogliando verso poppa.
Pensieroso, accese una sigaretta. Il signor Hiroshita aveva
avuto paura del signor Khler. E ora qualcuno aveva sparato
al signor Khler e il suo corpo era poi scivolato, rotolando,
in mare... a meno che... a meno che non vi fosse stato buttato
di proposito dopo che lui se n'era andato. Che cosa sgradevole...
Avrebbe voluto essere assolutamente sicuro che il
signor Hiroshita non era uscito dalla cabina mentre lui stava
aspettando la signorina Miquet.
Pens al fidanzato della cugina della signorina Miquet.
Non l'aveva mai incontrato durante la traversata. Gett in
mare il mozzicone e poi scorse all'ombra delle scialuppe una
grossa macchia scura. Era il signor Bolton. Stava fumando il
sigaro e non diede segno di averlo riconosciuto. Il barone
non aveva idea di quanto tempo fosse rimasto li, n se li
aveva seguiti sul ponte A. Von Kaz attravers rapido la sala
da ballo e torn al bar.
Mezz'ora prima era quasi deserto e ora c'erano almeno
una ventina di persone intorno alla signorina McKay che
stava parlando. L'ho sentito io; il capitano ha detto che Carl
 stato ucciso.
E allora dov' il corpo?, volle sapere un uomo.  proprio
sicura che hanno sparato a Carl?.
S, al cuore con una pistola ad aria. Sono saliti al ponte
A per cercare il corpo. Non  terribile?.
Mary.... John Sargent si fece largo nel gruppo. Io mi
ritiro. Ti accompagno in cabina.
La ragazza sollev lo sguardo e vide il volto scuro e impassibile
del barone che si trovava accanto alla slot-machine.
Eccolo!, grid. E si sarebbe precipitata da lui se John non
l'avesse trattenuta per un braccio.
Ansioso di tornare dal suo cliente, il barone schiv tutte
le domande che lo tempestavano da ogni parte e, senza dire
una parola, usc e si diresse verso le suite. Buss tre volte al
numero quattro. Nessuna risposta. Buss ancora. Nulla.
Preoccupato si allontan dalla porta. Una luce era accesa all'interno.
Signor Hiroshita!, grid. Buss ancora tre volte.
Signor Hiroshita, sono von Kaz.
Nessuna risposta. And alla porta della sua cabina che si
trovava di fianco a quella di Hiroshita, l'apr con la chiave,
accese la luce, corse alla porta di comunicazione, e al terzo
tentativo riusc a spalancarla.
Hiroshita era sul letto. Aveva gli occhi chiusi e un rivolo
di sangue spiccava sul giallo pallore della sua fronte.
...
2. IL PRIMO LEONE VERDE.

La donna hawaiana, in piedi accanto al direttore dell'orchestrina,
cantava, il bel viso bruno sollevato verso i passeggeri
che si accalcavano contro i parapetti del Kohala.
Due reporter che avevano appena finito di fotografare un
membro del Congresso della Louisiana, in partenza per il
Giappone per controllare di persona il pericolo giallo,
sgomitarono tra la folla che si faceva strada tra le ghirlande di
fiori dal profumo stordente ed afferrarono Hiroshita.
No, no, signori, protest il giapponese, niente foto.
Un individuo dal volto bruno comparve alle spalle di Hiroshita
e accidentalmente urt il reporter con la macchina fotografica
che scivol e cadde. Il barone, mellifluo, si scus
subito per la sua goffaggine. Quando il reporter si alz da
terra, Hiroshita era gi sulla scaletta, il cappello ben calcato
in testa per nascondere la fasciatura.
Al diavolo!, sbott il reporter.
Sotto il fresco porticato dell'Aloha Tower, il barone ed il
suo cliente si facevano largo tra una folla cordiale. Il barone
osservava visi bianchi, visi scuri, visi con diverse gradazioni
di giallo, un agglomerato di razze orientali e occidentali sotto
un'unica bandiera e un unico governo, unite in quel
momento al solo scopo di dare il benvenuto ai viaggiatori
che arrivavano dalle terre al di l dell'orizzonte.
Il barone stava in guardia, attento e sospettoso. Ma i due
uomini riuscirono in fretta a guadagnare l'uscita, attraversarono
una strada e si diressero verso un parco. Grandi monti
violacei si stagliavano contro il cielo azzurro, sopra la linea
degli edifici, e il sole caldo, bench fossero soltanto le dieci
del mattino, riversava una luce abbagliante che scintillava in
un cielo azzurro, eternamente azzurro.
Da questa parte, prego, disse il signor Hiroshita, mentre
uscivano dal parco. Ci sar un'automobile ad aspettarci
all'angolo di Bishop Street e Alakea.
Camminarono sotto i portici di vecchi edifici in pietra grigia
arrivata dal New England. Il barone guard dietro di s.
Due giapponesi che li seguivano a mezzo isolato di distanza
si erano fermati a osservare la vetrina di un negozio.
Von Kaz strinse pi forte il manico del suo ombrello verde
ed acceler il passo, ma il suo cliente si rifiut di correre e
fu costretto a rallentare. All'angolo tra Bishop Street e Alakea,
un uomo balz fuori da una macchina e si piant di fronte
a Hiroshita. Il barone reag istintivamente. Il giapponese
non ebbe il tempo di fiatare che una mano lo colp al petto e
lo mand a sbattere contro il muro. Il manico dell'ombrello
si ferm proprio sotto il mento dell'altro uomo. Desidera?,
domand il barone con fredda cortesia.
Il signor Hiroshita si riprese e si insinu tra i due uomini,
ridendo. Mi dispiace, questo  George. Il signor George
Tuung. Poi cominci a parlare velocemente in giapponese.
George Tuung spalanc la bocca, mettendo in mostra enormi
denti.
Come sta, barone?, disse in un inglese totalmente privo
di accento. Okay, aggiunse dopo che il barone, resosi conto
dell'equivoco, ebbe fatto un rigido inchino. Non deve scusarsi,
non sarei dovuto arrivare cos precipitosamente.
Quindi si rivolse in giapponese a Hiroshita e apr la portiera
posteriore dell'automobile.
Solo due?. Hiroshita guard dietro di s. Uno degli
uomini che li stavano seguendo accese una sigaretta, l'altro
guardava il cielo. Hiroshita li conged con un gesto. Poi si
rivolse al barone: Prego, salga.
Durante i primi dieci minuti del tragitto, il barone rimase
in silenzio, immerso nei suoi pensieri. Di tanto in tanto il
signor Hiroshita lanciava uno sguardo all'austriaco.
Abbiamo evitato bene i giornalisti.
S, certo.
Poi di colpo cambi argomento. Lei sta pensando al
povero Khler, vero? Non  tanto convinto che il corpo sia
scivolato in mare.
Durante il mese trascorso in compagnia di Hiroshita, il
barone si era abituato agli imprevedibili passaggi da un argomento
all'altro del giapponese. Dal finestrino posteriore
vide un taxi giallo che li seguiva e si piazz l'ombrello tra le
ginocchia. Ah, signor Hiroshita, il grande von Kaz non
pu rispondere a questa domanda. Il corpo potrebbe essere
rotolato fuori bordo, in effetti. Sono stato uno stupido;
avrei dovuto trasportarlo in un luogo pi sicuro, ma non
volevo toccarlo.
Gli occhi del giapponese divennero due mezzelune sul
viso quadrato. Il barone guard fuori dal finestrino, poi pos
una mano sulla spalla del suo cliente. Si abbassi un po',
disse. La sua testa  troppo esposta.
La grande automobile entr in una strada stretta. Qui le
case erano pi piccole e pi nuove dei grossi edifici di pietra
al centro di Honolulu, ma squallide e sporche. Il dolce
profumo dei fiori esotici era svanito. Gli odori erano acri,
forti; le vetrine dei negozi esponevano pesci essiccati,
verdure rancide e vasetti di sottaceti. Strane droghe diffondevano
aspri odori. Anche la gente in quella stradina sembrava
pi piccola. Donne anziane ciabattavano sui sandali,
le teste quasi calve, i visi raggrinziti come se fossero stati
spalmati di pasta di mandorle che subito si era seccata alla
luce del sole.
L'automobile rallent e and a fermarsi davanti a un grande
emporio a tre piani con la facciata dipinta in arancione e
porpora. Sopra l'ingresso spiccava una grande insegna.

AKIA HIROSHITA, IMPORTATORE. MERCI VARIE ED INSOLITE.

George Tuung apr la portiera. Per primo scese il barone.
Il taxi giallo pass lentamente oltre. Sul sedile posteriore,
i due giapponesi sembravano mezzi addormentati.
George Tuung, parlando con Hiroshita in giapponese, si
avvi verso l'entrata seguito dal barone. Quindi si volt
verso quest'ultimo e lo salut affabilmente. Arrivederci,
disse.
La piccola folla che si era radunata, come per caso, davanti
all'ingresso proprio nel momento del ritorno di Hiroshita,
mormor delle frasi di saluto. Sospettoso, il barone
osservava quella gente cos piccola e cos dolce totalmente
ignara della sua presenza. Quando Hiroshita ebbe esaurito
sorrisi e inchini che lo facevano sembrare uno di quei pupazzi
che fanno sempre s con la testa, invit il barone a
seguirlo in uno stanzone lungo con due banconi su entrambi
i lati. C'era un forte odore di muffa. Sugli scaffali, una
grande confusione di oggetti disparati, giocattoli, soprammobili,
pezze di stoffa.
Una persona anziana, che pareva un Buddha di pietra,
con indosso una camicia da notte di seta molto sporca,
scavalc un arrugginito triciclo per bambini e avanz lentamente.
Dopo un breve e veloce dialogo in giapponese con
Hiroshita, pos i suoi occhi a mandorla sul barone.
Il signor Ukio, present Hiroshita. Il barone von Kaz
di cui sono stato onorato di scriverle.
Felice di conoscerla, barone von Kaz. Il Buddha fece un
profondo inchino facendo frusciare la seta del suo abito.
Hiroshita prosegu verso una porta in fondo allo stanzone.
Il barone guard prima Ukio e poi tutto il contenuto di
quel magazzino, riuscendo a stento a nascondere un grande
stupore. Lui aveva pensato che il suo cliente fosse un uomo
di grandi ricchezze... ma quel luogo, cos sporco, cos trascurato...
sorrise all'impassibile Buddha e raggiunse, irrequieto,
il signor Hiroshita. Qualcosa non quadrava.
Al di l della porta due rampe di scale portavano in una
grande sala piena di sole. Pareti grigio chiaro, stuoie gialle sul
lucido pavimento e fiori di cera artisticamente disposti in
vasi di porcellana gialli e rossi.
Entri, prego, lo invit il giapponese, facendosi da parte
per lasciar passare l'impavido barone. L'ombrello verde
cadde per terra e Hiroshita si chin per raccoglierlo, ma il
barone, dandosi dello stupido, lo prevenne e fu rapidissimo
nel raccoglierlo. In quel modo riusc a entrare dopo il
giapponese.
Ach... che meraviglia!, esclam il barone incantato. Ma
avanzava in modo strano, camminando di fianco come i
gamberi, stringendo forte tra le mani l'ombrello, mentre gli
occhi scrutavano contemporaneamente tutti gli angoli della
sala, impresa difficile ma non impossibile per un uomo sempre
stimolato da una fervida immaginazione come il barone
von Kaz. Era coraggioso, certo, ma era anche estremamente
facile per lui immaginare la paralizzante sensazione di un
dardo piumato che gli entrava nella schiena.
Molto bello, comment, procedendo sempre in quello
strano modo.
Si accomodi, lo invit Hiroshita. Qui ci siamo solo
noi.
Mio caro signore, protest il barone offeso. Lei ha
capito male, le assicuro. Desideravo solo ammirare in tutti
i particolari questa magnifica stanza.  davvero
incantevole.
Certo, certo, fece Hiroshita mentre sprofondava in
una poltrona di cuoio verde. Si strinse fra le mani la testa
bendata, con un'espressione di grande sofferenza. Il povero
Hiroshita ha molto mal di testa. Mi dispiace. Ho tante
cose da dire, barone. Mi perdoni se sar costretto a parlare
lentamente.
E sembr immergersi nei propri pensieri. Il barone sedette
e riusc a nascondere con un sorriso una certa
preoccupazione.
A Citt del Messico, e fino all'ultima notte sulla nave, il
barone aveva creduto di dover ricevere mille dollari per fare
da guardia del corpo a un ricco importatore giapponese che
portava con s un prezioso oggetto di giada. Un compito
abbastanza semplice. Un incarico facile.
La sconfinata fiducia nelle proprie capacit aveva convinto
il barone che quello spaventato giapponese potesse essere
protetto senza complicazioni e che nulla avrebbe potuto
quindi impedire il suo ritorno in Austria. L'opportunit di
guadagnare mille dollari e tornarsene a Vienna non capitava
tutti i giorni. Il barone non aveva potuto rifiutare: aveva
accettato l'incarico. Ma ora sentiva un certo disagio, era
come osservare un mare calmo e scorgerne all'improvviso
insospettate profondit dalle quali sembravano emergere
minacciosi scogli, irti di pericoli...
Il silenzio che gravava nella stanza cominci a opprimere
il barone e nel tentativo di scacciare l'oscuro presentimento
di un futuro disastro, tent di trascinare il giapponese
in una conversazione. Sa, caro signore, inizi con
finta disinvoltura, io continuo a rimproverarmi per averla
lasciato solo ieri notte nella sua cabina.
Il signor Hiroshita mosse appena la testa volgendo gli
occhi al barone. Sono lieto di chiarire che la colpa  stata
mia. Ho insistito perch il nobile barone andasse a parlare
di persona all'onorevole capitano. E quando ho sentito
bussare ho commesso l'errore di credere che il mio caro
amico desiderasse rientrare. Ma quando ho aperto la porta,
sfortunatamente qualcosa mi ha colpito alla testa. E svegliandomi
ho trovato il barone che stava medicando l'ingloriosa
ferita.
Al barone Franz Maximilian Karagz von Kaz non importava
nulla delle altrui ingloriose ferite. Voleva solo intascare
i mille dollari e andarsene. Sfortunatamente, i princpi
e gli usi di quell'elitario e aristocratico ambiente in cui si era
forgiato non prevedevano il modo giusto per chiedere di
essere pagato.
In Ungheria viveva ancora qualche membro della famiglia
gitana Karagz e certo non avrebbe esitato a chiedere il
denaro con qualunque mezzo, non escluso, se necessario,
un taglio alla gola. Ma il barone si era sempre considerato
un von Kaz. Nel profondo del suo animo deplorava il fatto
che il suo nobile e stravagante nonno se ne fosse andato,
anche se per una sola estate, a girare il mondo con una
famiglia di zingari. E di tanto in tanto la violenta insofferenza
agli ordini e alle regole del ramo ungherese aveva il
sopravvento sulla glaciale educazione dei von Kaz. Ma i
risultati erano deplorevoli, non solo per la sua dignit, ma
per chiunque assistesse a tali esplosioni. E ogni volta giurava
a se stesso di tener fede agli ideali dei von Kaz.
E cos, nonostante l'impazienza, disse col pi dolce dei
toni: Dopo la morte del signor Khler, l'aggressione da lei
subita non le fa pensare che qualcun altro a bordo desiderasse
il suo Leone Verde?.
Hiroshita lo guard con aria stanca. E come mai, mio
caro signore, non l'hanno trovato?. Chiuse di nuovo gli
occhi. Lui non sapeva perch non l'avessero trovato, ma
aveva il piacere di assicurare il barone che il Leone Verde era
ancora nelle sue tasche.
Ach, mormor il barone. Chi aveva aggredito Hiroshita
aveva certamente frugato anche nelle sue tasche. Il barone
scosse le spalle. Lei  qui, ora, disse. Il mio compito ...
come dire... terminato. Hiroshita si limit a sbattere le palpebre.
Si  reso conto che siamo stati seguiti?.
Hiroshita chin il capo.
Le consiglio, prosegu il barone, di avvertire subito la
polizia. Il giapponese rimase in silenzio e il barone dovette
fare uno sforzo per conservare la calma.
Quando aveva accettato Hiroshita come suo secondo cliente
in America, von Kaz aveva tenuto fede ai suoi obblighi fino
alla notte precedente. Poi il suo cliente era stato ferito, ma non
per colpa sua.  vero che aveva voluto incontrare la signorina
Miquet almeno una volta prima di arrivare in porto, ma era
stato il suo cliente a insistere che le telefonasse per chiederle
un appuntamento a mezzanotte. Lui non aveva mai mescolato
gli affari con le faccende di cuore...
Hiroshita lo osserv attentamente. No, ho una prova
sicura che nessuno ha cercato il Leone. Apr il portafoglio
ed estrasse una pietra rotonda della circonferenza di circa
cinque centimetri. Era di un verde opaco. Su un lato, con
una raffinatezza da grande artista, qualcuno aveva inciso un
leone accucciato.
Era la prima volta che il barone lo vedeva.  stupendo,
ma non pagherei di sicuro centomila dollari per
averlo.
Hiroshita sollev la pietra controluce. Non pagherebbe
centomila dollari per averlo?. Al barone parve di cogliere
una punta di ironia in quelle parole. Osservi la perfezione
del disegno. Forse l'impavido barone manca di cultura artistica
e non pu apprezzarne il valore?.
Cultura artistica! Mio caro signore, la informo che a
Vienna nessuno sa apprezzare le opere d'arte quanto il barone
von Kaz.
Eccellente. Hiroshita lanci la pietra al barone, talmente
allibito nel vedere centomila dollari volare nell'aria che
per poco non manc la presa. Potrebbe essere un bel gioiello
per una graziosa signora, no?.
Il barone non rispose. Fece girare tra le dita la pietra.
Vi erano incise anche delle parole, non in giapponese o
in cinese, ma in spagnolo: "No Pidas De Grado Lo Que
Puedes Tornar Por Fuerza". Mentre il barone traduceva lentamente
il testo in inglese, il suo viso s'incupiva per il turbamento.
"Non chiedere per favore ci che puoi prendere
con la forza". Lieber Gott! Ma questa non  affatto
giada cinese!.
Non  giada cinese?. Hiroshita infil una sigaretta in un
lungo bocchino.
Questa  steatite. Volgare steatite messicana che si pu
comprare in qualsiasi mercato.
No, non al mercato, barone.
Von Kaz deposit la pietra su un tavolino. Mi scusi, perch
mi ha raccontato di aver acquistato una preziosa giada
da rivendere per centomila dollari a un ricco americano?
Non ha anche detto che aveva bisogno di un coraggioso
detective per proteggerla da eventuali rapine durante il
viaggio verso Honolulu?. Hiroshita chiuse gli occhi.
Centomila dollari. Ach! Nemmeno cento....
Centoventiquattro dollari, valuta americana, conferm
il signor Hiroshita. Un modesto regalo all'impavido barone
von Kaz. Ignori la pietra ma osservi l'incisione.
Non l'ho forse fatto? E per quanto riguarda il mio
onorario....
Dallo stesso portafoglio Hiroshita trasse dieci biglietti
da cento e li pos sul tavolino, accanto alla pietra. Mille
dollari.
Il barone cont il denaro.
Non dimentichi il Leone Verde. Hiroshita glielo porse.
Le parole sono state tradotte, ma il significato? Forse potrebbe
valere un altro piccolo regalo. Il giapponese accarezz
la pietra. Mi permetta una piccola dimostrazione. Tenne la
pietra tra i palmi delle mani, la fece girare lentamente e
quando riapr le mani la pietra era divisa in due parti. Quella
sulla mano sinistra aveva una piccola cavit. Hiroshita avvit
le due parti e restitu l'oggetto a uno stupito barone.
Quando pensa di partire da Honolulu?.
Von Kaz spieg che la settimana successiva si sarebbe
imbarcato per l'Australia e da qui, su una nave inglese, avrebbe
proseguito per Napoli, in Italia, dove avrebbe preso un
volo per Vienna.
Tutto questo non piacque al giapponese. E la signorina
Miquet? Accompagner il barone?.
Costui ebbe un attimo di esitazione, si scur in volto e
rispose: Non credo che rivedr la signorina Miquet.
Non la rivedr?. Hiroshita si alz dalla poltrona e si
avvicin al barone, protestando violentemente e ricordandogli
che il barone stesso lo aveva convinto a rimandare di
una settimana la partenza da San Francisco per poter trovarsi
sulla stessa nave con la donna.
Era vero. Ma il barone non aveva mai fatto il nome di
Caryl Miquet. Aveva parlato soltanto di un amico che doveva
imbarcarsi sul Kohala e che, tutto considerato, sarebbe stato
pi saggio annullare le prenotazioni sul Kohala e prendere
la nave successiva. In quel modo, se Khler aveva per caso gi
saputo che sarebbero partiti sul Kohala, sarebbero riusciti a
sfuggirgli pi facilmente.
Ma ora il signor Hiroshita era molto disturbato dal fatto
che il barone non aveva in programma di rivedere la signorina
Miquet. Spieg all'austriaco di essere molto soddisfatto
dei suoi servizi, poi sorrise e cambi argomento. Per
dimostrarle la mia stima mi sono premurato di prenotarle
una stanza all'Imperial Hawaiian, barone. Sar felice di
pagare quindici dollari al giorno per l'illustre barone che
potr fermarsi quanto desidera. Una settimana? No, la
prego, almeno due. Anche tre. Tre settimane, s. Hiroshita
sembrava particolarmente lieto alla prospettiva che il barone
rimanesse tre settimane come suo ospite. Cos potr
incontrare la signorina Miquet. Potr raccontarle che il suo
piccolo, spaventato cliente ha avuto un guaio sul Kohala e
non ha permesso all'illustre barone....
Un campanello suon sopra la porta. Hiroshita sollev
una cornetta, rimase in ascolto, quindi rispose velocemente
nella sua lingua. Poi si freg le mani e si rivolse al barone:
Mi dispiace molto, barone. Sono arrivati qui due poliziotti
e desiderano interrogarla. Mi dispiace davvero, ma ho cose
molto importanti da dirle. Stasera alle sette, all'Imperial.
Sogghign. La polizia  molto curiosa. Per favore non racconti
di essere stato assunto dal signor Hiroshita.

Christian Jameson, capo dei detective del dipartimento di
polizia di Honolulu, stava seduto dietro una scrivania ed esaminava
alcuni incartamenti. Portava occhiali con la montatura
in argento.
Va bene, ragazzi, potete andare, disse rivolto ai due agenti
che avevano scortato il barone alla stazione di polizia. Le
porte si chiusero. Sul bianco soffitto grosse lucertole verdi
guizzavano da una parte all'altra, e il barone spost la sedia
temendo che potessero cadrgli in testa. Jameson era un
uomo anziano, aveva un'espressione da missionario, le labbra
raggrinzite ed aride come se avesse appena dato un morso
al frutto della passione. Sollev il capo e parl con la dolce,
antica inflessione dell'isolano che aveva alle spalle generazioni
di antenati del New England.
Barone, lei ci ha causato un sacco di guai. Volevamo interrogarla
sul delitto... il presunto delitto del signor Khler.
Ma dopo aver parlato con il capitano Anderson e appreso
da lui i fatti, abbiamo scoperto che lei aveva gi lasciato la
nave.
Il barone spieg che andava molto di fretta.
Fretta, eh? Bene, bene. Posso vedere il suo
passaporto?.
Il barone glielo porse.
 stato a Citt del Messico. Bene, bene. Questo  un passaporto
nuovo, no? Porta la data del diciannove febbraio. Ha
perduto quello vecchio?.
Tre anni prima il barone era fuggito dall'Austria. A
Vienna aveva diretto la divisione speciale investigativa della
polizia finch era stato arrestato, insieme ad altri, con l'accusa
di cospirazione per la restaurazione della monarchia.
Era fuggito in Svizzera e da qui negli Stati Uniti dove aveva
sperato di fare fortuna.
Dopo un'esperienza a Carmel, in California, dove aveva
incontrato Caryl Miquet, l'Ufficio immigrazione aveva scoperto
che era entrato illegalmente negli Stati Uniti e quindi
era stato costretto a fuggire in Messico. Qui era rimasto
nascosto per alcuni mesi presso un compatriota, quel tale
Braunback che lo aveva presentato a Hiroshita al Cosmopolitan
Club di Citt del Messico, finch non aveva saputo
che a Vienna il governo socialista era caduto. Col nuovo regime,
alcuni influenti amici del barone ora tornati al potere si
erano dati da fare per farlo rientrare e gli avevano procurato
un nuovo passaporto.
Tutto questo, o quasi, raccont a Jameson. Quando fin
di parlare, il poliziotto consult alcune carte che aveva
davanti a s. Se l'avessimo trovata un paio d'ore fa, ci saremmo
risparmiati un sacco di noie. Ci siamo chiesti come
mai era scappato cos in fretta, e mentre i miei ragazzi la
cercavano ho telefonato alla polizia di San Francisco. Loro
si sono messi in contatto con la sua ambasciata a Washington.
Mi pare d'aver capito che lei  un personaggio
importante, eh?.
Il barone ammise modestamente di essere il pi grande
detective di tutta l'Austria.
Jameson si tolse gli occhiali. La sua espressione si fece
pi dura. Gli occhi erano due piccole fosse rotonde. Bene,
bene, barone. Per qui noi non crediamo di aver bisogno
di un detective. Non c' molta criminalit. Le isole sono
troppo lontane da qualsiasi altro luogo perch un criminale
possa pensare di scappare. Pul gli occhiali. Lei ci 
costato un sacco di soldi con tutte quelle telefonate. Un
giornalista mi ha detto che lei era sceso dalla nave con il
signor Hiroshita, ma non abbiamo pensato di cercarla da
lui prima di aver setacciato tutti gli alberghi. Cosa penserebbero
i suoi amici viennesi se sapessero che lei  amico di
un trafficante di droga?.
Il barone sobbalz come se fosse stato colpito da un
pugno. Scosse la testa incredulo. Von Kaz era un uomo molto
vanitoso per cui cercava sempre, fin dove era possibile, di
nascondere il prognatismo, ereditato dal nonno, comprimendo
le labbra e minimizzando cos il maggior difetto del suo
profilo aquilino. Ma ora, allibito, lasci che la mascella cascasse
in avanti. Sul serio?, chiese incredulo.
Be', non lo posso affermare con sicurezza. Da diversi
anni non abbiamo nessuna denuncia contro di lui. Come
l'ha conosciuto?.
Il barone, ripresosi dallo shock, spieg di essere stato
presentato a Hiroshita da un comune amico a Citt del
Messico. Saputo che il giapponese stava per imbarcarsi
per Honolulu, sul Kohala, e poich lui aveva deciso di tornare
a Vienna via Hawaii, avevano deciso di partire
insieme.
Bene, bene, disse Jameson e gli porse un telegramma.
Questo  arrivato mezz'ora fa. Vuole leggerlo?.

JAMESON, DETECTIVE CAPO POLIZIA HONOLULU.
CONTROLLATO CON COMPAGNIA NAVIGAZIONI OCEANIC
STOP. IMPIEGATO RICORDA CHIARAMENTE VON KAZ
ARRIVATO GIORNO PRIMA PARTENZA KOHALA STOP.
CHIESTO SE MISS MIQUET AVEVA PRENOTATO STOP.
IMPIEGATO SICURO ESSERE VON KAZ STOP. RICORDA
FOTOGRAFIA GIORNALI PER CASO CARMEL STOP. TELEFONATO
ANCORA AMBASCIATA AUSTRIACA STOP.
INSISTONO BARONE OKAY E SU VIA RITORNO CASA STOP.
QUI NULLA CONTRO BARONE STOP. DATOCI VALIDO
AIUTO IN CASO CARMEL STOP. PREGO PORGERGLI
OMAGGI STOP.
LINN CAPO POLIZIA SAN FRANCISCO.

Il barone restitu il telegramma e Jameson non fece commenti.
Il capitano Anderson mi ha detto che  stato lei a
trovare il signor Khler morto. Che cosa pu dirmi in
proposito?.
In cinque minuti il barone rifer tutti i dettagli, raccont
di essere salito sul ponte A per guardare le stelle, di essere
inavvertitamente inciampato nel corpo e di essersi precipitato
ad avvertire il capitano.
Quindi per prima cosa ha pensato di avvertire
Anderson?.
Certo, caro signore. La responsabilit della nave era
sua.
Infatti, e mentre lei cercava il capitano il corpo  sparito.
Lei non conosceva Carl, vero?. Jameson si accese un lungo
sigaro e cominci a fumare pensieroso.
Il signor Khler? L'ho visto un paio di volte a bordo.
Il capitano mi ha detto che lei non  uscito spesso dalla
sua cabina. Quindi Carl l'aveva incontrato per caso e vi eravate
presentati?.
Io non sono un uomo di mare. Per ogni giorno lasciavo
la mia cabina per una breve passeggiata. Ricordo di
essermi fermato al bar e di aver notato questo Kohler che
parlava a voce alta. Ho sentito i suoi amici chiamarlo
"Khler".
E lo ha riconosciuto subito, sul ponte, di notte?.
C'era luna piena, signore. E io ho una memoria
formidabile.
Jameson toss e guard fisso in viso il barone, che rimase
assolutamente impassibile. Lui aveva una memoria
formidabile.
Bene, bene. Quindi lei non ha idea di quello che pu
essere successo, vero? Carl era un forte bevitore. Si sarebbe
potuto ubriacare e cadere in mare, ma lei parla di una rivoltella
ad aria compressa e questo rende le cose un po' confuse.
 sicuro di non essere stato ubriaco anche lei?.
Prego, l'inform soavemente il barone. Non c' nulla
che possa far ubriacare il grande barone von Kaz. E sorrise.
Il grande.... Jameson si alz e and alla finestra. Sospir,
torn alla scrivania e si sedette. Mi scusi. Lei, quindi,
non ha alcuna idea?.
Il barone scosse il capo.
Va bene. La prego solo di non andare in giro a ripetere
la storia della pistola ad aria. I giornali scriveranno che Carl
 caduto in mare. E infatti  caduto. Quando abbiamo esaminato
la piattaforma del tiro al piattello, abbiamo scoperto
dei graffi sulla vernice del parapetto inferiore ed abbiamo
trovato un brandello della sua cravatta. Scopriremo chi l'ha
ucciso, ma se veramente l'arma era una pistola ad aria allora
 meglio lasciare che l'assassino creda che noi siamo convinti
che lei stia mentendo. Si alz. Per quanto la riguarda,
barone, concluse con una certa riluttanza, lei  libero
di andarsene. Ma lasci che prima le dica una cosa. A noi fa
molto piacere che gli stranieri vengano a visitare le nostre
isole e non vogliamo procurare loro delle noie se si comportano
bene. E ora vengo al punto. Qui siamo molto
uniti. Forse lei non lo sa ma Caryl Miquet ha molti amici
a Honolulu. Suo zio, Louis McKay,  arrivato qui dalla
Francia circa cinquant'anni fa. Ha comperato un ranch e
per sentirsi un buon americano ha trasformato il nome
Miquet in McKay. Jameson riaccese il sigaro e tir qualche
boccata mentre il barone rimaneva in silenzio. Ha sposato
una Lorring, e quella, barone,  una famiglia antichissima.
Ora sono morti entrambi ma la loro figlia, Mary McKay, 
molto amata da tutti. E anche il ragazzino, Billy McKay,
diventer presto un giovanotto in gamba....
Mi scusi, lo interruppe il barone. Se non le dispiace,
chi  Billy McKay?.
Suo fratello. E come le stavo dicendo Mary McKay e sua
cugina Caryl Miquet sono venute qui e non permetter che
abbiano delle noie. Lei deve lasciar stare Caryl Miquet.
Il barone balz in piedi.
Jameson lo ferm con un gesto. Non mi guardi come se
volesse cacciarmi un coltello in gola. Qui non siamo in
Austria e io posso sbatterla in prigione prima che abbia il
tempo di rendersene conto. C' una nave che parte domattina
per l'Australia. Si imbarchi e vada dove diavolo vuole ma
lontano da qui.
Il barone fece un inchino.
Usc dall'ufficio in un fermento di indecisioni. Il senso di
disagio che l'opprimeva dalla sera precedente era aumentato.
Qualcosa non quadrava. Bene, qualsiasi cosa fosse non era un
suo problema. Lui ne era fuori. Aveva deciso di lasciare
Honolulu senza vedere la signorina Miquet. Lei non contava
niente per lui. L'aveva aspettata quasi un'ora sul ponte della
nave e lei non si era fatta vedere. Non era che un'altra barbara
americana. Si ferm sul marciapiede stringendo il manico
dell'ombrello, assorto nei suoi pensieri e preoccupato. Lieber
Gott! Ma perch Hiroshita aveva cos insistito che lui rimanesse
per incontrarla? E ora questo poliziotto americano aveva
fatto il suo nome durante la loro conversazione. Forse era solo
una coincidenza. Naturalmente.
Si avvi per attraversare la strada, sforzandosi di liberarsi
di quelle sgradevoli sensazioni e in quell'istante qualcuno,
dietro di lui, lanci un grido mentre una grossa automobile
grigia gli si dirigeva contro. Lo avrebbe centrato in
pieno e lasciato privo di vita sull'asfalto se non avesse reagito
istintivamente.
Quelle gambe muscolose, che certo non aveva ereditato
dal ramo von Kaz, lo allontanarono dal percorso dell'automobile.
Un lungo balzo, come se fossero scattate delle molle,
e lui cadde sulle spalle in una posizione non certo
dignitosa.
Mentre si rialzava vide una faccia che lo guardava dal finestrino
dell'automobile. Era un viso rubizzo, da cherubino. E
aveva un'espressione delusa. La macchina scivol via.
Una donna cinese corse verso di lui. Quasi ammazzato,
disse.
Come?.
Quasi ammazzato. Ploplio quasi ammazzato.
Ach! Gi... quasi. Sorrise meccanicamente mentre si
spazzolava l'abito. Ha visto per caso il numero di targa?.
La donna non cap. Lui era stato quasi investito, lei non
faceva che ripetere che era salvo per un miracolo, e lui sembrava
non curarsene affatto.
Il barone non la stava ascoltando.
Stava guardando lungo la strada, ma l'automobile grigia
era ormai scomparsa e con lei il signor Bolton.
...
3. SOTTO L'OMBRELLONE GIALLO.

Nell'atrio dell'Imperial Hotel, il barone compr una copia
dell'edizione pomeridiana dell'Honolulu Star-Bulletin, quindi
usc sulla terrazza e ordin la colazione. La morte di Carl
Khler riempiva due colonne della seconda pagina. Non si
parlava di omicidio n si faceva cenno all'intrepido barone
von Kaz, una dimenticanza che lo irrit perch amava molto
leggere il suo nome sui giornali.
Secondo il cauto racconto, Carl Khler aveva probabilmente
bevuto un po' troppo e chiss come era scivolato in
mare. La polizia aveva indagato e aveva scoperto sulla piattaforma
del tiro al piattello tracce che potevano indicare come
qualcosa di molto pesante fosse passato sotto il parapetto
inferiore. La polizia aveva anche trovato tracce di sangue, ma
di questo non si parlava.
La biografia del signor Khler era breve. Era nato sulle
isole, si era laureato all'Universit delle Hawaii, ed era subito
entrato nel dipartimento di ricerca di una delle compagnie
che coltivavano ananas. Nove anni prima era tornato
nell'isola natale ed era stato assunto come direttore di
una piantagione di canna da zucchero. Dopo quattro anni
aveva accettato il posto di vicedirettore del grande Ranch
Preacher, a North Kona; tre anni pi tardi, quando era
morto il vecchio Louis McKay, era andato a dirigere il
Ranch McKay, che si trovava vicino al Ranch Preacher. Qui
era rimasto per circa un anno, poi si era dimesso, stando a
quanto diceva lo Star-Bulletin, per occuparsi dei suoi affari.
Durante l'ultimo anno aveva fatto diversi viaggi in Messico
per avviare una piantagione di ananas. Questa, in breve,
era stata la vita di Carl Khler.
Il barone ripieg il giornale e fin la colazione. Guard l'orologio.
Era l'una e mezza. Tra cinque ore e mezzo avrebbe
incontrato il signor Hiroshita e sperava di poter chiarire il
mistero della pietra di steatite e dei rapporti che lo legavano
alla signorina Miquet. Firm il conto, si alz da tavola e si
avvicin al muretto che separava la terrazza dell'hotel dalla
spiaggia bianca di Waikiki.
A prima vista la spiaggia lo deluse. Era piccola. Se l'era
immaginata lunga come tutta l'isola di Oahu. Ma il mare
verde, trasparente ed abbagliante sotto il sole, con le criniere di
schiuma bianca, aveva un respiro cos dolce e tranquillo che
ripagava le piccole dimensioni della spiaggia. Al largo, corpi
abbronzati su tavole da surf stavano aspettando l'arrivo dell'onda.
In lontananza, dietro Waikiki, si profilava il massiccio
di Diamond Head, meraviglioso fondale per i bagnanti, con la
sua verde cintura di palme che nascondeva ville bianche e
rosa. Sulla spiaggia spuntavano ombrelloni di vari colori e
uomini e donne facevano di tutto per esporre, entro i limiti
della legge, la pelle al sole tropicale.
Di colpo l'espressione del barone mut. A pochi metri da
lui not, inclinato sulla sabbia, un ombrellone giallo dal
quale spuntavano due gambe femminili. Erano due gambe
abbronzate, assolutamente perfette. E affascinanti come non
mai. Anche altri le avevano notate: a intervalli gli uomini
passavano davanti all'ombrellone e sostavano un attimo
davanti a quello spettacolo. Dal loro atteggiamento il barone
intu che la padrona di quelle gambe stava dormendo, ignara
dello scompiglio che stava creando.
E mentre il barone se ne stava pigro a godere la vista del
mare, delle montagne e delle belle gambe abbronzate, vide
un uomo e un ragazzo camminare verso l'ombrellone. L'uomo
era completamente vestito, aveva un viso paffuto da cherubino
e dalle labbra carnose sporgeva un sigaro. Il ragazzo
era in costume da bagno, aveva i capelli neri e una spruzzata
di efelidi sul naso. Correva avanti, lanciando una palla di
gomma e poi si fermava ad aspettare l'uomo. Costui si sedette
sulla sabbia, a pochi metri dall'ombrellone giallo, e diede
uno sguardo privo di interesse alle gambe abbronzate mentre
il ragazzo cominciava a scavare nella sabbia.
Il barone fece il giro della terrazza e and ad appoggiarsi a
un altro lato del muretto senza perdere di vista la spiaggia.
Not che Bolton stava fissando un particolare tratto di mare.
Al largo, si scorgevano tre puntini neri e quando una grande
ondata verde si rivers dal lato del Diamond Head, i tre puntini
neri, insieme agli altri, si sollevarono. Poco dopo Jeffrey
Preacher, Mary McKay e John Sargent arrivarono trasportati
dalle onde sulle loro tavole da surf. I capelli color del grano di
Jeffrey brillavano nel sole. Mary, in piedi nell'acqua, si tolse la
cuffia da bagno e agit i riccioli bruni. John Sargent port le
tavole sulla spiaggia e salut con la mano l'uomo grasso che se
ne stava tranquillamente seduto sulla sabbia.
Il barone sal in fretta in camera sua e s'infil un costume
da bagno nero.

Dieci minuti pi tardi il bambino aveva gi distrutto ci
che aveva costruito con la sabbia e stava ricominciando a
costruire di nuovo. Un'ombra pass accanto a lui e una voce
dall'alto domand: Che cos' quello?.
Il bambino si fece serio. Un castello, non lo vedi?.
L'uomo col costume da bagno nero e l'accappatoio a righe
si lasci cadere sulla sabbia. Ach, un castello... ma mi sembra
un po' povero, no?.
Gli occhi grigi del bambino fissarono sprezzanti l'intruso.
Poi il ragazzino decise di ignorarlo.
Ma l'uomo rimase al suo posto, si gratt il naso e infil
un dito nella sabbia. Ora, disse, qui ci vorrebbe un
barbacane e qui un fossato difeso da due sentinelle.
Sorrise.
Il ragazzo, stupito, rimase a osservare l'uomo che con
grande abilit impastava la sabbia, costruiva un castello,
segnava porte e finestre, alzava torrioni.
Cos'... cos'..., domand il ragazzo indicando un
punto, quella cosa che hai detto?.
Ah, un barbacane?  un antimuro. Viene dal latino.
Quando avevo la tua et io studiavo il latino. Nella tua lingua
significa "il luogo che sta davanti al muro". Poi aggiunse
serio: Io credo che per un castello di questo tipo ci vorrebbero
cinquecento soldati, no?.
Tu sai tutto sui castelli?.
Ci sono vissuto, molti anni fa, spieg il barone mentre
toglieva la sabbia dal centro della costruzione. Qui ci andr
il ridotto. Sai cos'?.
No.
Il cortile interno. Come ti chiami?.
Billy.
Billy e poi?.
Billy McKay. Dobbiamo mettere dei soldati anche
nell'antimuro?.
Una cinquantina, mio caro Billy.
E tu come ti chiami?.
Franz. Si alz.  molto semplice, no? E ora se avessi un
coltello potrei scavare una saracinesca.
Io ho un temperino, in camera!, esclam Billy eccitato.
Che cos' una saracecca?.
Ragazzo!. Era arrivato Bolton. Fa troppo caldo. Vai in
camera tua....
Signor Bolton, Mary mi ha detto che potevo restare.
Mi hai sentito?. Bolton si tolse il sigaro di bocca quando
vide il volto dell'uomo in accappatoio a righe. Era un
volto bruno con la mascella prominente. I capelli erano
scuri, tagliati corti alla moda degli ufficiali tedeschi che lui
aveva visto nei campi di prigionia durante la guerra.
Nessuna espressione pass sul viso di Bolton. Salve, barone,
lo salut. La stavo proprio cercando. Si volt verso il
ragazzo e gli sfior delicatamente una spalla. Torna in camera,
Billy.
Salve, signor Bolton.
Billy osservava con gli occhi spalancati il costruttore di
castelli. Un barone! Un barone, aveva detto Bolton. Era
come vedere un principe. O un re.
Costruiremo un castello pi grande un altro giorno,
sorrise il barone.
Riluttante Billy si avvi verso l'albergo, poi si ferm per
chiedere timidamente: Sei un vero barone? Hai ucciso della
gente? Il mio tutore mi ha detto che i baroni uccidevano centinaia
di persone.
Mio caro Billy, io ne ho uccise migliaia!.
Billy spalanc gli occhi e Bolton lanci un'occhiataccia al
barone. Poi ripet al ragazzo di tornare in camera.
Dopo che il ragazzo se ne fu andato, Bolton riprese a parlare
come se non fosse mai stato interrotto. Le dicevo,
barone, che la stavo cercando. Sono cos scsso.
Come mai?.
Non pu capire come mi sento, barone. Questa mattina
guidavo lungo King Street. Ero andato a fare una commissione
per la signorina McKay. Andavo di fretta e poi lei,
all'improvviso mi si  parato davanti e io ho perso la testa.
Fu scosso da un brivido. Pensi se l'avessi uccisa? Sarebbe
stato terribile. Non avrei mai potuto perdonarmi per aver
provocato una simile tragedia. Mai!. Gli occhi gli si inumidirono
al solo pensiero. Quando finalmente mi sono riavuto,
sono tornato indietro ma lei se n'era gi andato.
Mio caro signor Bolton, fece il barone, stupito, con l'aria
pi ingenua del mondo. Io non capisco. Io non l'ho pi
vista da stanotte, a bordo della nave.
Non mi ha visto?.
Il barone sorrise. Le assicuro di no. E non ho avuto nessun
incidente.
Lei... devo aver commesso un errore. Mi dispiace, ma ho
pensato che fosse proprio lei e volevo vederla per chiederle
scusa.
Lei  troppo gentile, mio caro signore. Tuttavia la sua
quasi vittima non ero io. Dalla tasca dell'accappatoio prese
l'accendino e lo sollev verso la punta del sigaro di Bolton.
Permette? Il suo sigaro si  spento.
Bolton aspir una lunga boccata di fumo. Grazie. Bella
giornata, vero?.
Meravigliosa, mio caro signore. Lo Star-Bulletin ha scritto
che il signor Khler era ubriaco e che  caduto in mare.
L'ho letto anch'io. Lei invece  convinto che sia stato
ucciso, vero?.
Il barone fece spallucce. A volte  cos facile sbagliarsi.
Ho sempre pensato che la storia della rivoltella ad aria
fosse un po' assurda, barone. Io sono un uomo semplice,
comune, ma ieri sera non potevo proprio credere che una
pistola ad aria potesse uccidere.
Ach... ieri sera si sono fatte grandi bevute.... Il barone gli
strizz l'occhio ma l'espressione di Bolton non cambi.
Quando ho letto che lui aveva lavorato nel ranch dei Preacher
ho pensato che forse dovrei fare le condoglianze al
signor Preacher, no?.
Jeffrey non lo conosceva. Bolton scosse la cenere dalla
punta del sigaro. E nemmeno io.
Davvero?, si stup il barone. Non vi siete mai incontrati
a bordo?.
Non permetto mai a Jeffrey di parlare con gli estranei n
a bordo n altrove, rispose Bolton seccamente in un aspro
tono di voce.
Allora il signor Sargent aveva conosciuto Preacher prima
d'imbarcarsi sul Kohala?.
Bolton fiss il barone poi si tolse il sigaro di bocca. Sono
felice di non averla investita, barone, disse. Si alz in piedi e
se ne and, affondando i piedi nella sabbia morbida.

Circa venti minuti pi tardi, sotto l'ombrellone giallo,
Caryl Miquet si svegli. Sbadigli, si stiracchi, lanci
un'occhiataccia ai due giovani che la stavano osservando e
che si precipitarono verso il mare. Poi sorrise soddisfatta,
svit il tappo di una bottiglietta di olio solare e cominci a
spalmarsi le gambe. Aveva la pelle bruna e ben poco era
rimasto nascosto. Portava un due pezzi bianco. I capelli
erano neri come la notte, pi scuri dei grandi occhi che stavano
osservando maliziosi i due giovanotti mentre si tuffavano
in acqua. Era una magnifica creatura, anche per
Waikiki, e lei ne era consapevole.
Accidenti!, esclam quando la bottiglietta si rovesci
sulla sabbia. E mentre stava per riprenderla una mano incontr
la sua.
Buongiorno, la salut il barone in tono galante. Buongiorno,
cara signorina Miquet. Non pu immaginare come
sia felice....
Per favore, non faccia altri inchini, rispose lei senza
smettere di spalmarsi l'olio sulle gambe.
Il barone si sedette. Le assicuro che la mia
educazione....
La sua educazione... so tutto sulla sua educazione, barone
von Kaz.
Se continua a strofinare cos finir per levarsi la pelle,
disse lui in tono gentile.
Oh. Lo fiss. Non voglio parlare con lei. Non voglio
vederla. Dopo quello che  successo a Carmel, pensavo che
avrebbe capito!.
Lui annu serio.
E allora se ne vada.
Per ieri sera ha accettato di incontrarmi.
Accettato di incontrarla?. Parlava a voce bassa, ma era
furibonda. Ero curiosa di sapere cosa aveva da dirmi.
Volevo sapere perch mi aveva seguito. Che cosa ci fa qui?
Fortunatamente l'ho detto a John, il fidanzato di mia cugina.
E lui mi ha consigliato di non mettermi nei guai con
lei.
Davvero?. Si alz e fece un inchino che risult abbastanza
ridicolo, visto che era in costume da bagno. Ma il
barone era troppo vanitoso per pensare di poter essere in
qualche modo ridicolo. Volevo soltanto esprimerle il mio
profondo rammarico, signorina Miquet. Volevo soltanto
dirle.... Che cosa mai voleva dirle? Su quella spiaggia dell'albergo,
sotto il sole, lei era tra amici, conosciuta, al sicuro.
E le paure che lo tormentavano sin dal mattino erano
fuori luogo, irragionevoli, grottesche, tipiche di un uomo
talmente abituato all'intrigo che vede pericoli ovunque. E
doveva forse confessare a questa sprezzante creatura che lui,
il grande von Kaz, adorato dalle signore di Vienna, si era
innamorato di lei, una qualsiasi americana? Questo doveva
dirle? Gli occhi della ragazza lo fissavano ironici, divertiti
del suo imbarazzo.
Non era abituato a essere trattato in questo modo. Si irrigid.
Domani parto per l'Austria. Volevo dirle addio.
Ancora una cosa, barone, prima che lei parta. Il suo
tono era imperioso; si era alzata in piedi, alta e snella. Non
lo temeva. Non temeva pi nulla. Era sicura di s. Prima che
lei parta, barone, vuole spiegarmi come mai ha aperto la mia
posta questa mattina?.
Cosa?.
Perch ha aperto la mia posta? Con quale diritto?.
La posta... quale posta?, balbett lui.
Quando questa mattina mi hanno consegnato le lettere
nella mia camera, ho scoperto che tutte le buste erano state
aperte e poi richiuse in qualche modo.
La prego, disse il barone. Appoggi una mano sulla spalla
nuda della ragazza e la costrinse a sedersi. Non parli cos
forte. Mi scusi, ma devo capire. Cara signorina Miquet, non
pretendo che lei mi creda. Per posso provarlo. Questa mattina
ho lasciato la nave con un amico... un conoscente. Ho
testimoni attendibili che potranno dichiarare che io sono
arrivato all'Imperial Hotel solo dopo mezzogiorno.
Ma chi altro avrebbe mai potuto aprire la mia corrispondenza?,
gli chiese rabbiosamente, perch gli credeva.
Lei mi ha seguito. L'impiegato che ha preso la mia prenotazione
sul Kohala mi ha detto che lei aveva chiesto di me.
Cosa le ho fatto?.
Attenta!. Il barone le sorrise e cominci a parlarle della
bellezza della spiaggia di Waikiki e subito dopo comparve
Mary McKay, bagnata e col fiato corto.
Ciao, Caryl. Finalmente ti sei svegliata. Diede un'occhiata
al barone ed ebbe l'impressione di averlo gi visto da
qualche parte.
Questo  il barone von Kaz... mia cugina, la signorina
McKay, li present Caryl.
Il barone si chin sulla mano che Mary gli porgeva e la
baci cavallerescamente. Mary strizz l'occhio alla cugina
con un'espressione che irrit Caryl al punto che quando il
barone si rivolse nuovamente a lei, gli porse con grazia la
mano.
Le danze cominciano alle nove, questa sera, mormor
lui. Spero vorr onorarmi.... Voltava le spalle a Mary.
Mi dispiace. Caryl sembrava distratta, assente. Ma poi
qualcosa nello sguardo di lui la indusse ad aggiungere: Ma
potremmo prendere un cocktail insieme, alle sette, se
vuole.
Alle sette, ripet l'altro; fece un breve inchino in direzione
di Mary e se ne and. Caryl lo segu con lo sguardo
chiedendosi come mai le fosse venuto in mente di fargli quella
proposta. Non ne aveva nessuna intenzione. Lo aveva fatto
d'impulso, senza pensare.
Sbaglio, o ho sentito che lo invitavi?. Mary si stava spalmando
d'olio.
 un essere impossibile. Non so nemmeno perch te l'ho
presentato.
Ah,  cos che la pensi?, fece Mary con aria furba.
Stavano ancora ridendo quando, pochi minuti pi tardi,
arrivarono Jeffrey e John.
Jeffrey sedette accanto a Mary. Allunga le gambe verso di
me, le ordin, e ti far vedere come si fa a spalmare l'olio.
Non ne serve molto. L'ho imparato in Riviera.
John Sargent afferr il flaconcino. Qui non siamo in
Riviera, Jeff.
Jeffrey sogghign. Sai, John, a volte mi dimentico che
tu e Mary siete fidanzati. E comunque non capisco come
un litigioso geologo abbia potuto innamorarsi di una ragazza
come te, Mary.
Mary scoppi a ridere, rovesciando indietro la testa. Caryl
osserv i due uomini. John, disse con calma, non versare
tutto l'olio sulle sue gambe. Ne serve un po' anche a me.
Se metti ancora dell'olio su quelle gambe ti prenderanno
per un'hawaiana, comment Jeffrey.
John si vers un po' di olio sulla mano. Cosa che non
potrebbe capitare a te, Jeff, con quei capelli gialli....
John!, lo rimprover Caryl.
Lascia perdere, non badare a John, fece Jeffrey allungandosi
sulla sabbia accanto a Mary. Io sono realista. Ho
nelle vene tanto di quel sangue hawaiano che a volte sogno
di essere un re. Si rivolse a John. Se fossi un re, sai cosa
farei? Annullerei il tuo fidanzamento con Mary e ti rispedirei
in Messico. E allora saresti bello e sistemato, vero?.

Il barone trov il nome di Hiroshita sulla guida telefonica.
Quando finalmente riusc a parlargli lo inform che
un impegno molto importante gli impediva di incontrarlo
alle sette. Sarebbe stato meglio alle nove. Hiroshita protest
ma il barone fu irremovibile. Alla fine Hiroshita acconsent
a essere all'hotel Imperial Hawaiian alle nove in punto
e il barone riattacc. C'era un ananas sul tavolino. Era
una regola dell'albergo offrire ai clienti il frutto tradizionale
dell'ospitalit isolana. Von Kaz se ne serv, poi fece un
bagno caldo seguito da una doccia fredda. Si ras e indoss
un abito grigio di flanella. Stava meditando di telegrafare
ai suoi amici a Vienna per informarli che avrebbe rimandato
di qualche giorno la partenza. Aveva promesso di essere
a Vienna per la met di maggio; il governo in carica non
era n favorevole n contrario ai monarchici. Era una formazione
provvisoria che conteneva elementi nazisti, monarchici
e tutti coloro che erano convinti che l'Austria sarebbe
stata meglio senza un imperatore o un dittatore nazista. Gli
amici del barone stavano organizzando un tentativo di
restaurazione monarchica per la fine di maggio. E lui avrebbe
dovuto aiutarli. Nonostante i suoi difetti, avevano bisogno
di lui. Conoscevano molto bene il suo orgoglio e sapevano
che la sua ipersensibilit nei confronti della sua dubbiosa
discendenza aveva raggiunto dimensioni assurde. Era
un barone, certo, ma questo significava ben poco per l'augusta
classe sociale di Vienna, che non aveva dimenticato
lo scandalo di quando suo nonno si era innamorato di una
ballerina gitana... che poi, a tempo debito, era diventata
sua nonna. Inoltre gli amici deploravano la sua impulsivit,
i suoi metodi stravaganti, l'enorme presunzione ma soprattutto
la capricciosa immaginazione. Tuttavia dovevano ammettere
che nessun altro, a Vienna, possedeva quella particolare
abilit che sfiorava il genio nel fiutare e sventare un
intrigo od un complotto. Con lui a Vienna, erano convinti
che avrebbero potuto agire senza essere colti in fallo
dall'opposizione.
Con il suo inguaribile ottimismo il barone decise che non
era necessario telegrafare perch quella stessa notte avrebbe
svelato il mistero scoprendo il motivo per cui Hiroshita era
tanto interessato alla signorina Miquet e come mai la sua corrispondenza
era stata aperta.
And all'ascensore anticipando il momento dell'incontro
con Caryl. Sarebbe stato molto deciso con lei, esigendo
delle scuse per il mancato appuntamento sul ponte. Questo
era esattamente ci che era determinato a fare quando l'ascensore
lo deposit nell'atrio. Non avrebbe pi sopportato
i capricci della ragazza; doveva capire con chi aveva a che
fare.
Quando era necessario ai suoi fini, il barone poteva essere
molto affascinante. Sapeva come sorridere, e gli occhi
azzurri assumevano un'espressione di grande ingenuit.
Sapeva ascoltare facendo credere al suo interlocutore che nessun
altro al mondo avrebbe potuto dire cose pi interessanti.
Ora, con la testa lievemente inclinata da un lato, lo sguardo
attento, stava ascoltando le parole del receptionist e
annuiva convinto.
La maggior parte degli ospiti dell'albergo o erano sulla
spiaggia o stavano facendo il sonnellino pomeridiano. L'atrio
era deserto. Il portiere si annoiava e il pomeriggio scivolava
via lento mentre seguiva con lo sguardo assonnato le
farfalle che svolazzavano sui rami di cocco che decoravano
il grande tavolo e i fattorini accovacciati vicino alle porte a
sonnecchiare. Poi era sceso quel forestiero cos amabile che
lo aveva interrogato sulle bellezze del luogo e il portiere, i
gomiti appoggiati sul banco, aveva descritto al barone le
grotte funerarie dell'isola, il blu delle notti, il meraviglioso
manto di piume da mezzo milione di dollari del re Kamehameha
I che si poteva ammirare al Bishop Museum, il
grande fiore notturno del cereus, il cratere del vulcano Kaleakala
a Maui. E quando finalmente si ferm un attimo
per riprendere fiato, il barone lo ringrazi.
Il portiere aveva appena cominciato, ma l'attenzione del
barone era gi altrove: stava fissando le caselle della posta
dietro il banco. No, gli disse l'addetto dell'albergo. Non
c' posta per lei, barone. La posta arrivata col Kohala  stata
distribuita questa mattina e non ne aspettiamo altra per i
prossimi tre giorni.
Il barone si fece scuro in viso. Questo era molto strano, si
lament, perch uno dei suoi compagni di viaggio gli aveva
promesso di inviargli un indirizzo di grande importanza.
Abbiamo consegnato le lettere nelle varie stanze tra le
dieci e trenta e le undici, spieg il portiere.
Ach! Quindi nessuno pu ritirarla qui al banco?.
Se la chiede, certo che s.
Allora, forse qualcuno degli altri ospiti potrebbe aver
preso per sbaglio la mia posta?.
Difficile. Il portiere indic le caselle della posta. Noi
dividiamo la corrispondenza per camera. Ecco, questa  l'ala
sette B. Non possiamo sbagliarci. Ci sono solo sei camere in
quell'ala.
E lei ha gi consegnato tutta la posta alle camere della
mia ala?.
Certo, personalmente. No, aspetti un attimo.... Si diresse
verso una porta alla sua sinistra e si affacci all'interno.
Chuck, stamane  passato qualcuno a ritirare la posta della
signorina McKay?. Una voce rispose dall'interno, quindi il
portiere torn dal barone. Mi dispiace, signor barone. Il
signor Bolton si  fermato a ritirare la posta. Ci sono sei persone
nelle camere accanto alla sua, la signorina McKay e i
suoi amici e un altro ospite. La posta l'ha presa il signor
Bolton. Avrebbe potuto prendere anche la sua. Vedo se  in
camera.
Ach! Donnergott!. Il barone si batt una mano sulla fronte.
Che stupido, che stupido!.
Il portiere riagganci il telefono stupito.
Mi scusi, caro signore, ma mi sono appena ricordato. Il
mio amico aveva promesso di scrivermi domani. Mille scuse!.
Detto questo si allontan e il portiere torn alla sua rivista.
Gli stranieri erano tutti pazzi.
Di nuovo di sopra, il barone si ferm davanti alla camera
settecentotrentadue, quella attigua alla sua. Ogni stanza era
chiusa da due porte. Una schermata con una griglia di rame
e la seconda di legno. Le serrature erano semplici. Sarebbe
stata questione di pochi secondi aprirle entrambe. Fu molto
tentato, ma con i tre ascensori che continuavano ad andare
su e gi sarebbe stato troppo rischioso. Il ragazzo dell'ascensore
avrebbe potuto capire in quale camera era entrato oppure
uno degli ospiti sarebbe potuto comparire all'improvviso.
No, non ora; non era prudente. Entr nella sua stanza, chiuse
solo la porta schermata e lasci socchiusa l'altra per rinfrescare
un po' la camera. Sarebbe stato meglio se l'avesse
spalancata completamente, ma la porta copriva la vista del
letto. L'intrepido barone non aveva dimenticato la pistola ad
aria compressa. Controll l'ora: le tre e quarantacinque. Si
butt sul letto e cinque minuti dopo stava gi dormendo. Si
svegli alle sei e mezzo, verific l'ora, si compliment con se
stesso per la capacit di svegliarsi da solo all'ora prestabilita,
come se tale miracolo fosse una prerogativa solamente del
barone von Kaz...

Lei  affascinante. Si chin sulla mano della ragazza. Era
una delle poche donne americane che sapevano porgere la
mano con grazia e disinvoltura, come se fossero abituate a
quell'omaggio.
Il rosa pallido del suo abito accentuava il colore olivastro
del viso. Era veramente affascinante. Purtroppo era anche
sicura di s, troppo sicura. Lo scrut da sotto le lunghe
ciglia pensando che sarebbe stato molto pi gradevole se si
fosse lasciato crescere un po' i capelli invece di tagliarli cortissimi
in quel modo ridicolo. Si sedettero a un tavolino,
uno di fronte all'altra, mentre la brezza portava profumi
dalla terrazza, i pappagalli vociavano e i fattorini indigeni
passavano avanti e indietro.
Ebbene?. Quel gesto di spostarsi i capelli dalla fronte
era del tutto inutile. I neri capelli della ragazza erano perfettamente
pettinati. Lui si disse che era il momento di
mostrarsi deciso. Quella donna non era altro che una selvaggia
nordamericana. Le stava facendo un favore, ach, un
grande favore. Chiam uno dei camerieri. Caryl ordin un
long drink gelato. Qualcosa con una piccola aggiunta di
rum. Lui un brandy-and-soda. Due parti di brandy e una
di soda.
Mia cara signorina Miquet, esord schiarendosi la voce.
Desideravo proprio vederla.
L'avevo capito, rispose in modo impersonale. E io desideravo
vederla, barone von Kaz, per informarla che non
intendo rivederla pi.
Eccellente. Il barone annu. Le donne sono sempre difficili
e lui aveva avuto a che fare con donne ben pi difficili
di quella ragazza con quei due grandi occhi neri. Domani
sar in viaggio per l'Australia e poi per l'Austria. E inoltre
desideravo dirle che non ho mai toccato la sua
corrispondenza.
No?. Le lunghe dita affusolate batterono nervosamente
sul tavolo. E allora chi  stato?.
Sono state aperte tutte le lettere?.
No. Quindi strinse le labbra come se avesse deciso di
non parlare pi. Dopo un attimo invece disse: Solo due.
Grandi o piccole?.
Che differenza fa?.
Lui si strinse nelle spalle.
Erano due buste grandi. Le ho trovate sulla porta della
camera. Le aveva portate su il signor Bolton. Io avevo chiesto
chi era stato e John... il signor Sargent mi ha detto che era
stato Bolton a ritirare tutta la posta.
E l'ha lasciata sulla porta?.
S, appesa al gancio. Oh, sbott poi, lei ora penser di
essere stato molto bravo a farmi parlare!.
Il barone si domand cosa sarebbe successo se avesse
preso una di quelle mani abbronzate tra le sue. Ma dopo aver
guardato il suo viso, lasci cadere il pensiero.
Cos, chiunque passando avrebbe potuto prenderle,
vero?.
Chiun... buona sera, signor Bolton. Non l'avevo vista.
Guard l'uomo e sotto il tavolo sferr un calcio nello stinco
del barone che le aveva pestato un piede in segno di avvertimento,
come se fossero stati dei cospiratori.
Bolton non si era cambiato per la cena. Indossava un
abito informale, di colore chiaro. Disturbo, signorina Miquet?
La signorina McKay ha chiesto di lei.  sulla spiaggia
con i Rogers che vogliono inaugurare la nuova barca a vela;
dice che stanno andando a fare una nuotata e che l'aspettano.
Allung una mano. Lieto di vederla, barone. La sua
mano era flaccida, grassa e pelosa.
Dopo che Bolton si fu allontanato, Caryl sbott:
Maledizione! Mi sono appena cambiata.
Il barone sorrise comprensivo. Con un'aria nostalgica le
sugger di rimanere abbastanza per finire di bere il suo drink
e le disse quanto l'aveva aspettata invano sul ponte A.
Invece di mostrarsi dispiaciuta, lei gli disse che se l'era
meritato per aver aspettato l'ultima sera per invitarla.
Il barone deglut, si riprese, e un po' acido le domand se
lei stava ballando mentre lui prendeva il freddo sul ponte A.
Non sia sciocco. Ieri notte faceva troppo caldo per prendere
freddo.
Allora? Stava ballando mentre io....
Niente affatto, mio caro signore, disse facendogli il
verso. Questo interrogatorio su cosa ho fatto ieri sera non
ha nulla a che fare col problema della mia
corrispondenza....
Ricomparve Bolton, si scus ancora per il disturbo ma gli
altri erano sulla spiaggia e stavano aspettando la signorina
Miquet. Avevano intenzione di andare verso Diamond Head
in barca. Ci avrebbero messo solo quindici minuti e la signorina
Miquet avrebbe avuto tutto il tempo di prepararsi per la
cena.
Va bene, disse lei, e Bolton sorrise.
Caryl si alz facendo frusciare il suo abito di raso. Il barone
disse che sarebbe salito con lei; la sua stanza si trovava
sullo stesso piano. In ascensore lei fece notare che era proprio
una strana coincidenza. Il barone ne convenne.
Fece un inchino e baci la mano della ragazza che stava
impaziente sulla soglia della camera. Ach, esclam, come se
avesse avuto un pensiero improvviso. Un mio conoscente
che ha viaggiato con me sulla nave mi ha detto di averla
conosciuta. Il signor Hiroshita....
Hiroshita? Non lo conosco.
 un importatore. Speravo che saremmo potuti andare
da lui, domani.
Mi dispiace. Scosse il capo. Non dimentichi dove sar
domani. Torni a Vienna e si diverta.
Chiuse la porta.
Lui entr nella sua stanza sbattendosi l'uscio alle spalle.
Torni a Vienna!, ripet amareggiato. Ach. du lieber Augustin,
cos era questo il modo con cui liquidava per sempre il barone
Franz Maximilian Karagz von Kaz? Si sedette alla scrivania e
scrisse un telegramma per i suoi amici viennesi informandoli
che probabilmente si sarebbe imbarcato pi tardi.
Poi si ricord che la polizia di Honolulu gli aveva ordinato
di partire. Stracci il telegramma, si allung contro lo
schienale della poltrona, incroci le braccia, chiuse gli occhi
e medit su uno dei casi pi difficili della sua carriera. Si
stava comportando come uno stupido. Che cosa gli importava
se il Leone Verde di Hiroshita era di steatite? Se il signor
Khler era stato ucciso sul ponte A? Se la posta di Caryl
Miquet era stata aperta? Lui aveva portato a termine il suo
impegno con Hiroshita. Aveva ricevuto il suo compenso. e
in base a quanto gli aveva detto Jameson doveva imbarcarsi
per l'Australia sulla prima nave.
All'improvviso decise che aveva bisogno di un drink. Di
parecchi drink. E cos ritorn gi, in direzione del bar.
...
4. IL SECONDO LEONE VERDE.

Mezz'ora dopo, quando il barone sal al settimo piano, tutte
le stanze erano illuminate. Si ferm davanti alla porta della
sua camera. Dalla stanza attigua giungevano risate e voci e
una di queste era di Caryl. Si apr una porta in fondo al corridoio
e ne usc John Sargent. Indossava una giacca bianca
che faceva sembrare le sue spalle ancora pi larghe.
Senza apparentemente riconoscere il barone, pass oltre e
buss alla camera a fianco. Non puoi entrare, grid una
voce. Caryl non  ancora pronta. Scenderemo tra dieci
minuti.
Il barone chiuse a chiave entrambe le sue porte. Spense
la luce ed usc sul balcone. C'era ancora la luce del crepuscolo;
l'orizzonte era di un color porpora che andava attenuandosi
e il rumore della risacca saliva fino a lui. Sotto,
sulla terrazza, luci colorate splendevano intorno alla pedana
di legno per le danze e la gente era gi seduta per la
cena. Il barone non aveva appetito. Non voleva mangiare
da solo. Come sarebbe stato bello se Caryl Miquet avesse
accettato il suo invito. Sospir. Tra poche settimane sarebbe
stato a Vienna dove centinaia, ach, migliaia di belle donne
sarebbero state felici di cenare e danzare col grande e
impavido barone Franz Maximilian Karagz von Kaz.
Si appoggi alla ringhiera del balcone. Quello della camera
attigua distava dal suo un paio di metri ma era nascosto da
una grande cascata di buganvillea. Tuttavia, riflett, non sarebbe
stato difficile per lui aggrapparsi ai rami e scavalcare il
parapetto. Avrebbe bussato alla porta. La ragazza sarebbe stata
l. "Cara signorina Caryl", avrebbe detto, "questa  la mia ultima
notte a Honolulu". E lei avrebbe spalancato le braccia.
"No, mia cara, non dopo essere stato trattato in quel modo.
No!". Lui avrebbe incrociato le braccia. Lei si sarebbe messa a
piangere. Lui avrebbe ceduto.
Dalla finestra del bagno, che si trovava tra i due balconi,
arriv una voce. Mary, per favore, mi puoi passare una cuffia
da bagno asciutta?.
Per l'amor del cielo, Caryl, cerca di sbrigarti con quella
doccia, rispose Mary.
Il barone sospir e i suoi sogni si infransero. Come avrebbe
potuto sedurre la deliziosa Caryl con la cugina nella camera?
Lieber Gott! E questa era la sua ultima notte. Scosse il capo
tristemente. Una tendina era tirata sulla finestra del bagno e
lasciava trapelare appena una luce giallognola. Sent scorrere
l'acqua della doccia e poi ancora la voce della cugina. Caryl!
Vuoi spicciarti?.
Chiuse gli occhi e si lasci invadere dalla fragranza della
notte tropicale mentre immaginava quel bel corpo, snello e
abbronzato. Era troppo. Rientr in camera, dirott i suoi
pensieri verso le belle donne che aveva amato a Vienna:
Magdi Klei, la rossa Herecia von Bhl, e la piccola cantante
d'opera, Fralein... com' che si chiamava?
Alle otto e quarantacinque si diede del quadruplo imbecille
per l'ennesima volta. Caryl e sua cugina erano gi scese.
Si bagn il viso con l'acqua fredda, poi si rec nell'atrio ad
aspettare il signor Hiroshita.
In piedi, accanto all'ingresso e alla cabina del telefono,
stava accendendosi una sigaretta quando qualcuno disse:
Salve. Era Mary McKay, seduta in una delle grandi poltrone
di vimini.
Le si avvicin, fece un inchino e lei lo inform che stava
aspettando il suo fidanzato che era andato a telefonare. Poi
aggiunse: Ha fatto molto colpo sul mio fratellino, questo
pomeriggio.
Pardon. Il suo fratellino?.
Billy. Ha costruito un castello per lui. Mary sorrise.
Per, barone, non avrebbe dovuto dirgli che aveva ucciso
mille uomini. Alla sua et si crede a qualsiasi cosa.
Mille?. Il barone si guard attorno per controllare che il
signor Hiroshita non fosse ancora arrivato poi rivolse nuovamente
la sua attenzione alla graziosa cugina di Caryl.
Mille uomini? Ma, mia cara signorina McKay, in realt ne
ho uccisi duemila. Non volevo spaventarlo dicendogli la verit.
Guard oltre la terrazza. Che magnifica serata. Peccato
che sua cugina non ami ballare.
Mary non cap e disse che a Caryl piaceva ballare. Anzi,
probabilmente proprio in quel momento stava danzando con
qualcuno dei Rogers. Vuole che le dica di riservarle un ballo
quando torno al tavolo con John? O lei non balla?.
Il barone la inform che aveva imparato a danzare dal
pi grande dei maestri francesi quando frequentava la scuola
cadetti di Vienna. E che Mitti Schlossfeld, la pi bella
danzatrice d'Europa, era sempre molto felice quando poteva
danzare con il barone von Kaz. Tuttavia, continu, quella
sera non se la sentiva di ballare con una donna americana.
Inoltre aveva un importante impegno con un uomo
d'affari di Honolulu, una eminente figura politica, discendente
da una delle pi illustri famiglie. Dopodich s'inchin
e si allontan. Poco dopo, Mary sogghign vedendolo
salutare il giapponese con cui aveva viaggiato. Lo raccont
a John e poi spieg agli altri come quel buffo barone aveva
tentato di impressionarla. Un po' pi tardi, nella pausa tra
un ballo e l'altro, Caryl guard in direzione della sua camera
e al di l delle finestre della stanza attigua vide il profilo
di due uomini seduti a bere e sent un po' di rimorso per il
modo con cui aveva trattato il povero barone.
Hiroshita voleva andare a fare un giro in automobile per
parlare senza che nessuno li ascoltasse, ma il barone gli spieg
che la sua camera era assolutamente sicura perch tutti gli
ospiti dell'albergo stavano cenando o danzando.
Il barone aveva chiuso a chiave entrambe le porte. Faceva
ancora caldo e i due uomini sedevano accanto alla porta-finestra
socchiusa con i bicchieri di brandy-and-soda sul tavolino
davanti a loro. Le palme frusciavano, l'orchestra suonava
una musica dolce e la brezza che spirava dall'oceano portava
il profumo dei fiori. Il barone rifer al giapponese il suo colloquio
con la polizia.
Lei crede che il corpo sia stato spinto in acqua?,
domand il signor Hiroshita.
Ach, mio caro signore, non  questo che importa. Ci
che invece importa  che qualcuno sulla nave, oltre a Khler,
voleva quella cosa che lei possiede. Hiroshita fece per parlare
ma il barone lo ferm. Mi permetta di concludere.
Questa mattina non ho detto alla polizia di essere stato assunto
da lei come... come.... Non amava la parola "guardia
del corpo". Il grande von Kaz non poteva ammettere di essere
stato assunto come guardia del corpo.
Come valente collaboratore?, gli venne in soccorso
Hiroshita.
Tuttavia devo informarla, mio caro signore, che, a meno
che lei non voglia chiarirmi alcuni curiosi dettagli, sar mio
dovere domani, prima di partire, raccontare alla polizia tutto
ci che so.
Partire?.
Esattamente.
Il signor Hiroshita chiese, e ottenne, il permesso di versarsi
un altro brandy.
Esistono troppe coincidenze nel caso Khler; la sua insistenza
perch io incontrassi la signorina Miquet a mezzanotte
ed il fatto che durante la mia breve assenza, quando a
tutti i costi ha voluto che io andassi di persona dal capitano
invece di telefonargli, lei sia stato aggredito e ferito.
Il barone pensa forse che il povero signor Hiroshita abbia
ucciso il signor Khler?.
No, no. Il signor Khler stava ridendo prima di venire
ucciso. Nella sua lingua, signore, forse lei  molto spiritoso,
ma dubito che possa esserlo altrettanto in inglese. Ieri, a
bordo, ha telefonato per caso a Khler?.
Perch me lo chiede?.
Perch ne ha avuto l'opportunit nel pomeriggio, quando
mi ha consigliato di fare un sonnellino od una passeggiata.
O quando io mi stavo vestendo. Se lei ha telefonato al
signor Kohler, o ha comunque stabilito un contatto con
lui, questo potrebbe spiegare la sua morte e il motivo per
cui lei, a mezzanotte, sembrava tanto ansioso che io uscissi
dalla sua cabina. Mio caro signore, lei deve aver parlato col
signor Khler.
Hiroshita si port le mani al viso e tir un lungo sospiro.
Poi sorrise. Lei  intelligente, barone. Molto intelligente.
 astuto. Ora il povero signor Hiroshita dir la verit.
Ieri pomeriggio, mentre il barone dormiva profondamente,
il signor Khler ha telefonato. Ha chiesto un appuntamento
per mezzanotte. Il povero signor Khler dice
che si tratta di questione assai importante. Dice di essere
stato avvicinato da una persona determinata ad impossessarsi
del Leone Verde....
La prego, non voglio....
Barone, i leoni sono due. Spiego subito. Temendo molto
per la sua vita, il signor Khler si offre di dire il nome
della persona che sta cercando il Leone Verde. Ci siamo accordati
per mezzanotte. Era necessario che l'intrepido barone
se ne andasse dalla cabina e allora Hiroshita ha pensato
alla bella signorina Miquet.
Il barone si alz, guard fuori dalla porta-finestra e vide
le coppie che danzavano illuminate da una miriade di luci
colorate come se fossero dentro un caleidoscopio. Si volt
verso Hiroshita. Il signor Khler  stato imprudente.
Qualcuno ha ascoltato la telefonata o l'ha visto mentre
stava venendo da lei. E questa persona lo conduce sul
ponte A perch  un luogo deserto. E qui lo uccide. Mio
caro signor Hiroshita, il signor Jameson mi ha detto che lei
 sospettato di essere un trafficante di droga. Aspetti!.
Alz una mano. A Citt del Messico mi ha assunto per
proteggerla. E questo fatto  concluso. Poi, arrivati qui,
affitta per me una camera accanto a quella della signorina
Miquet. Perch s'interessa tanto a lei? E cos' questa storia
del secondo leone?.
Barone, questa mattina speravo di dirle la verit. Poi 
arrivata la polizia. Ora il povero signor Hiroshita dir
tutto. E cominci a raccontare che un anno prima un suo
compatriota aveva scoperto per caso, nelle giungle del Messico
a nord di Acapulco, una antica citt azteca. In quella
citt era nascosto un favoloso tesoro, oggetti in oro e altri
reperti di grande valore. Dopo essersi recato sul luogo, questo
amico di Hiroshita era riuscito a stento a sfuggire ai
pochi superstiti di quell'antico popolo che custodivano il
segreto della loro citt e aveva fatto ritorno a Honolulu,
stremato dalla febbre e dalla stanchezza.
Prima di morire costui aveva dato a Hiroshita la mappa
della citt. In un primo tempo Hiroshita aveva pensato che
quella citt perduta fosse una delle fantasie nate dal delirio
della febbre del suo amico, ma dopo un'attenta ricerca aveva
scoperto che, molto tempo prima, anche alcuni esploratori
spagnoli avevano parlato di quella citt, per cui aveva
proposto a sei suoi amici giapponesi di investire del denaro
per finanziare una sua spedizione in Messico. E l Hiroshita
aveva passato otto mesi e si era convinto che la mappa in
suo possesso poteva effettivamente condurlo all'antica citt
azteca.
Tornato di nuovo a Citt del Messico con la preziosa
mappa che ormai poteva valere almeno mezzo milione di dollari,
e pronto a riferire le sue scoperte agli amici di Honolulu
per ottenere i fondi per una nuova spedizione, Hiroshita
aveva notato di essere oggetto di grandi attenzioni da parte
di un americano di nome Carl Kohler, che viveva alle Hawaii
e che si era recato in Messico presumibilmente per comprare
dei terreni da avviare a piantagioni di ananas. Il signor
Khler era stato anche ad Acapulco e qui aveva saputo, da un
cercatore d'oro messicano, che anche Hiroshita vi era stato e
aveva chiesto notizie della citt perduta. Dopodich il signor
Khler era andato a trovare Hiroshita nella sua suite al
Cosmopolitan Club.
Nel raccontare quella visita, Hiroshita mostr tutta la
sua indignazione. Terribile, quel Khler, barone. Sapendo
che il povero Hiroshita era in possesso della preziosa mappa,
neg il suo diritto a tenerla, insinuando che il povero,
onesto importatore giapponese l'aveva rubata e dichiarando
con grande impertinenza di esserne da anni alla
ricerca.
Ach, cos, dunque?. Il barone annu e si guard bene
dal manifestare il dubbio che a nord di Acapulco ci fossero
delle giungle; inoltre, dalle sue letture sull'argomento, non
gli risultava che la civilt azteca si fosse estesa pi a nord di
Citt del Messico per costruire una favolosa citt che poi
nel corso dei secoli era andata convenientemente perduta.
Per, il barone dovette ammettere con se stesso di non essere
un grande esperto della storia azteca. Hiroshita,
comunque, era riuscito a risvegliare il suo interesse ed il
barone lo incoraggi a continuare il racconto.
Il signor Khler allora propone a Hiroshita di cedergli
la mappa per una grossa somma. Il signor Hiroshita lo
informa di non poter accettare l'offerta perch non possiede
la mappa. Il giorno dopo la casa del povero signor
Hiroshita viene frugata e il giorno dopo ancora, mentre
esce per andare a pranzo, un'automobile tenta di investirlo.
Il signor Khler era ovviamente un uomo molto
determinato....
Perch non si  rivolto alla polizia?.
Polizia?, grid quasi l'altro. La polizia messicana avrebbe
voluto la mappa per s. E se mi fossi rivolto alla polizia
americana, avrebbero mai creduto a questa storia? Il barone
von Kaz ha davanti a s un uomo mal giudicato. Per via
della faccia giapponese, nessuno crede al povero signor
Hiroshita. Gli si spezz la voce in un accesso di autocommiserazione.
Un paio di volte ho procurato oppio per un
amico molto malato, e ora c' un'ombra su di me. No, barone,
non posso andare alla polizia. Anche qui, al dipartimento
di polizia di Honolulu, c' gente cattiva. Potrebbero
rubare la mappa. Hiroshita annu vigorosamente. Molto
deplorevole, barone. Quando il signor Braunbach ha presentato
l'intrepido barone, il signor Hiroshita, dimostrando
grande saggezza, ha accettato i suoi servizi. E ha capito che
il barone  persona onesta, molto onesta..., il barone fece
un inchino, ... ma non gode di buona reputazione, continu
candidamente il giapponese. No, reputazione non
buona. Sempre litigioso. Ma onesto con i clienti. Questo ho
saputo quando ho telegrafato in Europa.
Telegrafato? Lei, mio caro signore, ha telegrafato in
Europa?.
Hiroshita si vers per la terza volta da bere. Non volevo
correre rischi. A Citt del Messico, mentre aspettavo dall'Europa
informazioni sul barone von Kaz, prudentemente
non sono mai uscito dal club per essere al sicuro. Ma il viaggio
dal Messico a Honolulu  lungo, caro barone. Il signor
Khler era una persona molto determinata. E temevo dei
tentativi di furto della mappa durante questo viaggio. Ma
mentre ancora aspetto notizie dall'Europa, l'intrepido barone
fa venire in mente al povero Hiroshita un'idea molto
intelligente. Il barone quando racconta le sue imprese a
Carmel, parla sempre della bella signorina Miquet. Del suo
amore per lei....
Il barone cal con forza un pugno sul tavolo. Signor
Hiroshita, tuon, io non ho mai detto....
La prego, la prego, tent di calmarlo il giapponese,
mentre il barone sprofondava nella sedia per la vergogna
del suo scoppio d'ira. L'intrepido barone non ammette
mai l'amore. Ma sembrava ovvio, visto che non faceva che
parlare della bella signorina Miquet. E avendo letto sul
giornale di San Francisco che tale signorina stava imbarcandosi
per Honolulu, l'intrepido barone chiede rispettosamente
a Hiroshita di poter partire con la stessa nave. E
Hiroshita concepisce un piano molto semplice. Conosce
un gioielliere a Citt del Messico che lavora con grande
maestria la steatite e gli ordina due leoni. In uno di questi
infila la mappa; una mappa ripiegata occupa molto poco
spazio e questo leone con all'interno la pianta della citt
misteriosa viene depositato in una cassetta di sicurezza del
club. A San Francisco, poi, scrive al signor Herdazo, onorevole
direttore del club, e lo istruisce su come ritirare il
leone e spedirlo alla signorina Miquet.
Davvero?, disse il barone allibito. Si accese con calma
una sigaretta poi domand brusco: Il compianto signor
Kohler sapeva che il signor Sargent era in Messico?.
Il signor Sargent? Possibile. In Messico tutti i bianchi si
conoscono.
La signorina McKay, come ha conosciuto Sargent?.
Hiroshita ci pens un attimo. L'anno scorso avevo sentito
dire che il signor Sargent aveva degli affari in Messico.
Nello stesso periodo la signorina McKay va a trovare a
Carmel la cugina, Caryl Miquet. Forse sono stati presentati
da un comune amico. Non so con precisione.
Il signor Khler aveva lavorato nel ranch della signorina
McKay e in quello dei Preacher. Lo sapeva questo?.
Hiroshita batt gli occhi. S.
Sa per caso anche il motivo per cui il signor Khler ha
lasciato il ranch della signorina McKay?.
Ho sentito dire che il signor Khler aveva comprato tremila
acri del ranch Preacher senza autorizzazione. La signorina
McKay era furibonda. E il signor Khler ha perso il
posto.
Khler non aveva mai visto il signor Preacher?.
Il signor Preacher stava sempre a Parigi. Mi sembra
improbabile che Khler sia andato in quella citt. Il suo
ranch era diretto da uno scozzese molto in gamba che aveva
ingaggiato il povero signor Khler prima che venisse assunto
dalla signorina McKay.
Come mai Kohler aveva comprato tremila acri di quel
terreno?.
Mi dispiace, non lo so.
Signor Hiroshita, lei mi sembra... Un momento, prego!.
Avendo sentito delle voci nel corridoio, il barone si
avvicin silenziosamente alle porte e socchiuse quella di
legno.
I cinque erano di ritorno e stavano tutti davanti alla camera
di Caryl. Due soli balli non sono granch per una serata,
stava dicendo Mary mentre Caryl apriva la porta.
Be', io sono stanco, disse una voce maschile. Non era
Bolton. Poteva essere quella di Sargent o di Preacher, decise
il barone. Di sicuro non vado a letto a quest'ora.
Facciamo portare su qualcosa da bere, propose Mary, ci
riposiamo un po' e poi scendiamo di nuovo. Adesso c' troppa
gente, non ci si pu neanche muovere, ma quando cominceranno
ad andarsene.... La porta si chiuse.
Quando il barone si volt, Hiroshita era alle sue spalle.
Stava sorridendo.  stata una grande fatica, barone, ottenere
la stanza accanto a quella della bella signorina Miquet. And
a sedersi sul letto, compiaciuto.
Il barone non era affatto contento n di Hiroshita n di
se stesso n di chiunque altro. E questa seconda pietra di
steatite con la mappa, dov' ora?.
Il giapponese ridacchi. Ho scritto a San Francisco le
istruzioni per mandarla alla signorina Miquet. La posta  pi
segreta del telegramma. Astuto, vero? La signorina Miquet ha
tanti amici sulle isole. Tutti la conoscono. L'ufficio postale
sapr senz'altro dove consegnare il pacchetto. Dovrebbe arrivare
entro dieci giorni. Il barone rimase in silenzio e
Hiroshita ridacchi ancora. Vede com' semplice? Quando
il pacchetto arriver a destinazione, la signorina Miquet legger
il biglietto di accompagnamento: "Da parte di un ammiratore".
E chi  l'ammiratore? L'intrepido barone von Kaz
che un giorno chieder alla ragazza se ha ricevuto il dono. La
signorina Miquet glielo mostrer e lui lo sostituir con quello
ricevuto da Hiroshita. E allora il povero Hiroshita sar
finalmente al sicuro. Ha compiuto il suo dovere verso gli
amici. Il signor George Tuung verr in albergo, il barone gli
consegner il leone con la mappa e il signor Tuung in cambio
dar al barone mille dollari. E quando la spedizione guidata
dal signor Tuung avr trovato la citt perduta, al signor
Hiroshita toccher un settimo del tesoro. Non  semplice?.
Quindi, incapace di nascondere la sua ansia, aggiunse: Ora
capisce perch  necessario che l'intrepido barone si fermi
qui una decina di giorni, forse due settimane?.
Dalla stanza attigua arrivavano musica, risate e cicaleccio.
Ma non si riusciva a distinguere le parole: i muri erano troppo
spessi. Il barone pens che per lo stesso motivo nessuna
delle cinque persone che si trovavano nella camera settecentotrentadue
avrebbe potuto sentire ci che avevano
detto lui e Hiroshita. Ma si sentiva a disagio. Era pi preoccupato
che adirato per ci che Hiroshita gli aveva raccontato:
una cosa insensata, spietata mettere di mezzo la signorina
Miquet. Il giapponese sembrava del tutto ignaro del pericolo
a cui l'aveva esposta. Pensava che il suo fosse un piano geniale.
Semplice e pratico. Hiroshita stava sempre sorridendo, il
cappello tra le mani.
Il barone accese un'altra sigaretta. Spense la fiamma del
suo accendino. Signor Hiroshita, come reagirebbe se la
informassi che oggi ho scoperto che tutta la corrispondenza
della signorina Miquet  stata aperta prima che le venisse
consegnata?.
Hiroshita lasci cadere il cappello per terra. Lo raccolse,
guard il barone, in preda ad uno shock. Il cappello gli
scivol una seconda volta dalle mani. Questa volta non lo
raccolse. Aperta la corrispondenza?, disse con voce
stridula.
Il barone non credeva che il secondo Leone Verde contenesse
la mappa della favolosa citt, ma era comunque convinto
che contenesse qualcos'altro di estremo valore. E questa
cosa era stata spedita alla signorina Miquet. E qualcuno, forse
qualcuno dei quattro che stavano con lei, lo sapeva.
Sent un brivido gelido corrergli lungo la schiena. Si rivolse
allo spaventato giapponese. Se il signor Khler aveva
amici fidati a Citt del Messico, non avrebbe potuto sapere
da loro che lei aveva ordinato una seconda pietra?.
No!. Hiroshita scosse il capo violentemente. Non  possibile.
No.
Supponiamo, caro signor Hiroshita, che qualcuno avesse
chiesto del pacchetto e il direttore dell'albergo.... Il barone
si ferm e assunse un'espressione stupefatta. Non il direttore,
disse lentamente, il vice-direttore. Du lieber Himmel!
Signor Hiroshita, per favore, il vice-direttore del
Cosmopolitan Club di Citt del Messico non era un amico
del signor Khler?.
Il signor Hiroshita credeva di s, ma cosa c'entrava?
Come in una lastra fotografica sottoposta ad una reazione
chimica l'immagine prende forma a poco a poco, cos nella
mente del barone le flebili parole portate dal vento sul ponte
del Kohala cominciarono a diventare pi chiare, mentre la sua
mente allenata faceva ogni sforzo per ricatturare ci che aveva
sentito; le parole dette dall'uomo assassinato: "Non sto ingannandola...
posso provarlo... il vicedirettore del club  un mio
amico...".
Ach!, esclam il barone con gli occhi che brillavano.
Chi aveva ucciso Kohler aveva saputo che la mappa - se di
mappa si trattava - era stata spedita alla signorina Miquet.
Ma evidentemente quel criminale ignorava la data esatta
dell'invio e il reale contenuto del pacchetto o della busta,
altrimenti la posta della signorina Miquet non sarebbe
stata aperta tanto presto. Mio caro signor Hiroshita, e se
questo ignoto assassino avesse scoperto che il signor Khler
aveva deciso di vendere a lei l'informazione? Non ci ha pensato?.
Il signor Hiroshita faticava a respirare.
Bussarono alla porta e i due uomini balzarono in piedi.
Il barone si precipit nel guardaroba a prendere il suo
ombrello, poi apr. Era Jameson. Entr e si guard intorno.
Buona sera, mio caro signor Jameson, salut il barone con
un inchino.
Dov' Hiroshita?.
Come dice, caro signore?.
Dov'? Il portiere mi ha detto che era qui con lei. Ho
pensato di salire a chiedervi se non vi dispiacerebbe venire
nel mio ufficio per una piccola chiacchierata.
Hiroshita usc da uno sgabuzzino sfregandosi le mani nervosamente.
Sono felice di vederla, signor Jameson. E sempre
lieto di venire con lei nel suo ufficio.
Prenda il suo cappello, barone. Jameson si chin a raccogliere
quello di Hiroshita e lo lanci al piccolo giapponese.
La macchina ci sta aspettando.
Il barone guard Hiroshita, si strinse nelle spalle poi and
a prendere il cappello. Jameson apr la porta e fece per spegnere
la luce, quindi si ferm. Con questo clima non ha
bisogno dell'ombrello, barone.
Il barone agganci il suo ombrello al braccio sinistro.
Mio caro signore, come si pu essere certi? Questo pomeriggio
ha piovuto....
Piove tutti i pomeriggi.  un sole liquido. Mentre il
barone si spostava nel corridoio, il poliziotto fece scattare
l'interruttore e la stanza piomb nel buio. Forza, Hiroshita,
disse impaziente. Non c' nulla da temere. Voglio
solo discutere con lei una piccola faccenda. Non si tratta di
droga, questa volta.
Hiroshita non rispose.
Senta, Hiroshita. Jameson riaccese la luce. Il giapponese
stava accanto al letto, la mano sinistra appoggiata contro
la colonna del baldacchino, dove era stato scolpito un ananas.
Guardava fisso Jameson mentre il suo corpo era scosso
da un tremito.
Cosa diavolo sta facendo?, domand Jameson irritato.
Gli si avvicin, gli pos una mano sulla spalla e stava per
scuoterlo dal letargo quando vide qualcosa che gli fece sollevare
la mano.
Barone!. La sua voce era appena pi forte di un sussurro.
Barone, venga qui, e chiuda a chiave la porta.
Pardon?. Quando rientr, gli bast un'occhiata al viso
del giapponese per capire che non c'era bisogno di fare altre
domande. Chiuse a chiave la porta di legno mentre il signor
Hiroshita cadeva in avanti tra le braccia del detective.
Jameson lo deposit sul letto, a pancia in gi.
Chiami subito l'addetto alle camere. Non si guard
intorno, non alz la voce. Poi qualcosa colp con forza la sua
spalla e lo spinse di lato. L'austriaco si chin sul corpo di
Hiroshita. Non spinga, protest Jameson.
Entrambi gli uomini videro la stessa cosa. Un piccolo ciuffo
di piume sporgeva dalla nuca di Hiroshita.
Il barone indic il balcone. L?.
Jameson corse silenziosamente verso il balcone. Non
c' nessuno. Ci sono balconi su entrambi i lati. Ci sar tempo
per questo. Dia qui.... Tolse il telefono dalle mani del
barone. L'addetto alle camere? Parla Jameson. Venga subito.
C' stato un incidente alla stanza settecentotrenta.
Fuori, nella mia macchina, ci sono due agenti. Li mandi su.
Aspetti un attimo, dannazione! Chiami il direttore. Nessuno
deve muoversi da quest'ala dell'albergo. Si volt verso
il barone. Cosa?.
 morto. Il barone sedette sul letto, appoggi una mano
sulla spalla di Hiroshita e la batt leggermente, come se volesse
ancora cercare di consolare quell'ometto terrorizzato per
quella terribile cosa che gli era appena successa.
...
5. L'IBISCO DANZANTE.

Nel laboratorio della polizia, il cinese tolse la piccola freccia
d'acciaio da sotto il microscopio e la chiuse, insieme a un
fiocco di piume insanguinate, in una scatoletta di cartone.
L'etichetta diceva: "Hiroshita, 9,45 p.m., 4/7, Ex. 1". Poi
and al telefono.
Nell'ufficio del capo dei detective squill il telefono.
Parla Jameson.
Non serve il microscopio per vedere le rigature, capo,
disse l'uomo del laboratorio. La freccia  stata sparata da
una canna rigata.
Jameson alz gli occhi. Aveva ragione, barone. Quindi
di nuovo nel telefono: Hai controllato bene?.
Sul catalogo delle armi da fuoco  descritta una rivoltella
Haenel che usa dardi di questo tipo. Dice che una
pistola ad aria compressa pu uccidere a una distanza tra i
dieci e i quindici metri ed  altrettanto precisa quanto una
trentadue.
C' scritto qualcosa a proposito del rumore, Oquat?.
Un momento. Segu una lunga pausa poi l'uomo del
laboratorio riprese in mano il ricevitore. Dice che  silenziosa;
fa un leggero sibilo e basta. Rimanda al Mutzmann's
Abhandlung ber der Feuewasse, qualsiasi, cosa sia. Non c'
nella biblioteca.
Jameson lo ringrazi. Poi chiese al barone se avesse mai
sentito parlare di un certo Mussman o Mustman che scriveva
trattati sulle pistole ad aria in tedesco.
Mutzmann? Mutzmann's Treatise on Guns. Il barone
annu. Ma  roba vecchia, caro signor Jameson. Tre anni fa
ho visto una delle nuove pistole Haenel ad aria. Spara freccette
d'acciaio di circa sei centimetri. Il libro di Mutzmann 
stato pubblicato pi di dieci anni fa.
Jameson passeggiava avanti e indietro. Oquat dice che la
freccia ha delle rigature ed  simile a una Haenel descritta sul
nostro catalogo. Ha speso dodici dollari per comprare quel
catalogo pochi mesi fa. Dovrebbe essere aggiornato, no?
Ges, non avrei mai creduto che una pistola ad aria potesse
uccidere un uomo. E lei dice che Khler  stato ucciso nello
stesso modo?.
Il barone annu.
Quindi?. Jameson si sedette sulla scrivania; stringeva le
ginocchia tra le mani e il volto era proteso verso il barone.
Lei mi ha detto di essere molto abile. Cosa ne pensa?.
Cosa ne penso?. Il barone si strinse nelle spalle e
sorrise.
Hiroshita si  nascosto quando mi ha sentito arrivare, il
che significa che aveva paura di qualcuno, no? Ma come diavolo
hanno fatto a colpirlo? A meno che qualcuno dalla camera
attigua non sia saltato da un balcone all'altro... Non ha
senso. Squill il telefono e Jameson balz in piedi e and a
rispondere. Jameson... Sei tu, Cobb? Allora? Bene.
Tendendo il collo rugoso che alla luce azzurrognola della lampada
lo faceva sembrare un vecchio pellicano, fece un cenno
al barone. Le dispiace passarmi quella matita?.
Jameson scrisse tutti i nomi di coloro che si trovavano in
quell'ala dell'albergo quando Hiroshita era stato ucciso.
Gli ci vollero cinque minuti, e quando fin, disse: E cosa
m'importa se Berenday  seccato? Digli da parte mia che
nessuno pu lasciare quell'ala finch non hai finito. D'accordo?.
Berenday era il direttore dell'Imperial Hawaiian.
Jameson rimase ancora in ascolto e si accese un sigaro.
Tutti quelli della settecentotrentadue hanno un alibi? No,
 meglio lasciarli andare. Mary McKay  molto influente.
Sei sicuro di quel Poling del settecentotrentuno? Gli altri
lasciali in pace... Cosa?.
Come un pellicano che avesse ingoiato un pesce troppo
grosso, Jameson deglut a fatica quando il suo assistente
Cobb, che dirigeva le operazioni all'albergo dopo che il suo
capo e il barone erano andati alla stazione di polizia, disse
qualcosa.
Ma cosa ti salta in testa? No, non  stato lui. Ti garantisco
che il barone non c'entra per nulla.  uscito dalla
camera prima di me. Quando Hiroshita  stato colpito
c'ero solo io con lui e il medico legale dice che il giapponese
con quella freccia nel collo non sarebbe potuto sopravvivere
pi di un minuto... No, grid sempre pi irritato, il
medico sa benissimo ci che dice. Inoltre io ero l e ho perquisito
il barone, tanto per essere sicuro. Non aveva nessuna
rivoltella addosso. Lascia andare gli altri e ispeziona
bene il luogo. Guarda sotto le finestre, controlla se qualcuno
ha tentato di arrampicarsi dalla camera di sotto... Oh,
l'hai gi fatto?... Chiusa a chiave e vuota. Be', datti da fare...
Come faccio a saperlo, io?.
Sbatt con forza il ricevitore sulla forcella e guard il barone.
Quel Cobb pensa che sia stato lei. Accese un sigaro e
scrut attento l'austriaco. Non  stato lei quando ho chiuso
gli occhi o stavo guardando sotto il letto; vero?.
Lei sta scherzando, immagino.
Scherzo un accidenti.  una bella fortuna per lei che io
fossi l. Pass al barone un foglietto di carta. Ecco, questa 
la lista delle persone e delle camere che occupano.
Il barone era nella stanza settecentotrenta. Nella camera di
fronte, la settecentotrentuno, stava un certo James Poling;
nella settecentotrentadue, vicino a quella del barone verso
sinistra nel corridoio, le signorine Caryl Miquet e Mary
McKay; nella settecentotrentatr Harry Bolton; e in fondo,
nella settecentotrentaquattro, John Sargent; di fronte a lui,
nella settecentotrentacinque, Jeffrey Preacher.
Al diavolo, sbott Jameson. Cinque di loro stavano
insieme nella settecentotrentadue: Mary McKay, sua cugina
Caryl Miquet, il suo fidanzato Sargent, Jeff Preacher e quel
grassone di Bolton. Tutti sono pronti a giurare che nessuno
ha lasciato la stanza. No... un momento. Consult l'elenco.
Caryl Miquet dice che Bolton si  arrabbiato... be', Cobb
non ha usato proprio questa parola, ma il senso  lo stesso.
Jeff e Caryl stavano discutendo di cocktail e Bolton non voleva
che il giovane parlasse di queste cose. Bolton  un po'
pazzo, credo. Per cui quando Jeff si  rifiutato di andarsene -
e posso ben capire che non avesse voglia di lasciare una ragazza
carina come Caryl - Bolton  uscito.
A che ora, per favore?.
Jeff ha detto a Cobb che erano circa le nove e mezza,
ma Caryl afferma che era pi tardi. Jameson scrisse un
appunto: "controllare i tempi di Bolton". Si agit sulla sedia.
Comunque Bolton  rientrato pochi minuti dopo e
questo dovrebbe essere il suo alibi. E in ogni caso conosco
il tipo: quei grassoni non sono mai pericolosi. John Sargent
e Mary McKay sono stati quasi sempre sul balcone a guardare
la luna. Jeff afferma che lui e Mary erano usciti insieme
sul balcone per raggiungere Sargent, ma non volendo
fare da terzo incomodo era rientrato nella stanza a bere
qualcosa con Caryl. E qui siamo. Si creano tutti gli alibi a
vicenda. Sargent dice che  assolutamente ridicolo pensare
che qualcuno, dalla camera della ragazza, sia potuto saltare
sul suo balcone e, Ges, barone, credo che abbia ragione.
Non posso arrestare nessuno di loro.
Ma Bolton?.
Se lo dimentichi. Se Jeff Preacher avesse ereditato il
caratteraccio di suo padre ed avesse litigato con Hiroshita, lui
avrebbe potuto farlo. O anche Sargent. Quanto alle due
ragazze sono in grado di badare a se stesse, ma quel grassone
ha paura persino della sua ombra. E poi, maledizione,
nessuno di loro aveva un qualunque motivo per uccidere
Hiroshita. O anche Khler.
In quale stanza alloggia il ragazzo?.
Quale ragazzo?.
Il fratellino.
Billy? Billy McKay?.
Il barone annu.
Anche Billy sta qui in albergo?, domand Jameson.
And al telefono, disse al centralinista di passargli Cobb e
gli chiese come mai sulla lista non c'era la stanza di Billy
McKay. Lei come sa che Billy sta qui?, domand poi al
barone.
Von Kaz glielo spieg e poi aggiunse: C'era stato un caso
a Vienna: un ragazzino aveva ucciso tre uomini per sua
madre. E io pensavo che sarebbe interessante se....
Ma di cosa sta parlando? Billy  un bravo ragazzo.
Dov'eravamo rimasti? Ah, s. Il tizio nella camera di fronte
alla sua, Poling. Stava facendo un bagno e bevendo un
brandy. Come diavolo faccio a sapere perch uno beve
mentre fa il bagno? Comunque, quando Cobb ha aperto la
porta, lui si trovava nella vasca, non aveva sentito niente e
sul pavimento non c'erano tracce di piedi bagnati. Certo,
avrebbe potuto asciugarsi, ma se fosse stato lui come avrebbe
fatto a raggiungere la finestra sul corridoio, balzare sul
suo balcone, sparare a Hiroshita e tornare senza che io lo
vedessi? Eh?.
Il barone si strinse nelle spalle.
Di che cosa aveva paura Hiroshita?, riprese Jameson in
fretta. Perch si era nascosto nello sgabuzzino quando io ho
bussato? Perch era venuto da lei?.
Il barone aveva un'espressione addolorata. Non lo so,
mio caro signore, altrimenti glielo direi.
Davvero? Senta, barone, io con lei ho agito lealmente e
le ho esposto i fatti. Provi a farlo anche lei. Perch Hiroshita
era venuto nella sua stanza?.
Ci eravamo conosciuti in Messico. Abbiamo viaggiato
sulla stessa nave e l'avevo invitato a bere qualcosa con me.
Barone, lei mi sta mentendo spudoratamente, non 
cos?.
Un uomo grande e grosso, in abiti borghesi, entr, dopo
aver bussato. Disturbo, capo?.
Il barone von Kaz, David Kaniela. Che cosa c'?.
Cobb mi ha mandato a vedere se l'Advertiser aveva qualche
foto o qualche intervista con Poling. Mentre ero l mi
sono fatto dare le fotografie, scattate questa mattina, di tutti
quelli che abitavano sullo stesso piano dove Hiroshita  stato
ucciso. Porse a Jameson un elenco di nomi, un giornale,
quattro foto e diverse fotocopie del giornale.
Grazie, Dave. Jameson dispose le foto sulla sua scrivania.
 meglio che tu resti all'Imperial stanotte, nel caso saltasse
fuori qualcosa di interessante. All'una ti mander qualcuno
che ti dia il cambio.
Kaniela se ne and.
Conosce questa ragazza, barone?. Jameson spinse una
foto attraverso la scrivania. Il barone avvicin la lampada
da tavolo alla foto scattata quella mattina. Ritraeva una
ragazza sorridente, con le guance rotonde. Studi a lungo
la didascalia.

La signorina Mary McKay, proprietaria del Ranch McKay
alle Hawaii, il cui fidanzamento con il signor John
Sargent  stato annunciato quattro settimane fa. Accompagnata
dalla cugina, signorina Caryl Miquet e dal suo
fidanzato, la signorina McKay  arrivata a Honolulu ieri
mattina col Kohala. Ospiter i suoi amici nel ranch per
un mese prima di partire per New York dove in autunno
avranno luogo le nozze.

Questa foto, spieg Jameson, uscir sul giornale di domani.
Per questo dice "arrivata ieri".
L'ho vista una volta a bordo, poi questo pomeriggio sulla
spiaggia di Waikiki e questa sera nell'atrio dell'albergo.
Non so nulla sul suo conto.
Dia un'occhiata alle altre foto.
Il barone scart la fotografia di un uomo di non gradevole
aspetto con una collana di fiori al collo. Era James
Poling, uomo d'affari di New York, in vacanza. I turisti non
lo interessavano.
La terza fotografia attir l'attenzione del barone. Il giovane
alto era stato ritratto nell'atto di trattenere per un
braccio un uomo basso e grasso che stava scagliandosi verso
il fotografo come se non volesse essere fotografato. La didascalia
diceva:

il signor Jeffrey Preacher, proprietario del famoso Ranch
Preacher, torna alle isole dopo vent'anni trascorsi all'estero.
A destra il suo amico Harry Bolton.

Sotto la didascalia una nota scritta in inchiostro rosso
diceva: "Mike, scarta questa foto e prendine una migliore,
domani, di Preacher senza l'amico".
L'ultima foto era un'istantanea di John Sargent e Caryl
Miquet, sorridenti e divertiti con al collo grandi corone di
fiori.

La signorina Caryl Miquet e il signor John Sargent di New
York e Citt del Messico.

Allora?.
Il barone rimise le foto sulla scrivania. Li ho incontrati
tutti e cinque ma..., ebbe un attimo di esitazione, tranne la
signorina Miquet, gli altri non li avevo mai visti prima.
Jameson risistem la lampada in modo che la luce colpisse
il barone in viso. Lei non sa come mai Hiroshita era tanto
spaventato?.
No, mio caro signore. Come le ho detto....
Dimentichi ci che mi ha detto. E non sa nemmeno perch
Khler  stato ucciso?.
"Tedium vitae", pontific il barone. In altre parole,
traducendo dal latino....
Cosa?, sbrait Jameson.
Forse era disgustato dalla vita. Questa  la traduzione
inglese.
Qualunque cosa Jameson stesse per dire riguardo al
valore delle citazioni in latino in un caso di omicidio
venne interrotto dallo squillo del telefono. Il poliziotto
rispose, ascolt, e riappese. Billy McKay non  in albergo.
Ha passato la notte da un suo amico che si chiama Hall.
Ora, barone....
E segu un'intera ora di interrogatorio. Jameson non era
n violento n minaccioso, ma le sue domande erano secche
e taglienti. Fece ripetere al barone come aveva conosciuto
Hiroshita. Il vecchio detective era determinato e aveva una
memoria eccezionale; stava seduto alla scrivania e fissava il
barone con uno sguardo penetrante, attento; annuiva, masticava
il sigaro spento e sembrava non avere fretta. Ma mentre
altri sospettati, sotto l'impatto di una raffica di domande, si
sarebbero arrabbiati, avrebbero mentito e sarebbero stati
colti in contraddizione, o alla fine si sarebbero messi a urlare,
von Kaz rimaneva calmo. Rispondeva tranquillo esasperando
Jameson. L'orologio batt la mezzanotte.
L'uomo seduto davanti a lui era saldo come una roccia,
maledettamente levigata. Il barone era infinitamente educato.
E quando una nota di sarcasmo incrinava la voce del poliziotto,
gli occhi azzurri del barone rivelavano lo stupore per
essere sospettato. Jameson si alz. Attravers la stanza e poi
si piant davanti a von Kaz. Perdio! Gliel'ho detto e glielo
ripeto: HIROSHITA AVEVA PAURA!.
Ach. Se lei insiste, mio caro signore....
Jameson era disposto a passare tutta la notte in ufficio
e anche tutto il giorno seguente, se fosse stato necessario.
Poi, mentre si voltava, colse un lampo negli occhi del barone.
In quella sua impassibile calma, le labbra avevano
avuto una lieve, lievissima contrazione, come un sorrisetto
ironico. Scomparve velocemente cos come era apparso, e
di nuovo il viso si ricompose in un'espressione stupita e
innocente.
Jameson non era uno sciocco. Aveva una strana sensazione.
C'era stato qualcosa in quel breve sorriso, come se
per un attimo la vanit avesse avuto il sopravvento e avesse
spezzato quella maschera d'impassibilit. Jameson guard il
barone con durezza.
S?, domand questi con gentilezza.
Lei si crede molto furbo, vero?.
Mio caro signore, io sono un grande detective.
Lei pensa che io sia uno stupido, non  cos?.
Ach, mio caro signor Jameson. Sporse in avanti il labbro
inferiore e le piccole rughe si accentuarono intorno agli
occhi ingenui. Diciamo che lei  svantaggiato. Voi del Nord
America, non avete nessuna esperienza. Guard malizioso il
poliziotto, poi si accese una sigaretta.
Ammetto, disse Jameson, di essere stato convinto che
lei mentisse a proposito della morte di Kohler per via di
quella pistola ad aria. Ma cosa avevano in comune Hiroshita
e Kohler per venire assassinati nello stesso modo? Me
lo dica lei.
Vorrei poterlo fare, mio caro signore. E lei sa perch il
signor Khler era andato in Messico?.
Forse per affari.
Sul giornale ho letto che aveva lavorato per la signorina
McKay.
Ah, l'ha letto, eh? Lei lo ha mandato via. Lo scozzese
che dirige il ranch dei Preacher aveva tremila acri di terra
non buona e Khler li aveva comprati senza che Mary lo
sapesse. Per questo lo ha mandato via. Ma a lei interessa
tutto questo? Spiega forse come mai Hiroshita  stato ucciso
con una pistola ad aria?.
Potrebbe, rispose il barone. Perch Khler aveva comprato
quella terra?.
Perch forse era ubriaco!, url Jameson. Era quasi
sempre ubriaco. Avevo sentito dire che, prima di essere
licenziato, ogni volta che si ubriacava diceva che presto
sarebbe entrato in possesso di un milione di dollari.
Jameson fece una smorfia. Quando aveva bevuto troppo
credeva anche di essere un antico hawaiano. Per me era
dannatamente stupido.
Non capisco, disse il barone.
Ho detto che era dannatamente stupido. Vede, barone,
queste isole sono un paradiso, il luogo pi bello del mondo.
Qui non ci sono molti crimini. Io sono vecchio, ma lasci che
le dica una cosa. Finch sono vivo nessun crimine e nessun
delitto dovr rovinare questo paradiso. Ripeto, sono vecchio,
ma terr duro. Jameson si lasci cadere sulla sedia.  tutto.
Adesso pu andare; lei  un individuo molto intelligente e io
non ho nulla contro di lei. So che ha tanti amici potenti a
Washington. Ed  stato qui, seduto davanti a me, a raccontarmi
un sacco di balle ritenendosi pi furbo e pi intelligente.
E forse lo  davvero. Prese una penna e la rigir tra le
dita. Quando parte?.
Quando parto?. Gi, quando sarebbe partito? Il giorno
dopo? Con Hiroshita morto e la signorina Miquet che doveva
ricevere un pacchetto che gi aveva provocato due delitti?
Non poteva partire fino al momento in cui avrebbe capito di
poter raccontare senza rischi a Jameson tutto ci che gli
aveva detto Hiroshita con la certezza che lui avrebbe protetto
la signorina Miquet. Sorrise. Lei mi aveva consigliato di
farlo domani, mio caro signore.
Se lei parte domani, io la faccio rientrare e la sbatto in prigione
come sospettato, dichiar Jameson. Oggi pomeriggio
ho telegrafato in Messico per avere informazioni su di lei.
Ecco perch ero venuto a cercarla stasera. Il direttore del
Cosmopolitan Club ha raccontato alla polizia messicana che
aveva sentito dire che lei era stato assunto da Hiroshita come
guardia del corpo. Di cosa aveva paura Hiroshita per assumere
una guardia del corpo?.
Glielo dir, concesse amabilmente il barone.
Me lo dir. Ci pensi per il resto della notte e decida se le
conviene o no dirmi la verit. Intanto, se prova a lasciare le
isole, tutti gli austriaci di Washington non riusciranno a
tirarla fuori dalla galera.  tutto. La chiamer domani in
albergo quando avr bisogno di lei. Buona notte.
Vuole un piccolo consiglio, mio caro signore?.
Se voglio... dio onnipotente, tutto quello che voglio da
lei sono fatti.
Le consiglio di telegrafare alla polizia messicana e farsi dire
se il signor Kohler aveva mai conosciuto il signor Sargent o il
signor Preacher o....
Gi fatto, rispose acido Jameson. Ho chiesto anche a
New York e a San Francisco. Buona notte. Prese il telefono.
Passami di nuovo il laboratorio.
Buona notte a lei, mio caro signore, lo salut il barone
mentre chiudeva la porta.
Jameson imprec poi spieg al suo interlocutore che si era
bruciato un dito accendendo il sigaro.

Il barone si avvi lungo Merchant Street, un isolato circa
dal porto. Molto tempo prima, i missionari di Boston avevano
percorso quella strada e lui vide con la fantasia marinai
ubriachi di ogni nazionalit e hawaiani vestiti di rosso che fantasticavano
di un loro regno del Pacifico.
Gli edifici di pietra proiettavano lunghe ombre sulla strada
lastricata con pietre portate a Honolulu moltissimi anni
prima nelle stive delle navi. Volt in King Street, un ampio
viale che attraversava tutta la parte pi vecchia della citt e
arrivava fino alla zona residenziale moderna, costruita sulle
alture profumate di Moiliili, a circa tre chilometri a est.
Si ferm all'angolo tra la King e la Fort Street, indeciso
se fare un cenno a uno dei taxi parcheggiati di fronte alla
struttura rococ della capitale territoriale, ex casa di re e regine
hawaiani, o affrontare i quasi cinque chilometri che lo
separavano da Waikiki e dall'Imperial Hotel. Una passeggiata
di cinque chilometri gli avrebbe consentito di pensare
e di decidere il da farsi.
Subito dopo l'omicidio di Hiroshita, Jameson aveva ordinato
al barone di rimanere nella sua stanza col morto;
poi era arrivato il direttore, insieme ad altri del personale,
che si era mostrato molto riluttante a obbedire alle istruzioni
del detective che aveva chiesto che nessuno degli ospiti
di quell'ala dell'albergo uscisse. Jameson aveva telefonato
al suo assistente, Cobb, e in meno di quindici minuti erano
arrivati quattro agenti in borghese, un fotografo, un medico
e quelli che dovevano rilevare le impronte digitali.
Jameson, dopo aver ordinato a Cobb di interrogare tutte le
persone del piano, era tornato al dipartimento di polizia
insieme al barone.
Il risultato era che il barone non aveva avuto tempo di
organizzare i suoi pensieri. E quando Jameson aveva cominciato
a sparargli una domanda dopo l'altra, il grande von
Kaz non aveva voluto rischiare a raccontargli i fatti. Quindi
ora, mentre si trovava all'incrocio tra King e Fort Street
era perplesso. Che ruolo stava giocando Caryl Miquet? Era
stata coinvolta inconsapevolmente in quella catena di eventi?
C'era qualcosa che lui avrebbe dovuto sapere? Che diritto
aveva di raccontare a Jameson la storia di Hiroshita? E se
lo avesse fatto, sarebbe bastato a proteggere la signorina
Miquet? E poi, perch mai lui doveva preoccuparsi di proteggerla?
E la storia dell'antica citt azteca e dei due leoni
era credibile? Sospir pateticamente. Era dispiaciuto per se
stesso. Il povero, intrepido barone; lui che aveva promesso
di tornare in Austria per la met di maggio, ora era trattenuto
dalle idiozie di questi barbari nordamericani. E mentre
si commiserava sent dentro di s una vampata di calore
all'idea di rivedere la signorina Miquet.
Domani avrebbe parlato con quella cocciuta ragazza e
non avrebbe permesso a nessuno di interromperli. Poi
avrebbe saputo cosa fare, avrebbe agito in fretta e con la
coscienza pulita sarebbe partito per l'Austria. Per Vienna!
Mentre s'incamminava lungo King Street gli parve addirittura
di sentire i familiari rumori della sua citt, la musica
gioiosa e leggera delle birrerie.
Buona sera, barone.
Von Kaz gir veloce sui tacchi, l'ombrello scivol dal
braccio alla mano destra, il puntale rivolto in avanti. Chi
 l?.
Lieto di vederla, barone. George Tuung, il giapponese,
mise in mostra i denti, bianchi ed enormi nel viso triangolare.
Stavo proprio passando davanti al dipartimento di polizia
e l'ho vista. Che splendida notte, vero? Scommetto che in
Austria non ci sono nuvole azzurre come quelle che stanno
volando ora nel cielo.
Buona sera, mio caro signor Tuung, rispose il barone
abbassando l'ombrello. Mi permetta di porgerle le mie
condoglianze... o forse non ha ancora saputo
dell'increscioso....
Terribile, vero? Olokele, dell'Advertiser, mi ha telefonato
appena saputo la notizia. Hiroshita era... era una persona
perbene.
Un giorno o l'altro, disse il barone con estrema cortesia,
quando le  pi comodo, vorr farmi l'onore di pranzare
con me?.
Certo.
Ora, la prego di scusarmi ma  tardi. Buona notte, mio
caro signore.
Una Lincoln berlina gir l'angolo su due ruote, i freni
stridettero, e le quattro ruote toccarono terra con un rumore
come se fossero stati strappati brandelli di gomma. Due
uomini erano seduti davanti. E prima ancora che la macchina
si fermasse, uno dei due aveva aperto la portiera posteriore.
Svelto, entri, ordin Tuung.
George Tuung ebbe salva la vita per una frazione di secondo.
Ma non lo seppe mai. La sua mano sinistra stava infilata
nella tasca e quando la ritrasse impugnava una piccola,
tozza pistola automatica.
Il barone aveva girato il manico del suo ombrello, l'aveva
sollevato e, ci facendo, aveva portato alla luce l'acciaio mortale
che nascondeva. In circostanze ordinarie, prima che l'arma
di Tuung potesse comparire, la terribile lama l'avrebbe gi
colpito alla gola, e sarebbe penetrata, silenziosa, nella carne
molle. Ma il barone aveva avuto un attimo di esitazione: non
era sicuro di voler vedere Tuung torcersi per terra con le mani
alla gola. Quel signore poteva essere l'unica persona in grado
di risolvere l'enigma della pietra di steatite.
Per questo aveva esitato. Il signor Tuung non era dotato
di immaginazione. Tutto quello che doveva fare era tirar
fuori la rivoltella e lo aveva fatto senza inibizioni. Il barone
era un uomo coraggioso, ma gi per due volte aveva ignorato
rivoltelle puntate contro di lui e, in entrambe le occasioni,
diverse settimane dopo era rinvenuto ammorbato dall'odore
dell'etere. Si pieg, rinfoder di nascosto il manico
dell'ombrello, e filosoficamente accett il fatto che era troppo
tardi per un'altra possibilit.
Faccia in fretta, comand Tuung, ignaro di quelle grandi
ali nere che si erano abbassate su di lui, lo avevano sfiorato
e poi se n'erano andate. Nessuno le far del male, se far
ci che le diciamo. Non abbia paura.
Paura, mio caro signore?. Il barone entr nell'automobile,
sentendosi molto magnanimo nei confronti di quella
persona che pareva non rendersi conto di quanto fosse fortunata
per il fatto che la sua gola era ancora intera. Io non
ho mai paura, signor Tuung.
Tuttavia, quando si sedette, osserv con un certo disagio
l'automatica. Dopo che la Lincoln ebbe ripreso velocit e
svoltato nella strada che portava alla spiaggia, si rincantucci
in un angolo e consigli al signor Tuung di mettere la
sicura, asserendo che non si pu mai sapere cosa pu capitare
con un'arma. Tuung rispose in malo modo affermando
che era perfettamente in grado di maneggiare un'automatica
e se il barone non la smetteva di rigirare tra le mani
quell'ombrello, poteva anche finir male. Il barone sospir,
rendendosi conto di aver commesso un grosso errore.
Pietra di steatite o no, sarebbe stato meglio che questo
Tuung fosse stato ucciso, o almeno messo seriamente fuori
combattimento.
Per i primi cinque minuti il barone fu cos attento a fissare
l'arma che non si rese conto di ci che i tre uomini avevano
gi scoperto: erano stati seguiti. Tuung diventava sempre
pi nervoso; i tre uomini parlavano concitatamente in
giapponese tra loro. Tuung continuava a guardare attraverso
il finestrino posteriore mentre l'uomo alla guida
lanciava la Lincoln a pi di cento chilometri all'ora, ma
quelle luci dietro di loro continuavano a rimanere vicine.
Avevano appena passato l'Imperial Hotel e stavano ora costeggiando
la spiaggia di Waikiki.
Honolulu va a dormire a mezzanotte. La lunga strada era
deserta; c'erano soltanto le due macchine lanciate a grande
velocit verso Diamond Head, con le stelle che brillavano
sopra di loro e il ruggito del mare che si fondeva col rombo
dei due motori. Quando il barone guard dietro di s per
la seconda volta, Tuung gli appoggi alle costole la canna
della rivoltella.
La lascer andare, barone, gli disse e diede un ordine
in giapponese al conducente. I freni stridettero con gran
rumore, la macchina s'inclin su un fianco e la forza centrifuga
mand Tuung a sbattere contro il barone. L'auto gemette,
mentre di fronte a lei la strada sembrava prima scivolare
via e poi, sotto la luce fredda dei fari, torcersi e curvarsi,
confondersi in immensi alberi neri, in un muro che
sfrecciava via come se fosse dipinto su un panorama girevole.
Le luci illuminarono grandi fiori di ibisco su quel muro,
e i fiori parevano impegnati in una folle danza mentre
le ruote della Lincoln mordevano la rossa, soffice terra lontano
dall'asfalto. I fiori danzanti furono strappati via dal
panorama, i fari guizzarono gi, lungo una galleria scavata
nella roccia, quindi la strada divenne di nuovo stabile.
Quando la Lincoln era balzata in avanti, il mento di
Tuung, era andato a urtare violentemente contro il manico
dell'ombrello.
L'auto riprese di nuovo velocit. L'autista, guardando
nello specchietto retrovisore, scorse soltanto il barone. Disse
qualcosa in giapponese all'uomo seduto accanto a lui che si
volt a guardare. Da quanto pot stabilire, Tuung doveva
essere impazzito. Stava seduto in braccio al barone.
Per favore, disse questi. Le dispiace fermarsi?.
Von Kaz impugnava l'automatica di Tuung e la stava puntando
contro la testa dell'autista servendosi di Tuung come
schermo. L'auto si ferm. Tenendo fermo Tuung per la nuca,
il barone scese; e sempre con il giapponese davanti a s
affront i due uomini che nel frattempo erano scesi dalla
macchina, le mani alzate sopra la testa. Il cupo ronzio dietro
di lui divent un ruggito e il ruggito si trasform in uno stridore
di freni.
La Buick si ferm a tre metri dalla Lincoln. Scese un uomo
grasso che si avvicin al gruppetto. Avanzava con estrema
cautela, come se camminasse sulle uova, e teneva entrambe le
mani infilate in tasca, e queste tasche sporgevano molto dal
corpo. Sembrava quasi che l'uomo fosse sul punto di allargarsi
le falde della giacca e iniziare un balletto.
Arriv vicino e si ferm a due passi dal barone. Le pieghe
del collo ricaddero sopra il colletto mentre annuiva in segno
di saluto, la faccia atteggiata alla sua consueta espressione da
cherubino. Finalmente vi ho raggiunto, disse. Lasci andare
il giapponese ed entri nella mia macchina. L'ho salvata,
ormai.
Il vento faceva ondeggiare i rami fioriti di un albero contro
la luna e le piccole, sottili foglie spezzavano la luce in
tanti triangoli e quadrati. La testa e le spalle di Bolton erano
chiazzate di macchie di luce gialla. In quella dolce, fitta oscurit,
il barone osservava quelle macchie spostarsi e ondeggiare
assecondando i movimenti di Bolton.
Il barone lasci andare Tuung. Questi cadde sulla terra
vulcanica affondando le mani nella polvere e si riebbe dal
colpo che l'ombrello gli aveva inferto sotto il mento. La scarpa
di Bolton colp Tuung proprio sopra l'orecchio. Tuung
non si mosse. Poveretto, fece Bolton e col piede lo fece voltare
sulla schiena. Io detesto la violenza. Poi punt la rivoltella
contro gli altri due ed ordin con la sua voce piatta:
Filate!. I giapponesi guardarono la rivoltella e si affrettarono
a scomparire nella notte. Bolton infil una mano sotto il
braccio del barone. Non mi piacciono i giapponesi,
concluse.
...
6. UN UOMO MODESTO.

Invece di tornare da Kapiolani Park, Bolton prese la strada
verso Diamond Head spiegando al barone che era pi sicura.
Avrebbero girato intorno a Diamond Head verso il
Waialae Golf Club e poi sarebbero rientrati a Honolulu per
la Alohea Road.
Non crede, mio caro signore, che siano troppo spaventati
per tentare di inseguirci?, domand il barone.
Non si pu mai dire con queste bande di giapponesi,
barone. Bolton prese una curva a tutta velocit.
Spieg poi che era andato alla stazione di polizia con
uno degli agenti per un ulteriore interrogatorio. Io sono
una persona cos normale che non ho ricevuto la considerazione
che la polizia ha dato invece al signor Sargent e al
signor Preacher e a tutti gli altri. Non che mi stia lamentando;
no, no, per l'amor del cielo, io so stare al mio posto,
barone von Kaz.
Il nero massiccio di Diamond Head incombeva di fronte a
loro, mentre sulla destra la strada precipitava quasi a picco
sugli scogli. La luce della luna disegnava una scia d'argento
sull'acqua. L'hanno interrogata?, domand il barone.
Come se noi potessimo dare informazioni sulla morte
di un giapponese, rispose Bolton sdegnato. La mia opinione,
barone,  che Hiroshita era coinvolto con una banda
di giapponesi. Per, devo anche ammettere che so talmente
poco di bande di giapponesi che la mia opinione
non vale un granch. Volse la testa verso il barone. Lei,
che  un grande detective, senza dubbio avr qualche
idea.
Ach, lei  proprio astuto, mio caro signore. Io ho conosciuto
il signor Hiroshita a Citt del Messico. Anch'io credo
che fosse coinvolto in qualche lotta tra bande.
Davvero?. La Buick rallent mentre si avvicinava all'inizio
di una discesa.  stata una fortuna per lei che io
abbia lasciato la stazione di polizia solo pochi minuti dopo
che se n'era andato. L'avevo vista sulla strada e volevo darle
un passaggio in albergo. Bolton fren e accost l'auto sulla
sinistra, in cima ad un promontorio. Sospir.  proprio
bello, qui.
Fantastico, mio caro signore. Il barone fece scivolare la
mano finch le sue dita raggiunsero la maniglia della portiera.
L'afferr, pronto a saltar fuori.
Mi pare che ora siamo al sicuro.
Infatti, sembra che nessuno ci abbia seguito, mio caro
signor Bolton.
La mia automobile era parcheggiata ad un isolato dalla stazione
di polizia. Quando sono andato a prenderla, lei era gi
sparito. Poi mi sono avviato per Fort Street e l'ho vista entrare
in quella macchina. E ho avuto l'impressione che la stessero
costringendo. Non avevo tempo per chiamare la polizia,
cos vi ho seguiti.
Il barone ringrazi gravemente il caro signor Bolton.
Forse, dato che Hiroshita era venuto da lei, la banda ha
pensato che lei fosse coinvolto nei suoi affari.
Possibile. Il barone si domand se poteva fidarsi ad accendere
una sigaretta. Decise per il no. Voleva avere le mani
libere. Da ci che dicevano, penso che mi abbiano scambiato
per un'altra persona.
Bolton accett questa versione.  proprio bello qui. Se
lei non ha fretta di tornare in albergo, andrei a dare uno
sguardo all'oceano. Io amo gli oceani.
Anche a me piace la bellezza, signor Bolton.
Sul serio? Allora se non  troppo turbato, scendiamo a
prendere una boccata d'aria.
Idue uomini si avviarono verso la scogliera. Il barone a
un certo punto si appoggi casualmente contro il tronco di
un pino mentre Bolton vagava tra le rocce.
Von Kaz non perdeva di vista Bolton neppure per un attimo.
Aveva gi conosciuto nel corso della sua vita uomini
pericolosi e crudeli, ma nessuno gli aveva mai procurato
quella strana sensazione che ora provava osservando Bolton.
C'era qualcosa d'irreale in quell'uomo. Nonostante la sua
grassezza era agile. Si sedette su una roccia, mentre la luna gli
illuminava la faccia tonda, da cherubino, e pareva che quella
faccia fosse stata plasmata nel burro, con quel naso, quegli
occhi e quel sorriso vago e il barone pens che tutto quel
grasso avrebbe potuto trasudare e sommergerlo.
Bolton non faceva che ripetere in tono opaco quanto
fosse bello quel luogo, ma era tempo di tornare all'albergo e
il barone ebbe la sensazione di doversi aspettare qualcosa.
Era come osservare un uomo che sta gonfiando un palloncino.
Il palloncino si gonfia e tu sai che sta per esplodere, ma
non succede nulla e l'attesa ti rende nervoso. Bolton si alz
e si diresse verso il barone, un accenno di sorriso sulle labbra
incolori, gli occhi lucenti e freddi come la luce della luna.
Quando avvenne, non fu all'improvviso. Bolton inciamp,
cadde in avanti, si contorse e rimase immbile.
E fu tutto.
Ilbarone aveva ancora la rivoltella che aveva preso a
Tuung, ma le braccia di Bolton erano aperte e l'uomo si
lamentava. Tent di sollevarsi, cadde di nuovo ferendosi le
gambe. Poi gir la testa e gli occhi erano pieni di lacrime.
Mi sono stortato una gamba, disse. Non preg il barone
di aiutarlo ad alzarsi. Disse solo:  meglio che lei vada
all'albergo a chiamare un dottore. Poi lasci cadere la testa
e rimase in silenzio. Il barone non sapeva se Bolton avesse
visto l'arma nelle sue mani. Si avvicin di pi. Signor
Bolton, disse.
Ma Bolton non rispose. Era disteso su una roccia, a pochi
passi dal precipizio. Le onde sbattevano contro gli scogli
con un cupo fragore. Una falena volteggi e poi si pos sul
capo di Bolton, dove i capelli radi lasciavano scorgere la
pelle bianca, ma l'uomo rimase immobile. Il barone spost
l'arma nella mano sinistra e gir intorno all'uomo che giaceva
sdraiato sul terreno roccioso come un lumacone,
immobile.
Bolton, la prego.  ferito?.
Quando von Kaz lo volt, lui non apr gli occhi. Il barone
tolse la rivoltella dalla tasca di Bolton e la lanci oltre gli
scogli. Poi gli frug nelle altre tasche per assicurarsi che non
fosse armato.
Se l'uomo era inciampato, e cadendo aveva perso conoscenza,
l'unica cosa da fare era tornare con lui all'albergo.
Dopotutto Bolton lo aveva salvato.
Ma il barone ancora non si fidava. Accese l'accendino e
con molta cautela, dato che per avere le mani libere aveva
dovuto riporre in tasca la sua pistola, s'inginocchi accanto
a Bolton e gli sollev una palpebra. La tenne sollevata
con la mano sinistra e con la destra avvicin la fiammella
dell'accendino all'occhio. Quando la fiamma fu a circa un
paio di centimetri di distanza dall'occhio, la palpebra ebbe
un guizzo spasmodico. Bolton spalanc anche l'altro
occhio con un ghigno cattivo e, mentre il barone infilava la
mano in tasca per prendere la rivoltella, due possenti braccia
lo inchiodarono.
Pi stupito che spaventato per il fatto che un uomo disarmato
potesse aggredirlo, il barone, avendo gi avuto esperienze
simili, sapeva bene cosa fare. Con la rapidit di un
lampo, von Kaz avrebbe sollevato le ginocchia per colpire
Bolton all'inguine e poi, come gi era capitato agli altri sventurati,
Bolton avrebbe urlato di dolore e lasciato la presa.
Dopo di che von Kaz si sarebbe alzato per dire in tono ironico:
"Mio caro signore, dovrebbe stare pi attento". Era un
gesto molto teatrale sorridere all'avversario sconfitto, e il
barone gi pregustava quegli attimi di trionfo.
E cos, quasi automaticamente, pieg le ginocchia. Ma
le gambe di Bolton si erano gi strette come tenaglie attorno
alla vita del barone, cos le sue ginocchia colpirono a
vuoto. Von Kaz si sent inchiodato in quel disgustoso abbraccio,
e quando la stretta si fece pi forte e gli serr il
torace, fu preso dal panico. L'enorme massa del corpo di
Bolton sembrava avvolgerlo tutto. Il barone tent di divincolarsi,
si contorse, grid per il dolore quando la stretta
sembr togliergli il respiro. Raccolse tutte le forze in un
ultimo tentativo di liberarsi. Dopo il primo grido il barone
aveva serrato la bocca; si sarebbe morsicato la lingua
prima di urlare ancora. Fitte di dolore gli attraversavano il
corpo e lui girava il capo da una parte all'altra, il viso pallido
e contratto sopra il faccione da luna piena che stava
sotto di lui.
Poi ud la voce di Bolton. Le piace questo?, e diede
una stretta pi forte. Il barone si agit invano. Ero un
campione del Middle-West, una volta, precis, come se la
cosa avesse importanza. E adesso la butter gi, sugli
scogli.
Il barone ansim. Lei ... uno stupido.
Bolton allent un poco la presa, forse senza nemmeno
rendersene conto. Lo crede davvero? Non sentir molto
male. Tra un minuto non sentir pi niente.
Il barone stava per perdere le forze. Preacher invece sentir
qualcosa quando lo impiccheranno.
Bolton scroll von Kaz come un mostruoso lumacone
tenta di stritolare un filo d'erba particolarmente resistente.
Lei sta mentendo. Rotol sul barone.
Davvero?.
Bolton allent la stretta. Era sconcertato. Prese la rivoltella
dalla tasca del barone e gliela punt contro. Si spieghi,
disse senza nessuna emozione. Se sta solo cercando di guadagnare
tempo, se ne pentir subito.
Il barone giaceva immobile sul terreno. Ho scritto una
lettera.
Lei mente.
Mio caro signore....
Tagli corto.
Se dovesse succedermi qualcosa... la lettera arriver a
Jameson.
Continui.
In questa lettera, affermo di aver visto il signor Preacher
sul mio balcone poco prima che Hiroshita venisse ucciso.
Sapevo che stava mentendo. Lei era nel corridoio, in
quel momento. Il poliziotto ha detto che lei era gi fuori, nel
corridoio.
E questo m'impediva forse di guardare il balcone attraverso
la porta aperta?.
Jeff non  uscito dalla stanza. Io stavo.... Si ferm di
colpo. Sta mentendo. Cerca di darmela a bere.
Fece un salto in aria ma le sue ginocchia colpirono la
roccia invece dello stomaco del barone. Questi, infatti,
stava aspettando quella mossa. Era pronto. Con tutti i muscoli
che gli dolevano si gett su un fianco e sferr un calcio
sul braccio di Bolton. La pistola cadde per terra. Quando
Bolton si rialz, strofinandosi le ginocchia, guard fisso
l'uomo che gli stava puntando contro l'arma.
Ho sempre saputo che stava mentendo.
Il barone era molto contento di s. Come menzogna
non era certo molto convincente ma era stato tanto abile
da renderla credibile quanto bastava per distrarre Bolton. Il
barone non perse tempo in inchini. Entri in macchina,
prego. Al volante.
Bolton, lentamente, s'infil nella macchina. Il barone
salt sul predellino, dietro di lui. Si volti verso di me,
ordin.
Bolton obbed. La canna azzurrognola della pistola balen
nella luce lunare e colp Bolton alla nuca. Il grassone
sussult e si port una mano al collo. Perch mi fa
questo?.
Lo rifar ogni volta che lei gira la testa, gli spieg il
barone con calma. Sono pi veloce di lei, caro signore.
Non tenti nemmeno di riprendere la pistola. Il barone
strinse pi forte l'arma nelle mani cercando di non sentire
il dolore alle costole. Dov'era la signorina Miquet, quando
Hiroshita  stato ucciso?.
Bolton si gir sul sedile, annaspando con le braccia tese
nel tentativo di afferrare la pistola. Ma la canna d'acciaio lo
colp di nuovo sulla testa e lui si afflosci sul sedile.
Il barone si accese una sigaretta. Dopo alcune boccate
la gett e prese a schiaffeggiare metodicamente il viso di
Bolton che alla fine apr gli occhi. Riesce a sentirmi, mio
caro?.
Bolton riusc a prendere un fazzoletto e si asciug il sangue
che colava sulla fronte. La signorina Miquet era seduta
sul letto, disse. Pieg il fazzoletto e si soffi il naso. Io non
ho paura di lei, barone. Un giorno o l'altro....
Un giorno o l'altro, mio caro signor Bolton, potrebbe
desiderare di avere paura di me. Dov'erano gli altri?.
Segu una lunga pausa. Quando la canna colp Bolton per
la terza volta, lui gemette.
Ha sentito quello che ho detto?.
Non lo so, ed  la verit. Le ragazze avevano montato
un paravento tra i loro letti e la porta-finestra che dava sul
balcone. Loro facevano la prima colazione sul balcone. La
signorina McKay dice che mentre mangia non vuole vedere
i letti sfatti.
Il paravento ha quindi impedito loro di vederla arrampicarsi
dal suo balcone al mio,  cos?.
No, rispose deciso Bolton. Il signor Sargent mi ha raggiunto
sul balcone. Poi sono tornato nella stanza, dietro il
paravento dove le ragazze e Jeff... il signor Preacher, stavano
bevendo e parlando accanto alla radio.
E ha lasciato il signor Sargent da solo sul balcone?.
Non esattamente. Credo che lei mi abbia spaccato la
testa. Mi fa molto male. L'uomo non era particolarmente
agitato e la sua voce era tranquilla e opaca come sempre. Poi
lui ha chiamato la signorina McKay perch lo raggiungesse a
guardare la luna.
E lei  andata?.
Bolton si tocc la testa. S, con il signor Preacher.
Per quanto tempo  rimasto solo il signor Sargent?.
Non abbastanza da saltare sul suo balcone. Cinque
minuti al massimo. Bolton fece per girare la testa, poi ricord
la minaccia e continu a guardare fisso davanti a s.
Che ora era?.
Nove. Nove e un quarto.
Il barone ricord che Hiroshita era stato ucciso alcuni
minuti prima o dopo le nove e trequarti. Troppo presto,
disse. A quell'ora voi cinque eravate appena entrati nella
camera della signorina Miquet.
Come faccio a saperlo?.
Non lo sa?. Il barone si accigli. Dunque, lei e la signorina
Miquet eravate soli nella stanza quando gli altri tre
erano sul balcone?.
Per alcuni minuti. Poi ho chiamato il signor Preacher.
E lui si  lamentato?.
Bolton esit. La signorina McKay ha una cattiva influenza
su di lui. Quando gli ho ordinato di entrare, 
entrato.
Bene. Quindi la signorina McKay e il suo fidanzato sono
rimasti soli sul balcone. E lei era con il signor Preacher e la
signorina Miquet accanto alla radio?.
Per quasi tutto il tempo.
La pazienza del barone cominciava ad incrinarsi anche perch
il dolore alle costole si faceva sempre pi forte. E poi lei
si  arrabbiato e ha lasciato la stanza?.
Il signor Preacher si rifiutava di andare a letto. Sua
madre voleva sempre che lui andasse a letto alle dieci, tranne
che in occasioni speciali. Io ho cercato di seguirne le regole,
ma ultimamente lui ha cominciato a ribellarsi, barone
von Kaz. E quella sera lui si  rifiutato e ha detto che sarebbe
andato a ballare con la signorina McKay e cos io me ne
sono andato, sperando che mi seguisse.
Lei  andato direttamente in camera?.
Bolton annu. Si tocc ancora la testa. Solo per pochi
minuti. Quando il signor Preacher non  arrivato, sono tornato
indietro e stavo parlando con lui e con gli altri e a quel
punto la polizia ha bussato alla porta.
La luna galleggiava nel cielo blu scuro della notte, il barone
tir un lungo respiro, strinse le labbra in attesa che la fitta
dolorosa si attenuasse, quindi domand: Perch ha tentato
di investirmi, signor Bolton?.
La voce di Bolton era inespressiva come sempre. Pensavo
che lei stesse mentendo. Io sono un uomo modesto e
so stare al mio posto. Lei non deve pensare di essere molto
furbo solo perch riesce a ingannare un uomo come me.
Perch per due volte ha tentato di uccidermi?. Quando
non arriv alcuna risposta, il barone gli domand se gradiva
sentire ancora il tocco della canna della pistola.
 stato uno scherzo, barone. Il signor Sargent mi aveva
incaricato di spaventarla. Non volevo ucciderla. Faceva solo
parte dello scherzo. Io non riuscirei a uccidere nessuno. Non
avevo nessuna intenzione di buttarla gi dalla scogliera.
Volevo solo metterla fuori combattimento e portarla a bordo
della prima nave in partenza per l'Australia.
Australia?.
Questa volta Bolton si gir ma il barone, sebbene avesse
la pistola pronta, non lo colp. Bolton ridacchi.
Onestamente, barone. Il signor Sargent non vuole che lei dia
fastidio alla signorina Miquet.  convinto che se lei se ne
andasse... be', sarebbe meglio per la ragazza. Capisce?.
Ah,  cos? Non vuole che io "infastidisca" la signorina
Miquet?.
Certo, conferm Bolton, convinto. Io volevo solo spaventarla.
Accidenti, non penser che l'avrei buttata davvero
sugli scogli?.
Il barone lanci un'occhiata alla nuca di Bolton. Certo
che no, mio caro signore.
Io sono la persona pi tenera di cuore del mondo.
Il barone sal sul sedile posteriore. Per favore, signor
Bolton, metta in moto e mi porti in albergo. Sono stanco.
A un certo punto, lungo il percorso, il barone si pieg in
avanti e domand a Bolton: Lei aveva intenzione di mettermi
su una nave, stanotte stessa?.
Esatto. Non so cosa dir ora il signor Sargent. Immagino
che lei andr a fare una denuncia alla polizia.
E quale nave salpa stanotte?.
Oh, c' sempre qualche nave. A dire la verit, barone,
dopo averla messa fuori combattimento, forse avrei dovuto
aspettare fino a domattina. Ce n' una che salpa
domattina.
Capisco.
Io sono un uomo modesto, umile. Lei  troppo intelligente
per me. E adesso mi mander in prigione, vero?.
In prigione?, protest il barone. Mio caro signore,
come potrei biasimarla se il signor Sargent ha fatto solo ci
che riteneva un suo dovere? Tuttavia se gli spiegher che io
non ho alcuna intenzione di dare fastidio alla signorina
Miquet o alla signorina McKay, lo considerer un favore e
dimenticher quello che  successo stanotte. Dopotutto, lei
mi ha coraggiosamente salvato da una banda di giapponesi.
Questo glielo devo.
Grazie, barone. Quei giapponesi avrebbero potuto farle
molto male.
Tornato nella sua camera, il barone si tolse la camicia e
rimase a torso nudo. C'erano grossi lividi bluastri sul suo
torace ed un bernoccolo stava spuntandogli sulla fronte. Si
accigli mentre si osservava cupo allo specchio e pens ai
pericoli che potevano derivargli da un'eccessiva sicurezza.
S'infil di nuovo la camicia, lentamente; ogni movimento
gli causava una fitta di dolore. Forse, per, le costole non
erano rotte, altrimenti sarebbe stato un bel guaio con tutto
quello che aveva da fare prima dell'alba.
Cerc di farsi forza con parecchi bicchierini di brandy,
quindi si sedette con un gemito cercando di capire quali
frammenti di verit si nascondessero nella fantasiosa spiegazione
di Bolton. Sorrise cupo al pensiero del signor Bolton,
e della sua faccia rotonda, poi, con fatica, raggiunse il
telefono.
...
7. IL DIAMANTE ROSSO.

Le due del mattino.
L'orchestra sul roof-garden dell'Alexander Bishop Hotel
stava suonando una canzone che prendeva in giro quel turista
che, piccandosi di conoscere la lingua hawaiana, aveva
confuso la luna con la propria pancia, o qualcosa del genere.
Dalle finestre entrava la fresca brezza mattutina. La maggior
parte dei ballerini si era gi ritirata. Alcuni clienti sostavano
ancora al bar, per l'ultimo bicchiere. Il batterista sbadigliava,
mezzo addormentato, durante una pausa.
Il barone era seduto a un tavolino vicino alla porta. Le
pareti tinteggiate a colori vivaci con grandi fiori in rilievo
conferivano al locale un'atmosfera esotica e tropicale.
Diverse signore si contemplavano negli specchi appesi ai muri
e una di loro, con indosso un abito da sera verde brillante
che lasciava scoperte le belle spalle abbronzate e tutto ci
che c'era di rotondo pi in basso delle spalle, si ferm davanti
al tavolino. Un fazzolettino scivol dalla sua mano e
cadde per terra. Oh, che sbadata, esclam guardando il
barone. Von Kaz recuper il fazzoletto e mentre si risollevava
rest bloccato a met strada. Ach. Gott!, borbott.
Appoggi una mano sul torace e guard la donna con uno
sguardo irritato, come se fosse colpa sua.
Si  fatto male?.
Fatto male?. Mise il fazzoletto nella mano della donna
e con un gesto le fece cenno di allontanarsi, come si scaccia
un gatto che infastidisce. Poi si sedette, rigido, in attesa
che il dolore passasse. La signora si allontan indignata e,
uscendo, per poco non and a sbattere contro George
Tuung. Il giapponese aveva un cerotto sul mento. Si avvicin
al tavolo del barone e si sedette con fare nervoso. Prese
il bicchiere di brandy-and-soda e lo scol d'un fiato. Che
cosa vuole?.
Mio caro signore, lei mi ha causato un sacco di guai. Sa
che.... Il barone s'interruppe, fece una smorfia, si port una
mano al fianco e tent di sorridere.
Cosa le succede?, domand Tuung sospettoso.
Gotta, spieg von Kaz. Si rende conto che ho dovuto
telefonare all'emporio di Hiroshita quattro volte prima di
convincere la persona che ha risposto ad ascoltare quello che
avevo da dire?.
Lei non pu avere la gotta nelle costole. La gotta viene ai
piedi. Tuung appoggi le mani sul tavolo, pronto ad alzarsi.
Che le  successo? E niente storielle!.
 una forma di gotta tedesca, spieg il barone.
Cosa vuole da me?.
Ho dovuto minacciare di mandarla a prendere dalla polizia
prima che quell'idiota mi promettesse di cercare di mettersi
in contatto con lei.
Io non intendevo farle del male, barone. L'uomo si
port il bicchiere alle labbra con entrambe le mani. Come
potevo sapere che un suo amico la stava seguendo? Noi volevamo
solo parlarle da solo. La mia pistola era scarica.
Come?. Il barone trasal.
Non andrei mai in giro con una pistola carica, barone.
Sotto il tavolo, il barone esamin la pistola di Tuung. Era
proprio scarica. Ach!, esclam con aria indifferente e sempre
da sotto il tavolo appoggi l'arma in grembo al suo proprietario.
L'ho sempre saputo. Io non sono come i suoi
amici. Io sono troppo intelligente per farmi spaventare da
una pistola scarica, signor Tuung.
Sentendo la pistola, Tuung se la infil rapidamente in
tasca. Lo sapeva!, domand pieno di ammirazione. Hiroshita
diceva che lei era un grande detective. Aveva
ragione.
Naturalmente. Il barone annu e si asciug la fronte con
il fazzoletto. E cos l'arma con la quale aveva minacciato il
signor Bolton, per non parlare dei complici di Tuung, era scarica?
Ach. Gott! Questo imbecille di orientale avrebbe dovuto
essere pi prudente. E considerando il rischio terribile che
aveva corso, aggiunse: L'avverto, la prossima volta che user
una pistola, si accerti che sia carica.
Forse lei ha ragione, barone, convenne Tuung. Ma questa
pistola  talmente vecchia....
Le assicuro, non ho nessun interesse per la sua pistola.
Il barone ripieg il fazzoletto e lo infil nel taschino della
giacca. Ho questioni molto pi importanti da discutere con
lei. Per questo le ho telefonato non appena sono rientrato in
albergo, signor Tuung. L'impiegato dell'Imperial mi ha detto
che il roof-garden del Paradise era aperto fino alle due e
mezzo. Qui possiamo parlare comodamente. Dunque, che
cosa voleva dirmi prima che... venissimo disturbati?.
Ci vollero alcuni minuti prima che il giapponese capisse
che questa non era una trappola, che il barone era venuto l
solo per parlargli. Allora Tuung dimentic il dolore alla
mascella e disse: Ecco, Hiroshita l'aveva affittata....
Affittato?. Von Kaz corrug la fronte.
L'aveva assunta, si corresse in fretta il giapponese. Ora
lui  stato ucciso e aveva una gran paura di essere ucciso. Per
questo ci ha telegrafato dalla nave di andarlo a prendere. Ma
quando  venuto da lei, all'Imperial, non ha voluto che lo
seguissimo. Temeva che la polizia potesse sospettare qualcosa.
Ha detto che l'avrebbe portata a fare un giro in macchina.
 curioso, comment Tuung, ma dopo quel colpo alla
mascella che mi ha dato il suo amico, non riesco pi a sentire
questa roba. Sollev il bicchiere vuoto. Forse  annacquato.
Non mi piace il brandy. Cosa ne pensa di un okolehau
hawaiano?.
Il barone ordin subito una bottiglia della bevanda locale,
quel fiero miscuglio di riso, foglie di tii e canna da zucchero.
Ecco, barone. Noi volevamo farle una proposta. Non so
che cosa le abbia detto Hiroshita; ora siamo rimasti in sei.
Non abbiamo molto denaro. Alcuni hanno un negozio o
sono negli affari, io sono un avvocato. Non dir i nomi degli
altri cinque, non  necessario. Lei ne ha visti due questa sera
prima che il suo amico li cacciasse via in malo modo.
Accidenti!, si tocc la mascella. Ho pensato che non sarebbero
pi tornati dopo che lei se n'era andato.
Humm, mormor il barone.
Le sto dicendo la verit. Hiroshita era l'unico che aveva
infranto la legge. E mai su larga scala. Poi  venuto da noi con
una proposta e noi ci siamo impegnati con prestiti e ipoteche
ed abbiamo cercato di raccogliere dai nostri amici la maggior
quantit possibile di denaro. Le sto dicendo la verit. Siamo
riusciti a mettere insieme un totale di diecimila dollari. Hiroshita
non aveva dato un centesimo. Includendo il suo onorario,
ha speso pi di cinquemila dollari per cui restano cinquemila
dollari scarsi. Se lei  disposto a fare ci che le chiedo,
le offro subito duemilacinquecento dollari. E altri duemilacinquecento
quando avr recuperato la pietra di steatite
che Hiroshita ha spedito alla signorina Miquet. Questa  la
storia, barone. Non c' altro. Hiroshita ci ha parlato di lei: se
lui si fidava, ci fidiamo anche noi.
George Tuung prese il portafoglio e da sotto il tavolo lo
deposit sulle ginocchia del barone. Li conti quando torna
in albergo. Ho messo dentro venticinque banconote da
cento dollari mezz'ora dopo aver saputo che Hiroshita era
stato ucciso.
Lei vuole che io trovi l'assassino di Hiroshita e....
No, dichiar Tuung, di questo si occuper la polizia.
Tutto ci che noi vogliamo  la pietra.
Che cosa contiene la pietra?.
Tuung lo guard sospettoso. Hiroshita glielo ha detto.
Sfortunatamente  stato ucciso prima di poterlo fare. E
io non posso promettere nulla finch non so che cosa 
nascosto dentro il secondo Leone Verde.
Il giapponese senza batter ciglio trangugi un sorso di oke
poi spieg che nella pietra era nascosto l'unico diamante
rosso esistente al mondo, un capriccio della natura.
Cinquantasette carati di assoluta perfezione.
Cos, dunque?, borbott il barone sorseggiando il secondo
bicchiere di oke e chiedendosi se non fosse fuoco
liquido.
Tuung annu. Assolutamente perfetto. E aggiunse che
durante uno dei suoi viaggi all'interno del Messico, Hiroshita
si era imbattuto in un giapponese che era vissuto alle
Hawaii.
Il suo nome?, sbott all'improvviso il barone.
Aleale, rispose Tuung e quando si rese conto che non
era proprio un nome giapponese esit e poi spieg che il
vero nome era Saka Okyo ma che quando aveva lavorato per
il signor McKay tutti lo chiamavano Aleale.
Il barone rimase impassibile. Stava seduto eretto, rigirava
la busta tra le mani e sorrideva educatamente. Continui,
mio caro signore, lo preg.
Tuung deglut. Questo Aleale - ripet il nome diverse
volte per essere certo che il barone lo ricordasse - questo
Aleale lo aveva rubato da uno di quegli idoli aztechi. Per
non sospettava che la pietra avesse tanto valore. Pensava
che fosse un pezzo di vetro rosso o tutt'al pi un rubino.
Ma Hiroshita era stato gioielliere: la pietra rossa era un diamante
e, dal momento che era unico, valeva una fortuna
inestimabile. Hiroshita era tornato a Honolulu e aveva
costituito una specie di societ con i suoi sei amici per
acquistare la pietra. Poi, tornato di nuovo in Messico, aveva
convinto Aleale a cedergliela per cinquecento dollari.
E, concluse Tuung, ora la pietra  legalmente nostra.
Abbiamo gi speso cinquemila dollari, non possiamo permetterci
di perderla. Abbiamo investito troppo denaro.
Saremmo rovinati. Io ho ipotecato tutte le mie propriet per
far fronte alla mia quota, gli trem la voce, non certo per
effetto dell'oke. Inoltre, barone, il diamante rosso ci porterebbe
una grande fortuna.
S?. Il barone decise che un altro bicchiere di oke gli
avrebbe bruciato meno la gola. Come posso essere certo che
Hiroshita non sia stato ucciso da uno dei suoi?.
Possiamo dimostrare di non essere stati noi. Mi aspettavo
questa domanda. Stavamo tutti nel suo negozio in attesa del
suo ritorno. E poi, oltre alla nostra testimonianza, c' quella
del suo impiegato e di almeno una mezza dozzina di persone
dei negozi vicini che ci hanno visto entrare.
No, mormor il barone dopo una lunga pausa. Guard
la busta. Ach, tutti quei soldi gli avrebbero fatto piacere. Ma
no, non poteva farlo. Non poteva fermarsi ancora. In Austria
lo stavano aspettando e lui aveva promesso...
No, mio caro signore, non posso. Dovete andare alla
polizia, da quel buon signor Jameson....
La polizia?, strill Tuung. Supponga che il diamante
rosso che Hiroshita ha comprato da Aleale non appartenesse
ad Aleale? Che cosa farebbe la polizia? Se Aleale l'ha rubato
e la polizia lo viene a sapere, noi perdiamo tutto il nostro
denaro!.
Il barone si alz, immerso in una sorta di nebbia che gli
velava gli occhi. Butt del denaro sul tavolo e si avvi, barcollando,
verso l'uscita seguito da Tuung. In strada, l'ombra
lo avvolse e da qualche parte gli arriv il suono di una campana
che batteva le tre. Tuung gli afferr il braccio. Barone,
sussurr.  meglio che non dica niente alla polizia.
Potrebbero sbattermi in galera, ma ce ne sono altri cinque.
Questo diamante rosso significa molto per noi. I miei cinque
amici sarebbero rovinati. Lei non vuole che facciano del male
alla signorina Miquet, vero?.
Il barone si ferm sul marciapiede, domandandosi se
per caso non fosse ubriaco. Si port una mano alla fronte,
scosse la testa, cerc di guardare Tuung attraverso il buio.
Il giapponese gli si fece pi vicino. Barone, non  il caso
di essere inflessibili. Le sto dicendo la verit. Si tenga i
soldi. Tutto quello che deve fare  recuperare il Leone
Verde dalla signorina Miquet, quando sar arrivato, e poi
farmelo sapere. A quel punto ricever altri duemilacinquecento
dollari e....

L'indomani mattina l'intrepido barone Franz
Maximilian Karagz von Kaz si svegli dopo una notte
popolata da incubi. Aveva sognato un gigantesco lumacone
bianco. E poi aveva fatto sogni sconnessi. Era a Carmel, in
California... a Vienna... ma dovunque fosse quel lumacone
saliva strisciando lungo il tronco di un albero dalle foglie
color porpora e sollevava la testa, ed era quella di un uomo.
Ma il sogno finiva prima che lui potesse vedere il viso dell'uomo.
Qualcuno lo stava scuotendo. Lui rotol sul fianco,
annasp con le mani, disse qualcosa in tedesco e poi
apr gli occhi. Non era un lumacone col volto umano.
Era un uomo vero, chinato su di lui. Un uomo anziano,
col volto da missionario, con righe sottili che gli tagliavano
la pelle color cuoio. L'uomo aveva in mano un giornale. Il
barone sbatt le palpebre e finalmente si mise a sedere.
Buon giorno, mio caro signor Jameson.
Non mi dica buon giorno! Qual era l'idea nel far pubblicare
questa roba?. Butt il giornale al barone. Spaventare
i turisti con queste assurdit. Indic la seconda
pagina.

SVENTATO UN TENTATIVO DI SEQUESTRO.
Ieri notte il barone Franz Maximilian Karagz von Kaz
 stato vittima di un tentativo di sequestro da parte di
una banda di criminali giapponesi. Il barone von Kaz,
arrivato ieri con il Kohala,  ospite dell'Imperial
Hawaian Hotel. Per sua fortuna, il signor Harry
Bolton, un turista, stava passando per caso tra King e
Fort Street e ha visto il barone mentre veniva spinto
dentro una macchina. Il signor Bolton ha coraggiosamente
inseguito i criminali riuscendo a raggiungerli
nei pressi di Kapiolani Park...

Seguiva un breve resoconto del salvataggio del barone,
con il commento finale che senza dubbio quella banda di
rapitori apparteneva al gruppo responsabile della morte del
signor Hiroshita. Il barone guard l'adirato Jameson con
aria innocente e poi riprese la lettura. Sotto l'articolo c'era
una breve notizia. Diceva che Hiroshita, ex trafficante di
droga, era stato ucciso la notte precedente in circostanze
misteriose in uno degli alberghi del luogo dove si era recato
a salutare un turista.
Io ho fatto di tutto per tenere la morte di Hiroshita
fuori dai giornali e lei va a raccontare questa storia! Molto
bravo, complimenti!. Jameson si sedette e morsic la punta
di uno dei suoi lunghi sigari. Come mai  andato a letto
vestito?.
Il sole filtrava attraverso le persiane chiuse e disegnava
linee di luce ed ombre sul pavimento. Il barone sedeva sul
bordo del letto. La sua mente era lucidissima. L'okolehau si
era dimostrata una bevanda amica.
Jameson disse che era venuto per sapere la verit. Voleva
la verit.
Il barone si tast delicatamente le costole e disse che
sarebbe piaciuto anche a lui conoscerla.
Se non mi dice la verit, barone, la sbatto dentro.
Come vuole. Von Kaz si sfil la camicia, si alz e si diresse
verso il bagno. Ho degli amici, mio caro signore. Se mi
mette in prigione, non ha prove per trattenermi.
Un momento. Jameson si avvicin al barone. Dove si 
procurato quei lividi? Ho parlato con Bolton stamattina
prima che partisse per Maui e non mi ha detto che lei era
stato picchiato.
Lividi, mio caro signore?. Il barone, si guard nello specchio.
Scusi, ma queste sono voglie. Le ho dalla nascita.
Il poliziotto all'improvviso schiaffeggi il barone sul
torace. Von Kaz fece una smorfia di dolore. Mi dispiace,
fece Jameson. Credo che lei abbia ragione. Sembravano
proprio lividi.
Il barone non disse nulla. Prese i vestiti, li appese nell'armadio
e, senza farsi scorgere dal poliziotto, cerc nella tasca
della giacca e trov la busta che conteneva i duemilacinquecento
dollari, quindi and sotto la doccia e lasci la porta
aperta. Jameson si era rimesso a sedere. Poi, mentre il barone
si radeva, disse: Bolton mi ha detto di aver lasciato la stazione
di polizia subito dopo di lei e di essere andato a prendere
la macchina per offrirle un passaggio all'hotel quando si 
accorto che lei stava per essere rapito.
Davvero?. Il barone asciug il rasoio. And all'armadio,
scelse un abito di lino bianco che aveva comprato a San
Francisco e cominci a vestirsi.
Lei se la prende con molta calma, vero?, osserv
Jameson. Sa, comincio a pensare che questo Bolton sia un
individuo molto furbo. Ho controllato quanto tempo  stato
fuori dalla sua camera ieri sera. Lui dice di essere uscito quindici
minuti prima che Hiroshita venisse ucciso. Non lo direbbe
se non fosse vero, perch anche se Jeff fosse disposto a mentire
per lui, certo non lo farebbe Caryl Miquet. Poi, mentre
parlavamo, mi ha offerto una sua teoria. Secondo lui Khler e
Hiroshita erano coinvolti con qualche gang giapponese.
Jameson mastic la punta del sigaro. Dice che questa idea gli
 venuta dopo aver saputo da me che Hiroshita era sospettato
di traffico di droga. Cosa ne pensa?.
Il barone si guard nello specchio. Pu essere.
Lei non  di molto aiuto, barone.  molto elegante con
quel vestito. Bolton crede anche che quella stessa banda ha
tentato di rapirla perch sospettava che lei sapesse qualcosa
sul loro conto. Che ne dice?.
Mio caro signore,  tutto cos misterioso! Forse questi
banditi mi hanno scambiato per qualcun altro. Il signor
Bolton  stato molto gentile a venirmi in aiuto.
Allora  vero che l'ha salvata?.
Assolutamente s.
Jameson si alz. Avevo come la sensazione che Bolton
stesse mentendo. E invece pare proprio che sia un eroe.
Volevo solo assicurarmene. Mi dispiace di averla svegliata. La
prossima volta che vuole una pubblicit sui giornali, me ne
parli prima.
Il barone si gratt il naso e pieg la testa di lato come
fanno i bambini quando sono stupiti o divertiti. Lo far di
certo, signor Jameson.
Furbo il ragazzo, eh?  stato Bolton a telefonare al giornale
e lei lo sa. Come lo so io perch ho controllato. Era
vicino alla porta, ma invece di aprirla prese a tamburellare le
dita sul legno. Poi si volt. Chi erano quegli amici con i
quali  rientrato ubriaco fradicio questa notte....
Mio caro signore, lo interruppe il barone protestando
affabilmente ma con fermezza. Gi una volta le ho detto che
il grande barone von Kaz non  mai ubriaco. Vuole metterselo
in testa, per favore?.
Jameson lo osserv. C'era qualcosa di cos arrogante ed
anche affascinante nell'atteggiamento dell'austriaco,
nonostante la grande cortesia, che il vecchio detective di
Honolulu si sent a disagio quando disse: Il portiere mi ha
detto che un paio di giapponesi l'hanno riportata in albergo
questa mattina. Dove  andato dopo che era ritornato in
albergo insieme a Bolton?.
Con calma il barone si avvicin ancora all'armadio,
prese il panama bianco e l'ombrello verde. Spieg che gli
era venuta voglia di respirare un po' d'aria fresca e che si
era fermato in uno dei baretti a bere qualcosa. E non riusciva
a ricordare chi lo aveva accompagnato in albergo per la
seconda volta. Dopo di lei, caro signor Jameson, disse
tenendo aperta la porta per farlo passare. Io scendo a fare
colazione.
Jameson si incammin borbottando lungo il corridio.
Non mi sono dimenticato di dover farle sputare la verit...,
e all'improvviso l'ombrello verde scivol via dalle mani del
barone e fin tra le gambe del poliziotto che cadde lungo e
disteso per terra.
Ach!, si scus il barone. Mi perdoni. Aiut Jameson a
rimettersi in piedi e cerc di pulirgli la giacca con maliziosi
colpetti della mano che si facevano sentire attraverso la stoffa
leggera. Sono cos stupido. Non me lo perdoner mai. Si
 fatto male?.
Basta, barone!. Jameson guard il viso bruno sorridente.
Adesso siamo pari. Quel manico  appesantito?.
Appesantito?. Il barone scosse il capo. Jameson zoppicava
e poich non si era lamentato n aveva perduto la calma,
il barone si pent della sua azione e se ne vergogn. S,
ammise bruscamente, mentre stavano aspettando l'ascensore.
 appesantito. Con piombo. Se avessi voluto avrei potuto
romperle una gamba. Ma non volevo. E guard il poliziotto
con aria di sfida.
Jameson prese l'ombrello che il barone gli stava porgendo.
Non si direbbe.
Avrei potuto anche ucciderla. Il barone era molto orgoglioso
del suo ombrello. Camminando davanti a lei, potrei
buttarmelo alle spalle.
Non si direbbe, ripet Jameson.
Non ci crede?. In un angolo c'era un grande vaso di
alabastro pieno di sabbia. Stava proprio alle spalle del barone
che con un gesto rapido rovesci l'ombrello e afferr il
puntale. Il manico d'argento balen, l'ombrello vol sopra
le sue spalle e gir tre volte nell'aria. Il manico colp il vaso
di alabastro che and in mille pezzi rovesciando tutta la sabbia
sul pavimento. Il barone, senza guardare il danno che
aveva fatto, recuper l'ombrello. Anche se lei avesse una
pistola in mano e mi ordinasse di camminare davanti a lei,
riuscirei a cavarmela.
Bene, bene, disse Jameson e schiacci il pulsante
dell'ascensore.  meglio che lei inventi qualche scusa nel caso
il direttore dovesse chiederle conto del vaso.  un vero peccato
che noi due non possiamo aiutarci a vicenda a chiarire
questo dannato caso, invece di perdere tempo a giocare
con gli ombrelli.
Il barone evit lo sguardo del poliziotto. Ma forse lei
pu aiutare me. Mi ricordo ora il nome di uno dei miei
amici del bar. Era..., fece schioccare le dita. Ecco... il
signor Saka Okyo.
Jameson prese il barone per un braccio, lo condusse
fuori dall'ascensore e poi attraverso l'atrio, nel cortile
pieno di fiori. Alz gli occhi al cielo. Che bellezza! Queste
isole sono l'unico paradiso che io mi sia mai aspettato di
vedere. Rimanga qui per un po' di tempo e capir ci che
intendo. Si avvi verso una Ford coperta di polvere. Saka
Okyo, eh? Sicuro di ricordare bene il nome?.
Assolutamente. Era difficile conservare un atteggiamento
formale sotto quel sole splendente, con gli uccellini
che cantavano tra i rami degli alberi di cocco e fiori
grandi come un cappello da donna. Il barone annu.
Sorrise, anche con gli occhi e il vecchio poliziotto pens
che era molto difficile resistere a quel sorriso. Io ho una
memoria fenomenale. Questa volta il modo in cui lo disse
non esasper Jameson perch si era reso conto che non era
una spacconata. Forse il barone aveva davvero una memoria
formidabile.
Questo Okyo  un uomo anziano? Un vecchio
giapponese?.
La momentanea cordialit del barone cess di colpo. Precisamente.
Annu vigorosamente.
Bene, bene. E parlava inglese con un accento un po'
buffo? Cio, parlava inglese come se avesse imparato la lingua
in Inghilterra oppure da un insegnante inglese in
Giappone?.
 proprio lui. Pu dirmi dove posso trovarlo?  stato cos
gentile....
Trovarlo?. Jameson sal sulla Ford. Gli doleva ancora la
caviglia. Guard l'ombrello appeso al braccio del barone.
Credo che lei non possa pi trovarlo. Io lo conoscevo molto
bene; era un archeologo dell'universit specializzato in reperti
hawaiani. Ma  morto... morto da circa otto anni. Aveva
un figlio, un omone grande e grosso, ma non  lui che ha
incontrato, barone. Si appoggi alla portiera della macchina
e osserv l'altro con aria beffarda. No, lei non ha conosciuto
il giovane Saka. Ha smesso di lavorare per Mary McKay un
anno fa. Aveva litigato con Khler, e lo aveva anche accoltellato,
credo. Khler non l'ha mai fatto arrestare e Saka  partito
per il continente poco dopo che Khler era stato licenziato
dalla signorina McKay.
Il barone si gratt il naso pensieroso. La signorina McKay
dirige personalmente il ranch, ora?.
No, non lo dirige affatto. Sta cercando di assumere un
direttore.
Ma  lei la proprietaria, vero?.
S, lo ha ereditato insieme a Billy.
Il ranch ... uhm... di grande valore?.
Dove vuole arrivare? Vale circa duecentomila dollari. A
Billy, quando avr raggiunto la maggiore et, toccher la
parte pi grossa. Il vecchio McKay era francese e voleva che
fosse il ragazzo a mandare avanti gli affari. Comunque Mary
avr sempre di che vivere agiatamente.
E se il ragazzo morisse?, mormor il barone.
Jameson non rispose subito. Avvi il motore e poi rispose
con molta calma. Se Billy dovesse morire, andr tutto a
Mary, naturalmente.
Grazie, era solo una curiosit. Buona giornata, mio caro
signore, e fece per andarsene.
Aspetti un minuto!, grid Jameson. Il barone torn sui
suoi passi. Senta, lo sa che Mary e tutti i suoi amici, e Billy
naturalmente, sono partiti in aereo per Maui? Alle otto questa
mattina. Con loro c'era anche Bolton. Per poco non perdeva
l'aereo, era troppo occupato a parlare con me. Be', barone,
le auguro una buona giornata. E non si scordi che mi
aspetto di rivederla presto.
La Ford si avvi lungo il vialetto ghiaioso, poi si ferm e
torn a marcia indietro. Jameson apr la portiera e richiam
il barone che stava per entrare nell'atrio.
Barone, mi  venuta in mente una cosa. Ha mai sentito
parlare di Haleakala?.
Il barone disse di no.
 il pi grande cratere spento del mondo.
Davvero?. Il barone sembrava molto interessato.
E si trova a Maui, continu l'altro. Dal momento che
dovr trattenersi qui per alcune settimane, potrebbe andare
a vederlo. Ci sono tante meraviglie sulle nostre isole.
Non voglio che lei pensi di essere costretto a rimanere chiuso
in albergo. E quando l'austriaco dichiar che non aveva
alcuna intenzione di seguire il consiglio del poliziotto,
Jameson aggiunse: Barone, lei si trova in acque pi profonde
di quanto ciascuno di noi potrebbe immaginare. Io
ho tentato di strapparle la verit. Non ho nessuna intenzione
di metterla in galera; non voglio. Ma ho bisogno del
suo aiuto: ho tentato di essere duro con lei, ma lei non mi
ha raccontato nulla.
Mi dia un giorno, propose il barone. In un giorno forse
riuscir a scoprire qualcosa da dirle.
Significa che nelle prossime ventiquattr'ore lei decider
se parlarmi o no?.
Il barone si strinse nelle spalle.
Jameson mise in moto l'auto, ma prima di partire domand:
Quei giapponesi le hanno dato una bella battuta,
vero?.
Come?. Il barone scosse il capo e subito dopo aggiunse:
Mi permette una domanda?.
Certo.
Il signor Khler conosceva....
Mi domandavo quando me l'avrebbe chiesto. La polizia
messicana mi ha detto che Kohler e Sargent alloggiavano al
Cosmopolitan Club, ma questo non significa granch. E
quando si sono diretti a nord stavano entrambi al Cliff
Hotel, prima di imbarcarsi. Come lei, barone.
Ach! Cos, dunque?.
Di sicuro si tratta di coincidenze. Ho fatto un controllo
su Sargent.  una brava persona, niente da dire. Si era fatto
un bel nome in Messico, come geologo. Ha conosciuto Mary
McKay l'anno scorso a San Francisco quando lei era andata
a trovare la cugina. Lui  un'ottima persona, barone. Quello
che stavo pensando, invece,  che il vecchio Preacher aveva
un bel caratteraccio. Jeff potrebbe averlo ereditato e forse era
arrabbiato con Hiroshita....
Il signor Hiroshita non ha mai incontrato il signor
Preacher a bordo del Kohala.
Ne  sicuro?.
Altrimenti non lo direi.
Non se la prenda, barone. Ho controllato anche Jeff. Lui
e Bolton sono sbarcati a New York un mese fa e sono andati
a trovare un amico di Jeff a Long Island. Poi hanno preso un
aereo per San Francisco. Abbiamo parlato col commissario di
bordo del Kohala. Dice che Mary si  presentata a Jeff sulla
barca, nonostante il parere contrario di Bolton. Forse Bolton
non voleva che Jeff conoscesse una bella ragazza. I genitori di
Mary erano in ottimi rapporti con i Preacher. Jameson
aggrott la fronte. Ci che lei ha detto di Billy, barone, mi
preoccupa. Non penser davvero che possa capitare qualcosa
a quel ragazzo?.
Cosa avrei detto, prego?.
Come vuole. Stia attento, barone, e ricordi, se entro
domani non mi telefona o non mi manda un telegramma, io
la sbatto in prigione. E parlo sul serio.

Mentre si avviava all'ascensore, il portiere lo chiam.
Barone von Kaz, la signorina Miquet ha lasciato questo
biglietto per lei. Dovevo consegnarlo personalmente, ma
sono stato cos occupato con gli ospiti in arrivo che non ho
avuto il tempo di portarglielo in camera.
Arrivato in camera il barone lo lesse.

Caro barone von Kaz,
parto per Maui questa mattina, per cui volevo salutarla
e augurarle tanta fortuna a Vienna. Spero che lei
non pensi che io sia sempre cos sgarbata come sono stata
con lei, ma in quel momento ero molto preoccupata. 
sciocco, immagino, ma ora che lei sta partendo, e credo
che non avr pi occasione di rivederla, vorrei che sulle
nostre isole ci fosse qualcuno con la sua grande esperienza
e coraggio al quale rivolgermi se la mia corrispondenza
dovesse sempre venire intercettata e aperta in modo da
farmi pensare che non si tratti di un semplice scherzo di
cattivo gusto. Ma naturalmente si tratta di uno scherzo, e
io mi sono preoccupata inutilmente.
Sinceramente,
Caryl Miquet.

Von Kaz rilesse tre volte il biglietto. E ogni volta alle
parole "la sua grande esperienza e coraggio" sorrideva compiaciuto.
Le spalle si alzavano e il petto si gonfiava di orgoglio
e se avesse continuato a leggere il biglietto, alla fine
sarebbe caduto per terra mettendo a repentaglio tutte le sue
costole. Pieg il biglietto, ripetendo tra s quelle parole.
Pensava a quanto doveva sentirsi spaventata e disperata la
povera signorina Miquet. E fu una fortuna per Caryl che
accanto al barone non ci fosse qualche suo amico di
Vienna che gli facesse freddamente notare quanto intelligente
e furba fosse quella ragazza e quanto abile era stata a
scrivere quel biglietto che, con la scusa di salutarlo, in realt
rendeva impossibile per lui fare qualsiasi altra cosa che
preparare le valigie in fretta e furia e precipitarsi fuori
dall'albergo a prendere il primo aereo per Maui.
...
8. L'ISOLA MAGICA.

Mentre salivano nel cielo azzurro a millecinquecento metri
sul mare, i dieci passeggeri dell'idrovolante Sikorsky sorvolarono
Honolulu, passarono sopra l'Imperial Hotel e alla
velocit di circa duecento chilometri all'ora si diressero
verso Molokai, l'isola che si trovava a quaranta minuti di
volo da Oahu.
L'aereo di mezzogiorno era quasi vuoto. Davanti, sul sedile
di sinistra, sedeva una donna cinese con in grembo un bambino
malato. Due sedili dietro sedeva un americano con sulle
ginocchia una semplice borsa di cuoio sulla quale si poteva leggere
"G. Murray, Paper Products, Ltd.". Il barone aveva scelto
l'ultimo sedile a destra, proprio sotto il portellone che si apriva
sul tetto del bimotore. Sotto, azzurro e calmo, l'Oceano
Pacifico. Sulla linea dell'orizzonte, una fascia di nubi bianche
si estendeva per centinaia di chilometri e sembrava cingere le
otto isole dell'arcipelago hawaiano.
Sincronizzati i motori, il rombo divent un regolare, pulsante
mormorio. Il barone si allung sulla poltroncina di vimini,
sfil dalla tasca un taccuino di cuoio e cominci a fissare
le pagine vuote come se in quel modo potesse far materializzare
su di loro il viso della persona che aveva ucciso il signor
Khler e Hiroshita con una silenziosa pistola ad aria.
Il barone era perplesso. Molto perplesso. Nulla andava
per il verso giusto. Due uomini erano stati uccisi con la
stessa arma. Ma il signor Hiroshita aveva paura di Khler e
invece era stato Khler a essere assassinato per primo. L'ordine
dei delitti non era logico. E senza dubbio il signor
Hiroshita era stato ucciso da una delle cinque persone che
si trovavano nella camera attigua.
Sino a quel momento il barone si era occupato di casi in
cui il suo compito era ben definito, in cui c'era un obiettivo
preciso. Ora si trovava a navigare in un mare sconosciuto,
senza un vero incarico. Era come se informi fantasmi si
muovessero in una certa direzione, sogghignando, beffeggiando
l'intrepido barone austriaco. C'erano tanti pezzi slegati
in quel misterioso puzzle. Che cosa collegava la morte
di Hiroshita alla camera d'albergo della signorina Miquet e
al delitto sulla nave? E che ruolo aveva giocato Saka Okyo
in questo pasticcio? E Caryl Miquet si era trovata coinvolta
in questo caso senza saperlo e sarebbe entrata in possesso
del Leone Verde involontariamente? Poi ripens al biglietto
che gli aveva scritto e si domand se a spaventarla fosse
qualcos'altro, oltre alla preoccupazione che la sua posta
venisse aperta.
E attraverso quel groviglio di pensieri, al barone parve di
intravedere una figura minacciosa, e ancora senza un nome,
dall'aspetto diabolico. Ebbe il presentimento dell'avvicinarsi
di una catastrofe e dovette ammettere la propria incapacit a
capire il vero significato di tutti gli avvenimenti.
Era ancora immerso in quel groviglio di pensieri e di
dubbi quando sent crescere la pressione nelle orecchie.
Sollev la testa e cap che l'aereo stava perdendo quota e
stava compiendo larghi giri sopra l'aeroporto di Molokai.
Inghiott saliva per allentare la pressione. Venne abbassato
il carrello e dopo pochi minuti toccarono terra. Avrebbe
proseguito per Maui, decise con una certa irritazione; doveva
parlare con Caryl da sola. Le avrebbe spiegato quel poco
che sapeva, l'avrebbe messa in guardia contro un possibile
pericolo e poi si sarebbe lavato le mani di tutto. Certo, era
proprio questo che voleva fare, che piacesse o no al signor
Jameson. I suoi affari lo aspettavano a Vienna...
La donna cinese sul sedile davanti svegli il piccolo che
cominci a strillare. L'aereo si ferm con uno scossone.
L'assistente pilota usc dalla cabina e apr il portellone sul
tetto. Il signore che teneva la borsa sulle ginocchia se ne
and. Il portellone venne richiuso. La donna cinese infil in
bocca al bambino un biberon. Dall'obl il barone vide dei
ragazzi filippini, con i capelli neri e lucidi e pantaloni a
zampa di elefante, che salutavano con le mani e gli ricordarono
le scimmie viste allo zoo di Vienna. Al di sopra del fragore
dei motori, von Kaz ud una voce arrivare dalla radio e
sent il pilota dire alla torre di controllo che tutto era a posto
e che la visibilit era perfetta.
L'aereo riprese quota. Le nubi si accalcavano ancora
all'orizzonte. Le ali brillavano alla luce del sole. Alla sua
destra, proprio sotto, c'era il lebbrosario: una vasta area
quadrata, punteggiata di casette bianche e rosa. E lontano,
a distanza, proprio sotto le nubi di ovatta, si vedeva una
piccola macchia verde scuro. Era Lanai, una delle isole pi
piccole. Il vento sibilava contro l'aereo mentre volava tra
Molokai e Lanai. Per gli isolani sui pescherecci che andavano
e venivano in quel tratto di mare, l'aereo non era
altro che una macchia gialla nel cielo azzurro. Solo un
grande uccello, con la gola metallica, che si dirigeva come
una freccia verso Maui, distante una mezza giornata di
navigazione da Molokai, tre giorni con le barche a vela
usate dai missionari.
Grandi navi da guerra erano passate attraverso queste
acque. Lungo il canale che separava Molokai e Lanai nel
1792 avevano navigato i brigantini del capitano Vancouver.
Anche lui aveva ammirato le grandi minacciose cime delle
montagne, le dense foreste, gli uomini neri alti quasi due
metri. E forse era stato il primo uomo bianco ad ammirare
la travolgente bellezza di queste isole che emergevano solitarie
e misteriose dall'oceano, luoghi di segreti e leggende che
ancora infiammavano la fantasia degli uomini, molto dopo
che lui era stato ucciso da una lunga lancia.
I missionari con a bordo mucche e galline avevano navigato
su quelle onde. Ed erano arrivati i mercanti, cinesi, portoghesi,
russi, spagnoli, inglesi, americani dalle grandi
mascelle, a comprare legno di sandalo e spezie. A uccidere
con i loro vizi e le loro malattie uomini che erano cresciuti
pi alti e pi forti di qualsiasi altra razza al mondo... e sopra,
alta nel cielo blu, una madre cinese stava confortando un
bambino spaventato. E un uomo proveniente dall'Austria
era chino su un lungo elenco di appunti scritti sul suo
taccuino.
Oggi era l'otto di aprile.
A meno che lui non fosse riuscito a fermarlo prima, il pacchetto
per la signorina Miquet sarebbe arrivato dal Messico
il diciassette. Mancavano esattamente nove giorni. E ogni
giorno il pericolo si sarebbe fatto pi grande. Perch lui sapeva
che chiunque desiderasse quella pietra avrebbe cercato di
prenderla senza far nascere domande o sospetti, sempre ammesso,
naturalmente, che lei ne ignorasse l'importanza. Se
l'assassino non fosse riuscito a impadronirsi della pietra prima
che quella arrivasse nelle mani di Caryl, e se lei si fosse
per un motivo o per l'altro rifiutata di consegnarla, allora la
sua vita sarebbe stata in grave pericolo.
E bench il barone non volesse dare molta importanza
alle minacce di Tuung riguardo alla ragazza, rimaneva il fatto
che Tuung era una persona eccitabile. E il barone aveva la
busta con i duemilacinquecento dollari. Una grossa seccatura.
Duemilacinquecento dollari per il barone rappresentavano
una bella somma, il pensiero di restituirli lo riempiva di
angoscia... ach, du lieber Gott! Inoltre, restituendoli, non solo
avrebbe dovuto rinunciare all'altra parte della somma, ma
avrebbe anche fatto capire a Tuung che lui non voleva aver
niente a che fare con la storia della pietra. E per di pi
Tuung poteva pensare che il barone, rifiutando l'incarico,
avrebbe informato la polizia allo scopo di proteggere la signorina
Miquet. E questo non andava proprio bene.
Chiuse il taccuino e guard fuori dal finestrino. Alla sinistra
poteva ammirare la scogliera di Maui, il cui profilo faceva
pensare alla testa e alle spalle dei potenti guerrieri hawaiani.
La testa puntava a nord-est verso le isole di Ohau e
Molokai. Nella breve striscia verdeggiante che univa il capo
alle spalle si estendeva una fertile vallata sulla quale dominava,
a est, Haleakala, il maestoso vulcano spento, la cui cima
raggiungeva i tremila metri sopra il Pacifico.
Attraverso questa verde striscia di terra, stretta tra le
montagne e l'antico vulcano, il vento soffiava forte e spingeva
l'aereo piccolo e leggero in quel cielo eternamente
azzurro, come una delle piume dorate dell'uccello Mamo,
con le quali nei tempi antichi venivano intessuti gli splendidi
manti dei grandi capi hawaiani. Ora l'uccello Mamo
era sparito nella nebbia dei secoli. I pochi manti rimasti
avevano un valore inestimabile e le piantagioni di ananas
e di canna da zucchero coprivano gli antichi campi di
battaglia.
Il Sikorsky si tuff verso il piccolo aeroporto di Hana, a
met strada tra Wailuku, a nord e Maalaea a sud. Una polvere
rossiccia si alz da terra quando il carrello tocc la
pista, rull per circa duecento metri e si ferm. Qualcuno
apr il portellone sul tetto. Un uomo con un berretto bianco
aiut il barone a scendere e prese la sua valigia.
Lei  il barone von Kaz?.
Il barone fece un inchino.
Il mio nome  Blakely. Guard stupito l'ombrello verde.
Nessuno portava l'ombrello in quel paradiso. Accenn con la
testa ad un basso edificio in stucco bianco al limite di un
campo di ananas. Ho ricevuto un telegramma che mi diceva
di aspettarla. E circa quindici minuti fa  arrivata una telefonata
da Chris Jameson della polizia di Honolulu. La prega di
chiamarlo subito, appena atterrato.
D'accordo.
Nella cabina telefonica faceva un caldo soffocante. Fuori,
il responsabile delle Inter-Island Airways di Maui leggeva un
romanzo d'avventure e pregava che succedesse qualcosa di
eccitante per rompere la monotonia delle sue giornate.
C'erano un sacco di fruscii e di rumori nella linea telefonica
e poi si materializz la voce di Jameson. Salve, barone von
Kaz. Sono Christian Jameson.
"Christian Jameson?", pens il barone. Poi: Buongiorno,
signor Christian Jameson, esclam con grande cortesia.
Non faccia lo spiritoso e stia a sentire perch  importante.
Abbiamo appena saputo dalla polizia di Maui che la
signorina McKay e tutto il suo gruppo hanno fatto delle prenotazioni
al Wailuku Hotel di Wailuku. Se facciamo interrogare
lei o qualcuno del gruppo dalla polizia di Maui, si
metteranno in sospetto. Io voglio che lei veda....
Mio caro signor Christian Jameson, grid il barone -
sembrava assolutamente necessario gridare per far s che la
sua voce superasse quei centocinquanta chilometri di spazio
vuoto tra i due telefoni -, io non desidero vedere
nessuno.
Se vuole andarsene da queste isole, allora deve darmi
una mano. Lei  gi dentro fino al collo in questo
pasticcio.
Le avevo detto che nel giro di ventiquattro ore avrei deciso
se....
Maledizione, non posso aspettare ventiquattro ore.
Ascolti, ho appena parlato con la polizia di North Kona,
sull'isola Hawaii. Dicono che Mary aveva licenziato Khler
non tanto perch aveva comprato quei tremila acri, ma perch
lui voleva sposarla. La polizia di North Kona afferma
che girava la voce che lei, per un certo periodo, fosse invaghita
di lui. Io, per, non l'ho mai saputo. Ascolti.
Supponiamo che Mary e Khler si siano incontrati a bordo e
che abbiano ricominciato ad amoreggiare e che Sargent si
sia ingelosito. Dopotutto Mary possiede un bel patrimonio
e Sargent non  affatto ricco. Lei conosce Caryl Miquet. E
se lei ci sa fare, potrebbe lavorarsi quelle due ragazze meglio
di quanto non possa farlo io. Deve parlare con una di loro
e scoprire dov'era John Sargent tra le undici e l'una la notte
in cui Khler  stato ucciso. E gi che c', controlli anche
Jeff.
Ma allora Sargent avrebbe ucciso anche Hiroshita? La
signorina McKay era innamorata anche di lui?, domand il
barone sarcastico.
E come diavolo posso saperlo? Io sto lavorando sulla
morte di Kohler, per ora.
Supponiamo, ipotizz il barone, che la signorina McKay
fosse stata costretta ad uccidere il signor Khler e il signor
Hiroshita. Credo che entrambi abbiano avuto a che fare con
questo Saka Okyo. Loro potrebbero aver saputo qualcosa che
riguardava la signorina McKay che, ora che  fidanzata e sta
per sposarsi, potrebbe....
Jameson esplose. Non dica idiozie, barone. Sa benissimo
che Mary McKay non potrebbe mai uccidere
qualcuno.
Il barone riagganci.
Quando tre minuti dopo un esasperato Jameson riusc ad
avere di nuovo la linea con Hana, spieg che non intendeva
offendere il barone il quale, per, doveva rendersi conto che
Mary McKay non aveva nulla a che fare coi delitti.
Nemmeno per entrare in possesso di tutto il ranch?,
domand il barone.
Jameson cerc di calmarsi, prima di rispondere. Lei faccia
ci che ho detto, barone, ed entro la fine della settimana potr
partire per l'Austria. E senta, ho prenotato un volo per stanotte.
Ma non posso partire prima delle undici perch c' un
maledetto ballo dal Governatore. Vado a Lahaina. Lahaina,
ripet,  dalla parte opposta di Wailuku. L'aspetter al
Pioneer Inn.
Lei pu aspettare anche per un mese ma io non ci
sar.
Oh, s che ci sar, disse Jameson. Ci sar. E avr anche
tutte le informazioni che le ho chiesto. Arrivederci, barone,
e nelle prossime ventiquattro ore stia attento. Glielo dico
seriamente.
Questa volta fu Jameson a riagganciare per primo.
Il barone sal sull'autobus diretto a Wailuku.

La luce del sole sbiad per un attimo mentre cadeva uno
scroscio di pioggia. A destra, a circa ottanta chilometri di
distanza, il grande vulcano spento Haleakala si ergeva solenne
fra bassi cumuli di nubi color oro e porpora. Alle
piantagioni di ananas succedevano quelle di canna da zucchero
e la strada che procedeva lungo la vallata era fiancheggiata
dai graziosi alberi kiawe.
Wailuku era una citt di venti o trentamila abitanti. Cinesi,
giapponesi, portoghesi, hawaiani, razze miste ed americani. A
prima vista Wailuku assomigliava a una di quelle cittadine
della California in cui il barone aveva trascorso alcuni mesi del
suo soggiorno nei barbari stati del Nord America. Tuttavia
questa era solo la prima impressione. Le strade e gli edifici
erano americani, forse, ma osservando, mentre l'autobus
entrava nel centro della citt, l'argento degli alberi di Kukui,
coi grappoli di fiori rosa, le felci giganti, i fiori viola e cremisi
che spuntavano da ogni parte, e la vita stessa che vi si svolgeva,
il barone si trov in un paese che si era spogliato di ogni
grigiore e monotonia americani.
Accanto al Wailuku Hotel, un albero di mimosa formava
una specie di baldacchino sotto il quale una vecchia cinese
stava fumando una pipa d'argento al riparo dalla calura.
Salut con un cenno del capo il barone e lui ricambi con
un inchino prima di seguire l'autista nell'atrio afoso e
umido.
Una ragazza giapponese gli porse il registro dell'albergo.
Lui firm subito sotto il nome "Harry Bolton, Parigi". Gli
altri quattro nomi erano sopra quello di Bolton.
Alla giapponese che lo accompagn nella sua camera al
secondo piano diede cinquanta centesimi di mancia. Ho
visto che la signorina McKay e i suoi amici sono gi
arrivati.
La ragazza guard la moneta dubbiosa. Era una mancia
molto generosa. Sono arrivati questa mattina.
Von Kaz and alla finestra e ammir il panorama. Campi
verde e oro andavano a sfiorare l'orizzonte. La ragazza stava
aspettando sulla porta. Lui si volt e pieg la testa da un lato,
con un'espressione indagatrice sul volto.
Lei  proprio il barone von Kaz?.
Lui sorrise e fece un inchino. Forse lei non aveva mai
visto un barone prima di allora, per lo meno, non un barone
austriaco. Era una piccola creatura curiosa e ingenua.
La piccola creatura, curiosa e ingenua, non rest tuttavia
impressionata. La signorina Miquet mi ha detto di informarla
che loro sono andati a fare un picnic a loa Valley.
Hanno preso una Packard blu. Si fermeranno vicino a loa
Needle, dove il fiume fa una curva verso destra.
Se ne and, lasciando il barone interdetto. Aveva sempre
creduto che nulla al mondo potesse stupirlo. Poi afferr
l'ombrello e, rimpiangendo di non avere nemmeno il tempo
di lavarsi, si precipit nella hall. E mi dica, domand alla
ragazza non senza essersi prima accertato che nessuno potesse
udirlo, mi dica, come  stato che....
La ragazza lo guard senza capire. Come  stato che
cosa?.
Che la signorina Miquet le ha detto....
La ragazza apr un cassetto, prese un pacchetto di gomme
americane e se ne infil una in bocca. Veramente non capisco
di cosa stia parlando, signore.
Arriv un ospite e chiese la chiave della stanza sessantaquattro.
Lei gliela consegn e poi osserv il barone che si
stava grattando il naso, come se la sua mente fosse talmente
assorta al punto che le sue dita continuavano meccanicamente
un'attivit che il cervello avevo ordinato di fare e poi
si era scordato di fermare.
All'improvviso il barone sorrise e gli occhi obliqui della
giapponese brillarono anche se il suo viso rimase inespressivo.
Io qui sono un turista, disse von Kaz in tono formale.
Un forestiero. Che cosa si pu ammirare di bello su questa
meravigliosa isola tra L'una e il tramonto?.
La ragazza raccomand il cratere Haleakala, per ci volevano
almeno sei ore. Se il signore desiderava una gita pi
breve, poteva andare a loa Valley, che si trovava solo a una
ventina di chilometri da Wailuku. E la punta di loa Needle
e il fiume erano dei luoghi molto, molto interessanti. Il barone
domand se era possibile affittare un'automobile. L'albergo
stesso le noleggiava, le macchine erano nel garage,
dodici dollari per un pomeriggio. Il barone cont quindici
dollari e con un gesto di grande magnanimit rifiut il resto.
Il portoghese addetto al garage impieg venti minuti, mappa
in mano, per spiegare al barone come raggiungere loa Valley
e poi loa Needle.
La leggera nebbiolina che era scesa nei dintorni di Wailuku
si andava diradando e il sole si stava facendo strada tra le
nuvole grigiastre che galleggiavano nel cielo azzurro.
Ai due lati della strada torreggiavano montagne impervie,
coperte da una lussureggiante vegetazione tropicale. La
spider a quattro cilindri arrancava lungo la strada stretta,
piena di curve. A tratti, dove l'erba alta scendeva fino al
fiume, il barone riusciva a vedere casupole malridotte coi
tetti ricoperti di muschio e bambini che giocavano nudi
nel fango. Fortunatamente per lui erano poche le auto che
transitavano per quella strada. La macchina sobbalzava ad
ogni piccola gobba e le ruote anteriori sbandavano
pericolosamente.
La strada ora andava restringendosi in una gola angusta a
forma di V e il verde sbiadiva in un colore grigio. Il fiume
precipitava tra le rocce colorate e l'aria aveva la fragranza dolciastra
che si trova nelle serre zeppe di fiori e di piante lussureggianti.
Lungo tutta la strada si ergevano enormi felci,
coi lunghi rami che ondeggiavano sotto la brezza.
Du lieber Augustin! Il barone si sentiva a disagio in quello
strano paesaggio. Era bello, certo, ma quelle profonde fenditure
nelle pareti delle montagne e quel vasto tappeto di
foglie che si stendeva fino al picco del vulcano avevano un
che di soprannaturale per il barone abituato ai sereni paesaggi
del suo paese. Le felci che aveva visto in Europa erano
piante di appartamento e potevano stare nei vasi. Ma queste
erano immense, alte come alberi. E quegli enormi fiori che
sbocciavano sotto un sole sfrontato davano l'impressione
che il mondo appartenesse a loro, e non all'uomo.
Secoli fa, per via di qualche cataclisma naturale, questa
terra era emersa dalle profondit del mare, tremando per lo
sforzo, con la lava incandescente che si rovesciava nell'acqua.
E col passare dei secoli, l'erba, gli alberi e i fiori avevano
affondato le radici nella lava, erano comparsi strani uccelli,
l'aria era tornata serena e il vulcano a poco a poco aveva
smesso di eruttare. E infine, dal nord, a bordo di snelle
canoe, erano arrivati uomini e donne ed erano cresciuti, proprio
come le piante. Ma per tutti quei secoli un velo di mistero
sembrava avvolgere queste isole. E se gli hawaiani erano
vissuti qui, al sicuro, per un lungo periodo, a un certo punto
la loro razza era stata sopraffatta da uomini bianchi pi piccoli
di statura. E dopo di loro erano arrivati uomini gialli
ancora pi piccoli. Ma il paese della lava era rimasto. E quando,
dopo anni o decadi, un campo era rimasto incolto od una
casa deserta, la vegetazione aveva cominciato ad avanzare e a
coprire le ferite inferte dall'uomo e un grande tappeto verde,
cosparso di fiori, aveva ricoperto ancora la terra rossa,
tornata com'era prima dell'arrivo dell'uomo. E come sarebbe
stata quando l'uomo non ci sarebbe stato pi...
Mentre la macchina s'inoltrava nell'angusta valle, il barone
allent la pressione sull'acceleratore. C'era troppo
silenzio, l, per un uomo abituato ai rumori delle citt. E
quando alla fine scorse loa Needle ferm l'auto sul ciglio
della strada per ammirare quella meraviglia. Needle era un
grottesco capriccio della natura, una gigantesca scheggia di
roccia vulcanica che puntava verso il cielo, una spada piantata
nella terra da un antico dio hawaiano, un'eterna sfida
al cielo blu.
A destra il fiume gorgogliava scorrendo tra le piante, a
sinistra si ergeva un rosso picco vulcanico alto una decina
di metri. Il barone osserv il fiume, ma questo aveva cos
tante anse che era impossibile sapere quale fosse quella giusta.
Non voleva avvicinarsi troppo con la macchina al luogo
del picnic; decise di seguire la strada e andare oltre Needle
Rock sperando di riconoscere la signorina McKay o qualcuno
dei suoi amici, e poi nascondere l'auto e tentare di
avvicinarsi a Caryl Miquet. Ma ora allo stupore che aveva
provato nel sapersi atteso da lei era subentrato un certo disappunto
al pensiero che lei fosse tanto sicura di poter disporre
del barone von Kaz.
Abbass il freno a mano e la macchina cominci a scendere
lentamente lungo la collina. Stava guardando a sinistra,
verso il fiume e Needle Rock, quando l'auto urt qualcosa
di solido. Sterz di colpo. Una seconda pietra cadde
sul tettuccio. Il barone fren bruscamente e afferr
l'ombrello.
Salve, esclam una voce.
Un ragazzo lo salut con la mano. Stava sopra di lui e
scese di corsa verso il barone. Accidenti, disse. Avevo paura
di mancarti. Sono Billy McKay.
Il barone sorrise. Certo. Strinse la mano al ragazzo. Tu
sei quello che costruisce castelli, no?.
Non sto costruendo castelli, ora. Faccio il detective, barone.
Come te, solo che non ho ancora ucciso nessuno. Ma
tu hai ucciso davvero migliaia di persone?.
Pi o meno.
Per, fece Billy pieno di ammirazione. Ma adesso devo
andare. Prima ti dico un segreto.
Il barone annu solennemente.
Caryl ti stava aspettando ma non poteva allontanarsi
dagli altri e sapeva di potersi fidare di me. Per cui mi ha rivelato
un segreto.
Un segreto? E io posso conoscerlo questo segreto?.
Sicuro. Caryl vuole vederti stasera all'hotel. Alle dieci, in
fondo al giardino. Te lo ricorderai?.
Alle dieci, in fondo al giardino. Molto facile da ricordare,
mio caro Billy.
Okay. Lei  la tua ragazza, vero? Io non ne voglio di ragazze.
Interferiscono nel mio lavoro di detective.
Il barone deglut. Ah... sei impegnato in un'indagine?.
Stamattina qualcuno ha aperto la sua posta e le ha anche
rubato i dolci. Io devo scoprire chi  stato. Adesso devo tornare.
Stanno facendo il picnic vicino alla curva del fiume. Tu
prosegui, vero? Ma stai tranquillo, dir a Caryl che la missione
 compiuta. Puoi fidarti di me.
Billy, chiam il barone dopo un attimo di riflessione.
Ma il ragazzo stava gi correndo e si gir per salutarlo con
la mano. Il barone torn in albergo. Quella sera avrebbe
detto a Caryl che non avrebbe dovuto permettere a Billy di
fare il detective. Poteva essere molto pericoloso per un
ragazzino invischiarsi inconsapevolmente in quello oscuro,
diabolico disegno che la fantasia del barone stava incominciando
lentamente a visualizzare tra quelle luminose, magiche
isole.
...
9. UNA VISITA A LAHAINA.

Fuori nel lanai, il porticato, fervevano le danze, e la ragazza
giapponese alla reception dell'albergo ascoltava la
musica con aria sognante. Poi un'ombra si interpose tra
lei e la luce: qualcuno la stava guardando. Alz la testa.
Lui era l, molto tranquillo, con quel ghigno da lupo che
gli si disegnava sul viso quando era smodatamente compiaciuto
della propria intelligenza e non c'era nessuno
nei dintorni che rendeva necessario nascondere i suoi
sentimenti ed emozioni. Vado a fare una corsa in macchina
con la signorina Miquet.  una serata incantevole
e abbiamo deciso di andare verso Haleakala. Se qualcuno
dovesse chiedere di noi, torneremo prima che finiscano
le danze. Accese una sigaretta e guard la giapponese.
O poco dopo.
La ragazza lo segu con lo sguardo mentre si avviava verso
il porticato e si fermava sulla soglia. Aveva piedi molto piccoli
e anche quando era fermo sembrava che dovesse spiccare
un balzo da un momento all'altro.
Il lanai era tutto addobbato con lanterne di carta. Una
ventina di coppie danzavano sulla pedana. Il barone controll
l'ora: le dieci e dieci. Alz gli occhi e la vide ballare con
John Sargent. Quel Sargent era un ballerino molto goffo,
pens, mentre lei era tanto graziosa. Guard di nuovo l'orologio,
poi con la fronte aggrottata lanci un'occhiata verso
l'interno.
Salve, lo salut Mary McKay. Era con Jeffrey Preacher
che gli rivolse un cenno con la testa. Caryl mi ha detto che
lei era qui.
Il barone s'inchin. Buonasera, signorina McKay;
buonasera, signor Preacher.
Mary guard l'uomo accanto a s. Sembra che tocchi a
noi, Jeff. Caryl sta ballando ancora con John.
Se mi permette, signorina McKay.... Il barone fece un
altro inchino e prima che Preacher si rendesse conto di ci
che stava succedendo, l'austriaco aveva preso Mary fra le
braccia e, rivolgendosi a lui da sopra le spalle, gli stava dicendo:
Non le dispiace, vero?.
No, certo. Prego, barone, rispose in tono abbastanza
cordiale e Mary regal al barone un sorriso radioso. Vado
a bere qualcosa, ne ho bisogno dopo una notte come
questa.
Il barone ballava in maniera un po' antiquata. Non stringeva
Mary a s ma la teneva ad una certa distanza, come gli avevano
insegnato alla scuola di danza a Vienna, prima della
guerra. Lui scivolava e volteggiava conducendo la ragazza con
estrema abilit e con la sicurezza di chi sa di essere un eccellente
ballerino.
Com' che non l'ho mai incontrata a bordo, barone?,
domand la ragazza, dimenticando la sua iniziale diffidenza
e lasciandosi portare dal ritmo perfetto dell'uomo. Non l'ho
mai vista ballare.
Ach, cara signorina McKay, confess lui un po' imbarazzato,
ho sofferto il mal di mare per tutto il viaggio. Ma mi
pare di averla vista, l'ultima notte.
Oh!. Lei manc un passo ma lui la trattenne saldamente
per la vita. Mi ricordo ora, lei era al bar. Lei  quello
che ha trovato morto il signor Khler. Io ero terribilmente
sconvolta.
Lui mormor che era stato un avvenimento molto tragico
e poi la trascin in un turbine di giri vorticosi e quando lei fu
quasi senza fiato si ferm e le propose di fare una passeggiata
in giardino. Gli alberi di khua emanavano una forte fragranza;
Mary strapp un fiore e se l'infil tra i capelli. Lei  un ballerino
eccezionale, barone. Caryl mi ha detto che  viennese.
Sono stata una volta nella sua citt,  deliziosa.
Lui le offr una sigaretta dal suo portasigarette d'argento
massiccio, ne prese una e le accese entrambe. Quindi Caryl
aveva detto a sua cugina che lui era di Vienna. Aveva parlato
di lui. Ach!, forse aveva anche pensato a lui! Gir sui tacchi,
batt le mani, pieg la testa di lato, guard un'attonita Mary,
scoppi in una sonora risata, torn ad appoggiarsi contro la
siepe ed incroci le braccia sul petto. Questa notte  davvero
piacevole, comment. E lei  affascinante.
Lei sorrise, lusingata, e lo ringrazi del complimento. Von
Kaz disse che lui era certo che era lei la splendida ragazza che
aveva visto l'ultima notte... non nel bar, ma all'esterno del bar:
era sul ponte A o B, non ricordava. Ma era cos bella,
appoggiata al parapetto, illuminata dalla luna, che lui non avrebbe
mai dimenticato quella visione.
Lei si confonde, barone. Quella sera ho ballato fino a
dopo la mezzanotte. Non sono uscita a contemplare la luna
o le stelle.
Che peccato. Forse era soltanto uscita un attimo tra un
ballo e l'altro, ipotizz lui.
Non credo, negli intervalli andavo per lo pi al bar. No,
barone,  stata qualche altra fanciulla a rubarle il cuore.
Lui sospir. Dunque era stata con quel fortunato del suo
fidanzato per tutto il tempo?
Be'..., abbass pudicamente gli occhi. Ho ballato anche
con altri uomini.
Abbandonando il suo fidanzato? Mia giovane signora, a
Vienna....
Mia giovane signora un bel niente. John ama contemplare
le stelle sul ponte, di notte, e io invece amo ballare.
Che insensibile. Non lo ha raggiunto mentre lui vagava
da solo e infelice?.
Non sia sciocco. Siamo in tempi moderni; solo per il fatto
che siamo fidanzati non significa che io debba stare attaccata
a John se vuole andare a fare una passeggiata sul ponte. Lei
deve avermi visto al bar. Ero l, quando lei  entrato. Poi John
e Bolton se ne sono andati dopo di lei e John e io abbiamo
finito di bere e lui mi ha riferito quello che lei aveva detto a
proposito di Carl colpito al cuore. Io l'ho vista anche quando
 sceso. Lei se n' dimenticato. Chiese una seconda sigaretta
dopo aver gettato via la prima, fumata a met, e senza nessuna
emozione disse: Conoscevo Carl. Sapeva essere simpatico,
ma beveva troppo.
Il barone le accese la sigaretta. I giornali hanno scritto
che era ubriaco, quella sera.
Ubriaco?. Mary aggrott la fronte. Hanno fatto bene.
Meglio ubriaco che suicida. I giornali di Honolulu hanno
pi discrezione di quelli del continente.
Suicidio?.
Certo. Sembrava sorpresa. John dice che la polizia ha
presunto che si sia trattato di suicidio. Pensavo che ormai lo
sapessero tutti.
Gi. Il barone butt il mozzicone della sigaretta tra i
cespugli.
Sa, John era un buon amico di Carl.
Ah!. Il barone sorrise e colp con la mano un'inesistente
zanzara, sostenendo di essere stato punto. Era amico del
signor Khler?.
In Messico. Ecco perch ha dovuto pi o meno indagare
sulla morte di Carl. Ebbe come un brivido. Ma non parliamo
di questo.  morto e sar dimenticato come prima o
poi lo saremo tutti noi. Lo prese sottobraccio. La notte 
troppo bella per parlare di tristezze, non  d'accordo?.
Ach!, fece lui con un sospiro. Ancora non posso credere
che quella deliziosa visione non fosse lei.
Perch non le ha rivolto la parola?, gli chiese, molto
interessata.
Non c'era nessuno che potesse presentarci.
E quindi ha sofferto in silenzio? Poveretto!.
Le diede un colpetto sulla mano. Be', ora mi sono dichiarato,
cara signorina McKay. Per sar meglio rientrare,
altrimenti i suoi amici penseranno che  stata rapita.
Arrivati sulla porta fece un inchino e la ringrazi. Posso
sperare in un'altra sera, signorina McKay?.
Temo di no. Siamo venuti a Maui solo per un giorno,
perch Caryl voleva rivedere loa Valley. Era stata qui tre
anni fa con il padre e sperava che fosse rimasta bella come
la ricordava. Lo sa che dipinge? Noi partiamo domattina in
aereo per Hawaii. Se John e io dovessimo capitare a Vienna,
la cercheremo.
Lui si chin a baciarle la mano. Sarebbe delizioso, cara
signora.
Che bel gesto, disse Jeffrey avvicinandosi sorridente.
Posso provare anch'io, Mary?.
Non essere sciocco, Jeff. Ritir la mano da quella del
barone.
Il sorriso di Jeffrey si allarg. Fece un cenno verso il lanai.
Ho detto a John che tu e il barone eravate probabilmente al
bar. Se invece ti trova qui, in un giardino magico, con il terribile
barone, senza dubbio lui....
Sei un tesoro!. Lanci un bacio a entrambi gli uomini e
si precipit nel lanai.
Jeffrey si tolse le mani di tasca. Magnifica ragazza, vero,
barone?.
Lei dice, signor Preacher?. La luce che proveniva dal portico
illuminava il viso del barone. Era molto serio.
Il sorriso di Jeffrey svan. Annu. Ne sono convinto, e
John  un bravo ragazzo. E anche fortunato. Cosa ne dice di
entrare a bere qualcosa e piangere sulla spalla del barman
con me? Bolton afferma che lei ha una cattiva influenza e
questa sera sento la necessit di cattive influenze.
Il barone appoggi una mano sulla spalla dell'altro, stava
per dire qualcosa, ci ripens e scosse la testa.
Okay. Jeffrey si guard intorno e si avvi. Bolton 
stato con me per tanto tempo, disse in fretta, ma  uno
strano individuo. Stavo parlando di lei con Caryl e mi diceva
che lei  un gran presuntuoso, ma secondo me non lo
pensava sul serio. Si ferm imbarazzato. Cio... al diavolo!
Comunque Caryl ha buon senso. Ci che sto tentando di
dirle  di non prendere in giro Bolton.
Prendere in giro? Bolton?.
Sa... ha il suo carattere. Lei deve avergli fatto qualcosa
che a lui non  piaciuto. Lui non me ne vuole parlare, ma
lasciamo perdere, d'accordo? C' una strana vena in lui e io
ho gi dovuto toglierlo da un paio di pasticci e appena arriviamo
al mio ranch devo dirgli, fuori dai denti, che sono
troppo grande per essere rapito. Jeffrey parlava a bassa voce,
ora, e continuava a guardarsi attorno come se temesse che
qualcuno potesse ascoltarlo. Io non ho pi bisogno di lui,
continu, e sar molto difficile spiegarglielo senza che lo
prenda per il verso sbagliato. Io non le farei queste confidenze
se Caryl non mi avesse parlato tanto di lei.
Sar pi che prudente, signor Preacher.
Jeffrey rientr in albergo e il barone, dopo aver aspirato
profondamente l'aria profumata, prese il sentiero che portava
in giardino. Una figura snella si materializz davanti a lui
e una voce irritata gli domand freddamente: Si rende
conto di avermi fatto aspettare?.
Mia cara signorina Miquet, rispose imperturbabile, si
rende conto di aver fatto aspettare, una volta, il barone von
Kaz per pi di un'ora?.
Caryl stava per rispondergli che era lei che voleva sapere
dove lui stesse andando, visto che aveva espresso il desiderio
di parlargli, quando il barone la precedette.
La mia macchina  nel garage, spieg.  meglio andare
un po' fuori citt dove saremo sicuri di non essere
disturbati.
Non posso stare via molto.
Solo pochi minuti. L'aiut a salire in macchina e usc dal
garage. Guid in silenzio attraverso le strade profumate,
ombreggiate dai grandi alberi che le costeggiavano, mossi
dalla brezza.
Poco dopo Caryl lo inform che aveva spiegato a Mary
che sarebbe salita in camera. Le ho detto che avevo mal di
testa, aggiunse. Devo tornare al massimo per le undici e
mezzo.
Senz'altro.
Barone von Kaz, questa  solo una proposta d'affari.
Esattamente.
Ho immaginato che lei sarebbe stato abbastanza sciocco
da venire qui. La sua voce era incerta. Per questo ho dato
una mancia alla ragazza dell'albergo, in modo che le dicesse
dove mi trovavo.
L'avevo immaginato. La guard di soppiatto. Osserv
il suo profilo, il mento imbronciato, la bocca serrata, gli occhi
scuri che guardavano ostinatamente in avanti.
Con una voce che sembrava venire da una grande distanza,
Caryl disse: Adesso possiamo fermarci, barone.
Speravo di poterla incontrare oggi pomeriggio, ma non sono
riuscita ad allontanarmi. E cos ho convinto Billy a farmi da
messaggero.
Molto imprudente.
Volevo vederla perch... Cosa significa? Lei non conosce
Billy. Io mi fido di lui.
Certo, signorina Miquet. Ma  altrettanto sicura di fidarsi
di coloro che stanno intorno a Billy?.
Barone von Kaz, io davvero....
Mi permetta.  possibile che Billy possa mettersi in grave
pericolo.  un bambino,  vero, ma  intelligente e quei suoi
grandi occhi potrebbero vedere troppe cose. Lo sa che i
maghi, gli illusionisti temono gli occhi dei bambini perch
questi non si lasciano ingannare dal rapido movimento delle
mani che invece inganna gli adulti? E quindi scoprono con
grande facilit cosa succede al canarino quando il prestigiatore
fa sparire la gabbia?.
Barone!, esclam lei furibonda. Non la capisco. Secondo
me non c'era alcun pericolo a mandarle incontro Billy.
Tuttavia..., la sua voce trem, non lo far pi. Per nulla al
mondo vorrei che a Billy fosse fatto del male. Ha intenzione
di fermarsi, o no?.
Ma  cos bello andare in giro in macchina. Che cos'
questa storia della sua corrispondenza aperta e dei dolci?,
domand il barone cambiando argomento.
La ragazza rifer brevemente. In albergo a Honolulu, appena
prima che lei partisse, le avevano consegnato la posta,
alcune lettere di amici delle isole ed una scatola di dolci. Lei
non aveva avuto il tempo di leggere le lettere prima di arrivare
al Wailuku Hotel. Lei divideva la camera con Mary.
Jeffrey e John stavano nella stanza accanto. Bolton, invece,
aveva una camera al piano di sotto. Mary si trovava in camera
con lei e stava disfacendo le valige. Poi, dopo dieci, quindici
minuti, sono arrivati Jeffrey e John e insieme a Mary
sono scesi. Lei era rimasta in camera perch voleva farsi un
bagno. Mentre era nella vasca, John era tornato, aveva bussato
e aveva detto di essere venuto a prendere la giacca di
pelle di Mary e ha aperto con la chiave che questa gli aveva
dato. Quando  tornata in camera da letto per vestirsi si 
accorta che la scatola di dolci era stata aperta, ma non ci ha
dato peso. Quindi era scesa, aveva raggiunto il gruppo e
scherzando aveva accusato uno di loro di averle rubato i
dolci. Ma tutti si erano dichiarati innocenti. Preoccupata,
Caryl aveva trovato una scusa per andare alla reception e
aveva incaricato la ragazza di consegnare un messaggio al
barone von Kaz.
Ma come sapeva che io sarei venuto a Maui oggi?,
domand lui, con l'aria pi disinteressata possibile.
Caryl si era dimenticata di essere arrabbiata. Guard il
barone e sorrise leggermente. Lui colse l'ironia e lo sguardo
di consapevolezza e ne fu talmente deliziato che per
alcuni secondi si dimentic che stava guidando. Ach! Du
lieber Gott! Dunque lei si era resa conto che lui l'amava? E
il fatto che avesse scoperto quel segreto che lui pensava di
tenere ben nascosto in fondo al cuore gli sembr un
miracolo.
Oh!, esclam Caryl, lasciandosi sfuggire un gridolino di
spavento cos femminile che suon delizioso alle orecchie del
barone.
Von Kaz sterz e l'auto torn, riluttante, sulle quattro
ruote. Non abbia paura, mia cara Caryl, disse serio senza
rendersi conto che per la prima volta l'aveva chiamata per
nome. Ho guidato centinaia di automobili, a Vienna avevo
una macchina da corsa, una Mercedes-Benz, che arrivava a
centottanta chilometri all'ora. E non ho mai avuto un incidente.
Per lo meno, mai uno serio, si corresse, desiderando
essere totalmente sincero con quella persona, anche se la
gamba dell'altro uomo si  rotta.
Con uno di quegli imprevedibili mutamenti che avvengono
nella mente delle donne, Caryl stava di nuovo parlandogli
in tono irato e distante. Sono disposta a pagarle qualsiasi
ragionevole cifra per i suoi servizi, barone. Voglio che scopra
perch la mia corrispondenza viene aperta.  una cosa
che mi preoccupa. Esit e alle orecchie del barone arriv
solo il rumore della brezza e il ronzio del motore. Pu darsi
che qualcuno mi stia facendo uno scherzo, concluse infine,
ma la pagher, non abbia timore.
Il barone non rispose.
Qual  il problema?.
Lei intende pagare il barone von Kaz?, domand con
voce estremamente composta.
Certo. Ho una grande fiducia nella sua... sua... posso
dire capacit professionale?.
E allora pagher. Mille dollari.
Mi sembra abbastanza caro, rispose, ma li avr, barone
von Kaz. Posso considerarla... assunto?.
Assunto?. La macchina fece un balzo in avanti. Cos
sia: assunto. E ora che sono assunto vorrei che mi dicesse
dove si trovava, sul Kohala, mentre io avevo l'onore di aspettarla
sul ponte A.
Ma cos'ha a che....
Dato che ho avuto il privilegio di essere assunto, mi
consenta il diritto di scoprire il mistero della sua corrispondenza
a modo mio, senza sue interferenze.
Va bene, va bene. Ho ballato quasi fino a mezzanotte.
Poi, seguendo il consiglio di John Sargent, sono tornata
nella mia cabina. Poi, circa mezz'ora dopo, sono scesa sul
ponte B per chiedere a Mary quando sarebbe venuta a
letto.
E ha parlato con la signorina McKay?.
No. Sul ponte B ho incontrato il signor Preacher che mi
ha parlato del suo amore infelice per mia cugina e quasi mi
pentivo di non essere andata sul ponte A dove, per lo meno,
avrei potuto ammirare le stelle.
Ma non  andata sul ponte A?.
No, barone von Kaz. Non sono andata sul ponte A:
visto che mia cugina si stava ancora divertendo a ballare,
scortata dal signor Preacher, sono tornata nella mia
cabina.
Sua cugina stava ballando col fidanzato?.
Non so, non credo. Non ci ho fatto caso.
E a che ora ha raggiunto la cabina insieme al signor
Preacher?.
Poco dopo l'una, rispose con una certa impazienza.
Minuto pi, minuto meno. Ricordo di aver guardato il mio
orologio.
Grazie. E in che punto, sul ponte B, ha incontrato il
signor Preacher?.
Fuori dal bar.
Quando  andata sul ponte, si  diretta subito verso il
bar?.
S, la mia cabina era proprio al centro della nave.
E lei ha camminato verso il bar?.
S.
Il signor Preacher era l? O non l'ha magari superata
mentre stava andando anche lui in quella direzione?.
Me ne sarei accorta. Ma cos' questo, un gioco? Non penser
che Jeff abbia aperto la mia corrispondenza sulla nave
mentre lei mi stava aspettando sul ponte A?.
Lui ignor la domanda. E, per favore, ha visto la signorina
McKay?.
Ho detto che l'ho vista ballare.
E il signor Sargent?.
No, ma non lo stavo cercando. Probabilmente stava guardando
le stelle....
E ha visto il signor Bolton?.
Ma perch mai avrei dovuto vedere il signor Bolton?.
Ancora una domanda. Come mai il signor Preacher, che
 cresciuto in Europa, parla l'inglese con accento e terminologia
americani?.
Vuole dire slang? A Parigi frequentava una scuola americana,
e dato che sua madre non gli avrebbe mai consentito
di tornare nel suo paese gli  venuta la fissazione di parlare
lo slang. Me lo ha confessato lui. Cos come gli era venuta la
mania dell'atletica. Ora vuole spiegarmi....
Le mie spiegazioni non sono incluse nei mille dollari,
rispose con freddezza. Lei mi ha assunto per scoprire come
mai la sua posta viene regolarmente aperta.
La ragazza non rispose.
Anche il barone rimase in silenzio.
Durante quel periodo silenzioso, l'automobile procedeva
a circa ottanta chilometri l'ora. Non molto veloce, forse,
sul continente, ma sulla piccola isola di Maui quella velocit
consentiva di coprire una grande distanza. Il risultato
fu che in breve tempo arrivarono al villaggio di Haalaea,
poche casupole ai margini di una piantagione di canna da
zucchero. Un cartello stradale indicava LAHAINA 20 CHILOMETRI
e il barone gir a destra, sulla Amalfi Drive, in
direzione di Lahaina.
Caryl si accorse della manovra, si raddrizz sul sedile e
ruppe il silenzio. Gradirei essere riaccompagnata all'albergo.
 ora che ritorni.
Mi perdoni. Non ancora, rispose il barone.
I grandi occhi scuri si fissarono su di lui. Vuole spiegarmi
dove stiamo andando?.
A Lahaina, se non le dispiace.
Se non mi dispiace, lo imit lei. L'intrepido barone sta
andando a Lahaina? E vuole essere cos gentile da spiegarmi
perch?.
Perch?, sbott lui, incapace di controllare l'ira per l'intollerabile
insulto che lei gli aveva fatto. Per guadagnare i
miei mille dollari. Per spiegarle la ragione per cui la sua corrispondenza
viene aperta.
Il fatto che Caryl entrasse al Pioneer Hotel in compagnia
del barone senza la minima esitazione era la dimostrazione
che lei pure aveva un temperamento tale che, quando veniva
messo alla prova, le faceva dimenticare qualsiasi prudenza, o
forse che aveva una fiducia nella curiosa moralit e nel senso
dell'onore del barone maggiore di quanto non ne avesse la
maggior parte degli amici di lui, che pretendevano di conoscerlo
molto pi intimamente.
Il barone l'aiut a scendere dalla macchina, guardandola
appena. Lei lo aveva assunto e gli aveva offerto dei soldi in
cambio di un aiuto che lui avrebbe potuto darle senza riserve,
anche se questo avesse significato rischiare di dover
abbandonare i suoi amici a Vienna; e questo un uomo d'onore
non poteva sopportarlo. E il barone era un uomo d'onore.
Ogni volta che lui pensava a quell'offerta ingiuriosa,
cosa che avveniva in continuazione, era come se un ferro
rovente si conficcasse sempre di pi nell'orgoglio ferito del
valoroso barone von Kaz. Se Caryl fosse stata a Vienna di sicuro
l'avrebbe frustata... frustata senza piet.
Il cinese che stava sonnecchiando in una poltrona di
malacca, sognando la sua casa a Canton, si scosse e prese il
registro degli ospiti. Il barone respinse con un gesto nervoso
il registro che cadde a terra e il cinese sbatt le palpebre.
Perch diavolo lo ha fatto?.
Senza scomporsi, il barone disse: Sono il barone von Kaz.
Dov' il signor Jameson?.
Il cinese raccolse il registro, imprecando sottovoce. Poi si
spalanc una porta e Jameson entr nell'atrio. Chi ha sparato...
ah,  lei, barone.
 stato il tonfo del registro che  caduto dalla scrivania,
spieg il barone con indifferenza mentre il cinese continuava
a borbottare nella sua lingua.
Jameson lo fece sedere nella poltrona, poi spalanc gli
occhi, sorpreso, vedendo Caryl Miquet.
La signorina Miquet, present il barone con fredda cortesia,
il signor Christian Jameson. La signorina Miquet 
mia cliente. Vorrebbe....
Ma Jameson gi stringeva tra le sue le mani della ragazza
e le domandava perch diavolo fosse venuta l. Questo
non  un posto per lei, signorina Caryl. Poi guard il
barone. Senta un po', barone..., quindi deglut e se ne
usc con un flebile, per l'amor del cielo, si pu sapere
cosa sta combinando?.
Ha una camera, mio caro signor Christian Jameson?, gli
domand il barone.
Caryl strinse la mano del vecchio poliziotto. Bisogna
assecondarlo come un bambino. Ha una camera?.
Come un bambino? Le mani del barone strinsero rabbiosamente
il bordo del banco del portiere e la testa si volt minacciosa
verso i due. Poi riusc a dominarsi e a recuperare la
calma. Si raddrizz e batt i tacchi: era pur sempre il barone
von Kaz. Questi erano solo dei barbari americani: loro dovevano
essere trattati come bambini, non lui. Sorrise. In camera
parleremo meglio. Non la tratterr a lungo.
Andiamo, disse Jameson un po' irritato, offrendo il braccio
a Caryl e lasciando che il barone si avviasse dietro di loro.
Davanti all'uscio von Kaz s'inchin e pretese che Jameson
passasse per primo. Jameson fece accomodare Caryl su un'ampia
poltrona. Si trovavano in una specie di salottino; alle pareti
piene di crepe erano appese stampe di antichi capi hawaiani,
vecchie tendine smunte oscuravano le finestre. Due falene
svolazzavano intorno a due lampadine.
Jameson guard con sospetto il barone. E pensare che
cominciavo a fidarmi di lei.
Il barone chin la testa.
Okay. Jameson diede un morso alla punta del suo sigaro.
Le avevo detto che volevo parlarle e lei arriva con la
signorina Miquet.
Caryl si scus per quella intrusione.
Il barone agit una mano. Sono stato io a portarla qui,
mio caro signor Christian Jameson. Lei non ha nulla di cui
scusarsi. And verso la finestra e fece una lunga pausa teatrale,
quindi si volt per vedere che effetto aveva avuto il suo
atteggiamento di superba tranquillit e siaccorse che i due stavano
parlottando e non gli prestavano nessuna attenzione. Gli
americani, uomini e donne, sono tutti stupidi, pens. And a
sedersi e offr a Caryl una sigaretta che lei rifiut.
Allora lei lo ha assunto?, stava chiedendo Jameson sconcertato.
Ma, Caryl, in che cosa potr esserle utile?.
Lei cerc qualche segnale negli occhi del barone, ma lui
stava guardando il soffitto. Caryl si morsic le labbra e guard
sgomenta il poliziotto.
Pu dirglielo, cara signorina Miquet, disse il barone in
tono paterno.
E lei raccont al poliziotto come la sua corrispondenza
fosse stata aperta per ben due volte, sentendosi furibonda
contro il barone che l'aveva ingannata costringendola a raccontare
il fatto alla polizia, mentre lei, temendo che vi fossero
coinvolti dei suoi amici, avrebbe preferito tenere il
fatto segreto.
Quando fin, Jameson era pi che mai perplesso. Bene,
bene, borbott. Ora, perch mai qualcuno dovrebbe leggere
la sua corrispondenza?.
Caryl indic il barone. Sto pagando mille dollari a questo
signore perch lo scopra.
Il barone balz in piedi come punto da una tarantola, poi
sorrise maligno. Capisce, mio caro signore? La signorina
Miquet mi sta pagando. E adesso, signorina Miquet, ha mai
sentito parlare di un certo Saka Okyo?. Ripet il nome.
Saka Okyo?.
Certo che no. Si rivolse a Jameson. Vuole spiegarmi
cosa c'entra questo con la mia posta?.
Sar felice di farlo, rispose Jameson. Ma prima lei
dovrebbe dirmi un'altra cosa. In che punto della nave si trovava
tra... diciamo... tra mezzanotte e l'una?.
Caryl lanci un'occhiata severa ai due uomini. Poi, senza
chiedere altro, con calma raccont a Jameson ci che aveva
gi raccontato al barone.
Quando fin, Jameson guard il barone, che stava ora
camminando avanti e indietro per la stanza, come se si
fosse dimenticato della loro presenza. Dov' andato Jeff
dopo averla accompagnata nella sua cabina?, domand a
Caryl.
Mi ha detto che sarebbe andato al bar a cercare Mary.
Bene, bene, borbott il poliziotto. Improvvisamente il
barone gir sui tacchi e punt un dito contro Jameson che si
era appena seduto. Questi fece per rialzarsi, poi ci ripens,
desiderando in cuor suo che quello straniero non fosse cos
maledettamente imprevedibile nei suoi movimenti.
Mio caro signor Christian Jameson, qual era la professione
di Saka Okyo... il vecchio Saka Okyo?.
La professione? Era un archeologo. Senta, barone....
Non m'interrompa, per favore. Signorina Miquet, ora le
racconter una storia....
E con poche, efficaci parole spieg come un gentiluomo
giapponese di nome Hiroshita avesse avuto da un compatriota
la mappa di un favoloso tesoro nascosto in Messico.
Il nome di questo compatriota era Saka Okyo. Poi Hiroshita
aveva nascosto la mappa dentro una pietra di steatite
di cui esistevano due esemplari. Quindi raccont che Hiroshita
aveva paura di Khler e in sguito aveva saputo che
qualcun altro, oltre a Khler, desiderava entrare in possesso
del contenuto della pietra. Il barone concluse la sua storia
dicendo che per uno sfortunato equivoco Hiroshita si
era messo in mente che se la pietra contenente la mappa
fosse arrivata per posta alla signorina Miquet, solo lui, il
barone, avrebbe potuto impossessarsene sostituendola con
il duplicato. Jameson fece una smorfia. Ma il barone non
aveva ancora terminato. Lanci uno sguardo a Caryl e
aggiunse che mentre stava passeggiando sul ponte A del
Kohala, a mezzanotte, aveva sentito qualcuno dire che la
mappa sarebbe stata inviata alla signorina Miquet.
Naturalmente, mio caro signor Jameson, mi erano arrivati soltanto
brandelli di parole, e solo in sguito ne ho capito il
terribile significato....
Questa  la storia pi folle che uno possa raccontare,
dichiar Jameson. Barone, credo che noi due faremo meglio
a tornare a Honolulu. Lei  in arresto.
Perch?.
Caryl si alz dalla sedia. Un momento. Se il barone ha la
pietra che gli ha dato il signor Hiroshita per sostituirla con
quella che contiene la mappa... allora vuol dire che la sua storia
 vera anche se sembra del tutto assurda. Non  cos?.
Tese una mano.
Il barone si gratt il naso, guard Jameson, quindi sorrise.
Infil una mano nella tasca interna della giacca, prese
la pietra e la consegn alla ragazza con un inchino ironico.
Jameson continuava a borbottare tra s e quando il barone
mostr a Caryl come si apriva la pietra, il vecchio poliziotto
disse che dato che lui non aveva l'orgoglio di certe persone
di sua conoscenza, era disposto ad ammettere di essersi
sbagliato.
La mia pietra, per favore, disse il barone, dopo che
Caryl l'aveva consegnata a Jameson e lui aveva finito di aprirla
e chiuderla. Caryl torn a sedersi.
Jameson se l'infil in tasca. Questa la tengo io.
Caryl guard interrogativamente il barone ma lui evit il
suo sguardo. Jameson stava pensando. All'improvviso sbott:
Accidenti, barone!. Vide l'espressione di Caryl e si ferm.
Parli pure, disse lei.
Il barone si strinse nelle spalle.  ovvio, no? Ieri hanno
aperto la sua corrispondenza a Honolulu, oggi a Maui. Sarebbe
una coincidenza un po' strana se l'avesse intercettata qualcuno
che non fa parte del suo gruppo, per due volte su due
isole diverse.
Questo non  vero, ribatt lei.
Non pu girare intorno alle cose, Caryl, intervenne
Jameson. Mi dispiace... ma  cos. Per questo l'ha portata
qui stasera, barone?. Guard l'austriaco. Lei  molto intelligente,
ma qui, sulle nostre isole, non siamo capaci di
dire bruscamente a una ragazza che uno dei suoi amici  un
assassino.
Il barone si accese una sigaretta. No?, domand con
quel tono gelido che Caryl detestava. Avrebbe potuto aggiungere
che soltanto facendoli incontrare ed esponendo
loro i fatti che solo lui sapeva poteva indurli a credergli,
poteva dimostrare sia a Caryl sia alla polizia di Honolulu
il pericolo che minacciava chi doveva ricevere la pietra. Si
sedette e ripet a Jameson le minacce che Tuung aveva
fatto nei riguardi della signorina Miquet nel caso la storia
del diamante rosso - e a questo punto dovette dare anche
quella versione dei fatti - fosse venuta a conoscenza della
polizia.
Non deve preoccuparsi, disse Jameson a Caryl, la terremo
fuori dai guai. Conosco bene Tuung e la sua banda; me
ne occuper io.
Caryl prese a frugare nella borsetta. Signor Jameson, ha
per caso una penna?. Appoggi il libretto di assegni sulle
ginocchia.
Mi scusi, intervenne il barone, anche se le ho spiegato
perch la sua corrispondenza  tanto interessante, non le ho
ancora detto che cosa contiene la pietra. Anche questo 
importante, vero, signor Christian Jameson?.
Non mi chiami Christian Jameson, sbott il detective.
Lei ci ha detto abbastanza, ormai. Pu lasciare le isole con
la prossima nave. Penser io ai dettagli.
Quindi lei gi sa chi ha ucciso il signor Khler? E il
signor Hiroshita? E chi potrebbe uccidere ancora quando la
pietra arriver dal Messico alla signorina Miquet? E sa
anche quando la pietra arriver per poter sventare in tempo
il pericolo? Ed  anche tanto sicuro del contenuto della pietra?
Che non  n una mappa di una antica citt n un diamante
rosso?.
Invece lei  tanto intelligente che sa gi tutto, vero?.
Molte grazie, disse Caryl porgendo al barone un assegno
di mille dollari. Credo che questo basti.
Certo, mia cara signorina Miquet. Il barone fece un
inchino, pieg l'assegno, se lo infil in tasca e si avvi verso
la porta.
Un momento, disse Jameson seguendolo. Lei sa tutto,
vero?.
Il barone lo squadr come se appartenesse a una strana
specie mai vista prima. Per ora, spieg con insopportabile
arroganza, mi accontento di sapere quando pi o meno la
pietra arriver alle Hawaii. Sfortunatamente ignoro ancora il
contenuto. Usc dalla porta lasciando Jameson, incredulo, a
bocca aperta. Poi il barone torn sui suoi passi. Per credo
di averlo capito. E usc di nuovo, sbattendo la porta.
Jameson morsic la punta del sigaro e si rivolse cortesemente
a Caryl. Credo sia meglio che io vada a vedere dove
sta andando.  la persona con il peggior carattere che abbia
mai incontrato.
Lei ha un'automobile, signor Jameson?, domand Caryl
come se il carattere del barone ed il sapere dove era andato
fosse l'ultimo dei suoi pensieri. Potrebbe prestarmela per
tornare in albergo? I miei amici saranno in ansia.
Mi aspetti qui, Caryl, disse il vecchio poliziotto.
L'accompagner io, se non lo far lui.
Jameson trov il barone malinconicamente seduto su un
muretto sotto un banano. Si accomod accanto a lui. Un
sigaro?.
Non fumo mai sigari.
Non si rende conto di ci che perde. Senta, barone, un
uomo della sua intelligenza non dovrebbe prendersela se un
vecchio come me....
Mio caro signore....
Oh, Dio, a volte mi dimentico di come posso essere
maleducato.
No... per essere un americano, lei ha dei modi molto
educati.
Allora non  arrabbiato?.
Il barone von Kaz non perde mai il controllo. Io desideravo
che lei... mi seguisse. Proprio cos. Era un piccolo
stratagemma.
Bene, bene, fece Jameson, ammirato. Vuol dire che ha
finto di....
Naturalmente. Il barone guard il vecchio poliziotto
che annuiva ad ogni parola di von Kaz. Incantato dalla sua
stessa voce, si convinse che ci che stava facendo era giusto.
Ho interrogato la signorina Mary McKay. Volevo
dirglielo.
E per questo mi ha fatto uscire?.
Non volevo che la signorina Miquet sapesse ci che ho
scoperto di sua cugina.
E cos'ha scoperto?.
Che stava ballando.
Tutto qui?.
S, stava ballando e nell'intervallo  andata al bar.
Bene, bene. Jameson diger quell'importante informazione.
Se Caryl lo sapesse, ne sarebbe sconvolta, credo. Per fortuna
lei  stato tanto abile da riuscire a trascinarmi fuori.
Il barone sorrise, poi colse l'ironia nelle parole del poliziotto.
La prego....
Okay, barone. Mary McKay  sistemata. Lei si trovava sul
ponte A. Chi ha ucciso Khler non  venuto dalla sua parte
oppure lei non lo ha notato.
Esattamente, caro signore.
Grazie. Fin qui ci arrivo anch'io. Lei non ha visto Jeff
passarle accanto sul ponte A. E lui non avrebbe potuto scappare
dall'altra parte, scendere sul ponte B e poi passare vicino
a Caryl senza che lei lo vedesse. E nemmeno la ragazza
avrebbe potuto uccidere Khler perch noi sappiamo dove si
trovava a quell'ora. Mary stava ballando e....
Mi permetta di osservare, lo interruppe il barone, non
per tutto il tempo. Mi ha detto che durante gli intervalli
andava al bar. Sarebbe potuta andare da qualsiasi altra
parte.
Ci si pu fidare di Mary, disse Jameson. Non ha ucciso
Khler.  una ragazza troppo dolce. L'unica cosa da fare 
indagare su Sargent e Bolton.
Lo crede davvero?.
...
10. SABBIA NERA.

Sono otto isole in tutto, disse un turista dal naso rotondo
mentre mangiava un mango per la prima volta nella sua vita.
Otto, nel territorio delle Hawaii. E la pi grande  l'isola di
Hawaii. Come?. Si sporse in avanti tenendo il dito infilato
nella pagina della guida per non perdere il segno.
Sua moglie indic un punto all'altra estremit della sala
da pranzo del Kona Inn e l'uomo si gir lentamente, disse
che non vedeva nulla di particolare ed affront il secondo
mango, asserendo che nello Iowa non aveva mai gustato
un frutto come quello. Poi riprese a leggere, a beneficio
della moglie e della figlia. La parte settentrionale dell'isola
Hawaii, divisa tra North Kohala e South Kohala,  piuttosto
elevata e gode di un clima temperato perch si estende
lungo i pendii del grande vulcano Mauna Kea. A questo
punto si accorse che la moglie e la figlia stavano guardando
a destra con grande interesse. Ma mi state
ascoltando?.
Sta bevendo champagne, lo inform la moglie.
Da quando, Cora, ti interessano gli alcolici che gli altri
ingurgitano?. Era seccato, decise di rinunciare al terzo mango
e riprese la lettura. Le mandrie pascolano su questi pendii.
Qui sorgono diversi ranch, compreso il famoso Ranch
Preacher, il grande Ranch Parker e altri. Mauna Kea domina
tutta la parte settentrionale dell'isola e la sua cima  innevata
anche d'estate, mentre immensi coni vulcanici sorgono
lungo le sue falde inferiori. Per favore, state attente!, ammon
severo. Ai piedi di South Kohala c' North Kona, l'unica
parte dell'isola dove si possono trovare antiche tracce
dei vecchi abitanti. Nelle regioni di Kohala e Kona si trovano
misteriose caverne di lava ancora inesplorate, alcuni templi
antichi e larghe distese di lava pietrificata che ci parlano
delle terribili eruzioni del Mauna Kea, il pi potente vulcano
del mondo, che si innalza per... come?.
Ma a colazione!, mormor la figlia. Champagne a
colazione!.
Questa volta l'uomo dello Iowa si gir completamente
ed osserv il volto bruno di quel signore che si stava versando
il terzo bicchiere di champagne. L'individuo in questione
era seduto di fronte a una delle grandi finestre che
si aprivano su un ampio lanai, fresco e ombreggiato. Un
prato verde scendeva fino alla spiaggia, chiusa da nere
rocce vulcaniche e da piccoli palmizi. Tre hawaiani stavano
gettando le reti nel mare azzurro. L'uomo dal viso scuro
sollev il bicchiere in un muto brindisi a quella meravigliosa
visione, lo vuot e torn ai panini, alla marmellata,
e ai libri sparsi sul tavolo.
Il turista, indignato per tanta immoralit, raccolse moglie
e figlia e usc dalla sala.
Mezz'ora dopo, anche l'intrepido barone von Kaz usc
dalla sala da pranzo con due libri sotto il braccio, seguito da
un ragazzo giapponese che reggeva altri libri.
Il signor Berry, direttore del Kona Inn, era dietro il bancone
della reception. Ha gradito la colazione, barone?. Era
un uomo cordiale, col viso paffuto segnato da mille venuzze
rosse sulle guance e sulla fronte.
Il barone si limit ad annuire. Guard il calendario: era il
dodici di aprile. Cinque giorni prima del diciassette. Cinque
giorni prima dell'arrivo della pietra dal Messico.
Il ragazzo giapponese depose i libri sul bancone, salut
educato e silenziosamente se ne and. Il barone appoggi sul
bancone anche gli altri due libri. Se lei continua a leggere la
storia delle Hawaii, disse il signor Berry, ne sapr di pi di
un professore universitario. Prese i libri. Ha finito?. Il
barone annu. Non credo che ce ne siano altri che possano
interessarla. Ho telefonato a Hilo, ieri, ma mi hanno confermato
di avermi mandato tutti i volumi sulla storia di Kohala
e Kona in loro possesso. Ne vorrebbe qualcuno sulla storia di
qualche altra isola?.
No, grazie, caro signore. Ma non c' proprio altro sulle
antiche leggende ed usi dell'isola?.
Ormai ha avuto tutto, barone.
Ma Kailua, qui, era l'antica capitale. Re Kamehameha
era nato a North Kohala. Non sono riuscito a trovare nulla
sui riti delle sepolture.
Be', spieg paziente il signor Berry, i nativi sono sempre
molto riservati riguardo ai loro costumi e io non credo
che i bianchi si siano mai interessati dei loro riti pagani.
Quando i missionari sono sbarcati qui, intorno al 1802,
non pensavano ad altro che a convertirli; e ai commercianti,
arrivati in sguito, non importava nulla degli antichi hawaiani.
Dei loro usi e costumi, intendo. Zia Ella, il signor
Berry accenn col capo in direzione dell'antico Royal
Palace di Kailua, che si trovava a circa mezzo chilometro
dall'albergo, l, al Palace, conosce le antiche leggende pi
di chiunque altro. Rise. Aveva una risata allegra, piacevole.
Ha parlato con lei per tre giorni interi, barone. E se lei
non  riuscita a raccontarle quello che cerca, allora nessun
altro potr farlo. Che intenzioni ha? Scrivere un articolo
per qualche rivista straniera?.
Proprio cos, conferm il barone.
Un momento, lo chiam il direttore mentre il barone
si era gi avviato verso le scale. Mi stavo dimenticando.
Gli porse una busta.  arrivato un telegramma per lei,
questa mattina.
L'albergo era stato concepito per offrire frescura e conforto.
I ballatoi, che correvano per tutta la lunghezza dell'albergo,
servivano per collegare le camere ed erano simili
a piccoli porticati aperti da un lato. Il barone percorse
quello del secondo piano, verso la sua camera, senza perdere
di vista la strada, tutta curve ed il fitto fogliame che la
limitava. Pi di una volta, quando qualcuno passava in
mezzo a quei cespugli, il barone aveva scordato la propria
dignit e si era nascosto dietro la balaustra del ballatoio.
Ma si era sempre trattato o di hawaiani o di orientali. Il
barone era convinto che Caryl Miquet per il momento
fosse al sicuro, che nessun pericolo l'avrebbe minacciata
fino all'arrivo della pietra. E lui e Jameson avevano messo
a punto i loro piani per proteggerla non appena il pacchetto
fosse arrivato all'ufficio postale di Honolulu. Ma,
finch rimaneva al Kona Inn, ottanta chilometri da quei
ranch a nord di Kohala dove si trovavano Caryl e tutti i
suoi amici, doveva badare anche a se stesso. Sapeva che a
ottanta chilometri di distanza c'era una letale pistola ad
aria. Nella sua solitudine a Kona, la sua fantasia gli faceva
immaginare un piccolo dardo piumato che entrava nella
sua carne. Se l'assassino era astuto come il barone pensava
che fosse, certo si era reso conto, visto che l'arrivo della
pietra che era gi costata due vite si avvicinava, che avere
tra i piedi il pi grande detective d'Austria e d'Europa
poteva essere un ostacolo. E sarebbe stato cos facile
rimuoverlo. Per cui doveva essere cauto e prudente.
Solo quando si trov in camera apr la busta e lesse il
telegramma che era stato inviato a Honolulu da Vienna e
poi fatto recapitare a Kailua. Il telegramma era cifrato e von
Kaz lo decodific velocemente.

BARONE FRANZ MAXIMILIAN KARAGZ VON KAZ.
HONOLULU.
CONSOLE AUSTRIACO CI INFORMA LEI NON ANCORA
LASCIATO ISOLE STOP. SERIAMENTE PREOCCUPATI STOP.
IMPERATIVO LEI PARTA IMMEDIATAMENTE STOP. TELEGRAFARE
DATA PREVISTO ARRIVO VIENNA STOP.
CHWEIK.

Per almeno due minuti il barone rimase seduto a fissare il
telegramma. Fuori si stendeva l'azzurro mare, i rami delle
palme ondeggiavano e le nubi navigavano pigre nel cielo. Il
barone fece a pezzi il telegramma e il foglio di carta sul quale
aveva scritto la traduzione, sbadigli e si alz. Era stanco. La
notte prima era rimasto sveglio a leggere fino alle cinque del
mattino. E lo stesso aveva fatto le tre notti precedenti,
cercando nei libri un segreto che non era riuscito a scoprire
durante i pomeriggi in cui aveva esplorato la costa hawaiana
su un'auto presa a nolo.
Il tempo era passato molto in fretta. Mancavano pochi
giorni al diciassette...
Infil un fazzoletto pulito nel taschino, prese il panama e
l'ombrello verde e lasci l'hotel, fermandosi un attimo a
comprare un mazzetto di leis da una ragazza hawaiana che
stava seduta per terra sul bordo della strada polverosa.
Kona Inn si trova alla periferia della storica cittadina di
Kailua. Pi di cento anni fa, il principe Kuakini, cognato del
grande re Kamehameha, aveva eretto un grande palazzo
all'ombra di un gigantesco baniano. Il barone questo lo sapeva.
Kailua era un piccolo villaggio prospiciente una baia, con
una cinquantina di edifici sgangherati e diversi hotel giapponesi.
Di fronte al Palace - un grande edificio quadrato a tre
piani che sembrava una casa ottocentesca del New England
alla quale era stato aggiunto un porticato e una terrazza con
eleganti balaustre, concessione, forse, al clima tropicale -
sorgeva una chiesa, la prima in tutte le isole, costruita nel 1837
da quegli stessi missionari che avevano aiutato il principe
Kuakini a disegnare il progetto per la sua regale abitazione.
Il prato davanti al Kailua Palace era un'orgia di fiori.
Palme da cocco ombreggiavano il portico. L'interno era fresco,
ma si sentiva odore di muffa e di legno vecchio. Una piccola,
grinzosa vecchia, con grandi occhi, stava seduta a lavorare
a maglia dietro un tavolino. Attorno a lei, teche di vetro
contenevano antichi tappeti e reperti hawaiani. Sulla parete
erano appesi i grandi ritratti a olio dei re e dei principi di
quel regno, ormai quasi dimenticati. Il barone le si avvicin;
s'inchin con la cortesia riservata ad una signora della corte
imperiale di Vienna, e le offr il mazzetto di fiori.
Buongiorno, cara zia Ella, le disse.
Tutti la chiamavano zia Ella, cos gli aveva detto il signor
Berry la prima mattina. Nessuno sapeva quanti anni
avesse. Alcuni pensavano pi di cento. Altri ottanta, altri
novanta. C'era del sangue missionario in lei, ma da parte
di madre era hawaiana. Un tempo era stata molto bella e la
migliore cavallerizza delle isole. Nell'Ottocento era vissuta
a Honolulu, amica intima della regina Kapiolani e della
principessa Liliuokalani, che in sguito era diventata regina,
e del re Kalakaua che era morto a San Francisco nel
1891. Quando la regina Liliuokalani era stata deposta, zia
Ella era tornata a Kohala. E qui era rimasta durante i brevi
anni della repubblica delle Hawaii. Alcuni anni addietro la
"Daughters of Hawaii Society" aveva restaurato il Kailua
Palace affidandone la custodia a zia Ella e qui lei viveva, tra
i suoi ricordi.
Pochi turisti venivano durante il giorno, e quando per la
prima volta era comparso il barone, lei era rimasta un po'
interdetta. Ma poi lui si era mostrato cos rispettoso, cos
affascinante, cos attento, cos interessato che a poco a poco
gli si era affezionata. Il giorno prima aveva chiuso il Palace a
mezzogiorno e lo aveva condotto nella sua piccola abitazione
che distava pochi passi. Qui avevano bevuto il t e lei gli
aveva raccontato di quei giorni che non sarebbero mai pi
tornati. E lo aveva invitato a ripetere il rito anche il giorno
successivo.
Quando il barone ebbe finito di bere la sua quarta tazza
di t, domand educatamente: Come mai si sono trovate
cos poche tombe, nonostante l'uso dei vecchi re e dei loro
consanguinei di farsi seppellire nelle caverne di lava?.
Zia Ella lo guard, sollev la tazza di t. Il servizio era
stato comprato cinquant'anni prima a Shanghai da suo zio,
che allora era un commerciante di t. Il barone rimase ad
ascoltarla mentre Ella gli raccontava che suo zio aveva catturato
un veliero a tre alberi, molto pi elegante di queste
moderne navi a vapore. Zia Ella non aveva simpatia per le
navi a vapore. Sapeva che c'erano gli aerei, ma non ne aveva
mai visto uno passare sopra Kailua e quindi non ci credeva.
Quando ebbe finito di raccontare tutto quello che riguardava
suo zio e il progresso, si alz, scosse la lunga veste nera e
guard il barone con aria misteriosa. Loro non vogliono
essere disturbati, disse rispondendo alla sua domanda.
Quando morivano le loro tombe diventavano tab. Solo gli
anziani conoscevano il luogo della sepoltura, e ora tutti gli
anziani se ne sono andati.
Che peccato, mormor il barone avviandosi con lei
verso la porta. Sospir, la guard con la coda dell'occhio e
sospir una seconda volta.
Non  un peccato, ribatt aspra la donna. Punt un dito
verso il nord, in direzione della costa di Kohala, all'estrema
punta dell'isola. Al tempo dell'eruzione di Mauna Kea, la
lava incandescente era scesa dai pendii formando grandi gallerie
sotterranee verso il mare. Molte sono lunghe chilometri
e chilometri. Quando ero ragazza.... Si ferm e lo guard di
nuovo con aria misteriosa.  ora che io vada a riposare,
dichiar. Perch lei non va a pescare o non va sulla spiaggia
con gli altri turisti?.
Lui spieg che sarebbe andato a pescare in Austria. C'era
qualcosa in quel luogo che lo catturava. Era un vero peccato
che tutte le usanze fossero andate perdute. Se quelle isole fossero
appartenute all'Austria...
Quando ero ragazza, riprese zia Ella quasi in un sussurro,
andavo nelle grotte. Non si possono trovare le pi
importanti. Solo alcune sono state aperte da turisti
maleducati.
Ma come mai, insistette lui con l'aria pi ingenua possibile
e gli occhi che brillavano, come mai devono rimanere
nascoste? Non capisco.
Lei  uno stupido, rispose. Crede forse che gli antichi re
desiderassero che tutte le loro vesti venissero scoperte?.
Vesti?.
I vestiti, le cose che possedevano. Tutto ci che era stato
seppellito con loro.
Acch, so. Annu con solennit. Ma di sicuro, cara zia
Ella, nessuno potrebbe volere alcune reliquie di scarso
valore.
Scarso valore?. La vecchia strill come un pappagallo.
Ha visto il manto di piume di re Kamehameha al museo
di Honolulu?. Cominci a ridere piano. Sembrava un vecchio
fonografo gracchiante. Non vale forse mezzo milione
di dollari? E dove sono ora i piccoli uccelli Oo e Mamo, gli
uccelli Liwi, dai quali si strappavano a una a una le piume
colorate per farne mantelli? Se ne sono andati tutti. E le
donne che avevano la pazienza di lavorare cinquant'anni
per fare un manto? Non ci sono pi: ci sono navi a vapore
e aeroplani.
E i vecchi condottieri venivano sepolti coi loro
manti?.
Proprio cos. Ed erano rari anche allora i manti, anche
quando i condottieri erano vivi. Solo uno o due ogni cento
anni. Hanno trovato quello di re Kamahameha perch era
vanitoso e non lo nascondeva. Ma dov' quello di Puakini?
Dov'? Era un grande uomo, quasi quanto il grande re. Ma
Puakini rispettava le usanze e quando  morto lo hanno
nascosto a sud di Kohala, e nessuno ha mai trovato la sua
caverna. Se ne vada, ora, ordin bruscamente. Sono vecchia
e stanca.
Lui le prese la mano e gli occhi della vecchia si addolcirono.
Quando era giovane anche i principi e i duchi stranieri
arrivati a Honolulu sulle navi da guerra e sui velieri le avevano
baciato la mano e lei aveva danzato con loro nel grande
palazzo.
Il barone osserv quel braccio scarno e poi il viso e le
mormor piano: Ma zia Ella, lei sa dove si trova la caverna
di Puakini, vero?.
La vecchia incontr il suo sorriso. Le labbra s'incresparono
leggermente. E nessuno lo sapr quando ci andr.
Nessuno lo sapr.
Il barone guard fuori, verso il palazzo, poi si tolse un
pezzetto di carta dalla tasca e glielo porse. Cara zia Ella,
una volta mi ha detto che i turisti non lasciano denaro sufficiente
per la manutenzione del palazzo. Mi permetta,
come segno della mia devozione... ach!. Stava per prodursi in
un lungo e pomposo discorso, ma quando vide l'espressione
della vecchia mentre guardava l'assegno si limit a dire:
Per lei.
Mille dollari?. Lo guard sbalordita.  uno scherzo?.
Lui scosse la testa.
L'assegno  falso. Non pu essere vero.
Mi scusi. Fece un inchino. Lo pu incassare in qualsiasi
banca. Lo faccia, zia Ella.
Ma non  firmato da lei. Si aggiust gli occhiali.  il
nome di una donna. Un nome familiare.
L'ho avuto come compenso per un piccolo favore. Si
strinse nelle spalle. Lo volti e vedr che l'ho girato a "Zia
Ella".
Lei lo segu con lo sguardo mentre si allontanava sotto i
baniani. Arrivato al cancello lui si ferm e le lanci un bacio.
Lei lo salut con la mano, quindi rientr in casa, l'assegno
ben stretto in mano.
Faceva caldo e lui era tutto impolverato. Tornato in camera,
fece una doccia. Sopra il soffitto correvano lucertoline
verdi. Si cambi l'abito e si sent meglio. In fondo al corridoio
una porta sbatt rumorosamente. Il barone si irrigid,
si mosse in silenzio e dopo un minuto socchiuse l'uscio
e sbirci fuori. Quella lunga attesa era snervante. La tensione
cresceva di ora in ora; la notte, poi, era peggio ancora.
Anche gli alberi sembravano sussurrare avvertimenti.
Prese l'ombrello, l'accarezz amorevolmente e lo appese al
braccio sinistro.
Come faceva ogni volta che usciva dalla stanza, guard a
destra e a sinistra, poi oltre il parapetto verso la strada polverosa,
verso quel groviglio di vegetazione che cresceva sul
leggero pendio. Uno degli "usignoli" di Kona, una mula
grigia, stava trascinando uno sgangherato carretto con a
bordo un grasso hawaiano e la moglie, ancora pi grassa.
Non c'era nessun altro movimento. L'aria era immobile:
Kailua era immersa nel riposo pomeridiano. Due bambini
giapponesi erano sdraiati accanto al muretto di fronte alla
chiesa e dormivano profondamente.

Nell'atrio dell'albergo il direttore era immerso in una
partita di domino. Il barone gli domand se era possibile
arrivare in automobile a South Kona. Il direttore pensava
di no. Dall'estremit settentrionale dell'isola, North
Kona, gi verso la costa occidentale di Kailua, non c'erano
strade. South Kona, secondo il direttore, non era che
un'arida distesa di roccia vulcanica. C' un vecchio sentiero,
spieg il signor Berry, che i re hawaiani avevano
fatto aprire da qui fino a North Kona per i messaggeri,
ma in gran parte  scomparso. No, lei dovrebbe fare una
bella gita verso est, su per Mauna Kea, passare il Ranch
Parker e arrivare fino alla strada che attraversa i ranch
Preacher e McKay. Questa collega agli aeroporti di Upolu
Point e Honoipu e a tutti gli altri villaggi della regione
dei ranch.
Ma io sono arrivato da l, protest il barone. Non
voglio vedere ancora gli stessi luoghi.
Be', dovr farlo. C' un porticciolo a Puukohola che
serve al Ranch McKay, all'estremit di South Kohala. Pu
noleggiare una barca e fare un giro lungo la costa. Ma tutte
le imbarcazioni appartengono ai Preacher e ai McKay. Non
ha mai giocato a domino?, chiese a un tratto.  un gioco
molto divertente.
Non ne dubito, convenne il barone. E quanto dista
South Kona da qui in barca?.
Circa due ore. Se vuole, barone, possiamo fare una
partita.
Pi tardi, mio caro signor Berry. Lei potrebbe noleggiarmi
una barca?.
Per questo pomeriggio?. Il signor Berry si mosse pigramente.
Fa cos caldo. Oh, be', come vuole. Le coster quindici
dollari. Kau Nuapo ha una barca da pesca a motore, e a
volte l'affitta. Gli telefoner.

Alle tre e mezzo del pomeriggio, la piccola barca da pesca
del giapponese doppiava Kiholo Point.
Ecco, disse Kau Nuapo indicando la costa nera e frastagliata,
un fantastico insieme di rocce vulcaniche che si stagliavano
a perdita d'occhio. Quello  South Kohala.
Torniamo indietro, adesso?.
No, proseguiamo, per favore.
Su quella costa, da tempo immemorabile, il vulcano
aveva riversato torrenti di lava incandescente. Alcuni alberi
ohia e cespugli dalle foglie morbide ed argentate crescevano
tra le rocce, raccolti nei punti dove la roccia fusa si era
raffreddata ed era stata coperta dalla cenere. Il barone
aveva letto dei fiumi di lava, di quelli che, nel 1801, avevano
distrutto interi villaggi nella loro corsa verso il mare. E
dell'eruzione del 1859, e di quell'altra, ancor pi devastante,
del 1843 che aveva infiammato il cielo notturno
con un tale chiarore che i nativi di Maui e Oahu avevano
pensato che gli di stessero ritornando alle isole. Queste
erano le eruzioni pi recenti, ma tante altre ce n'erano
state nel corso dei secoli. La lava incandescente era penetrata
attraverso le rocce, formando immense caverne e gallerie
che si stendevano per chilometri e chilometri sotto la
superficie. Qui, dentro queste caverne, i grandi capi avevano
trovato rifugio contro i nemici e l'eterno riposo dopo
la morte. Il barone si port a prua mentre la barca puntava
verso la costa.
A una decina di metri dalla riva, Kau Nuapo si rifiut di
continuare. Troppo pericoloso, spieg. Gli scogli sono
molto aguzzi. Poi indic l'acqua limpida che lasciava intravedere
immensi scogli che arrivavano quasi a sfiorare la
superficie. Per alcuni minuti il barone rimase a guardare la
costa. Nei punti in cui arrivava la marea, le rocce vulcaniche
erano andate a poco a poco disintegrandosi fino a formare
una sabbia nera e sottile. Era la prima volta che il barone
vedeva della sabbia nera. Infine diede a Kau Nuapo l'ordine
di rientrare, si distese su una panca ricoperta di tela di juta e
lasci che i raggi del sole lo riscaldassero. Ogni tanto si spalmava
sul corpo dell'olio di cocco. Lo sciabordio delle onde ed
il soffio della brezza lo fecero addormentare. Fu svegliato
all'improvviso dal grido eccitato di Kau Nuapo. Squali!
Guardi, degli squali!. Si volt, pigro, su un fianco e scorse le
nere pinne fendere l'acqua, poi torn a dormire. Si svegli
solo quando la barca tocc terra.

La sera, durante la cena, il signor Berry si avvicin al suo
tavolo.  stata una bella gita?.
Il barone annu.
Ha preso del pesce?.
Il barone scosse il capo.
C' un sacco di pesce da queste parti, barone. C' il
miglior marlin del mondo. Dopo di che il signor Berry si
rec a un altro tavolo per salutare un vecchio amico che era
arrivato in automobile da Hilo e che il giorno dopo doveva
prendere l'aereo da Upolu Point per Honolulu. Quando il
barone si alz da tavola, anche l'uomo scatt in piedi e poi,
pi o meno per caso, i tre s'incontrarono sulla soglia dell'atrio.
Il signor Berry, che era un individuo molto socievole,
disse: Barone, voglio presentarle il signor Jameson. Questo 
il barone von Kaz. Jameson vive a Honolulu, ma  andato a
Hilo a trovare sua sorella. Chris, il barone  qui per respirare
la nostra bella atmosfera.
Jameson strinse la mano al barone che fece un bell'inchino.
Poco pi tardi, dopo che Jameson aveva fatto una
partita a domino con il direttore, il barone usc e si avvi
verso il prato.
Jameson disse al signor Berry che voleva fare due passi
prima di ritirarsi.
Allora, giovane amico?.
Il barone si volt di scatto.
Nervoso?.
Il barone spieg che lui non era mai nervoso e che una
volta, a Vienna, era stato alle costole di un pazzo per ben tre
mesi, che era vissuto nella stessa casa con lui, e i suoi nervi
erano ugualmente rimasti saldi come l'acciaio.
Bene, disse Jameson, sedendosi su una roccia e guardando
verso il mare. Io, invece, appena sono arrivato qui
ho cominciato a innervosirmi. So che non  ragionevole,
ma continuo a chiedermi se siamo stati proprio furbi come
pensiamo. Se quel tizio..., fece un gesto in direzione della
lunga salita dietro di s, e il barone cap che alludeva alla
gente del ranch, se quel tizio, dicevo, intuisce ci che abbiamo
in mente, potrebbe arrivare qui da un momento
all'altro. Segu una pausa di silenzio mentre Jameson masticava
il suo sigaro. No, signore, non penso alle rivoltelle,
quelle fanno rumore. Ma le pistole ad aria non sono
naturali.
Ach, fece il barone con aria di superiorit. Dovrebbe
essere come me. Io sono un uomo coraggioso. Ho i nervi
d'acciaio.
Buon per lei. Le avevo dato tre giorni. Ha scoperto
qualcosa?.
Lei sa cos' un manto di piume?.
Un manto di piume? Come quelli esposti al museo di
Honolulu?.
Precisamente.
Certo che lo so. E allora?.
Ce ne sono molti nelle isole?.
Jameson gett il sigaro oltre le rocce. Tre o quattro, forse.
Tutti nel museo. Il vecchio Saka Okyo sosteneva che fossero
di pi, ma io non gli ho mai creduto. Perch?.
Che cosa farebbe, mio caro signor Christian Jameson,
se le dicessi che il manto di piume appartenente al principe
Puakini.... Sorrise, con modestia, nel buio. Io ho una
memoria formidabile. Il principe Puakini. Che cosa farebbe
se le dicessi che il suo manto  nascosto in una delle
grotte di South Kohala?.
Jameson emise un lungo fischio. Si sporse verso l'uomo
nell'ombra. South Kohala, eh?. Poi domand: Ha saputo
qualcosa su quei ranch sparsi lungo le pendici di Mauna
Kea, barone? La maggior parte di loro, come quelli dei McKay,
dei Preacher, dei Parker e dei von Stoltz scendono fino
alla costa. Chiss se Berry ha una mappa. Meglio dare
un'occhiata, eh?.
...
11. LA SCIARADA INTERROTTA.

Guardi qui. Jameson pos un dito su un punto della
mappa dell'isola aperta sulla scrivania del barone. Vede,
queste sono le linee di demarcazione. I ranch Parker e von
Stoltz arrivano alla costa settentrionale. A destra c' il
Ranch McKay, a sud di Kawaiahae, e vicino c' quello dei
Preacher. Entrambi a South Kohala. Si sedette su una
sedia, poi si alz e and ad abbassare le tendine di bamb
alla finestra. Non mi piace avere una finestra aperta dietro
le spalle, spieg mentre si rimetteva a sedere. E adesso,
cosa sa di questo manto di piume?.
Il barone, che stava camminando su e gi per la stanza, si
ferm. Non c' alcun dubbio, dichiar.
Jameson si limit a emettere una specie di grugnito e come
se sapesse di essere osservato non fece alcun gesto, non disse
nulla che potesse far supporre la sua ammirazione per le notevoli
capacit deduttive dell'intrepido barone von Kaz.
Non c' alcun dubbio, ripet il barone. Capisce, mio
caro signore? Quella pietra contiene una mappa o un diagramma
che indica la posizione della caverna dove  sepolto
il principe Puakini.
Jameson accavall le gambe. Questo  quello che ho immaginato
dopo che lei me ne ha parlato. Ma, mi dica, cosa
le fa pensare che sia proprio cos?.
Un'infinit di ragioni e tutte insieme mi hanno portato
a una conclusione che dovrebbe essere ovvia a chiunque
abbia un'intelligenza normale.
Perch non viene al dunque, barone?.
Invece di arrabbiarsi, il barone sorrise. Si sedette sul letto.
Se proprio vuole, mio caro....
Facciamo "Chris" e basta. Dimentichi per una volta il
"mio caro signor". Lei sa quanto mi irrita essere chiamato
Christian....
Davvero?. Il barone si avvicin all'attonito poliziotto e
gli strinse con calore le mani. E lei avr il privilegio di chiamarmi
"Franz". Torn a sedersi sul letto. Eccetto,
naturalmente, quando siamo con gli altri.
Molto bene, concluse Jameson, consapevole del fatto
che, per qualche strano motivo, quello straniero pensava che
lui fosse particolarmente gentile. D'accordo, Franz,
andiamo avanti.
Bene... Chriz. Il barone annu. Per prima cosa esaminiamo
questa pietra. Ce l'ha lei. Jameson tolse l'oggetto
dall'involucro di carta oleata nel quale l'aveva riposto. Noter
che la cavit  piccola. E allora mi sono chiesto, che cosa si
pu nascondere di cos grande valore in uno spazio tanto piccolo?
Il signor Hiroshita mi aveva detto che si trattava di una
mappa e una mappa entra perfettamente l dentro. Il signor
Tuung, invece, non si  fidato di me. Le sue bugie non erano
plausibili. Lei se ne intende di bugie?.
Non capisco.
Le bugie, cominci il barone col tono di chi sta per iniziare
una conferenza, possono essere credibili se hanno un
fondamento di verit. E questo perch chi mente sta soltanto
esagerando una situazione, ma non la inventa del tutto,
per cui non deve dipendere interamente dalla sua immaginazione.
La sua menzogna ha una sembianza di verit.
Capisce?.
L'ascolto.
Inoltre, mio caro signore, cos'altro oltre a una mappa o
a un diagramma pu entrare in uno spazio tanto piccolo e
avere anche un valore inestimabile? Questo  il secondo motivo
che, unito alla parziale menzogna del signor Hiroshita,
mi ha convinto che il contenuto della pietra non poteva che
essere una mappa.
Ci fu un lungo sibilo fuori dalla porta. I due uomini si
guardarono allarmati. Poi il barone con un balzo and all'uscio,
gir la chiave, lo socchiuse, guard fuori e poi torn al
suo posto. Una cameriera con l'aspirapolvere. Non  niente;
non dovrebbe essere cos nervoso.
Nervoso un accidenti, puntualizz Jameson accendendosi
un sigaro. Non sono corso io alla porta.
Le cameriere spesso sbrigano il lavoro dopo cena perch
 pi fresco, disse il barone come se volesse spiegare la presenza
di una cameriera nel corridoio a quell'ora insolita.
Dunque, lei  d'accordo a proposito della pietra?.
Sin dall'inizio. L'ho sempre detto che lei  un uomo in
gamba, Franz. Osserv la porta con un certo disagio e spost
la sedia in modo da essere in parte protetto dall'armadio.
Grazie. Il barone apprezz il complimento. Amava i complimenti
e ne era sempre lusingato. Il terzo punto : che cosa
rappresenta la mappa? A Lahaina sono arrivato alla conclusione
che la mappa fosse in qualche modo connessa con le isole,
altrimenti perch correre il rischio di spedirla qui? Il centro
focale  quindi una di queste isole, ma quale? Il signor Khler
proveniva dall'isola di Hawaii. Hiroshita aveva avuto la mappa
da Okyo che aveva lavorato col signor Khler alle Hawaii. Il
padre di Okyo era un archeologo e in qualit di archeologo
non poteva non avere interesse per l'isola di Hawaii che, da
quanto ho saputo, nasconde, pi di qualsiasi altra isola, reperti
e leggende dei tempi antichi.
Jameson diede un colpetto al sigaro. Lei  molto intelligente,
Franz.
Naturalmente, annu il barone e torn in argomento.
E, mio caro signore, Sargent non  forse fidanzato con una
ragazza il cui ranch si trova sull'isola di Hawaii? E il signor
Preacher non  forse tornato al suo ranch sempre sull'isola di
Hawaii? E anche il signor Bolton, per via dei suoi rapporti
con Preacher,  molto legato all'isola, per lo meno a quanto
ne sappiamo. Fece una pausa. E ora, dal momento che la
signorina Miquet si trova su quest'isola,  qui che la pietra
verr spedita. Potrebbe essere una coincidenza, certo, se ci
fossero soltanto un paio di nessi con l'isola. Ma sei, dico sei,
non possono essere solo coincidenze. E se tutti loro sono
arrivati alle Hawaii, e se la mappa li segue alle Hawaii, questo
non restringe forse i confini di ci che la mappa potrebbe
rappresentare?.
Potrebbe, convenne Jameson.
In altre parole, mio caro signore, mi sembra inverosimile
che si tratti della mappa della, diciamo, antica citt di Tarb.
No, a noi non interessa qualcosa che si trova dall'altra parte
del mondo, vero?.
Be',  un esempio un po' stiracchiato....
D'accordo. Ma il ragionamento fila?.
S.
Molto bene!. Il barone fece schioccare le dita. Allora
mi sono chiesto che cosa Hawaii potesse nascondere di
cos gran valore. Se fossimo nelle Indie Occidentali, la risposta
sarebbe oro spagnolo. O un tesoro nascosto. Ma noi
non siamo alla caccia di qualcosa di insolito. Niente affatto.
Chi ha avuto la mappa per primo? Saka Okyo. E a cosa
poteva servirgli? Lui lavorava al Ranch McKay. Conosceva
benissimo i ranch vicini, come il Preacher. Suo padre gli
aveva raccontato le leggende dei re hawaiani. Il vecchio
Saka Okyo, meglio di chiunque altro, poteva aver avuto
informazioni riguardo la posizione delle caverne funerarie.
Facciamo una supposizione, e vediamo se i fatti che abbiamo
in mano la reggono.
Prosegua, Franz.
Il vecchio signor Okyo ha svelato al figlio il luogo dove
 sepolto il principe Puakini. Questa caverna si trova sul
terreno del Ranch Preacher. Il che significa che il giovane
Okyo non pu andarci senza essere visto. Ne parla a
Khler, ma si rifiuta di rivelargli l'esatta posizione. Il signor
Khler, per, si rende conto di avere la possibilit di mettere
le mani su una grande fortuna. Lei stesso, caro Chriz,
mi aveva detto quanto si vantava del fatto che sarebbe
entrato in possesso di tanti soldi. Per cui possiamo presumere
che il giovane Okyo sia stato in grado di fornire a
Khler la prova dell'esistenza della caverna sepolcrale e del
fatto che lui sapeva dove si trovava.
Jameson agit il sigaro. Non mi deve spiegare cos tanti
dettagli. Poi?.
Il signor Khler  furbo.  il direttore del Ranch McKay;
forse per questo Okyo lo ha contattato. Non ho ancora avuto
l'opportunit di parlare con la signorina McKay e chiederle
come Khler era riuscito a farle comprare....
Era innamorata di lui, un tempo. Non deve essere stato
difficile. Vada avanti.
Ach! Allora lui, in qualit di direttore, compra questi
tremila acri. Perch?. Il barone balz in piedi. Perch da
qualche parte, in quei tremila acri, c' la caverna sepolcrale.
Ma il signor Khler ha voluto esagerare, sia quando ha
comprato la terra sia quando faceva il tenero con la signorina
McKay. Saka Okyo, adirato, ha una discussione violenta
con lui e parte per il Messico. Il signor Kohler comincia
a fare viaggi avanti e indietro dal Messico nel tentativo
di trovare Saka Okyo e finalmente viene a sapere, forse da
Okyo stesso, che la mappa  stata venduta ad un giapponese
di nome Hiroshita. Il barone accese una sigaretta. Che ne
pensa, mio caro Chriz?.
Secondo me lei ci ha azzeccato in pieno. Jameson
pos il dito giallo di nicotina sulla carta di South Kohala.
Da qualche parte, qui, c' la caverna che contiene il
manto di piume del principe Puakini. Quando ero giovane,
avevo sentito parlare del principe; doveva essere un bel
personaggio, stando a quel che dicevano. Ges!. Il vecchio
poliziotto era eccitato. Chiunque riesca ad impadronirsi
di quel manto avr in mano una bella fortuna! Ce ne
saranno cinque in tutto. Qualsiasi collezionista europeo
potrebbe venderlo per mezzo milione di dollari. Dunque,
ricapitoliamo. Saka Okyo racconta a Khler del manto.
Khler corteggia Mary McKay ma poi viene licenziato.
Saka fugge in Messico, o perch non ne vuol pi sapere o
perch ha paura e non vuole correre altri rischi. Khler
tenta di trovare Saka e di recuperare la mappa. Nello stesso
tempo, Hiroshita entra nel quadro, scopre Saka e s'impossessa
della piantina. E... Khler si rende conto che
Hiroshita ha un'intuizione. Sa che il suo ex cliente  in
possesso della mappa. Bene. Hiroshita assume lei per tornare
sano e salvo alle isole. Ora viene la parte difficile.
John Sargent, venuto a sapere della mappa che rivelava
dove era nascosto il manto di piume, cio sotto il ranch di
Mary, va apposta in California per conoscerla e fidanzarsi
con lei? O era Jeff che invece l'aveva saputo ed era tornato
precipitosamente per scoprire la caverna? Oppure, terza
alternativa: era Bolton che era venuto per caso a conoscenza
di tutta la faccenda quando alloggiava nello stesso
albergo di Khler a San Francisco o quando era sulla nave?
E, in questa ipotesi, agiva per conto proprio od insieme a
Jeff?.
Il barone osserv a lungo il detective. C' un'altra possibilit.
Una possibilit terribile, inverosimile. Il signor Khler era
innamorato della signorina McKay, vero? Se fosse stato imprudente,
se si fosse lasciato scappare qualche parola su ci che
stava cercando? Potrebbe averle fornito, se non proprio tutti i
dati, per lo meno abbastanza da convincerla a comprare i tremila
acri in modo che la grotta con il manto avrebbe fatto parte della
sua propriet! E allora la signorina McKay licenzia Khler, va lei
in California dove si fidanza con un signore che vive in
Messico e che gi sa....
Insomma!. Jameson balz in piedi, indignato. Non
posso permetterle di....
Si rimetta a sedere, ordin freddamente il barone e
Jameson obbed. Lei si fidanza con un uomo che  un amico
di Khler.
Si sta sbagliando, grid Jameson. E le dir perch. Noi
gente delle isole non siamo assassini. Inoltre, esclam trionfante,
se Mary avesse saputo che il manto di piume si trovava
sul Ranch McKay, non avrebbe avuto bisogno di uccidere
nessuno per averlo. Se riesce a trovarlo, il mezzo milione di
dollari  suo, concluse Jameson soddisfatto.
Davvero?, chiese il barone con aria mite.
S. Questo dimostra che lei ....
Ma scusi, Mary possiede tutto il ranch?.
Come?.
Non  Billy che ne possiede la maggior parte?.
Billy....
E quindi non spetterebbe a lui la parte pi grossa dei
soldi ricavati dalla vendita del manto?, domand il barone.
Quanta parte del ranch possiede Billy?.
Ho controllato in questi giorni. Molto pi di quanto
pensassi. Quando compir ventun anni, sar proprietario di
tutto il ranch. E Mary avr una rendita di diecimila dollari
all'anno per tutta la vita.
I due uomini si guardarono.
Alla fine il barone chiese: E se qualcosa dovesse accadere
a....
Mary eredita tutto.
Insieme ai diritti di tutto ci che viene trovato sulla sua
terra. Il barone sorrise. Ecco, mio caro signore, la sua quarta
possibilit.
Ges, borbott Jameson diverse volte.  Se potessimo
scoprire chi ha ucciso Khler, potremmo anche evitare di
perdere tempo con tutte queste ipotesi. Tutti si sono forniti
un alibi a vicenda per quanto riguarda l'assassinio di Hiroshita,
e noi non abbiamo nessuna possibilit. Ma per Khler
ci deve essere qualche buco. Per esempio....
Ci vogliono fatti, caro Chriz. Noi sappiamo quando il
signor Khler  stato ucciso. Sappiamo che la signorina
Caryl Miquet era sul ponte B, se non proprio nel momento
in cui  stato ucciso per lo meno alcuni minuti dopo. E
sappiamo anche che ci vogliono almeno cinque minuti per
scendere, sia pure di corsa, dal ponte A al ponte B e poi al
bar. Sappiamo che lei era col signor Preacher. E sappiamo
che, primo, il signor Preacher non mi  passato davanti sul
ponte A n  passato davanti alla signorina Miquet sul ponte
B....
Il che lo esclude, dichiar Jameson con aria infelice.
Okay....
Mi scusi, prosegu il barone. Sappiamo che il signor
Sargent era stato a ballare. Tuttavia io non l'ho visto venire sul
ponte A. Lui potrebbe aver ucciso il signor Khler, ma se fosse
fuggito correndo verso la prua della nave la signorina Miquet
non l'avrebbe forse visto?. Il barone non aveva dimenticato
che era stato Sargent a dissuadere Caryl Miquet dall'andare
a incontrarlo sul ponte A a mezzanotte.
Forse stava sul ponte A.
Molto bene. Diciamo allora che lui ha avuto l'opportunit...
una piccola opportunit... di compiere il delitto. Poi
viene Bolton. Non sappiamo cosa stesse facendo. Abbiamo
saputo che conosceva Khler. Ma il signor Khler stava
ridendo: io ho sentito Khler ridere. E di tutta la gente
coinvolta nel caso, le due persone meno adatte a far ridere
qualcuno sono Hiroshita, che  stato ucciso, e il signor
Bolton. Nessuno dei due ha il senso dell'umorismo.
Nessuno dei due  un tipo allegro. No, non riesco a credere
che il signor Bolton possa far ridere qualcuno. Tuttavia
devo ammettere che non  una ragione sufficiente per
escludere che abbia ucciso Khler.
 tutto?.
C' ancora la signorina McKay, se permette. Lei stava
ballando, certo. Ma c'erano anche dei momenti in cui non
ballava.
Ges! Non farebbe male a una mosca! No,  di sicuro
uno degli uomini. Ma quale?.
Abbassi la voce, per favore. Il barone afferr il braccio di
Jameson. Un piccolo indizio ce l'avrei:  come quel rametto
che i vostri pellerossa nordamericani usavano per segnare il
percorso.
Jameson stava quasi per ingoiare il sigaro mentre faceva
osservare che quella gente aveva usato i rametti molti anni fa
e poi che cosa diavolo voleva dire il barone?
Ach. Il barone osserv una lucertola verde che zampettava
in alto, sul muro. Era passata dal foro di ventilazione
che si trovava sopra la porta. Comunque il mio rametto 
differente; non posso usarlo come prova. Appena dico che ce
l'ho, questo viene distrutto. Proprio come sono stati eliminati
Khler e Hiroshita. Capisce?.
Che sia dannato se capisco qualcosa!.
Il barone si strinse nelle spalle, and alla porta e spense il
ventilatore. Sono profondamente dispiaciuto.
Voglio che mi spieghi la storia del rametto.
Ach! Ma gliel'ho gi detto.
Jameson si tolse gli occhiali e cominci a pulirli. Lei sta
bluffando.
Davvero?.
Lei non sa niente pi di me, Franz.
No?.
Non vuole dirmelo?.
"Quid timeam ignoro; timeo tamen omnia dmens". Ecco,
disse il barone mostrando i denti in un sorriso che aveva la
pretesa di essere modesto.  latino, Ovidio. "Perch io tema
non so, eppure come un pazzo...".
Al diavolo il suo latino. Se non vuole dirmelo, faccia
pure. Non credo che lei abbia un ramo o qualsiasi altra
cosa. Jameson si alz, and verso la porta, si ferm. Senta,
per quanto riguarda la pietra, a Honolulu ho sistemato tutto.
Non appena arriver dal Messico all'ufficio postale un pacchetto
indirizzato alla signorina Miquet, mi avvertiranno. Lo
tratterr per un giorno per avere il tempo di mandare dieci
uomini a Kohala. Ora che lei mi ha detto che  una mappa....
Riflett per un attimo. Quello che possiamo fare 
capire dove si trova la caverna e mandare degli uomini di
guardia. Cos, se non riusciamo a vedere chi ruba la mappa
a Caryl, possiamo catturare chiunque si rechi alla caverna.
Non vedo l'ora che arrivi il giorno diciassette. Non mi piace
questa attesa.
Mi permetta di ripeterle che il suo piano non mi piace.
Lei e la signorina Miquet, a Lahaina, mi avete preso la mano.
E questo mette la ragazza in serio pericolo.
Pericolo un cavolo! Quando ricever il pacchetto, non
dovr far altro che lasciarlo in vista, fornendo cos a chiunque
abbia commesso i delitti la possibilit di prenderlo. E
lei non dovr dire nulla finch non sar stato portato via.
Poi, quando interverremo noi, lei sar gi lontana.  perfettamente
sicuro. Si ferm e osserv il barone. A meno
che lei non voglia dirmi....
Il barone scosse il capo. Lo farei se servisse a qualcosa.
Lei non capisce. Che misure ha preso riguardo la pistola ad
aria?.
Impossibile fare qualsiasi indagine, Franz. Lo sa anche
lei.
A Vienna..., cominci il barone, mentre Jameson,
attendeva impaziente sulla soglia, e per dieci minuti si dilung
a raccontare come aveva scoperto certi documenti
segreti che nessuno era riuscito a trovare. Tuttavia,
concluse, anche se avessi l'opportunit di andare al Ranch
McKay, rifiuterei. Visto che sono quel mercenario che la
signorina Miquet ha assoldato per mille dollari, non potrei
certo mischiarmi con i suoi ospiti. Jameson non fece commenti
e allora il barone cal un pugno sul tavolo e grid:
Capisce? Non  all'altezza il barone Franz Maximilian
Karagz von Kaz, decorato dal grande imperatore
Francesco Giuseppe in persona....
Non ho mai conosciuto un tipo come lei, lo interruppe
Jameson. Ges. Se n' andato da Lahaina costringendomi
ad accompagnare la signorina Miquet in albergo e poi
a sparire col suo bagaglio prima che i suoi amici mi vedessero.
Ma che cosa ha in testa?.
Lei, mio caro signore, rispose cupo il barone,  uno
stupido.
Invece lei  molto intelligente... ma con le donne posso
dire che si comporta come un cretino. Inoltre, mi sembra
che sia molto nervoso, qui, lontano ottanta chilometri da
quella sua pistola ad aria.
Io nervoso? Mio caro signore, ha mai messo alla prova il
coraggio di un von Kaz? Diamine, se non fosse che manderei
all'aria i suoi piani, io potrei questa notte stessa entrare in
entrambi i ranch e cercare la pistola. Certo, il rischio di essere
preso  considerevole. S, sarebbe pi saggio non farlo per
non compromettere i nostri programmi....
Buona notte. Lei ha bisogno di dormire, concluse
Jameson. Parto domattina alle sette. Le telefoner quando,
si rese conto che era gi nel corridoio, quando arriver il
nostro amico. Stia attento.
Il barone sbatt la porta.
Avrebbe forse dovuto dimostrare quella notte stessa al
poliziotto di Honolulu che lui non aveva paura di una pistola
ad aria? Doveva forse partire subito per i ranch? Immagin
se stesso, incurante di ogni pericolo, entrare nelle stanze
in cui dormivano tre uomini, frugare tra i loro abiti, nei
cassetti, negli armadi, infilando persino una mano sotto i
guanciali sui quali stavano dormendo. Poi, se non avesse trovato
la pistola in una di quelle tre stanze, avrebbe dovuto
cercare in quella di Mary. Era sicuro che la pistola non era
molto lontana da una di quelle quattro persone. Ma quale?
Certo, lui aveva il rametto che gli indicava la strada... era un
indizio ma avrebbe desiderato che fosse meno fragile: un
grosso ramo od una pianta. Da Mary McKay i suoi pensieri si
diressero verso Caryl Miquet. E allora cap che, indipendentemente
dal fatto di voler impressionare Jameson, per
quanto il suo onore fosse stato insultato, non sarebbe mai
entrato in casa della ragazza se non fosse stato invitato.
Liberatosi dalla terribile eventualit di dover cercare quella
pistola, convinto al tempo stesso del proprio coraggio, si
svest. All'improvviso gli venne in mente una cosa. S'infil
una vestaglia e scrisse un biglietto.

Caro Chris Jameson,
accludo il denaro che il signor George Tuung mi ha
dato in anticipo per acquistare la pietra. Dal momento che
ho saputo che questo denaro rappresenta il risparmio di alcune
persone molto povere di Honolulu, le suggerisco, una
volta che la pietra sia arrivata e io sia partito per Vienna,
di far s che venga restituito a chi di dovere.
Franz Maximilian.

Invece di suonare il campanello e chiamare il fattorino,
il barone, per voler dimostrare il proprio coraggio, usc nel
corridoio buio, raggiunse l'atrio e consegn la busta al portiere
di notte cinese dicendo che doveva essere consegnata
l'indomani mattina. E il cinese stupito pens che era
molto strano che un ospite dovesse scendere fin nell'atrio
in vestaglia, con un ombrello verde in mano, invece di suonare
il campanello. Era mezzanotte. Il barone disse anche
che non voleva essere svegliato prima di mezzogiorno,
torn nella sua stanza, ispezion il bagno per accertarsi
che nessuno fosse entrato, mise il catenaccio alla porta e,
come ulteriore precauzione, chiuse anche le finestre,
preferendo il caldo soffocante alla paura di un dardo piumato
sparato da una silenziosa pistola ad aria. Il barone intendeva
dormire fino a tardi. Ma, sfortunatamente per lui,
alle nove e mezzo del mattino seguente un giapponese in
giacca azzurra buss alla sua porta per informarlo che la
signorina Mary McKay attendeva al telefono. Voleva scendere,
per cortesia? Al Kona Inn non c'erano telefoni nelle
camere...

 una vera disdetta!, disse Mary McKay il pomeriggio
successivo. Prima non sapevamo nemmeno che fosse qui
alle Hawaii fino a che John non ha letto sul giornale che lei
era ospite del Kona Inn. Ed ecco che appena  arrivato si 
slogato una caviglia.
Gli altri erano gi tutti a cavallo e aspettavano Mary. Il
Ranch McKay era situato sulle pendici occidentali del
Mauna Kea, alto circa duemilacinquecento metri. Dal
lanai della casa padronale, lo sguardo poteva spaziare per
circa trenta chilometri fin dove le alture cambiavano colore,
passando dal verde al nero, nel punto in cui la lava
aveva cercato la sua strada verso il mare. Il barone scese
zoppicando la scalinata. Mary poteva vedere quanto coraggioso
e stoico fosse nonostante il dolore; il poveretto era
scivolato su uno dei tappeti proprio dopo colazione, ma
non si era affatto lamentato. E Mary ne era rimasta colpita.
Lui era una persona cos modesta, senza pretese,
completamente diverso da quel presuntuoso millantatore che
le aveva descritto sua cugina.
Si inchin a baciarle la mano e Mary ne fu cos colpita
che non not lo sguardo che lui lanci alla snella figura a
cavallo, dietro di lei, che stava parlando con due uomini.
Non si preoccupi, signorina Mary, mormor, sono
stato cos goffo. Le faccio mille scuse.
Forse domani star meglio e potr venire a fare una cavalcata
con noi. Si tratterr fino a domenica, vero?.
Mi piacerebbe tanto. Alz la gamba sinistra, ma subito
si ricord e alz la destra e se la massaggi. Con un'ospite
tanto affascinante guarir subito. La mascella era
meno sporgente del solito e quando sorrise, e la luce cadde
sui suoi occhi azzurri, Mary pens che era proprio un
bell'uomo.
Jackson, il direttore del ranch che aveva preso il posto di
Carl Khler, avanz tenendo due cavalli per le briglie. Tutto
pronto, Mary, grid.
Bene, Jackson. Balz sul cavallo e scorse Billy che stava
sulla porta di casa. Billy, lo ammon severa, ricrdati di
non dare fastidio al barone. Si  fatto male a una gamba.
Sorrise a von Kaz. Non gli permetta di disturbarla. E guardi,
barone, che probabilmente nel pomeriggio arriver
Bolton, cos avr un po' di compagnia.
Billy, impaziente, osserv i cavalli che si allontanavano
lungo la strada e poi sorrise al barone. Con quella gamba
che ti fa male, immagino che non vorrai vedere il mio castello,
vero?.
Billy, lo rassicur il barone, sarei molto triste se pensassi
che me lo vuoi tenere nascosto.
Be',  un segreto. Quando sar finito, sar una sorpresa
per tutti.
Hai la parola di un von Kaz che il segreto sar ben
custodito.
Andiamo, allora, esclam Billy, ansioso.
Non dimenticandosi di zoppicare, e appoggiandosi pesantemente
all'ombrello verde,il barone segu il ragazzo
verso il retro della casa e, dopo aver attraversato un prato,
uscirono attraverso un cancelletto e proseguirono lungo una
breve salita finch Billy si ferm accanto a un boschetto di
kiawe, si port l'indice alle labbra e disse: Ssst. Si guard
attorno, poi corse dietro gli alberi.
Qui c'era una piccola buca e in questa buca Billy stava
costruendo un castello che mostr con orgoglio al barone.
Con l'aiuto di una paletta, aveva scavato due trincee. Qui
sorgeranno le mura, spieg.
Il barone esamin con molta seriet il lavoro di scavo.
Ach, so. Eccellente!, si compiacque.
Qui far la barba di cane.
Prego?.
S, la barba di cane, come hai detto tu. Con cinquanta
uomini.
Ah, gi. Vero, la barba di cane.
E questi, indic alcuni rametti, sono i cannoni. Non li
ho ancora montati. Hanako mi aveva promesso di darmi la
sua vecchia rivoltella, ma invece l'ha prestata ad uno dei ragazzi
di Puuo, cos devo usare i bastoncini finch Hanako non
va a prenderla domenica.
Sono molto meglio i bastoncini, lo consigli il
barone.
Pensavo che tu potevi avere una vera rivoltella o un'altra
arma, spieg Billy, speranzoso.
Una rivoltella? Ma io non ho mai avuto una
rivoltella.
Mi hai detto che avevi ucciso mille uomini....
Infatti, ma eravamo in guerra. Un reggimento che ci
stava inseguendo doveva passare attraverso un valico e noi
abbiamo fatto saltare il valico e io ho ricevuto anche una
medaglia. Il rumore fu straordinario.
Be', io posso avere una rivoltella senza aspettare
Hanako. Billy cominci a scavare con aria misteriosa. Ma  un
segreto. Un gioco. E loro credono che io non lo sappia. Ti
piacciono i giochi?.
Non quelli con le rivoltelle. Il barone insistette che i
bastoncini erano pi adatti e poi domand al ragazzo se
aveva intenzione di lavorare tutto il pomeriggio.
Devo, barone. Voglio finire per domani. Ho invitato zia
Caryl, il signor Sargent e il signor Preacher a venire qui
quando ho finito per festeggiare insieme. Mary mi sta facendo
una bandiera. Anche tu puoi venire, se vuoi. Ma non
dirlo a Bolton. Non mi piace molto.
Il barone si dichiar molto onorato dell'invito e dopo
essersi accertato che Billy sarebbe stato occupato per tutto
il pomeriggio, torn verso il ranch. I mandriani hawaiani
erano nei campi. Il barone appur che la maggior parte dei
servitori era riunita nelle due abitazioni per la servit che
si trovavano dietro la casa dove di solito, nel pomeriggio,
andavano a dormire o giocavano alla dama cinese. Si avvi
zoppicando lungo il vialetto ghiaioso verso la bianca casa
degli ospiti, costruita su un poggio a un centinaio di metri
dalla dimora padronale. Si ferm per accarezzare due cani
da guardia, butt il mozzicone di sigaretta ed entr. Dopo
trenta minuti aveva gi esaminato il bagaglio che Preacher
aveva portato con s per il week-end e le due grosse valigie
di Sargent. Dopo aver attentamente guardato fuori in tutte
le direzioni, ringraziando in cuor suo chi aveva costruito
l'alloggio degli ospiti su quel piccolo poggio, impieg altri
venti minuti per frugare le due stanze, ma non trov nessuna
pistola ad aria.
Senza dimenticare di servirsi dell'ombrello come bastone
d'appoggio, torn alla casa padronale. Sapeva che le
camere di Mary e Caryl erano nell'ala destra. Per prima
cosa entr in cucina. Una vecchia cinese era occupata davanti
al forno.
Vuole bele?, gli domand questa, e tese il braccio
verso la corda che attivava il campanello per chiamare i
domestici.
Il barone rispose che tutto quello di cui aveva bisogno era
una bottiglia di brandy.
No blandy. La donna apr una grossa credenza e prese
una larga bottiglia scura. Magali piace okolehau.
Ricordando la bevuta con George Tuung, il barone rabbrivid.
Tuttavia prese la bottiglia e il bicchiere, trov la sua
strada attraverso le molte porte ed arriv nel soggiorno, una
grande sala piena di sole che si estendeva lungo tutta la lunghezza
della casa.
Decise che a quell'ora l'unico domestico presente in
casa era la cuoca e che gli altri non sarebbero rientrati
prima delle quattro e mezzo. Sentiva la necessit di bere
qualcosa per cui si vers mezzo bicchiere di okolehau,
ingoi una sorsata, piazz bottiglia e bicchiere sul tavolino
e, dopo aver sbirciato nella sala da pranzo e in cucina,
s'intrufol silenzioso in quella parte della casa dove si trovavano
le camere di Mary e della cugina. Poich ogni tanto
tornava nel soggiorno per accertarsi che non fosse entrato
nessuno, solo pochi minuti prima delle quattro pot convincersi
che nessuna pistola ad aria era nascosta nelle stanze
di Mary McKay.
A quel punto aveva ispezionato le camere ed i bagagli dei
due uomini e della loro ospite. Ora il barone, per la sua
precisione viennese, e anche per un forte senso di prudenza,
doveva portare a termine la sua indagine. Quindi, spinto
dalla necessit di trovare l'arma che aveva ucciso due
volte, si decise a entrare nella camera di Caryl. Se ci avesse
riflettuto solo un po', non ci sarebbe entrato. Ma in quel
momento non pensava a Caryl come a una persona. La sua
mente era totalmente assorbita dalla ricerca e dal timore
che potesse entrare qualche domestico o, anche se si rifiutava
di prendere in considerazione una simile eventualit,
il proprietario stesso dell'arma.
Dodici minuti pi tardi, mentre era in piedi dentro l'armadio
a muro, a contatto con gli abiti di lei, inebriato da
un leggero profumo che sapeva di fiori e di legno, si rese
conto dell'enormit di ci che stava facendo. Era in punta
di piedi. Aveva finito di controllare le cappelliere e stava
esplorando con le dita gli scaffali. Si sollev ancora, appoggiando
i gomiti sullo scaffale pi alto che stava esplorando
e in quella scomodissima posizione allung un braccio per
arrivare fino in fondo. Quando le sue dita sfiorarono qualcosa
di freddo, realizz che quello era l'armadio di Caryl e
che lei, di tutti i cinque, era quella che non poteva assolutamente
aver nascosto la Haenel. Ma mentre la sua mente
afferrava quel concetto, le sue mani afferravano uno strano
pezzo di metallo, rotondo e con una specie di tubo a
un'estremit.
Quando il barone balz silenziosamente a terra, la sua
mano destra stringeva quella strana rivoltella. La canna era
lunga due volte quella di una normale pistola, la prima
parte era sottile mentre l'altra sembrava gonfiarsi in una
curiosa protuberanza. Era cos intento nell'esame che il
grande von Kaz, che si vantava di essere capace non solo di
udire l'avvicinarsi di una persona, ma persino di fiutarla,
non sent il rumore di passi nell'anticamera. E non se ne
accorse fino a quando la maniglia della porta inizi a girare
ed allora nascose in fretta la pistola sullo scaffale, prese
uno dei cappelli di Caryl, e usc dall'armadio infilandoselo
in testa.
Non osava guardarsi intorno, ma sent un respiro alle sue
spalle. Chiuse la porta dell'armadio e si ammir nello specchio.
Alle sue spalle, riflesso nello specchio, vide un faccione
rotondo. Oh,  lei. Si tolse il cappello. Stavo preparando
una sorpresa per quando torneranno dalla cavalcata, mio
caro signor Bolton. Una sciarada. Si riaggiust il cappello in
testa. Ha per caso indovinato? Quale ponte dell'Austria
voglio rappresentare?.
Non sono mai stato in Austria. Bolton si tolse il sigaro
di bocca. Il suo tono di voce era piatto: non era n sorpreso
n seccato. Io sono un uomo modesto, semplice. Sono vissuto
per lo pi a Parigi. Si rimise in bocca il sigaro. Quando
sono arrivato qui, la cuoca mi ha detto che lei era nella stanza
della signorina McKay e allora mi sono chiesto come mai.
Personalmente non approvo le sciarade. Alcune, mi hanno
detto, sono molto immorali.
Detto questo, soffi in alto una nuvoletta di fumo azzurro,
volt le spalle al barone ed alzando e abbassando i piedi
come due stantuffi di un'auto, usc dalla stanza.
Il barone, che aveva ancora il cappello in mano, ebbe un
secondo shock quando ud picchiettare alla finestra. Era
Billy che gli sorrideva attraverso il vetro. Lasciando cadere il
cappello, si avvicin alla finestra e l'apr.
Accidenti!, sussurr Billy. Non sapevo che anche tu
facevi parte del gioco. Io ti ho detto che avrei continuato
a lavorare sul castello per poter fare il detective e spiarti.
Non sapevi che ti stavo guardando, vero? Ho la stoffa del
detective?.
Il barone recuper un po' di sangue freddo. Lieber
Augustin! Che cosa vuoi dire?.
Lo scherzo a Caryl. Ci sei dentro anche tu? Stai tranquillo,
non lo dir a nessuno. Immagino che non avrei dovuto
saperlo, ma questa mattina mentre inseguivo il mio cane
lui  arrivato sotto queste finestre ed ho visto... Ssst!
Nasconditi!. E il ragazzo scomparve.
Il barone si volt e si trov di fronte Bolton. Questi,
mentre lo osservava con sguardo inespressivo, chiese: Fa
parte della sciarada il fatto di spenzolarsi cos fuori dalla
finestra?.
Il barone sorrise e chiuse i vetri. Ach, lei  molto furbo,
signor Bolton. Lei ha capito la sciarada, vero?.
Bolton disse di no. I due uomini uscirono insieme sul
lanai. E Bolton, con quella sua voce piatta, gli parl di Parigi
e di come gli sarebbe piaciuto tornare. Ma un ragazzo come
Billy aveva bisogno di un tutore, di qualcuno che badasse a
lui. E quando il barone disse che sarebbe andato a fare due
passi, Bolton rispose che le passeggiate erano salutari e che
lo avrebbe accompagnato. Il barone rinunci all'idea di
andare in cerca di Billy e decise di farlo quando si fosse liberato
di quello scocciatore.
...
12. IL CANNONE DEL CASTELLO.

Quando il barone arriv insieme a Bolton alla fine del sentiero,
si ricord di avere una caviglia slogata e cominci a zoppicare,
appoggiandosi pesantemente all'ombrello. Quindi
disse a Bolton che non se la sentiva di proseguire e gli propose
di continuare da solo. Ma questi rifiut, aveva camminato
abbastanza, e insieme tornarono verso casa. Intanto una
buona mezz'ora se n'era andata.
Rientrando, trovarono tutti gli altri che, dopo la cavalcata,
stavano bevendo cocktail. S'informarono premurosamente
sulla gamba del barone e lui rispose che andava molto
meglio; quindi Bolton domand a voce alta quando il barone
avrebbe proposto la sua sciarada.
Il barone, con il bicchiere in mano, stava tentando di svignarsela,
ma l'annuncio di Bolton che il barone era stato
nella camera di Caryl per preparare una sorta di indovinello
mimato fu come lo scoppiare di un tuono in una notte calda
e afosa. Tutti balzarono in piedi, esprimendo una vasta
gamma di emozioni che andavano da una fredda incredulit
che il barone potesse aver avuto l'impertinenza e la maleducazione
di entrare nella camera da letto di una signora allo
stupore, misto a divertimento e imbarazzo espresso dalle
sopracciglia inarcate di Caryl e dalla risatina incerta, fino alla
vera e propria collera.
Il barone pass quaranta terribili minuti e fu costretto a
rimandare il proposito di trovare Billy. Spieg, gesticol,
sorrise, fece di tutto per essere affascinante e convincente,
confess di aver bevuto quasi una bottiglia di okolehau, assicur
Caryl che la folle idea di andare a cercare un suo cappello
gli era venuta all'improvviso, eccetera. E mentre parlava,
davanti a un pubblico scarsamente interessato, non faceva
che pensare a come rintracciare Billy, senza farsi notare,
subito dopo cena.
Quando John Sargent, Jeffrey Preacher e Bolton finirono
di bere e si avviarono verso la casa degli ospiti per cambiarsi
per la cena, il barone indugi ancora e si vers qualcosa
da bere nella speranza che Billy comparisse. Lei ha gi
avuto la sua parte, barone, lo rimprover Mary sorridendo.
Vada a vestirsi. E Caryl convenne che era un'idea
eccellente. La cena sarebbe stata servita alle sette, per cui
doveva affrettarsi.
Arrivato in camera, il barone chiuse a chiave la porta,
preferendo rinunciare alla doccia piuttosto che lasciare la
sua stanza per cercarne una, si ras, si vest e armato di
ombrello, del quale data la situazione della caviglia non
poteva pi fare a meno, torn, insieme agli altri uomini,
nella casa padronale. Qui, con grande indifferenza, domand
se Billy avrebbe cenato con loro. Mary spieg che
Billy, la sera, prendeva un pasto leggero nella sua camera.
Tra l'altro vennero serviti poi rosso e il frutto dell'albero del
pane e Caryl volle sapere che cosa ne pensasse il barone di
quelle squisitezze esotiche. Il poi era una sottile pasta acidula
e lui osserv che era semplicemente deliziosa, ma si
guard bene dal mangiarla. Apprezz invece il frutto dell'albero
del pane pensando che, se si fosse trovato su un'isola
deserta, dopo quattro o cinque giorni di digiuno avrebbe
potuto mangiarlo, sempre che ci fosse champagne in abbondanza
per apprezzarlo meglio.
Durante le cinque portate, con accorte domande ed un'abilit
di cui si compiacque molto, riusc comunque ad appurare
tre cose di notevole importanza.
Le due cugine, Mary e Caryl, dopo la prima colazione avevano
giocato a tennis per tutta la mattina e avevano detto agli
uomini che volevano stare da sole. Il campo da tennis era vicino
alla piscina, a parecchia distanza dalla casa, nascosto da
una folta macchia di arbusti e rampicanti.
John Sargent dichiar che lui aveva dormito per quasi
tutta la mattina sul hikiee, una specie di grande divano quadrato,
composto da numerose, morbide stuoie sovrapposte.
E poi, mentre si alzavano da tavola, Caryl disse al barone
che se fosse arrivato prima, nella mattinata, avrebbe potuto
fare una bella cavalcata con Preacher, invece di slogarsi
una caviglia. E pochi minuti dopo che il caff fu servito
nel salotto, il barone sent Jeffrey che diceva a Mary
cosa ne pensava del cavallo che aveva montato quella mattina,
aggiungendo che era partito verso le otto ed era arrivato
fino a Summit, un cono vulcanico situato pi in
basso del ranch.
Questi fatti, dunque, spiegavano pi o meno le azioni
delle quattro persone durante la mattinata, quando la pistola
ad aria era stata nascosta nella camera di Caryl. Bolton,
non essendo stato presente la notte precedente, aveva probabilmente
passato la mattina al Ranch Preacher.
Il barone fin il suo caff e se ne stava seduto in silenzio
quando Mary gli domand cosa lo preoccupasse. Rispose
che sentiva la mancanza del suo piccolo amico Billy.
Mary scoppi a ridere. Billy sa che non deve dare fastidio
agli ospiti. Dovrebbe stare in camera sua a leggere, anche se,
probabilmente,  fuori a giocare coi mandriani. Non vedo
l'ora che cominci ad andare a scuola.
Billy ha quindi un suo appartamento?.
Be', non proprio. Non possiamo permetterci certi lussi.
Sta nella vecchia tana di pap, una stanza e una camera da
letto che si trovano sul retro della casa.
John Sargent appoggi tazza e piattino sul pavimento e si
stiracchi. Ha ormai un'et, Mary, in cui avrebbe bisogno di
una persona fidata che si occupasse di lui.
Certo, tesoro, rispose Mary senza altri commenti.
Io non credo che questi hawaiani e questi meticci siano
persone alle quali si possa affidare un ragazzo. John osserv
l'uomo grasso che se ne stava in un angolo buio vicino al
caminetto. Lei che ne pensa, Bolton?.
Non saprei. Io sono un uomo semplice, modesto. E il
signor Preacher era cos ragionevole e tranquillo quando era
bambino, che anche una persona poco istruita come me ha
potuto crescerlo.
Balle!, sussurr Jeffrey a Caryl, e poi, sogghignando,
disse a Bolton con un tono di rude gentilezza di sedersi e
rilassarsi.
Il barone sbadigli e annunci che pensava di uscire a prendere
un po' d'aria. Afferr l'ombrello, si avvi zoppicando
verso la porta, si ferm alcuni minuti sul lanai, poi lentamente
discese gli scalini con l'intenzione di recarsi dietro la casa a
cercare Billy. Si ferm di colpo quando sent aprirsi una porta,
ma la sua irritazione svan quando vide chi era.
Per un secondo o due, mentre Caryl rimaneva immobile,
incorniciata nella porta, lui ammir quella figura alta e snella,
elegante nell'abito da sera verde, le spalle nude ed abbronzate,
e il volto troppo serio e determinato per poter essere
definito grazioso. Ma i capelli corvini, pettinati con la riga in
mezzo, lasciavano scoperta la fronte ampia e il barone la
guard ammirato certo che, almeno per lui, lei era la pi
bella donna che avesse mai visto.
Lei chiam Jeffrey. Vieni? Il barone  qui, ed  una notte
stupenda.
Si sedette sul primo gradino. Quando ha intenzione di
esibirsi in quella sua famosa sciarada, barone?.
Lui non cap se lo stesse prendendo in giro o no. Rispose
con grande seriet che quella sera non era dell'umore adatto
alle sciarade. In fondo al sentiero passarono i mandriani
hawaiani suonando dolcemente le chitarre. Le stelle erano
basse, nel cielo purpureo; la brezza portava profumi di fiori e
lontano un cane abbaiava alla notte. Poi fu silenzio. Il barone
guard oltre la distesa, verso il mare che scintillava e spariva
dietro l'orizzonte. Caryl disse che le stelle erano tanto vicine
da avere l'impressione di poterle toccare ed infilarsene una nei
capelli. Il barone, galante, finse di catturarne una con il manico
dell'ombrello e quando le sue dita sfiorarono la seta di
quei capelli, lei alz il viso e sorrise. Poi sollev una mano e
le fredde dita di lei restarono per un attimo sulla guancia del
barone mentre lui l'attirava a s e la baciava con la goffaggine
di un ragazzino che d il primo bacio.
Scusate!, esclam Jeffrey, imbarazzato, in piedi davanti a
loro con in mano un vassoio pieno di bicchieri. Sono di
troppo, e fece per ritornare in casa.
Non fare l'idiota. Caryl si alz. Pensavo che ormai
conoscessi le abitudini hawaiane. Cosa mi hai portato?.
La tua bevanda preferita. Rum e succo di ananas con
molto ghiaccio. Le porse il bicchiere, ne offr uno al barone,
poi prese il suo e appoggi il vassoio sui gradini. E a me,
Caryl, non spieghi queste vecchie usanze hawaiane?.
Mentre lui le si avvicinava, lei cominci a bere e nel farlo
urt col gomito il petto di Jeffrey. Tu sei un Kamaaina.
Questo ti esclude.
Il barone guard l'orologio. Erano le otto e mezzo. Si
chiese a che ora andassero a letto i ragazzi americani. Si
sedette accanto a Caryl e ascolt il battibecco tra Caryl e
Jeffrey cercando invano una scusa per lasciare quei due e
andare a cercare la camera del ragazzo. Mary si affacci
sulla porta e chiese: Caryl, hai visto Billy?.
Caryl rispose di no.
Oh, povera me. Mary sospir; un fratellino era un bel
guaio per una sorella fidanzata. Sono andata a dirgli di andare
a letto, ma non c'.
Senza nemmeno rendersene conto il barone si era alzato
in piedi.
Si segga, barone, disse Caryl che si era alzata a sua volta.
Le porter qualcos'altro da bere dopo che avr aiutato Mary
a trovare quel diavoletto. Odia andare a letto e scappa sempre.
Jeff, ne vuoi un altro anche tu?.
S, grazie, rispose Jeff. Il barone si offr di accompagnare
Caryl, ma lei gli ricord che zoppicava.
Mentre Jeffrey raccontava al barone la sua nuova vita al
ranch, questi ascoltava distratto e rispondeva a monosillabi.
Lei intende gestire il suo ranch, signor Preacher?, domand
infine.
Io? Per l'amor del cielo, no! Ho assunto un abile scozzese
per fare questo lavoro. Si chiama McCabb. Ha perso
un sacco di soldi anche senza il mio aiuto. Non che non
sia intelligente, sorrise Jeffrey, quella vecchia canaglia 
riuscito a vendere a Mary tremila acri di terreno non
buono.
Alla signorina McKay?.
No, non esattamente. A un tizio di nome Kohler che
allora dirigeva il suo ranch. Mary non si occupa di affari,
come non me ne occupo io, del resto. E temo che questo
McCabb fosse troppo in gamba per Khler....
Kohler? Non quel Carl Khler....
S, sulla nave. Proprio quello. Lo conosceva?. Il barone
scosse il capo. L'ho incontrato la prima volta da Mark
Hopkins, a San Francisco, poco prima di imbarcarmi. A me
sembrava un gran porco. Niente a che vedere con Jackson,
l'attuale direttore del ranch di Mary. Ma a Bolton piaceva
Khler. Chiss dov'era andato a pescarlo.
Il barone ricordava perfettamente che Bolton gli aveva
detto che n lui n Jeffrey avevano mai conosciuto il signor
Khler. Jeffrey intanto continuava a parlare ed a raccontargli
aneddoti su McCabb che una volta era andato a caccia di un
maiale ed aveva ammazzato una mucca. Nel frattempo John
Sargent e Bolton erano arrivati sul lanai. Allora, barone von
Kaz, la sciarada?, gli chiese quest'ultimo.
Il barone non ebbe tempo di rispondere perch intanto
erano arrivate le due ragazze. Mary era preoccupata. Non 
con i mandriani, spieg. Haumanau dice che l'ha visto
uscire dalla camera di Caryl circa mezz'ora fa con in mano
una rivoltella, ma non c'era nessuna rivoltella nella camera
di Caryl.  tipico di Haumanau vedere cose che non esistono.
Ma vorrei proprio che Billy tornasse. Non deve stare alzato
cos tardi.
Forse sta giocando al cowboy nel recinto, sugger Caryl.
Era l anche ieri sera. Vado a vedere.
Jeffrey la segu. Bolton borbott che un ragazzino dell'et
di Billy avrebbe dovuto essere educato ad andare a letto almeno
mezz'ora prima e rientr in casa.
Il barone accese una sigaretta. Poi, afferrato l'ombrello,
spar dietro la casa. La vecchia hawaiana era nella stanza di
Billy e si sorprese nel vedere il barone. Lui si ferm con lei
per circa quindici minuti. Dapprima la donna non riusciva
a capire che cosa volesse; poi lo accompagn in corridoio e
gli mostr la porta della camera della signorina Miquet.
Disse di aver visto Billy l dentro. Arriv uno dei ragazzi
cinesi e, con un tono di voce alto e autoritario e facendo
sfoggio di tutto il suo inglese a beneficio dell'ospite, aiut
il barone a interrogare la vecchia domandandole come mai
il signorino Billy non era ancora a letto. Quando finalmente
il barone riusc a zittire il cinese e cominci di
nuovo a interrogare la donna venne a sapere che Billy era
scappato con una rivoltella in mano. E quando chiese per
la centesima volta che tipo di rivoltella fosse, alla fine cap.
Lunga pistola. Strana pistola. Billy cattivo ragazzo. Troppo
tardi per non essere a letto.
Una lunga pistola! Adesso s che il barone capiva cosa
aveva voluto dire Billy quando gli aveva parlato di uno
"scherzo". Evidentemente Billy doveva aver visto per caso
la Haenel, o almeno una parte di essa per capire che si trattava
di una rivoltella, quando era stata nascosta nella
camera di Caryl. E quindi Billy aveva visto chi ce l'aveva
messa. E aveva pensato che si trattasse di uno scherzo, un
incomprensibile scherzo da adulti. Ma a Billy serviva una
rivoltella. E cos era andato a prenderla. Era andato a
prenderla.
Il barone lanci un grido che sconcert la vecchia hawaiana
e il ragazzo cinese. Balz fuori dalla porta. Lontano,
nel buio, sentiva la voce di Caryl che chiamava "Billy! Billy!",
e ancor pi distante altre voci. Anche i mandriani stavano
cercando il giovane fuggiasco. I richiami e i fischi arrivavano
alle orecchie del barone quando s'inerpic tra i cespugli per
raggiungere la collina sopra il ranch correndo come non
aveva mai corso in vita sua.
Arrivato in cima, ansimante, si ferm per cercare di
orientarsi. Sulla sommit del poggio di fronte a lui riusc a
distinguere una massa oscura di fogliame e riconobbe gli
alberi kiawe. Corse gi dal pendio, inciampando, cadendo,
risollevandosi. Quando finalmente raggiunse gli alberi
kiawe grid: Billy, dove sei? Sono il barone. S'immobilizz
perch gli sembrava di aver sentito qualcosa. Un fruscio
lieve dietro le piante, come se qualcuno tentasse di muoversi,
di strisciare verso casa, verso la salvezza, verso il letto
e verso una sorella che gli rimboccasse le coperte, gli dicesse
"Buona notte" e spegnesse la luce.
Quando il barone lo raggiunse, il ragazzo giaceva nella
buca dietro gli alberi. La luce della luna lo illuminava.
Stava cercando di risalire, tirandosi su con le mani, e i piedi lo
seguivano inerti come quelli di un cagnolino schiacciato
sotto le ruote di un carro. E quando il ragazzo sollev il
viso, il barone vide che era sporco di sangue. Accanto al suo
corpo c'era una pala insanguinata. Era chiaro che Billy era
stato colpito con la pala, colpito sul naso, sulla fronte.
Colpito con ferocia assassina, fino a spaccargli le ossa. Il
sangue entrava in quei grandi occhi, accecandolo, copriva
le efelidi, e il ragazzo singhiozzava e piangeva piano, terrorizzato,
mentre tentava di risalire ed ogni volta le sue mani
perdevano la presa.
Il barone aveva dietro di s anni di esperienza. Aveva
visto la pala. Aveva visto il ragazzo. Avrebbe dovuto chiamare
aiuto e rimanere l, senza toccare nulla, chinandosi
sul ragazzo e cercare di farlo parlare. In tal modo avrebbe
preservato tutti i possibili indizi. E dalle labbra del ragazzo
avrebbe saputo il nome della persona che aveva tentato di
ucciderlo.
Ma, a suo eterno demerito, non fece nulla di tutto ci.
Prefer rovinare un elegante abito di flanella. Raccolse Billy
tra le braccia e il vestito si color di rosso. Billy piangeva,
mentre si aggrappava al barone, e lui, con una voce strana,
un po' tremula, si mise a ridere e invece di spingere Billy a
parlare gli diceva di stare calmo, che non era ferito, che era
un ragazzo coraggioso e che non doveva aver paura. E con
Billy tra le braccia, l'ombrello appeso al braccio, il barone
si avvi lentamente gi per il pendio e poi su ancora, e bench
il terreno fosse irregolare Billy veniva trasportato e cullato
dolcemente come se fosse in un letto. E attraverso il
dolore che lo tormentava, attraverso il terrore che aveva
patito, Billy ascoltava, sempre pi fiocamente, la forte ed
allegra voce del barone; una voce che lo rassicurava, che gli
diceva che tutti i ragazzi hanno degli incidenti. Ach, lieber
Gott!, diceva la voce, tu piangi, tu che sai costruire un
castello? Domani, Billy, costruiremo un castello cento volte
pi grande, pi grande di qualsiasi castello un ragazzo
abbia mai costruito. Cos' mai una piccola ferita? Anch'io
sono caduto. Anch'io mi sono fatto male. Ma non  nulla,
Billy. Stai calmo. Non muoverti. Cosa direbbe tua sorella se
sapesse che il suo fratellino piange? Non  nulla, credi. Tra
un attimo sarai a letto, e domani... ah, domani, Billy,
costruiremo grandi castelli. Castelli alti fino al cielo. Ssst,
Billy. Alti fino al cielo, con cavalieri, baroni e re, s, anche
dei re. Barbe di cane?, sussurr Billy, poi toss e il barone
lo strinse a s giurando che in quel castello ci sarebbero
state cento barbe di cane, ach, duecento...
Mary McKay usc dalla casa degli ospiti. Billy non si era
nascosto l. Decise di rifare il giro di tutto il ranch quando
ud un uomo scendere dal poggio dietro il ranch. Sapeva che
era il barone, perch le erano arrivate delle parole in tedesco
e sapeva anche cosa stava dicendo perch, molti anni fa, la
sua tata tedesca gliele aveva ripetute ogni sera. E udendole
ora, Mary si spavent e si mise a correre.
Ora questo gentiluomo, il barone von Kaz, un individuo
dotato dei pi cinici sentimenti, una persona senza sentimentalismi
o sdolcinatezze, forse senza nemmeno rendersene
conto stava tradendo vergognosamente tutte le filosofie
che gli erano state inculcate e ripeteva una stupida e sciocca
preghiera, come se una preghiera potesse essere di aiuto. In
verit va detto che la preghiera che il barone stava recitando
era l'unica che si ricordasse, e come preghiera era del tutto
fuori luogo e non adatta all'occasione. E in sguito, ripensando
a questo episodio, si rifiut persino di ammettere che
se l'era ricordata.
 ferito?, grid Mary.
Ach, non sente pi nulla....

Durante quegli interminabili quarantotto minuti che
occorsero al medico, chiamato d'urgenza, per percorrere la
cinquantina di chilometri di strada di montagna, il barone
rimase ai piedi del letto, appoggiato al suo ombrello, impietrito.
Se si mosse, nessuno se ne accorse. Solo gli occhi azzurri
davano segni di vita.
Il lenzuolo bianco era tutto macchiato di sangue. Il ragazzo
giaceva sul letto. Il barone osservava il ragazzo e Mary
e Caryl che, chine su di lui, gli asciugavano inutilmente la
fronte ascoltando il suo flebile respiro.Un paio di volte John
disse al barone di lasciare la stanza. Ma il barone non lo
ascolt.
Le stanze attorno alla camera da letto erano affollate di
servitori, mandriani e inservienti. Jeffrey e Jackson, il direttore
del ranch, avevano imposto silenzio assoluto. Avevano
controllato che l'acqua fosse calda, portato disinfettanti e
garze e cerotti e se ne stavano impotenti, disperati fuori dalla
stanza a guardare le due donne ed il barone, e John, che
guardava sia le donne sia il barone. E una sensazione di
desolazione aleggiava su tutti; il ragazzo era ferito cos gravemente
che era una follia toccarlo, a rischio di fargli ancora
pi male.
A un certo punto il ragazzo si mosse, grid e poi ricadde
esausto. Mary si chin su di lui e gli sarebbe caduta addosso
se Caryl non l'avesse afferrata, facendo poi un cenno al barone
ed a John.
Fu John a trascinarla fuori dalla stanza.
Dopo che furono usciti, il barone chiuse la porta e riprese
la sua posizione ai piedi del letto. Morto?. Le sue labbra
si mossero appena.
Caryl, come in sogno, scosse il capo. No. Per la centesima
volta guard l'orologio. Se solo il dottor Saier arrivasse.
Non pu fare pi in fretta?.
Si ud in lontananza il rumore di una macchina che in
breve aument fino a diventare un rombo. Poco dopo,
accompagnato da un'infermiera, entr nella stanza un uomo
piccolo, dall'aria molto efficiente. Sedette accanto al letto e
apr una valigetta.
Mezz'ora pi tardi si alz, si lav le mani con l'acqua calda
che Caryl aveva portato per lui, diede alcune disposizioni
all'infermiera e dichiar di non poter promettere nulla. Se il
ragazzo superava la notte, avrebbe avuto qualche possibilit.
Aveva molte fratture ma non poteva essere trasferito in ospedale.
Senza una radiografia era impossibile stabilire se schegge
di ossa erano entrate nel cervello o no.
Leggermente disturbato dallo sguardo penetrante di
quell'uomo sconosciuto ai piedi del letto, il dottore condusse
Caryl nella camera attigua, ora vuota, e le chiese chi
fosse. Billy aveva bisogno di assoluto riposo, le disse;
bisognava dire a quella persona di lasciare immediatamente la
stanza. L'infermiera aveva istruzioni precise e sapeva quello
che c'era da fare. Forse pi tardi Caryl sarebbe potuta
entrare ed anche Mary, purch riuscisse a controllarsi.
John disse che sarebbe andato lui stesso a prendere il barone,
ma fu Caryl a entrare ed a pregarlo di uscire. Il barone
parl all'orecchio della ragazza. Non  stato un incidente.
Billy sa chi ha tentato di ucciderlo. Se lo ama, faccia in
modo che non gli si avvicini nessuno tranne l'infermiera.
Nessuno, finch non avr telefonato alla polizia per chiedere
protezione....
Il barone chiuse piano la porta dietro di lui. La stanza era
vuota: il dottore e gli altri erano in salotto dove Mary era
sdraiata su un divano. C'era un telefono nella stanza.
In sei minuti il barone riusc a mettersi in contatto con
Honolulu. Rispose Cobb, l'assistente di Jameson, e gli disse
che il capo non era a Honolulu, era andato all'isola di Kaui.
Sarebbe tornato solo il giorno seguente. Il barone rifer succintamente
ci che era successo e Cobb disse che avrebbe telefonato
a Hilo e da l avrebbero provveduto a...
Jackson, che arrivava dalle stanze della servit, sent la
voce del barone che stava telefonando e si ferm dietro la
porta abbastanza a lungo per capire ci che il barone stava
insinuando e si precipit in salotto.
Il barone stava terminando la telefonata quando la porta
della stanza venne nuovamente aperta.
... e a nessuno deve essere permesso di entrare in quella
stanza. Nessuno. Lo dica alla polizia. Star di guardia finch
non arrivano. Bene.
Riagganci e proprio in quel momento arriv John Sargent.
Quale sarebbe la sua idea?.
Il barone accarezz con aria distratta il manico dell'ombrello.
La polizia dovrebbe essere qui tra un paio d'ore, o
forse prima ancora, mio caro signor Sargent.
La polizia!.
Tutti quelli che si trovavano nel salotto avevano seguito
John. Con estrema compostezza il barone port una sedia
davanti alla porta della camera di Billy, si sedette e con aria
arrogante cominci a domandare dove ciascuno di loro era
andato durante la ricerca del ragazzo.
Sentendo un confuso mormorio di voci, Caryl usc dalla
camera di Billy e si port un dito alla bocca. Mary, sussurr,
torna a sdraiarti.
John disse che il barone aveva chiamato la polizia.
Caryl fiss a lungo John, poi disse che era stata un'ottima
idea. Il barone ripet ancora le sue domande.
Caryl fu la prima a rispondere. Parlava a voce bassissima,
mentre gli altri, sopraffatti dagli eventi, rimanevano in
silenzio. Disse che era andata lungo il sentiero oltre il frutteto
dopo essersi separata da Jeffrey al recinto. Era arrivata
quasi fino al mulino e si trovava proprio l quando aveva
sentito le voci dei mandriani che dicevano che Billy era
stato trovato.
Jeffrey parl dal divano. Per estendere il campo di ricerche,
lui e Caryl, arrivati al recinto, si erano divisi. Lui aveva
preso la strada pi bassa, poi era tornato passando dal tennis,
dove aveva incontrato due mandriani che stavano
andando a prendere dei cavalli per continuare le ricerche
pi lontano. Poi Jackson si era unito a loro e a quel punto
avevano sentito la voce di Mary che dava la notizia del
ritrovamento.
Il volto di Jackson era sempre pi rosso per l'ira. Non
sopportava che quello straniero insultasse la signorina McKay
e i suoi ospiti. Comunque inform il barone che lui
aveva incontrato Jeffrey e poi era andato con la signorina
McKay e col signor Sargent verso l'entrata sud. Quindi, con
la signorina McKay, era tornato verso la casa degli ospiti.
Lei era entrata mentre lui si era diretto al recinto e lungo la
strada aveva incontrato il signor Preacher e due mandriani.
Un minuto pi tardi Mary aveva chiamato.
E lei, caro signor Sargent?, chiese pensieroso il barone.
John conferm il racconto di Jackson e aggiunse che
anche lui era arrivato fino all'entrata sud. Visto che questa
distava quasi due chilometri dalla casa, era stato l'ultimo a
rientrare.
Bolton era in piedi, sulla soglia. Io sono rimasto qui
tutto il tempo, disse. E lei, dov'era, barone?.
Lo squillo del telefono interruppe la risposta del barone.
Era la polizia di Hilo. John afferr il ricevitore. Aveva cominciato
a dire che non c'era alcun bisogno della polizia,
spiegando che l'incidente aveva sovreccitato uno dei loro
ospiti, quando il barone gli si mise di fianco.
John sollev il pugno, ma lo ritrasse con un'esclamazione
soffocata quando vide una lunga lama scattare fuori dall'ombrello
verde. Bolton si accorse della manovra, si avvicin a
Jackson e mormor: Quell'uomo o  pazzo o  ubriaco,
signor Jackson. Minaccia il signor Sargent e sta esagerando
con la storia dell'incidente.
Dovrebbe andarsene, rispose Jackson turbato.
Io sono un uomo modesto, signor Jackson, ma credo che
lui non abbia alcun diritto di raccontare tutte quelle bugie
alla polizia in questo momento, quando tutti siamo cos
preoccupati per le condizioni del giovane signorino Billy. E
oggi l'ho scoperto nella camera della signorina Miquet.
Quell'uomo  pericoloso, ma io non posso fare nulla. Spero che
vorr perdonarmi, signor Jackson....
Far io qualcosa, signor Bolton, disse Jackson cupo e si
precipit verso il quartiere della servit in cerca di aiuto.
La polizia di Hilo era gi stata informata da Jameson dei
due omicidi dal momento che la polizia di Honolulu aveva
chiesto la loro assistenza per quando sarebbe arrivata la pietra.
Il poliziotto di Hilo, dall'altro capo del filo, assicur il
barone che tre agenti in borghese erano gi per strada.
Ottimo!. Il barone riagganci la cornetta e, con grande
calma, fece scivolare la lama all'interno dell'ombrello. Si
avvicin a Caryl e le disse a voce alta, in modo da poter essere
sentito da tutti: Nessuno, tranne l'infermiera, il dottore e
lei potr entrare nella stanza di Billy. Ricomparve Jackson in
compagnia di un ben piantato mandriano hawaiano. Il dottore,
muovendosi nervosamente e domandandosi se per caso
non stessero diventando tutti pazzi, disse a Jackson di avere
pazienza e che forse sarebbe riuscito lui a convincere il barone
ad andarsene. Ci penser io. Sono abituato a trattare
con i pazzi.
Il dottore appoggi una mano sulla spalla del barone.
C' un amico, qui fuori, che vuole parlare con lei.
Il barone diede dei colpetti sul braccio del dottore. Ce la
far il ragazzo? Lei dovrebbe occuparsi solo di lui, non di me.
Non c' nessun mio amico fuori.
Jackson e il robusto hawaiano approfittarono dell'occasione
e si lanciarono sul barone. Caryl balz in piedi per
intervenire, ma Bolton la trattenne. L'hawaiano tapp con la
mano la bocca al barone. Sargent si alz dal divano e lo colp
con forza alla tempia. Il barone si accasci a terra. Bolton
lasci andare Caryl, scusandosi. Lei affront John. E tu saresti
un gentiluomo?. Mary, non sapendo cosa fare n pensare,
cominci a piangere mentre nella camera da letto l'infermiera
ascoltava il respiro irregolare di un bambino farsi sempre
pi debole.
...
13. L'"USIGNOLO" DI KONA.

La mattina successiva, verso le dieci, il barone fu svegliato
nella sua stanza d'albergo al Kona Inn da un fattorino che
bussava alla porta e lo informava che c'era una telefonata per
lui da parte del signor Jameson da Honolulu.
Il barone si alz, scese di corsa e cacci fuori dall'ufficio
un allibito signor Berry.
Salve, disse Jameson. Cosa diavolo  successo?.
Il barone gli rifer tutto.
Ho parlato con la polizia di Hilo, disse Jameson.
Hanno messo alcuni uomini di guardia al ranch, ma mi
hanno riferito che il dottore sostiene che si  trattato di un
incidente e chiedono cosa devono fare.
Non  stato un incidente.
Mi auguro che sia cos. Altrimenti si sarebbe cacciato in
un bel guaio.
Come sta il ragazzo?.
La polizia di Hilo dice che c' qualche speranza. Forse
possono trasportarlo in aereo all'ospedale. Lui....
Jameson ud uno strano rumore e dopo qualche istante,
mentre stava imprecando, arriv la voce del signor Berry che
gli spieg di avere sentito un tonfo, di essere entrato nell'ufficio
e di avere trovato il barone per terra, svenuto. Il barone
 stato riportato in albergo questa mattina, molto ubriaco,
disse. Credo che abbia bevuto troppo okolehau al Ranch
McKay.
Oh, buon Dio!, url furibondo Jameson, e riattacc. Il
barone era un essere impossibile. Lui aveva da fare a Honolulu.
La polizia di Hilo si sarebbe potuta occupare del ragazzo
e cercare la rivoltella. Se il barone era ubriaco, dopotutto
si sarebbe veramente potuto trattare di un incidente.
Il barone riprese conoscenza soltanto verso le quattro del
pomeriggio. Si spogli, esamin l'ematoma alla tempia e fece
una doccia. Poi si rivest, ordin una bottiglia di champagne
ghiacciato, e dopo quattro bicchieri cominci a sentirsi un
po' meglio.
Jameson lo aveva informato che la polizia stava sorvegliando
Billy, quindi per il momento il ragazzo era al sicuro.
Il vero pericolo di una nuova aggressione da parte dell'assassino
sarebbe arrivato dopo la definitiva conferma del dottore
che il ragazzo sarebbe sopravvissuto. Il barone sapeva che,
con un trauma cranico, il ragazzo sarebbe potuto rimanere
privo di sensi per giorni, anche per una settimana. E per
amore del ragazzo, sperava che la ripresa non si verificasse
troppo presto, per lo meno fino all'arrivo della pietra e alla
scoperta dell'assassino.
Chiuse gli occhi e si immerse in profonde riflessioni.
Billy aveva visto chi aveva nascosto la rivoltella nella camera
di Caryl. Ma, ach lieber Augustin! Perch nasconderla proprio
l? Sapeva che l'arma non apparteneva a Caryl, sapeva
che lei non era colpevole. E allora cerc di mettersi nei
panni dell'assassino.
Aveva la pistola ad aria. Se l'era portata al Ranch McKay.
Sulla nave, a Honolulu, e ora al ranch, non poteva farsi notare
portando sempre i guanti. Senza dubbio, meditava von
Kaz versandosi un altro bicchiere di champagne e sforzandosi
di immedesimarsi nell'assassino, ogni volta che riprendeva
l'arma dal suo nascondiglio, sarebbe stato costretto a pulirla
per togliere le impronte ed inoltre, quando la portava con s,
avrebbe dovuto essere estremamente prudente perch era
piuttosto ingombrante e quindi difficile da portare addosso.
E ora, pens il barone, supponiamo che io venga a sapere
che il miglior detective d'Europa sta arrivando al ranch. Io
non ho paura di questo detective, no. Ma devo essere molto
cauto, non si pu mai sapere. E se questo grande detective
pensa che io possa avere l'arma, non sarebbe giusto nasconderla
dove lui non andrebbe mai a cercarla? Il barone pest
un gran pugno sul tavolo e una lucertola, che stava correndo
sul soffitto sopra la sua testa, si spavent talmente per il
rumore che per poco non gli cadde addosso.
Mio caro Franz, si disse, basta giocare all'assassino. Sei
uno stupido. Tre volte stupido. Tu non hai mai nascosto i
tuoi sentimenti per Caryl Miquet. Credi che Mary McKay,
John Sargent, Jeffrey Preacher non abbiano notato e commentato
il tuo comportamento? Persino Bolton se ne  accorto.
Quindi tu stai cercando la pistola. E di chi sospetti? Di
tutti, tranne che di Caryl, ovvio. E anche se frugherai in tutte
le altre camere,  probabile che non entrerai mai nella sua.
Tuttavia, se il barone  quel grande detective che dice di essere,
nonostante i suoi sentimenti potrebbe andare a cercare
anche nella camera di Caryl. E se lo fa, trover l'arma nascosta
nell'armadio.
Il barone fin la bottiglia di champagne, rendendosi conto
della diabolica ingegnosit del piano criminale.
Anche se avesse violato la camera di Caryl e trovato la
rivoltella, era facile presumere che non avrebbe mai parlato.
L'alibi di Caryl non era pi inattaccabile di quelli degli altri
quattro. Non ci sarebbero state impronte sulla Haenel, di
questo il barone era certo. Chiunque l'aveva nascosta, si era
di sicuro premurato di pulirla. La sola presenza dell'arma sarebbe
stata sufficiente per far cadere su Caryl la colpa che il
barone, o chiunque altro, avrebbe potuto attribuire a qualcuno
dei suoi amici. E l'assassino non avrebbe certo potuto prevedere
che Billy l'avrebbe spiato e avrebbe poi rubato l'arma.
Ecco un perfetto esempio della singolare abilit del barone
di arrivare alla soluzione di un puzzle, anche se molti
pezzi ancora mancavano. Era come se stesse costruendo un
ponte e stendesse le sue arcate nella nebbia, senza vedere la
riva opposta, con le strutture che crollavano di volta in
volta o che andavano in direzioni diverse prima di appoggiarsi
sulla terra. Il barone sapeva di avere ben pochi fatti
concreti a disposizione e quindi stava costruendo teorie ed
ipotesi che, come un ponte, potessero collegare quei fatti.
E dal momento che la vera abilit del barone consisteva
proprio nella teorizzazione, egli non era infallibile come chi
trae delle conclusioni basandosi solo sui fatti. Aveva fallito
troppo spesso per fidarsi del suo bizzarro talento, per cui
adduceva ulteriori talenti allo scopo di compensare quella
che credeva fosse una debolezza.
Concluse le meditazioni e terminato lo champagne, il
barone torn a dormire. La mattina dopo, il solito fattorino
giapponese buss di nuovo alla sua porta. Buss cinque
volte, senza ottenere risposta. Finch il barone, con una voce
che non ammetteva repliche, ordin: Per favore, mio caro
signore, se ne vada.
Il fattorino scese e rifer al signor Berry che l'ospite della
stanza centoventicinque si rifiutava di aprire la porta. Il direttore
domand se la bottiglia di champagne ghiacciato che
gli aveva mandato circa mezz'ora prima era ancora fuori dalla
porta. No, signore. L'ha presa.
Il signor Berry esamin il conto del barone Franz
Maximilian Karagz von Kaz. Aggiunse: "Una bottiglia di
Veuve Clicquot '18, $6,00", quindi si fece dare dal fattorino
il telegramma dicendo che l'avrebbe consegnato personalmente
al barone. Una ragazza hawaiana usc dall'ufficio
del signor Berry. C' di nuovo il signor Jameson al telefono.
Vuole parlare col barone von Kaz.
Col telegramma in mano, il signor Berry si avvi per le
scale. Dieci minuti pi tardi il barone entrava nell'ufficio del
direttore.
Per prima cosa Jameson gli domand se era ancora
ubriaco.
Dal momento che il barone era digiuno da ventiquattr'ore
ed aveva ingerito solo champagne, se fosse stato un uomo
retto e onesto avrebbe dovuto rispondere di s. Ma il barone
non era n retto n onesto n tanto meno ingenuo. La sua
risposta fece s che Jameson giur a se stesso che non avrebbe
mai pi fatto una simile domanda al barone. Esaurita la serie
di improperi da parte di von Kaz, Jameson spieg che lo aveva
chiamato per informarlo che, a quanto gli avevano riferito i
suoi uomini, George Tuung aveva prenotato un posto
sull'aereo in partenza quella mattina per Hawaii. Quello che
stavo per chiederle ieri mattina, prima che svenisse, era se ha
idea di dove si trovi ora la pistola.
No, dichiar il barone.
Va bene, non urli. Il medico si  preso la responsabilit
di far trasportare il bambino in aereo all'ospedale di Hilo.
Oggi la polizia lascer il ranch. Hanno frugato in tutta la
casa, nella palazzina degli ospiti e nel luogo dove  stato trovato
il ragazzo ma non hanno trovato l'arma. Questa mattina
ho parlato con il medico e con Mary McKay. Il primo
sostiene che si  trattato di un incidente e Mary sostiene che
lei l'ha offesa e che ha cercato di tenerla lontana da Billy e
che non c'era nessuna rivoltella nella camera di Caryl perch
se ci fosse stata, come mai ora non c'?.
Il barone inform Jameson che era un cretino, un cretino
quadruplo.
Il dottore dice che il ragazzo ha sopportato bene il
viaggio.
Allora, non morir?.
Come faccio a saperlo? Potrebbe. Non pu ricevere
visite, e io ho dato ordine a tutti di rimanere al ranch. E
lei la pianti di combinare altri guai. Domani  il diciassette.
Non si muova dall'albergo finch non mi metter in
contatto con lei non appena il pacchetto sar arrivato a
Honolulu.
Il barone sbatt con forza il ricevitore, poi usc dall'ufficio
dicendo: Per favore, mio caro signor Berry, mi mandi un'altra
bottiglia di champagne. Sono stato costretto a buttare
quasi tutto il contenuto dell'altra fuori dalla finestra. Non
era ghiacciato a dovere.
Si, signore. Vedendo che le gambe del barone vacillavano
pericolosamente, Berry si chiese quanto champagne fosse
stato buttato via. Qui c' un telegramma per lei.  arrivato
un paio d'ore fa. Erano le dieci passate da poco.
In camera, il barone decodific il telegramma che proveniva
da Vienna.

BARONE FRANZ MAXIMILIAN KARAGZ VON KAZ.
HONOLULU.
CONSOLE AUSTRIACO RIFERISCE LEI OZIANDO SU SPIAGGE
KONA MENTRE IN VIENNA FEDELI CAMERATI LAVORANO
PER GLORIA AUSTRIA STOP. PERCH NON RISPOSTO
NOSTRO PRIMO TELEGRAMMA STOP. IMPERATIVO
PARTIRE SUBITO STOP. TELEGRAFARE DATA PREVISTO
ARRIVO STOP.
VON CHWEIK UND MELANESIA.

Ach, so?, borbott il barone. Dunque non era pi
"Chweik", il mio buon amico "Chweik", ma il grande von
Chweik und Melanesia? Stracci il telegramma e butt i pezzetti
nel cestino della carta straccia. Era come se avesse stracciato
il suo futuro, tutte le sue speranze, i suoi progetti e li
avesse buttati, ormai ridotti a brandelli, nel grande cestino
che contiene tutti i sogni e i desideri...
Alle dieci e ventidue riapparve il fattorino giapponese con
una bottiglia di champagne ghiacciato. Il barone, mezzo vestito
e non ancora rasato, apr la porta per prenderla.
Alle dieci e ventiquattro il signor Berry sal di corsa le
scale e, ansante, rifer al barone che un ragazzo hawaiano era
fuori dall'albergo con un messaggio importante per lui.
Un messaggio importante?, si autocommiser il barone.
Mio caro signor Berry, non ho pi un amico abbastanza
importante da mandarmi un messaggio importante.
E quella frase gli parve un epigramma cos brillante che la
ripet pi volte a beneficio del signor Berry, il quale fraintese
e si convinse che il suo cliente era ubriaco. Il barone
aspett un sorriso di comprensione, ma il signor Berry non
sorrise. Ha intenzione di scendere, barone?, gli domand
invece.
Von Kaz sospir. Nemmeno Berry lo capiva pi. Il mondo
andava tutto alla rovescia. Non rimaneva altro da fare
che andare a letto e dimenticare dormendo. La tristezza dei
suoi pensieri si rifletteva sul suo viso che quando restava
immobile avrebbe potuto spaventare i bambini e quando
allungava la mascella assumeva un'aria ancor pi dolente.
Il signor Berry l'osservava affascinato e sentiva crescere in
s il desiderio di mettersi a urlare. Preg Dio perch non
permettesse mai a questo straniero di mettere nuovamente
piede nel suo placido Kona Inn.
Tuttavia il signor Berry era un uomo abbastanza cocciuto.
E dopo molto pregare e discutere il barone accondiscese,
come favore personale, a vedere quell'hawaiano che
se ne stava seduto su una vecchia Ford del 1911, fuori
dall'albergo. Il barone von Kaz?, domand, schizzando fuori
dalla macchina appena il signor Berry ebbe accompagnato
il suo ospite, malfermo sulle gambe, fino al lanai. Il barone
aveva ancora in mano la bottiglia di champagne, come
se quella fosse per lui l'ultima cosa che lo legava al mondo
civile.
Respinse la mano di Berry che cercava di sostenerlo, si
eresse in tutta la sua dignit e squadr l'hawaiano vestito
con una camicia rossa a fiori, pantaloni corti e larghi e
niente altro.
Ecco. Il messaggero ficc la busta in una delle mani
del barone. La signorina Miquet le chiede di venire
subito.
Il signor Berry sorrise. Era tutto chiaro, ora. Il barone
si era trovato coinvolto in qualche litigio tra uomini;
cosa non insolita dopo diverse bottiglie di okolehau. La
signorina Miquet voleva che ritornasse il che significava
che al ranch le cose si erano sistemate. Evidentemente,
di qualunque cosa si fosse trattato, tutto era stato
perdonato.
Il signor Berry sent un'ondata di affetto nei confronti
di quegli amici Kamaaina che abitavano lass.
Mantenevano le antiche tradizioni dell'ospitalit hawaiana.
Lo disse al barone, sperando di indurlo a una visione
meno cupa della vita.
Il barone lesse la lettera. Era stata scritta in fretta, a matita,
e non era facile per lui riuscire a decifrarla.

Caro barone,
per favore venga subito con Kilopeka. Questa mattina
 arrivata con la posta la pietra dal Messico. Dopo
quello che mi ha detto sull'incidente di Billy, mi spaventa
il fatto di averla qui. Mary e io abbiamo accompagnato
Billy a Hilo, in aereo, e siamo tornate subito indietro dal
momento che la polizia ci ha chiesto di rimanere tutti al
ranch. Io per ho disobbedito e ora mi trovo dai miei vicini,
i von Stoltz, e Kilopeka la condurr qui. Il dottore
pensa che Billy abbia buone possibilit di riprendersi e
sono contenta che adesso sia in ospedale perch al ranch
l'atmosfera  molto tesa. Non so cosa fare con la pietra. La
prego, venga al pi presto.
Caryl.

Lei viene con me?, domand l'hawaiano. Il barone sollev
la bottiglia di champagne e il signor Berry si chin,
temendo di essere colpito. Il barone, in realt, intendeva
solo sollevare un dito verso l'uomo per enfatizzare le sue
disposizioni, ma si era dimenticato che le dita della mano
stavano stringendo la pesante bottiglia. Chiami immediatamente
il signor Jameson, ordin, barcollando verso la
macchina. Sto benissimo. Impaziente, scost il signor
Berry e si sedette sul sedile anteriore. Mi ha sentito? Chiami
subito il signor Jameson. L'hawaiano avvi il motore
della Ford e il barone si domand se, per una strana coincidenza,
un terremoto avesse scelto proprio quell'ora, proprio
quel minuto, per abbattersi su quell'isola. Al di sopra
del frastuono della Ford grid: Gli dica anche che hanno
consegnato il pacchetto....
Il signor Berry annu e agit la mano in segno di saluto
mentre la Ford si allontanava lungo la strada in una nuvola
di polvere. Il signor Berry torn al suo domino domandandosi
cosa mai avesse voluto dire il barone a proposito di
un tacchetto. Si concentr talmente sul suo gioco che in
breve il tacchetto e la telefonata gli uscirono di mente...

La Ford, intanto, correva traballando e strepitando fra le
verdi piantagioni di caff, e giunta all'altezza di Huehue cominci
ad ansimare. Il barone piazz la bottiglia tra le ginocchia
e la tenne con entrambe le mani. Quanto dista?.
Non  lontano. Sessanta, sessantacinque chilometri,
rispose Kilopeka nel suo morbido inglese.
Eccellente. Il barone si guard attorno. Una sessantina
di chilometri. Forse un'ora, pens. Forza, pi in fretta,
ordin qualche minuto pi tardi.
Kilopeka spieg che quella era la velocit massima alla
quale poteva andare. La Ford arrancava ansimando su per la
salita e avrebbe potuto raggiungere anche i trenta, forse i
quaranta chilometri all'ora quando la salita fosse diventata
meno ripida. Ora stavano attraversando una piantagione di
canna da zucchero. C'era molta umidit nell'aria. Davanti a
loro la strada cambiava colore, dal nero al rossastro.
Ach. Gott!, protest il barone. Non puoi fare in modo di
andare pi in fretta?.
No pi in fretta, spieg calmo Kilopeka. Gi
fumare.
Il barone sudava. Il pacchetto era stato consegnato. Impossibile.
Era troppo presto. Non sarebbe dovuto arrivare
che domani, il diciassette, all'ufficio postale di Honolulu.
Invece era gi arrivato...
Non riusciva a calmarsi. Si agitava, si contorceva sul
sedile. Le sue dita tamburellavano sulla bottiglia, poi
abbass lo sguardo aspettandosi di vedere l'ombrello...
non c'era. Aveva dimenticato l'ombrello verde! Il primo
pensiero fu di tornare indietro. Il barone era un uomo
coraggioso, ma tutto lo champagne delle Hawaii non
avrebbe potuto fargli dimenticare ci che quella pistola ad
aria aveva fatto a Khler e a Hiroshita. Pensando a
Hiroshita, gli tornarono alla mente la pietra e Caryl
Miquet. Caryl Miquet aveva la pietra e aveva scritto per
chiedergli, per supplicarlo, esager il barone, supplicarlo
di correre da lei. E lei era cos vicina alla Haenel! Come
avrebbe potuto correre il rischio di perdere tutto quel
tempo per tornare indietro a prendere il suo ombrello? E
poi, cosa avrebbe detto Caryl, cosa avrebbe detto Jameson
se Kilopeka avesse raccontato che il coraggioso barone von
Kaz aveva voluto girare la macchina, tornare indietro all'albergo
perch aveva paura di proseguire senza un'arma?
Come al solito la vanit prevalse sulla prudenza. Per sei
lunghi minuti si compiacque del coraggio di un von Kaz
che, disarmato, stava andando a salvare un'adorabile fanciulla
in grave ed imminente pericolo. Con un gesto teatrale
stava per lanciare la bottiglia di champagne dal finestrino,
poi ci ripens e la ripose tra le ginocchia, tenendola
ancora pi stretta. Ach du lieber, du Gott und Himmel!
Bisogna andare pi in fretta, sbott. Bisogna.
Vai in fretta, vai pau.
Pau?.
Rompe.
I verdi campi di canna lasciarono il posto a piccoli coni
vulcanici coperti di cenere. La strada scendeva ora verso
una piccola valle dove il fiume di lava incandescente scorrendo
dalla vetta del Mauna Kea aveva spento ogni segno
di vita. Passarono accanto a rocce nere, tormentate, cupe e
sinistre. Un albero di kukui rosso emergeva tra due rocce
torturate. Alla sua sinistra, il barone vide che le rocce nere
andavano precipitando verso l'oceano e alberi ed erba crescevano
lungo il sentiero di lava. Poi la Ford affront un'altra
salita. Il motore cominci a tossire ed un getto di vapore
schizz fuori dal radiatore.
Bisogna rallentare, annunci Kilopeka dopo mezz'ora
di salita. Qui il vento era pi fresco, quasi freddo. Lungo la
strada non c'erano pi alberi di palma. La terra era rossiccia
e l'erba che vi cresceva aveva un colore bruno. Il sole era un
disco di rame nel cielo azzurro. Lontano, velata da grandi
nuvole, il barone scorse la vetta innevata del Mauna Kea, al
di l del quale c'erano i ranch...
A mezzogiorno la Ford aveva coperto due terzi del percorso
e a intervalli sempre pi frequenti Kilopeka era costretto
a fermarsi per far raffreddare il motore. Durante queste
soste il barone scendeva a sgranchirsi le gambe, girava
intorno all'auto, dimenticando i dolori e il suo aspetto polveroso
e sciatto, dimenticando tutto ci che non fosse in
qualche modo connesso con Caryl Miquet.
Al ranch, l'assassino sapeva che la posta era gi stata consegnata?
Si era gi per caso impossessato della pietra? E
Caryl, cosa avrebbe fatto? Aveva lasciato la pietra in camera
sua o la portava con s? Si era rifugiata nel ranch vicino.
L'avrebbe aspettato l? E l'assassino, poteva averla seguita in
quel ranch?
Pronti a partire!, grid Kilopeka girando la manovella
del motore. Il barone risal in macchina e minacci con la
bottiglia il potente Mauna Kea e il sole bruciante.
Ma questa volta la Ford si rifiut di partire. Kilopeka
continu a girare la manovella finch fu esausto. Allora il
barone gliela tolse di mano e ci prov lui. Insult e minacci
la Ford in austriaco e in inglese ed anche in quel barbaro
idioma nordamericano che aveva imparato. Ma la Ford
fu irremovibile. Non ne voleva sapere di mettersi in moto.
Allora, mentre Kilopeka ritornava all'attacco della manovella,
il barone esegu intorno all'auto una specie di danza
selvaggia, tempestandola di calci.
La Ford non part.
Non va, ansim infine Kilopeka, guardando stupito
l'uomo furente accanto a lui. Dobbiamo cercare aiuto.
E dove?.
Nella citt pi vicina. Kilopeka si tolse la camicia a fiori
inzuppata di sudore. Anola, quindici chilometri indietro.
Lei resti. Io corro. Telefono al ranch per nuova macchina.
Questa morta.
Trotterell gi per la collina e il barone si sedette sul predellino,
sotto un sole cocente, imprecando a voce alta. E gli
uccelli che passavano in volo rallentavano stupiti che un tale
linguaggio potesse uscire dalla bocca di un insignificante
essere umano.
Dopo quindici minuti di attesa il barone non riusc pi a
rimanere seduto.
Se dal ranch dei von Stoltz avessero mandato un'altra
macchina, allora era meglio che gli andasse incontro, per
guadagnare tempo. Infilatosi la bottiglia sotto il braccio,
cominci a correre su per l'interminabile salita. Il calore era
intollerabile, la polvere gli entrava nelle narici e in gola. La
strada era lastricata di rocce vulcaniche, irregolari. Rallent
la corsa. Ogni tanto inciampava, si rialzava sempre pi esausto,
imprecava e poi riprendeva a correre. Pi su. Sempre pi
su. Il sudore gli colava persino negli occhi...
Aveva percorso circa una decina di chilometri quando
da dietro una curva spunt un giovane giapponese in bicicletta.
Era un ispettore delle piantagioni. Vedendo quell'uomo
che incespicava lungo la salita, il giapponese si ferm,
e scese dal suo mezzo. Quel tizio lo incuriosiva e volendo
dimostrare di non stupirsi delle stranezze della razza
bianca, fece un largo sorriso e domand: Sta correndo per
una scommessa, vero, signore?. Rise. Divertente. Quanti
chilometri ancora?.
Poi all'improvviso si sent a disagio. Quella persona dal
volto bruno si era avvicinata a lui, e dopo aver afferrato il
manubrio della bicicletta, e tirato un grande respiro, esal:
Vorrei... comprare... la sua bicicletta. Barcoll e il giovane
cap che non si trattava di un gioco. Conservando la sua
naturale dignit, allontan quel volgare, sporco, sudato,
ansimante ubriaco e risal sulla bicicletta per precipitarsi
verso Anola da dove, conoscendo i suoi doveri di cittadino
degli Stati Uniti d'America, avrebbe telefonato alla pi vicina
stazione di polizia, a Kaawaiiakae, a sessanta chilometri
sulla costa nord di Kailua, per informarli che un pazzo
pericoloso aveva molestato un ufficiale del dipartimento
dell'agricoltura di South Kona.
Tremando per lo sforzo, il barone sollev la bottiglia di
champagne e la cal sulla testa del giovane ispettore giapponese.
Poi s'infil la bottiglia nella tasca della giacca, non
prestando la minima attenzione allo strappo nella stoffa
che ne fu la diretta conseguenza, mont sulla bicicletta e si
diresse verso la sua destinazione pedalando come un
forsennato.
Ora nuovi muscoli si erano messi in moto. Risal un
pendio e non sprec pi il fiato in inutili imprecazioni. Il
viso era una maschera di polvere. Curvo sul manubrio, dopo
il primo slancio dovette diminuire l'andatura. La salita
era sempre pi ripida. Sotto di lui si apriva lo stupendo scenario
della costa di Kona che si stendeva da nord a sud, con
i suoi sentieri di lava intagliati nel verde e marrone della
vegetazione. Se avesse guardato, avrebbe potuto vedere il
semicerchio della baia di Kealakekua, dove in tempi passati
sorgevano capanne di paglia, mentre ora c'era una annerita
citt e il bianco monumento al capitano Cook. A nord
sorgeva Keauhou, in mezzo ai palmizi, e poi Kailua e ancora
pi a nord la verdeggiante linea costiera che si trasformava
nel tetro grigiore di South Kohala.
Il barone cadde, ma riusc ad alzarsi. Era caduto sul fianco
destro, ma la bottiglia di champagne era salva. Dolorante,
risal in sella e ricominci a pedalare. Gli sembrava
che minuti, ore e giorni scorressero via e l'unica cosa concreta
per lui era ormai solo quel lento, tormentoso girare
delle ruote. Pens che forse un'automobile sarebbe potuta
passare per quella strada deserta, attraversata di solito da
due autobus, uno alla mattina e uno alla sera, e da alcune
auto di turisti e di mandriani.
Dopo una breve discesa, i suoi piedi cercarono invano i
pedali, ma avevano perso ogni sensibilit. Le fitte dolorose
ai polpacci e alle caviglie avevano lasciato il posto all'intorpidimento.
Prosegu per alcuni metri ma cadde ancora, e
questa volta il barone rimase per terra, ansimante, per alcuni
minuti prima di riuscire a trovare la forza di rialzarsi. La
bottiglia di champagne era l'unica cosa che pareva resistere.
La ruota anteriore della bicicletta si era stortata, la catena
si era spezzata.
Unico testimone della catastrofe fu un grasso hawaiano
che stava scendendo sul dorso di un mulo. Con qualche
colpo di tallone sulla pancia fece accelerare il passo al suo
"usignolo", e si avvicin al barone che stava tentando di
rimettersi in piedi in mezzo alla strada.
Pilikia?, domand premuroso l'hawaiano. Problemi?.
Il barone era in piedi e visto un possibile mezzo di trasporto,
si appoggi sfinito all'animale. Il mulo, essendo una
creatura sensibile, indietreggi di colpo sdegnato per l'inatteso
contatto e l'hawaiano, che non si aspettava quello scarto,
cadde all'indietro e atterr, con molti lamenti, sulla ruota
posteriore della bicicletta.
Il barone ignor qualsiasi lamento e, gemendo, si iss sul
dorso del mulo che inizi una fiera protesta lanciando un
lungo raglio di ribellione, talmente sonoro da giustificare in
pieno il soprannome di "usignolo" di Kona.
E quando il mulo, nonostante i calci, si rifiut di muoversi,
il barone gli si aggrapp al collo e gli piant rabbiosamente
i denti nella carne.
Atterrita, la povera bestia indietreggi. Ma poi, incapace
di liberarsi di quella terribile cosa che aveva sulla schiena,
perse la testa e cominci a galoppare furiosamente su per la
salita.

La cuoca cinese entr in salotto e disse a Mary McKay
che le bistecche sarebbero state immangiabili se avessero
tardato ancora a mettersi a tavola. Jeffrey, in abito da sera,
stava accarezzando le orecchie a uno dei cani accucciati
davanti al caminetto. Jeff, hai visto Caryl?, gli domand
Mary, ansiosa.
L'ho vista andarsene sulla macchina di qualcuno un paio
d'ore fa, mentre stavo facendo il bagno. Mi  parso strano.
Non  qui?.
No. E non  neanche in camera sua. Ho chiesto a Jackson
di cercarla gi da mezz'ora. Lei  sempre molto lunga a
vestirsi, per non va mai in giro per il ranch all'ora di cena.
Tu non l'hai vista, John?.
John e Bolton stavano giocando a carte. Ho vinto, caro
Bolton!. John si volt verso Mary. Sei sicura che non sia
in camera? L'ho vista entrare di corsa in casa verso le cinque,
come se fosse inseguita dal diavolo, ed  andata verso
camera sua. Magari dopo  andata in piscina. Bolton, lei
non l'ha vista?.
No. Bolton sollev il viso da cherubino verso il geologo
sollevando le esangui labbra in un pallido sorriso. Ma
sono io che ho vinto, signore. Non che un pover'uomo
come me voglia discutere, ma credo che tre assi e un re vincano,
vero?.
Caryl si  comportata in modo strano dopo l'incidente a
Billy, osserv John ignorando Bolton. Non  che magari ha
disobbedito agli ordini della polizia ed  andata dai von
Stoltz?.
Jeffrey lasci il cane, and alla finestra e tir le tendine.
L'auto  qui davanti, li inform pacatamente. Non credo
che abbia fatto a piedi dieci chilometri.
Bolton scosse il capo con aria perplessa. Ma allora dove
pu essere?.
Dal lanai arriv un rumore di passi affrettati.
Eccola, disse Mary. John, per favore, vai ad aprire la
porta.
John spalanc l'uscio e fece un balzo indietro per la sorpresa.
Lei!, esclam. Senta, barone comesichiama, se pensa
di.... Non riusc a concludere la frase.
Il barone sembr non apprezzare il fatto che la sua strada
fosse in qualche modo bloccata. Quando la porta fu aperta,
i suoi piedi, come quelli di un automa messo all'improvviso
in funzione, si mossero in avanti e quando lui si trov di
fronte a un grosso oggetto ingombrante, si limit a colpirlo
in testa con la bottiglia di champagne.
John cadde e la bottiglia scoppi in mille pezzi, spargendo
intorno una pioggia di schiuma e di champagne. Una
scheggia di vetro fer il barone al mento, ma lui non se ne
accorse e, sempre tenendo in mano il collo della bottiglia,
super l'uomo tramortito che giaceva a terra e chiese con
voce roca: Dov' la signorina Miquet?. Tutti lo guardavano
impietriti. Dov' la signorina Miquet?.
...
14. LA ROCCIA D'ACQUA LUCENTE.

Erano le due del mattino del 17 aprile.
Lei si trova al Kona Inn, ora?. Jameson parlava al telefono
da Honolulu. Era impaziente, nervoso. Parli pi
forte!, grid. Con questo maledetto temporale non si
sente niente. Barone, cosa diavolo  successo al Ranch
McKay?.
Mio caro signore, non ho avuto il tempo di telefonarle
dal ranch....
Questo l'ho capito. Ho chiamato a Hilo il mio collega
Williams per dirgli di rinforzare la guardia davanti alla camera
d'ospedale del ragazzo. Per fortuna sono riusciti a portarlo
via dal ranch prima che scoppiasse tutto quel putiferio.
E la signorina Miquet?.
Ho pregato la signorina Mary McKay di telefonarle
dopo che l'avevamo trovata. Il barone parlava molto in
fretta; aveva tante cose da dire e non aveva pi molto
tempo. Le sue parole erano secche, veloci, precise. La mappa
e la pietra erano state prese, ma il barone aveva ancora
una speranza di trovare il manto piumato prima dell'assassino.
La tempesta che si era scatenata sulle isole, dal nord
fino a Oahu, forse avrebbe impedito all'assassino di uscire
di casa prima dell'alba.
 stato Sargent a chiamarmi, non Mary, disse
Jameson. Mi ha detto che lei aveva trovato Caryl, legata
con delle corde, sotto un cespuglio vicino alla piscina. Al
vecchio poliziotto trem la voce. Ma cosa significa tutto
questo? Sargent non fa che chiedermi di arrestarla per
aggressione, tentato omicidio e sequestro. Lei non ha portato
Caryl a Kona....
 lei che gentilmente mi ha portato qui in macchina....
Date le sue condizioni, lui non era stato in grado di guidare
fino a Kona su quelle strade scivolose, inondate di pioggia e
non gli piaceva che la cosa gli venisse ricordata.
L'ha portata a Kona?.
Lei non era ferita. E voleva venir via da l.
Un momento. La sento malissimo... centralino, non
sento niente con queste maledette scariche....
Caryl, con una giacca sulle spalle, vers al barone un altro
bicchiere di Armagnac dalla bottiglia del signor Berry e gli
domand se si sentiva un po' meglio. Lui le restitu il bicchiere
vuoto e le batt distrattamente una mano sulla spalla mentre
cercava di sentire di nuovo la voce di Jameson.
Caryl gli tolse delicatamente la mano dalla spalla, ma lui
era talmente concentrato nel cercare di distinguere la voce di
Jameson in mezzo a una serie di scariche che non la guard
nemmeno. Il signor Berry, sprofondato in una poltrona,
osservava i due, allibito.
Finalmente torn la voce. Mi sente, adesso?. Il barone
rispose di s. Non sono riuscito a farmi dire da Sargent perch
Caryl fosse legata in quel modo. Cosa diavolo....
Il barone spieg che quando era arrivato il pacchetto la
signorina Miquet, disobbedendo agli ordini della polizia, si
era recata al ranch pi vicino per mandarlo a chiamare.
Ma quale pacchetto?, url Jameson.
Quello che doveva arrivare dal Messico, spieg von Kaz
chiedendosi se per caso Jameson fosse impazzito.
Il pacchetto? QUALE PACCHETTO?.
Quello dal Messico.
Non riesco a sentire... centralino, per l'amor del cielo...
ho capito solo le parole pacchetto e Messico.
S,  il pacchetto che doveva arrivare dal Messico.  arrivato
ieri....
ARRIVATO ieri?.
Esattamente.
Il pacchetto dal Messico  ARRIVATO IERI?.
Mio caro signore, io avevo pregato il signor Berry di
telefonarle e... un momento, per favore. Le labbra del barone
si allontanarono di qualche centimetro dalla cornetta
e quando lui disse: Signor Berry! il direttore scatt in
piedi come se qualcuno gli avesse sparato e ammise di non
aver telefonato a nessuno a proposito del tacchetto perch
non aveva capito cosa fosse il tacchetto. Lei  un quadruplo
idiota!, fu il giudizio di von Kaz. Come un proiettile,
questo insulto fece ricadere il signor Berry di schianto
sulla poltrona. Tent di giustificarsi con Caryl che non gli
bad e si diede da fare con un altro drink. Mi scusi,
riprese il barone nella cornetta. Il signor Berry non ha
telefonato.
Udendo la voce di Jameson uscire stentorea dal ricevitore,
Caryl domand: Ma  Jameson che sta avendo un colpo
o sono solo le scariche del temporale?.
Il barone le fece cenno di tacere. Ora Jameson stava dicendo
che il barone doveva essere as-so-lu-ta-men-te pazzo. Il
pacchetto non poteva essere arrivato dal Messico. Lui aveva
controllato all'ufficio postale di Honolulu la sera precedente.
Sarebbe dovuto arrivare quella mattina alle dieci.
Ho esaminato la carta che avvolgeva il pacchetto, gli
spieg von Kaz. Portava il timbro di Hilo. Hilo, isola
Hawaii. Diamine, mio caro signor Jameson, perch non mi
ha detto che i postali attraccano anche a Hilo?.
Hilo? Ges... ma  imposs... aspetti un momento. Si
sent un mormorio di voci, domande, risposte affannate.
Per favore, fece il barone a Caryl. Ingoll un altro sorso
di Armagnac. Cominciava a sentirsi meglio. Durante tutto il
viaggio dal ranch non aveva fatto che dormire.
Jameson era sul punto di esplodere. Ashiti sta controllando
con il direttore delle poste. Maledizione! Lo abbiamo
tirato gi dal letto. Una volta al mese una nave giapponese
parte dal porto di Manzanillo, in Messico, diretta in Giappone
e fa scalo a Hilo. Ma non porta quasi mai corrispondenza.
Come potevo immaginare che i messicani avrebbero
spedito il pacchetto a Manzanillo? Eh? Come potevo
immaginarlo?.
Hiroshita aveva indirizzato il pacchetto alla signorina
Miquet, presso Mary McKay, Hawaii, spieg il barone. Pu
darsi che i messicani abbiano pensato che si trattasse dell'isola
di Hawaii.
Cosa vuole che faccia? Devo telefonare a Puueo che arresti
tutti quanti al Ranch McKay?.
Ach!. Il barone non sapeva cosa rispondere. Se i quattro
al ranch venivano arrestati, lui avrebbe avuto prove sufficienti
per fare impiccare uno di loro?
Chi  stato a legare Caryl?.
Lei non lo sa. Dice che stava in camera sua, seduta al
tavolino e aveva in mano la pietra per portarmela. L'orgoglioso
barone evit di raccontare che, nella sua furia di raggiungere
Caryl, non si era accorto di esserle passato accanto,
lungo la strada, quando lei, dopo aver ricevuto un messaggio
di Kilopeka che le diceva del guasto alla Ford, gli era corsa
incontro con la Packard dei von Stoltz. Non avendolo incontrato
- e chi mai avrebbe potuto riconoscere il barone
Franz Maximilian Karagz von Kaz a cavallo di un "usignolo"
di Kona? - spaventata era tornata al Ranch McKay ed era
andata a controllare se la pietra si trovava ancora nella sua
stanza. La sola cosa che ricorda, dopo,  di aver ripreso
conoscenza sotto i cespugli. Era stata colpita da dietro, sulla
tempia sinistra. Io ho perso un'ora. Un'ora, mio caro signore,
tentando di raccogliere indizi. Sia il signor Preacher sia il
signor Sargent avevano avuto la possibilit di raggiungerla
nella sua camera. Bolton afferma che a quell'ora lui si trovava
al recinto con i mandriani.
Ed  vero?.
S, per mezz'ora c' stato. Ma non sono riuscito a stabilire
il momento preciso. Se prima che la signorina Miquet
entrasse nella sua camera o durante il breve periodo di tempo
nel quale lei era in camera.
Allora  uno dei tre uomini?.
Un momento, prego. Non riesco a capire....
Telefoner a Williams, a Hilo, di andare subito al ranch
con un paio di agenti. Puueo  rimasto solo a Upolu.
Nonostante l'uragano, Williams potrebbe essere l per le sei.
Troppo tardi, disse il barone. No, mio caro signore.
Non funzioner.
Ma di cosa sta parlando? Non capisco... accidenti a queste
scariche. Puueo  in grado di cavarsela finch non arriva
Williams.
Lei quando potrebbe arrivare a Kailua?.
Ha detto Kailua?.
Kailua, du Gott!. Era proprio il caso di perdere tutto quel
tempo prezioso al telefono?
Jameson lo inform che avrebbe chiamato l'aeroporto
per cui il barone doveva aspettare al telefono. Dopo quarantotto
secondi Jameson rifer. A Upolu non si poteva atterrare
perch le piste non erano illuminate. E la gente
dell'Inter-Island non voleva rischiare i suoi idrovolanti in una
notte di tempesta. Sarebbero decollati all'alba per Upolu
dove sarebbero arrivati alle sei. Il Ranch McKay era a mezz'ora
di distanza.
Non al Ranch McKay!, url il barone. Lei deve venire
a Kailua. Qui. E mentre Jameson gli domandava come mai,
lui si rivolse bruscamente al signor Berry: Un impermeabile!,
ordin.
Gli porti un impermeabile, lo incalz Caryl. Un impermeabile.
Come faccio a sapere perch lo vuole?.
Il signor Berry trotterell verso la sua camera da letto,
seguito da Caryl che voleva essere sicura che lui tornasse.
Mi ascolti, intim il barone a Jameson. Io so chi 
stato. L'unico sistema per dimostrarlo  di trovarci alla
caverna prima di lui. Chi ha ucciso il signor Hiroshita si 
arrampicato dalla finestra del bagno ed  saltato sul mio
balcone. Le piante rampicanti lo hanno nascosto a quelli
che si trovavano nella stanza della signorina McKay e probabilmente
lui aveva fatto scorrere l'acqua per coprire
eventuali rumori. Ma noi non possiamo dimostrare chi si
 arrampicato fuori dalla finestra del bagno, perch nel
corso della serata, pi di una persona pu essere entrata in
bagno. E se dovessimo chiederlo, faremmo sorgere dei
sospetti nell'assassino e lui potrebbe darsi alla fuga... Mi
ha sentito? E chi ha ucciso il signor Hiroshita e il signor
Khler ha anche aperto la corrispondenza della signorina
Miquet, perch aveva saputo da Khler che Hiroshita
aveva spedito a lei la pietra. Per non sapeva quando sarebbe
arrivata....
Ehi!, url Jameson. Non sento pi. Parli pi forte!.
... ma sapeva, continu il barone, che Billy stava costruendo
un castello. E quando la vecchia cuoca ha detto di
aver visto Billy uscire di corsa dalla camera della signorina
Miquet con una rivoltella in mano, ha capito che il ragazzo
aveva trovato la pistola ad aria Haenel che lui aveva nascosto
ed  andato da Billy, sotto gli alberi kiawe, perch Billy doveva
aver detto anche a tutti gli altri, come aveva fatto con me,
che aveva bisogno di un cannone....
Non sento pi niente. La voce di Jameson era a malapena
distinguibile tra le scariche elettriche. Se mi sente,
ascolti: sar a Kailua il pi in fretta possibile. Dobbiamo
mettere dei blocchi su tutte le strade che portano a North
Kona... aspetti... sar l al pi presto.... La voce si spense ed il
centralinista spieg al barone che era spiacente, ma la linea
con Honolulu era momentaneamente interrotta.
Il barone riappese il ricevitore proprio mentre entravano
Caryl e il signor Berry. Senza dire una parola, la ragazza
gli porse l'impermeabile del direttore e lo segu fino alla
porta.
Devo mettere una candela alla finestra per lei?.
Come?.
Non importa.
Per favore, dica al signor Berry di farmi trovare pronta fra
mezz'ora una barca a motore.
 cos spaventato... non so se....
Gli dica che gli taglio la gola. Sogghign avvicinando il
suo viso a quello di lei. Questo lo far scattare, no?.
Caryl guard fuori dalla finestra. Vide il barone vacillare
sotto la violenza della pioggia e del vento. La pioggia tropicale
veniva gi a ondate trasversali, un vero e proprio muro
d'acqua. Il barone scomparve nell'oscurit dalla quale ancora
non trapelava alcun segno dell'imminente alba. Caryl rabbrivid
e torn dal signor Berry.

Zia Ella aveva il sangue dei re e dei principi. Era una
donna vecchia. Vecchia e stanca. Ma era anche un'aristocratica.
Sapeva cosa significava avere la responsabilit delle
tradizioni. Sedeva rigida sulla sedia a dondolo, la larga
gonna di seta raccolta intorno alle gambe, e ascoltava il barone
Franz Maximilian Karagz von Kaz che l'aveva
svegliata.
La piccola casa gemeva e tremava sotto la sferza dell'uragano.
Il vento ululava. Era un miracolo che avesse sentito
il barone bussare alla porta. Lei era abituata alla
pioggia e al vento; dalle sue finestre vedeva le palme piegarsi
fino a terra, ma il giorno seguente gi si sarebbero
rialzate, e la terra sarebbe stata fresca e fragrante ed i fiori
pi brillanti. Enormi ondate si abbattevano sulle rocce
nere ai piedi del Royal Palace, con un fragore di carri
rombanti nella notte.
La vecchia taceva. Lui le era seduto di fronte, chino
verso di lei, con le mani strette intorno alle ginocchia.
Aveva fretta, lei lo capiva dal modo in cui parlava. Non
faceva nulla per impressionarla. Se ne stava immobile,
solo la sua bocca si muoveva. Non si era sbarbato, aveva
gli occhi spiritati e il volto era coperto di abrasioni e
chiazze rosse. Ma era pulito. Appena arrivato in albergo,
aveva perso cinque preziosi minuti per un bagno freddo
e per infilarsi dei vestiti puliti. E non per mera vanit. Il
bagno freddo lo stimolava, gli toglieva la fatica. Il bagno
e l'Armagnac. E gli abiti erano freschi, non appiccicosi.
Lo avevano aiutato a dimenticare la figura grottesca che
aveva fatto quando era apparso al ranch dei von Stoltz.
Era stato un miracolo che avessero creduto che quella
specie di vagabondo mezzo ubriaco che brandiva una bottiglia
di champagne potesse essere un amico di Caryl
Miquet!
Subito dopo aver parlato con Jameson, si era precipitato
sotto la pioggia al Royal Palace, e ora se ne stava seduto a parlare
con la vecchia signora dal viso giallo e raggrinzito, dai
grandi occhi stanchi, e tutto il suo essere vibrava all'idea di
poter finalmente mettere in trappola l'assassino. Riusciva a
muovere le gambe, le braccia. I dolori, le ferite erano stati
dimenticati. O almeno minimizzati.
Aveva finito.
Si alz. Ora, vuole dirmi dov', zia Ella?.
I grandi occhi neri cercarono i suoi e li catturarono. Alz
una mano ossuta e poi la fece ricadere in grembo.
In un angolo c'era un orologio. Era stato costruito in
Inghilterra duecentoquarantacinque anni prima. E ancora
funzionava. Tic-tac, tic-tac, tic-tac, gli occhi della donna
erano sempre fissi in quelli del barone. Tic-tac, tic-tac.
Aveva visto morti. Tic-tac. Molti morti. Tic-tac. Re se n'erano
andati. E anche regine. Tic-tac. Aveva attraversato gli oceani.
Grassi, sorridenti principi hawaiani, con indosso ricchi
costumi, avevano offerto amore a donne magre, coi capelli
lunghi fino a terra, e molte donne avevano guardato
quell'orologio e avevano detto che era ora di andare a dormire.
Tic-tac. Che cos'era il tempo? Un'ora? Un anno? Tic-tac.
Tic-tac...
La vecchia non disse nulla.
Ilbarone si port una mano alla fronte e chiuse gli
occhi. La pioggia scrosciava contro le finestre, il fragore
delle onde cresceva e il vento urlava tra le rocce. Ma il ticchettio
dell'orologio non mutava. Ogni secondo che passava
era perduto. Per sempre.
E ora prenderanno il manto?, domand la vecchia in un
sussurro.
Lui lo prender, corresse il barone. A meno che lei
non me lo dica. E se ne andr impunito. Non dimentichi
che  stato lui che ha cercato di uccidere il piccolo Billy
McKay.
Non pu essere stato un incidente?.
No.
E se lei arrivasse per primo?.
Cosa vorrebbe che facessi?.
Non deve profanare la tomba. Prenda il manto, se necessario.
Lo porti in un museo. Lasci che tutti lo possano
vedere ed ammirare. Ma non disturbi il morto.
Le sta molto a cuore, vero?.
Me lo promette? Lei  un von Kaz. Significa qualcosa nel
suo paese.
Un lampo illumin la stanza. Il barone si agit nervoso,
ma la vecchia signora rimase immobile.
La sua famiglia contava qualcosa nel suo paese?.
Mio nonno... era un grande uomo.
E lei mi d la parola dei von Kaz?.
Lui fece un inchino.
Protegger la tomba?.
La protegger.
Nel salotto c' un vecchio libro. Lo trover di sicuro. 
un grosso volume, con gli angoli in pelle. Io sono troppo
stanca. Vada a prenderlo.
Pesava pi di dieci chili. C'erano lettere, ricordi, documenti,
il suo diario. Tutta la sua vita. Lei trov ci che cercava.
La sua voce era sottile, fievole, stanca. Il mio prozio
era un grande Kahunapule, un sacerdote. Sorrise appena.
Grande forse... come suo nonno. Io ero giovane. Avevo
quindici anni. Ero sciocca, suppongo. Lui voleva scrivere
su carta ci che... suo padre ed il padre di suo padre avevano
tramandato. Gli chiese di passarle gli occhiali. La
mano del barone tremava quando glieli porse. Il tempo
volava. C' una piccola insenatura vicino a Kiholo. Alla
luce del giorno  impossibile non vederla. E l, molto
tempo fa, vi costruirono un Heiau, un tempio. L'Heiau di
Anuinui. Il tempio della Collina dell'Arcobaleno. La lava
era scesa centinaia di anni prima e aveva spinto nel mare
l'intera collina, come un mucchio di sabbia che si scioglie
nell'acqua. E il tempio fu costruito proprio sopra la lava.
La lava aveva formato una grande caverna. Il mio prozio
diceva che arrivava quasi fino a Mauna Kea... io questo
non lo so. Una delle rocce accanto al tempio viene chiamata
Waiohinu: acqua lucente. Quando piove questa roccia
ha l'aspetto dell'acqua. Il perch non lo so. Non sono
mai stata l quando piove.  tab.
...
15. LA CAVERNA BUIA.

Quanto tempo ci vorr per arrivare alla baia di Anuinui?,
grid il barone al pescatore portoghese che si trovava a poppa
della piccola imbarcazione.
Un lampo illumin il cielo, e per un attimo, dietro di loro,
si stagli la linea della costa e poi scomparve.
Un'ora, due forse.
Riuscir a trovarla?.
Il pescatore annu. Per cento dollari troverei anche l'inferno.
Ho visto tempeste peggiori di questa. La barca tiene.
 meglio che lei vada di sotto. Quando doppiamo la
punta, le onde diventano pi grosse e possono arrivare fin
quass.
E lei?.
L'uomo abbracci la barra del timone. Annu. Io sono
legato, non posso essere strappato via. Lei vada sotto,  molto
meglio.
Il barone chin la testa e scese nella cabina illuminata da
una sola lampada a petrolio, sedette sulla cuccetta, si tolse il
cappello zuppo di pioggia e si asciug gli occhi.
Quando li riapr, Caryl gli sedeva in grembo.
Accidenti, se si balla, disse rialzandosi. Ho portato del
caff caldo in un thermos. Ne vuole una tazza?.
Finito di bere, il barone disse: Il signor Berry mi ha detto
che lei era in albergo.
Questo  quello che avrebbe voluto. Si mise a sedere
sull'altra cuccetta, reggendosi alla parete di legno. In realta,
spieg lei spassionatamente, se avesse aperto ancora
bocca, lo avrei minacciato di tagliargli la gola. Sorrise, ma
il barone rimase serio.
Si alz.
Vuole ancora caff?, propose lei. Una buona met 
Armagnac.
Il tono di voce del barone era duro. Ora sar costretto a
tornare indietro, mia cara signorina Miquet. La sua imprudenza
rischia di farmi arrivare troppo tardi.
Non faccia l'idiota!. Gli sbarr la strada, irritata. Quando
lei era arrabbiata gli occhi le brillavano, il suo viso olivastro
perdeva la sua fredda compostezza e lui la trovava ancora pi
bella. Da ragazza, ho passato un'estate intera con mio padre
qui nelle isole a esplorare caverne. Ne so molto pi di lei. E in
caso di bisogno Joe non potrebbe aiutarla perch dovr badare
alla barca.

Si arrampicarono su una collina franosa. Le loro torce
creavano pozze di luce nella pioggia. Quando un lampo attravers
il cielo, sopra le loro teste non videro altro che
un'immensa desolazione. Sotto, nella baia, la barca di Joe,
col motore sempre acceso, danzava selvaggiamente resistendo
alle onde.
Il barone aiut Caryl a salire sulle rovine dell'antico
tempio. Un altro lampo illumin momentaneamente uno
spazio rettangolare, largo circa trenta metri e lungo circa
quaranta. Il terreno era coperto di rocce irregolari, aguzze,
pericolose.
Non c' nessuno, qui, gli grid Caryl in un orecchio.
Siamo i primi!.
La pioggia le sferzava il volto, dandole un eccitante piacere.
Siamo i primi!, url ancora, non al barone questa volta,
ma agli elementi, e il vento ruggendo prese le sue parole e le
port via.
Resti qui, per favore, le ordin il barone. Lei non riusc
a capire ci che l'altro le stava dicendo e lui la spinse al riparo
di una enorme roccia vulcanica.
Il barone teneva la torcia in una mano e l'ombrello
nell'altra, come sostegno per non scivolare. Accucciata sotto la
roccia lei lo vide mentre girava intorno allo Hieau. Chiss
perch non apriva l'ombrello, pens. Strano. Ma lui era una
persona strana. Violento e mutevole come il clima delle
Hawaii; allegro e divertente, aveva la capacit di mostrarsi
sempre nel lato peggiore e riusciva a passare da un contegno
dignitoso a scoppi di rabbia furibonda. Vanitoso. E orgoglioso.
Come gli hawaiani, che per non erano tanto vanitosi
come lui. E se lui le avesse chiesto di sposarlo? Cosa avrebbe
risposto? A queste cose pensava Caryl, sotto una pioggia
furiosa e i lampi che squarciavano il cielo.
Lui esaminava le rocce, senza sapere bene cosa cercare. La
roccia d'acqua lucente. Cos'era una roccia d'acqua lucente?
Waiohinu, l'aveva chiamata zia Ella. Scivolando, saltando di
roccia in roccia, gli sembrava di stare vivendo un incubo.
Non poteva essere reale. Una roccia Waiohinu? Ach du lieber
Augustin! Questo non poteva che essere un sogno e Caryl era
una parte di questo sogno. Lei non era l che gli sorrideva, il
viso rigato dalla pioggia. Lui era a Vienna e domani si sarebbe
svegliato e avrebbe raccontato al suo buon amico Chweik
di aver sognato di restare per sempre alle Hawaii abbandonando
i vecchi compagni.
Alz istintivamente un braccio per proteggersi il viso.
Un lampo era caduto molto vicino. La notte era satura di
elettricit. Tutto questo era una pazzia. Lieber Gott! Una
roccia Waiohinu? Aveva finito il giro e stava avvicinandosi
a Caryl. Lei accese la torcia e lo illumin. Lui stava andando
verso di lei. Era cos strano, cos particolare mentre
gocciolava acqua da tutte le parti che lei scoppi a ridere
nervosamente e gli domand se si era ferito. Lui le appoggi
una mano sulla spalla. Caryl sent quella mano, pens
che le volesse parlare ed accost l'orecchio alle labbra e la sua
guancia si appoggi contro quella di lui. Il barone scosse il
capo e la fece voltare verso la grande roccia, indicandola
con un dito.
Entrambe le loro torce illuminarono la lucente superficie
nera.
A mezzo metro da dove Caryl era stata accovacciata, la
roccia sembr prendere vita. Vibrava, quando la pioggia si
riversava su di lei, e scendeva in mille rivoletti seguendo le
scanalature naturali. O forse le scanalature non erano naturali.
Forse, tanto tempo fa, uno dei grandi Kahunapule aveva
scoperto questo gigantesco lastrone, l'aveva messo nel
tempio e vi aveva inciso quelle scanalature.
Si muove, non la tocchi, mormor Caryl.
Il barone tocc la roccia col puntale dell'ombrello. L'acqua
scivolava sulla superficie. La roccia era solida. Waiohinu,
annunci solennemente, ma nessuno lo ud. Si avvicin
alla roccia e la esamin, accarezzandola con le mani,
incurante della pioggia. Caryl, al suo fianco, faceva luce
con la torcia. Von Kaz si arrampic sulle mura diroccate
dell'antico tempio e aspett che un lampo illuminasse la
scena. La roccia era alta almeno tre metri ed era spessa poco
pi di uno. Lui balz a terra, scivol, e cadde sulle
ginocchia.
Si rialz subito, poi cadde di nuovo in una pozza d'acqua.
Dalla roccia l'acqua scorreva lungo un canaletto sul pavimento
del tempio; in altri tempi, lungo quelle scanalature
era fluito il sangue. Caryl si accorse che il barone si era ferito,
ma lui scroll le spalle, impaziente. Lungo la base della
roccia c'erano delle grosse pietre. Il barone cominci a
rimuoverle a una a una, graffiandosi e ferendosi le mani. La
base della roccia, davanti a lui, si curvava verso l'alto; era
chiaro che la roccia non aveva originariamente una base quadrata;
il tempo e le intemperie avevano eroso le pietre pi
piccole. Il barone cerc di staccare quelle che pesavano
meno. Alz gli occhi. Rimanga dov', ordin a Caryl. Si
avvicin ed estrasse dalla tasca l'automatica che si era fatto
prestare dal signor Berry, la punt contro la base della roccia,
gir il capo e premette il grilletto.
Gli spari risuonarono nella notte.
Esaurita la carica, si chin a osservare la base della roccia.
I proiettili avevano intaccato in parte la zona a sinistra. Con
il puntale dell'ombrello il barone spost i frammenti, quindi
caric di nuovo la pistola e ricominci a sparare. Ripet
l'operazione quattro volte, fino all'esaurimento dei proiettili,
dopodich chiese a Caryl la pistola che anche lei si era fatta
dare dal signor Berry. C'era un grosso sasso ovale, pi largo
degli altri, nel centro e il barone era convinto che, spaccato
quello, il lastrone avrebbe ceduto.
Caryl cerc di trattenerlo. Sotto le raffiche del vento,
Waiohinu sembrava tremare e rabbrividire. Quando il barone
esaur l'ultima carica, anche il masso centrale era spezzato.
La grande roccia vulcanica era un ammasso di schegge,
frantumate dai proiettili. Lui la scosse con le mani, ma la roccia
non croll.
Abbiamo fatto tutto quello che potevamo, grid Caryl
nel vento.
Si avviarono verso l'ingresso dello Heiau, lungo il sentiero
scosceso che portava alla baia. Mentre Caryl appoggiava
un piede sopra un frammento di roccia, vicino all'entrata del
tempio, un rovescio d'acqua, spinto da una forte raffica di
vento, la invest. Sarebbe caduta se il barone non l'avesse
afferrata in tempo, e rimasero cos, stretti l'uno all'altra,
finch la furia si disperse ed alla luce delle torce si accorsero che
il vento aveva completato l'opera di von Kaz.
Senza fiato si arrampicarono sulle rocce. Di Waiohinu
non rimanevano che grossi frammenti spezzati; n acqua n
sangue sarebbero pi scivolati sopra la superficie di cobalto.
Il vento schiaffeggi con le sue gelide dita l'uomo e la donna
che avevano causato questa devastazione.
L!. Il barone aiut Caryl a salire su ci che rimaneva
della base. Il fascio di luce della sua torcia s'infil in un'apertura
quadrata che la base aveva nascosto. L'apertura era
lunga circa sessanta centimetri e larga quasi altrettanto.
Faccia attenzione, grid Caryl. Le rocce sono instabili
dopo che il lastrone pi grosso si  spaccato.
Ma il vento ruggiva troppo forte perch lui potesse
sentirla.
Infil una mano dentro l'apertura, e le sue dita sfiorarono
una roccia liscia e poi un'altra pi sotto. La torcia
illumin i gradini di una rudimentale scala di pietra che
scendeva sotto terra. Il barone infil un piede nell'apertura,
reggendosi con le mani appoggiate a una pietra liscia su
cui fino a poco tempo prima era stata appoggiata
Waiohinu. Senza il peso massiccio del lastrone le pietre
avevano perso la loro stabilit e il barone annasp per cercare
la torcia e l'ombrello che aveva appoggiato dietro di
s. Caryl stava esaminando la base della roccia dove una
volta si trovava Waiohinu.
Si avvicin e gli grid: Deve stare attento. Queste pietre
pi piccole si muovono. Senza Waiohinu che le blocca possono
scivolare nell'entrata.
Lui le sorrise con aria incoraggiante.
Caryl era seccata per quella sua superiore tranquillit. Mi
ha sentito? La pioggia entra nelle fenditure!.
Lui annu. Scivol dentro finch non rimasero fuori la
testa e le spalle. Non c' pericolo!, grid, quindi le ordin di
tornare alla barca. Joseph sar preoccupato, aggiunse per
convincerla. Deve andare a dirgli che io arriver tra pochi
minuti. Mezz'ora al massimo.
Il barone era convinto che una caverna fosse soltanto
una larga apertura sotterranea. Ed era inoltre convinto,
che, non appena scesi tutti gli scalini, sarebbe arrivato alla
grotta e trovato il manto. Ma le caverne di lava hawaiane
erano diverse: erano lunghe gallerie naturali rivestite di
lava pietrificata, e dopo ogni eruzione lava infuocata si riversava
dentro quelle gallerie, come acqua nei condotti naturali
della terra, e le allargava.
Sorprendentemente, Caryl non protest.
Annu semplicemente, vincendo l'impulso di dirgli, ancora
una volta, di stare attento.
Mentre scivolava lentamente dentro, il barone decise
che tutte le donne erano uguali. Polso fermo e loro obbediscono.
E lui, con Caryl, sarebbe stato duro come
l'acciaio.
Secoli prima, qualche grande sacerdote, a Kahuna Moi,
aveva scoperto quella galleria e aveva ordinato al suo popolo
di scavare un ingresso dalla Collina dell'Arcobaleno. La
discesa si faceva pi ripida. La pioggia penetrava dall'apertura
e scorreva in piccoli rivoli. Il barone continuava a scendere.
A un certo punto sollev il capo e vide, sopra di lui,
una luce fioca, la torcia di Caryl all'ingresso della caverna.
Poi la luce svan.
Irragionevolmente desider che lei non avesse obbedito
subito ai suoi ordini. Avrebbe potuto aspettare ancora un
po'. Ach! Era sempre cos con le donne!
L'ombrello lo impicciava. Quando abbass il capo, cercando
di scrutare pi in basso, urt una roccia, imprec e
per poco non lasci cadere ombrello e torcia.
La pendenza era aumentata, raggiungendo un angolo di
quasi quarantacinque gradi. Ancora quattro o cinque gradi
e lui non si sarebbe pi potuto reggere in piedi. L'acqua,
penetrata dentro l'apertura, nel corso dei secoli aveva levigato
le pietre e sopra di esse era cresciuto il muschio,
umido e appiccicoso. E quando il barone cercava di aggrapparsi
con le mani, il muschio si staccava. Era come toccare
la pelliccia di un animale, la pelliccia di un animale che si
sfaldava in mille pezzi.
Dopo dodici minuti, il barone raggiunse il fondo della
galleria. Si rialz, urt ancora con la testa contro la roccia, si
chin. La torcia frug le tenebre. In vicinanza del mare, la
lava delle eruzioni pi recenti aveva ostruito l'antica galleria
che non era pi larga di tre o quattro metri e alta poco pi
di un metro e mezzo. Ed era in forte pendenza.
Con uno strano senso di esaltazione si addentr, ma riusc
ad avanzare solo di pochi metri. La galleria si andava restringendo
ed era bloccata da gigantesche rocce. Retrocedette, poi
riprese ad avanzare lentamente, carponi. A poco a poco la galleria
si andava allargando e a un certo punto il barone riusc
ad alzarsi in piedi. Era contento che Caryl non fosse con lui.
Non sarebbe stata in grado di proseguire.
A una cinquantina di metri dall'apertura, andando in
direzione di Mauna Kea, che era a molti chilometri di distanza,
il suolo della galleria si faceva pi liscio. Piccoli flussi
di lava, scorrendo sul terreno, si erano raffreddati, levigandolo.
Le increspature si erano solidificate. La sua torcia
illumin i disegni che la lava aveva scolpito.
Qui l'aria era secca. E il silenzio era assoluto. La terra,
ricca di minerali, mescolandosi alla lava ardente aveva creato
strisce grigiastre sul nero della lava.
Il barone era talmente assorto ad ammirare i disegni che
non si accorse di una stalattite che pendeva dal soffitto. Vi
sbatt contro.
Con la fronte sanguinante si ferm, imprec, pass sotto.
Sulla superficie del terreno, ora liscio, ora accidentato, si
erano formati piccoli crepacci, e certo avrebbe incontrato
delle stalagmiti. Il suo respiro si fece pi affannoso. Lungo le
pareti, dove la lava aveva scavato una specie di argine, si scorgevano
tracce di abitazioni primitive.
Le pietre erano state accatastate con ordine. Le sue dita
sfiorarono una stuoia. La galleria non era diritta, si curvava,
si torceva come le spire di un gigantesco serpente.
Dopo circa venti minuti si ferm. L'aria era fresca. Si inumid
l'indice e lo sollev. Un brivido freddo gli percorse la
schiena; da qualche parte, davanti a lui, arrivava una corrente
d'aria gelida.
Si volt. Il silenzio era rotto solo dal rumore di una pietra
che rotolava. Spense la torcia e attese. L'oscurit si chiuse
intorno a lui. Un'oscurit totale che lo calm per un attimo,
poi solo con un enorme sforzo di volont riusc a vincere la
tentazione di riaccendere la torcia.
Dietro la stretta curva della galleria, scorse una debole
luce. Il barone s'inginocchi, punt la rivoltella, poi ricord
che aveva gi sparato tutti i proiettili. Era stato uno
stupido. Non si aspettava che potesse arrivare qualcuno.
Non di notte, non con quel tempo. Era sicuro che arrivando
durante la tempesta sarebbe stato il primo. Avrebbe
preso il manto; quindi, all'arrivo della polizia, si sarebbero
potuti nascondere nelle vicinanze della Collina dell'Arcobaleno.
E quando, alla luce del giorno, sarebbe arrivato dal
ranch quell'altro... tutto sarebbe finito.
Una luce violenta lo abbagli.
Balz in piedi e fece scattare la lama dal manico
dell'ombrello.
Non faccia lo stupido!. Caryl spense la torcia.
Lieber Augustin!.
Lei sorrideva. I suoi abiti erano strappati, le scarpe
infangate, la fronte era sporca di terra, un baffo di polvere
nera le correva lungo il naso. Ma gli occhi brillavano per
l'eccitazione.
Il barone era furibondo.
Lei aspett che lui esaurisse tutto quello che aveva da
dire. Nella caverna le voci avevano un'eco vibrante,
sonora.
E lei credeva che mi sarei persa lo spettacolo?, domand
la ragazza quando l'altro fin, dopo averle ordinato di
tornare immediatamente alla barca. Senza tenere in alcun
conto le parole di lui che l'accusavano di non aver mantenuto
la parola data, Caryl continu: Da quanto ricordo,
dobbiamo camminare parecchio. Forse quattro o cinque
chilometri. In vicinanza del mare e della costa le gallerie
sono sempre molto strette. Gli antichi hawaiani le lasciavano
aperte, pensando che se qualche nemico fosse entrato
non vedendo segni di abitazione, sarebbero stati pi
sicuri.
io per, obiett il barone, ho trovato segni di antiche
abitazioni.
Quelli?. Caryl era sprezzante. Anch'io ho visto la stuoia e
il focolare, ma  roba recente. Risale a pi o meno cinquant'anni
fa.
Ma scusi, ma come fa.... Aggrott le sopracciglia, sollev
la torcia e illumin il viso della donna.
Mio caro, disse lei, perch le pietre del focolare erano
state sistemate sopra un lastrone di lava. La lava pi vecchia
va sgretolandosi. Guardi qui. Esplor con la torcia le pareti
della galleria di un nero grigiastro striato di tinte cupe. Vede?
Solo lungo i lati pu vedere quel color nero brillante della
lava pi recente.
Ach!, esclam lui, sentendo l'eco della sua voce rimbombare
nella caverna. Ma non stiamo a perdere tempo.
Si avviarono.
Le pareti di lava si allargavano e si stringevano. Lunghe
stalattiti pendevano dal soffitto e le incrostazioni delle pareti
assumevano a volte una tale e sorprendente bellezza che il
barone si fermava ammirato.
Quando Caryl scorse per la prima volta le pietre tonde e
levigate non pot trattenere un grido di meraviglia. Erano le
antiche bocce con le quali giocavano gli hawaiani. Poco dopo
il barone trov due antichissimi kahili, antichi stendardi di
piume.
Senza rendersi conto parlavano sottovoce. Una volta, l si
trovava un intero villaggio. Trovarono scheletri lungo le pareti;
forse degli hawaiani erano rimasti intrappolati in quel
punto e trucidati dai nemici. O forse, col decadere della
razza, i pochi superstiti si erano riuniti in quel luogo ad
attendere la morte fra le tombe dei loro avi.
In un tratto pi largo della galleria scorsero, un po' pi
in alto, una sorta di palco. Si arrampicarono sulle rocce per
raggiungerlo. Un semicerchio di pietre levigate, ognuna
grande pi o meno come la testa di un uomo, circondava
una pietra centrale, lunga circa due metri, scolpita in forma
umana. Caryl e il barone si chinarono a guardarla. All'interno
era vuota e dentro vi erano ossa umane. E dalla parte
della testa c'era un teschio.
Caryl si sent soffocare.
Gir il capo e il barone scorse qualcosa di giallo sotto le
ossa. Era un giallo un po' sbiadito, un giallo antico, di stoffa
o di piume.  il manto, bisbigli.  il....
L'ha trovato, vero?.
Sulle prime il barone pens che fosse stata Caryl a parlare,
e senza muovere la testa rispose: S, l'ho trovato. Ma
dal profondo silenzio che segu cap che qualcosa non andava.
La voce di Caryl non era cos opaca, cos priva di
inflessioni.
Il raggio della torcia si pos sul volto pallidissimo di
Caryl.
Si ud un sibilo leggero, amplificato dalla sonorit della
caverna, poi un lieve scatto metallico. Caryl sobbalz. Un
oggetto lucente colp la pietra e ricadde a terra. Il barone lo
illumin e vide le piume azzurre di un piccolo dardo.
La voce opaca disse: Vi ho sentiti arrivare.
Caryl riusc ad articolare solo una parola: Bolton?.
Non ho fatto in tempo a trovarlo io. I due non riuscivano
a capire da quale punto arrivasse la voce. Era secca,
dura, senza vibrazioni. Che aspetto ha mezzo milione di dollari?
Pensavate di tenervelo?.
Bolton!, grid Caryl. Dov'? E dove sono tutti gli
altri?.
Gli altri, signora?. Il barone non aveva mai sentito
Bolton ridere prima di allora. Era una risata stridula, quasi
femminile. Gli altri? Con tutti i loro quattrini, la loro aria
di degnazione nei confronti di un uomo modesto, umile
come me? Crede davvero che l'abbia detto a qualcuno di
loro?.
Il barone si era portato vicino a Caryl per proteggerla. Rimase
immobile, le orecchie tese, il capo leggermente inclinato.
Si pieg in avanti, appoggiandosi all'ombrello.
Voi non potete vedermi, spieg la voce. Se usate la torcia,
sparo. Il primo colpo  stato solo un avvertimento.
Tenete in mano le vostre torce finch non vi dir di buttarle;
illuminate le vostre rivoltelle.
Mio caro signor Bolton, disse il barone, le assicuro che
siamo disarmati.
Lei mente. La voce si era fatta pi acuta. Lei non m'inganna!
Non riuscir pi a prendermi in giro. Non credo che
siate venuti fin qui disarmati.
Il barone si strinse nelle spalle. Butt la rivoltella. Non
possiamo fare altro che obbedire, disse a Caryl. Ud subito
dopo la pistola di lei colpire una roccia e rimbalzare
lontano.
E ora le torce, ordin Bolton. Non spegnetele; buttatele
accese. Presto!.
La torcia di Caryl descrisse una parabola luminosa lungo
le pareti della caverna, cadde e si spense. Il barone, invece, la
lasci cadere piano e la torcia rotol sopra il palco, poi scivol
gi, sopra la lava solidificata disegnando un piccolo cerchio
di luce.
Va bene. Dietro di loro si accese una luce. Un cono
luminoso si proiett sopra le loro teste. Salite qui sopra,
ordin ancora Bolton. Prima lei, signorina Miquet. E non
faccia scherzi, altrimenti sparer al barone.
Caryl attravers il palco. Il barone la segu con lo sguardo
e alla debole luce scorse Bolton. E ora lei, barone.
La salita era ripida ma non particolarmente pericolosa.
In tempi passati il torrente di lava aveva scavato nella parete
della galleria principale una galleria secondaria. Bolton era
l, e guardava in gi, verso la caverna principale. La seconda
galleria era fradicia per l'acqua che gocciolava dal soffitto ed
era pi vicina al suolo.
Non siete stati tanto furbi, dopotutto, vero?. Il fascio di
luce accec il barone. Vi ho sentiti arrivare. Come siete
entrati?.
Il barone non afferr subito il significato di quelle parole.
Bolton stava ansimando. Poi cap. C'era un'altra entrata
alla prima galleria, ed era quella indicata sulla mappa
che Bolton aveva rubato. Bolton non sapeva nulla di
Waiohinu.
Il barone glielo disse. Non voleva irritare Bolton e prefer
raccontargli la verit. Il barone era un uomo coraggioso, ma
in quel momento aveva paura. Una terribile paura. Inutile
rimproverarsi ora di non essere riuscito a convincere Caryl a
tornare alla barca. Non c'era tempo per rammaricarsi. Lui
era convinto che finch fosse durata la tempesta, nessuno
sarebbe arrivato. Non aveva considerato l'eventualit che
potessero esserci due ingressi.
Bolton ascolt in silenzio. Poi disse: Signorina Miquet,
vada avanti per prima. Senza mai voltarsi.
Il barone lo interruppe. Per favore, signor Bolton....
Ferma!, ordin Bolton a Caryl che obbed. Il fascio di
luce illumin il barone. Mi ascolti, barone von Kaz. Io
sono un uomo modesto e umile. Non conosco i suoi
trucchi.
Le assicuro, mio caro signore.... Il barone cercava di
guadagnare tempo. Se fosse riuscito a tenere a bada
Bolton per alcune ore, Jameson e la polizia di Hilo avrebbero
avuto il tempo di arrivare a Kailua e qui avrebbero
saputo che lui e Caryl non erano tornati e che Bolton era
scomparso.
Non c' nulla da assicurare, barone. Voi due adesso risalirete
la galleria per un po' di metri fino a quando vi dir
di fermarvi.
Il barone chin il capo in segno di assenso.
Quando dir stop, lei passer alla sinistra della signorina
Miquet, e allora, continu la voce in un tono del tutto privo
di emozione, io sparer alla signorina Miquet. Poi toccher
a lei. Sar molto semplice, mirer alla nuca. Tuttavia, e qui
la voce assunse una leggera inflessione di minaccia, se lei
tenter di mettere in atto uno dei suoi famosi trucchi, barone
von Kaz, le prometto che la uccider per primo, e forse
riesce a immaginarne il motivo.
Il silenzio fu rotto da un singhiozzo di Caryl.
Poi il barone s'inchin, volt le spalle alla luce e fece un
passo verso sinistra, cos, come per caso. In questo modo si
venne a trovare proprio davanti a Bolton, mentre Caryl era
uno o due passi di fronte a lui.
E lasci cadere l'ombrello, prosegu Bolton. Non ho
dimenticato che  animato. Non riuscir a minacciare me
come ha minacciato il signor Sargent.
Come vuole, mio caro signore. Poi, con tutta la forza di
cui era capace, sollev l'ombrello prendendolo per il puntale.
Lo fece ruotare sopra le sue spalle, quindi lo lasci andare
e nello stesso tempo afferr Caryl e insieme caddero per
terra. Soltanto quando tocc terra avvert il dolore nella spalla.
Bolton aveva sparato. Aveva visto arrivare l'ombrello, era
stato colto di sorpresa e aveva sparato convulsamente mentre
tentava di schivarlo.
Il manico dell'ombrello lo colp in fronte, in mezzo agli
occhi. L'uomo perse l'equilibrio, lasci cadere la torcia che si
spense, e cadde all'indietro.
Caryl si dibatteva, ma il barone la teneva stretta e la proteggeva
con il suo corpo. Il grido di Bolton echeggi a lungo
e si spense con un tonfo sordo, come se un sacco di sabbia
fosse caduto su una superficie dura; quindi si sent solo un
rumore di pietre che rotolavano...
Poi pi nulla.
Il barone sent il corpo della donna sotto il suo.  ferita?,
le domand in un sussurro.
E Bolton?.
Stia gi.
Si allontan da lei, carponi. Annasp e quando la sua
mano trov uno spazio vuoto, cap di trovarsi sull'orlo dell'apertura,
sopra la caverna. Sotto vide una debole luce: era
la sua torcia.
Franz!. Era la voce di Caryl.
Bolton  caduto, bisbigli lui.
Lei lo raggiunse, carponi. Scesero, aggrappandosi alle
rocce, in quell'abisso di oscurit. Il barone trov la sua torcia
e illumin Caryl. La sua giacca di pelle era strappata,
ma lei assicur il barone che aveva solo qualche
ammaccatura.
Lui la preg di guardargli la spalla e lei vide le piume
azzurre insanguinate spuntare dalla stoffa dell'impermeabile,
proprio sotto la clavicola.
Lo tiri fuori, le disse. Lo tiri fuori.
Il dardo era penetrato fino all'inizio delle piume.
Il barone non provava molto dolore alla spalla, ma sentiva
la camicia incollata alla pelle. Gir la luce verso il semicerchio
di pietre e vide Bolton che giaceva con la testa contro
la roccia. La roccia era rossa. Bolton aveva gli occhi
aperti e li fissava. Non sento dolore, disse. Ma non riesco
a muovermi.
Il barone si chin su di lui. Dopo avergli esaminato la
schiena alla luce della torcia, si avvicin a Caryl e le bisbigli:
Credo che abbia la spina dorsale spezzata.
Diede la torcia a Caryl e la preg di andare a chiamare
Joe. Lui sarebbe rimasto con Bolton; a parlare con lui.
Il barone sedette su una delle pietre. La luce della torcia
guizz sulla parete, poi scomparve. I due uomini rimasero
al buio. Bolton si rifiut di parlare ed il barone attese,
paziente.
Pass un'ora o forse di pi.
Quando la luce riapparve, era pi debole. Caryl si arrampic
sul palco vicino a lui.
Dov' Joe?, domand il barone.
Lei rispose con un filo di voce che la pioggia aveva fatto
scivolare le rocce e queste avevano ostruito l'entrata. Gli
mostr le dita tutte escoriate per lo sforzo fatto di
rimuoverle.
C' l'altro ingresso.
Torn da Bolton.
La luce si faceva sempre pi fioca. Bolton li guard con
un ghigno cattivo. Un uomo umile, semplice come me non
pu spuntarla con individuo scaltro come lei. La mia schiena
 rotta, vero?.
Lei non  seriamente ferito, lo rassicur il barone.
Com' entrato qui? Quanto  lontana la sua entrata? Noi
potremmo andare a cercare aiuto per lei.
Non la troverete mai e non cercate di imbrogliarmi. Se
la mia schiena non fosse rotta, sentirei dolore, no? Lei
barone non pu pi prendermi in giro. Lei mi  stato alle
costole da sempre, non  cos, barone von Kaz? Lei non
voleva che io trovassi il manto; sperava di averlo lei. Ma io
ho preso in giro tutti quei bei signori. E per poco non ce
la facevo anche con lei. Solo che lei non  un vero
signore....
Andiamo, disse Caryl. Usciamo da qui.
Lo lasciarono solo. Quindici minuti pi tardi raggiunsero
un punto in cui la galleria si divideva in tre rami.
Quando raggiunsero di nuovo il palco, mezz'ora dopo,
Bolton li stava aspettando. Sorrise compiaciuto. Il barone gli
frug con grande cura nelle tasche.
Quando fin, Bolton parl a fatica, con una voce sempre
pi fievole. Non trover la mappa, barone. Non la trover
mai.
Il barone spense la torcia e disse a Caryl che era meglio
non far scaricare troppo la batteria. Mi faccia pensare,
aggiunse poi con uno sprazzo del suo antico ottimismo e lei
gli mise la mano nella sua.
Poi, nelle gelide tenebre, udirono di nuovo la voce di
Bolton. Come ha capito che avevo ucciso Khler?.
...
16. IL MANTO DI PIUME.

Il barone strinse la mano di Caryl e la preg di rimanere
calma.
Dove siete?, grid Bolton, e per la prima volta la sua
voce trad il panico.
Possiamo aiutarla se....
Se vi dico come uscire? No! Voi starete qui. Starete qui
e morirete con me. E per voi sar molto pi dura, perch
io non sento nulla. Emise un lungo sospiro. Se avessi
avuto pi soldi e pi intelligenza l'avrei uccisa prima,
barone.
Come ha saputo del manto di piume?, domand il barone.
Come ha avuto la lettera di Khler?.
Lo sapeva anche lei della lettera che Khler aveva scritto
dal Messico?. Bolton ridacchi sommessamente. Era indirizzata
al signor Preacher. Ma io apro tutta la posta del signor
Preacher. Lui... si fida di me....
Non resisto pi, sussurr Caryl. Dobbiamo stare proprio
qui con lui?.
Il barone strinse pi forte la sua mano.
... e quando Khler ha scritto che Saka Okyo aveva la
mappa dicendogli di cosa si trattava... e che avrebbe potuto
comprarla se avesse avuto diecimila dollari... io ho strappato
la lettera di Khler. Ho detto al signor Preacher di tornare
alle isole perch correva il rischio di essere rapito. La voce si
spense ed il barone, lasciata la mano di Caryl, s'inginocchi
accanto a Bolton.
E poi?.
Oh... vuole sapere tutto, eh? Sono pi intelligente di
quanto lei pensi... Mi sono reso conto che il signor
Preacher non mi avrebbe mai dato i soldi. In realt non ne
aveva molti. Stava persino tentando di sbarazzarsi di me.
Aveva perso gran parte del patrimonio durante la depressione.
Per cui io..., la voce si spezz e divenne ancora pi
debole, sulla nave ho incontrato Khler e l'ultima notte
abbiamo litigato. E io... l'ho ucciso perch stava per imbrogliarmi.
E poi... in albergo... ho visto Hiroshita nella sua
stanza... e temevo che Khler gli avesse parlato prima...
prima che io lo uccidessi... cos gli ho sparato e poi Billy si
 immischiato nella faccenda rubando la rivoltella... e io
dovevo... dovevo....
La voce di Bolton s'interruppe per sempre.
Poco dopo il barone e Caryl si avviarono lungo la galleria
principale finch si trovarono di fronte alle tre diramazioni.
Presero per prima quella centrale, ma dopo cento metri furono
costretti a fermarsi perch la strada era ostruita dalle
rocce.
Tornarono alla galleria principale. Ach!, sbott il barone,
se il signor Bolton  riuscito a entrare, mia cara signorina
Miquet, non abbia paura. Il grande von Kaz la porter
fuori di qui.
Franz, disse lei con una strana inflesssione nella voce,
se mi chiamasse Caryl, solo Caryl voglio dire, e non "mia
cara Caryl", penso che sarebbe meglio cominciare adesso
prima che sia troppo tardi.
Impacciato il barone borbott che solo gli amici intimi si
chiamano per nome.
Come vuole, ma ho la strana sensazione che noi due staremo
insieme per un bel po' di anni.
Come?.
Lei scoppi a ridere, ma smise subito quando sent l'eco
della sua risata rimbombare lungo la caverna. Passer molto
tempo prima che ci trovino. Forse sar troppo tardi....
La galleria di sinistra saliva, poi si restringeva e terminava
in un piccolo canale impraticabile.
Tentarono la terza e ultima diramazione.
Camminarono per pi di mezzo chilometro finch arrivarono
in una grande caverna, con pareti altissime e la volta
striata di grandi nervature da cui pendevano centinaia di stalattiti.
Sentivano una leggera corrente d'aria, ma non riuscivano
a capire da dove provenisse e non trovarono n un'uscita
n una continuazione della galleria.
La torcia dopo un ultimo guizzo si spense. La pila che il
barone aveva tolto dalla torcia che Caryl aveva buttato per
ordine di Bolton si era scaricata. Quella della sua era terminata
gi da un pezzo.
Caryl si lasci cadere sulla lava. Restiamo qui. Non
voglio tornare dove... dove c' Bolton.
Lui l'abbracci e le accarezz dolcemente i capelli.
Sono stanca morta, disse lei e appoggi la testa sulla
sua spalla.

Quando Joe Manuela, allarmato, lasci la sua barca per
salire allo Heiau, vide che le rocce erano precipitate. Alle due
del pomeriggio era di nuovo a Kailua.
Jameson, incurante delle istruzioni di von Kaz, si era recato
al ranch, aveva arrestato Sargent e Preacher e aveva spedito
i suoi uomini a cercare Bolton.
N gli ospiti di Mary n Mary stessa sapevano quando
Bolton era scomparso. Lui stava giocando a carte con
Sargent quando era arrivato il barone ed aveva colpito John
con la bottiglia di champagne. Poi, mentre loro cercavano
Caryl, Bolton era sparito. Uno dei mandriani hawaiani
aveva raccontato che Bolton aveva preso la macchina di
Mary, dicendo che doveva andare a recuperare degli indumenti
al ranch dei Preacher.
Il signor Berry aveva telefonato a Jameson dal Kona Inn.
Il poliziotto era arrivato alle quattro. Qui aveva trovato
George Tuung e lo aveva rispedito a Honolulu. Alle sei,
dieci poliziotti, guidati da Jameson, erano arrivati allo
Heiau. Con sbarre d'acciaio erano riusciti a rimuovere le
pietre che bloccavano l'apertura; solo alle otto avevano raggiunto
il palco e avevano trovato Bolton con accanto la
Haenel coperta di impronte digitali.
Alle otto e mezzo trovarono Caryl. La ragazza spieg che
il barone le aveva detto di attenderla l fino a quando fosse
tornato.
Alle nove e dieci, due poliziotti hawaiani trovarono il barone.
Giaceva immobile, nel punto dove era caduto, con
accanto l'accendino spento. Era sporco di sangue, che aveva
formato una pozza all'altezza della sua spalla.
Uno degli hawaiani, pratico di quei luoghi, vedendo l'accendino
cap cosa stava facendo il barone. Accese una candela
e la sollev sopra la testa. Una corrente d'aria spense la
fiamma. L'agente chiam Jameson. Ci dev'essere un'apertura
da queste parti, capo.
La trovarono poco dopo.
Probabilmente il barone l'avrebbe trovata se avesse avuto
ancora benzina nell'accendino e se non fosse caduto,
battendo la testa sulla roccia vulcanica e perdendo
conoscenza.
Dopo aver portato velocemente il barone all'ospedale,
Caryl raccont a Jameson ci che aveva confessato Bolton.
Jameson lo rifer ai giornalisti. Il mattino dopo i giornali
uscirono con una storia incredibile che le agenzie comunicarono
alla stampa continentale.
Tre giorni dopo, quando gli fu permesso di ricevere visite,
il barone scopr di essere diventato un eroe. Anche se il suo
eroismo era inversamente proporzionale ai chilometri che
separavano il Nord America dall'Europa.
Il secondo giorno la notizia giunse anche a Vienna, e un
paio di giornali austriaci riferirono, in poche righe, che il barone
Franz Maximilian Karagz von Kaz, viennese, aveva prestato
un valido aiuto alla polizia hawaiana per l'arresto di un
pericoloso assassino. Uno degli amici del barone lesse la
notizia e sped subito un telegramma.
E cos, tre giorni dopo la morte di Bolton, il barone stava
seduto sul letto con Caryl Miquet da una parte e Christian
Jameson dall'altra che non facevano che parlare del suo eroismo.
Jameson gli aveva portato i giornali di Honolulu e di
Hilo e Caryl gli aveva detto che Mary, John e Jeffrey erano
fuori nel corridoio e gli mandavano tutto il loro affetto, ma
non osavano entrare perch temevano che troppe persone
nella stanza potessero stancarlo.
Jameson prese un sigaro, fece per accenderlo e poi spense
il fiammifero. Lei  un vero eroe, barone, disse. Ges,
fuori dall'ospedale ci sono sei o sette giornalisti che non mi
danno pace perch vogliono entrare.
Il barone fin di leggere i giornali, poi li lasci cadere sul
pavimento. Caryl lo inform che quella mattina era arrivato
da Vienna un telegramma. Il signor Berry lo aveva mandato
al Ranch McKay.
Un telegramma?, mormor il barone.
L'ho letto, ammise lei. Mi dispiace, non avrei dovuto, ma
temevo che fosse importante. Ma non ho capito niente, anche
se conosco abbastanza il tedesco.
E cio?.
Parla del tempo e della spedizione di pelli.
L'ha portato con s?.
Lei glielo porse e lui lesse in tedesco:

QUI TEMPO SPLENDIDO STOP. GRAZIE PER ORDINAZIONE
STOP. DUE DOZZINE DI PELLI SPEDITE SONO STATE RIFIUTATE
STOP. RINUNCIAMO CONTINUARE COMMERCIO STOP.
SOSPENDERE ORDINAZIONI STOP.

Era firmato con un nome lungo e incomprensibile che
cominciava con Principe.
Non era difficile decodificare il messaggio. Per via della
sua defezione, e poich aveva disertato la causa nel momento
di maggiore necessit, ora che il colpo era fallito per
la seconda volta lo invitavano a tenersi lontano dall'Austria
per sempre.
Entr un'infermiera proprio mentre il telegramma scivolava
dalle dita del barone. Per oggi, basta visite,
dichiar.
Caryl e Jameson si avviarono verso la porta. Spero che
non abbia ricevuto brutte notizie, disse Caryl guardando
verso il telegramma. Ero indecisa se portarglielo o no.
Ach, non  nulla. Fece schioccare le dita. Uno scherzo
di un amico. Un ex amico. "Trahit... trahit sua quemque
voluptas". Le labbra si aprirono in un sorriso che sembrava
una smorfia.  latino, significa... i propri desideri...
ma glielo tradurr un'altra volta. Ora sono molto
stanco.
Bene, non possiamo permetterci un eroe stanco, disse
allegro Jameson aprendo la porta. Verr a salutarla domani,
prima di tornare a Honolulu.
Mary McKay e i due uomini erano in attesa nel corridoio.
Quando si apr la porta guardarono dentro e fecero un
cenno di saluto al barone. A domani, disse Caryl.
Come ci si sente da eroi?, domand Jeffrey dalla soglia.
Mio caro signore, non sono ancora un eroe.
Non mi dica che quel colpo in testa l'ha fatta diventare
modesto, disse Jameson voltandosi.
Il barone non rispose; invece domand: Come sta
Billy?.
Il dottore dice che va tutto bene, rispose Caryl.
Aspetti, per favore! Ha ripreso conoscenza?.
L'infermiera dichiar categoricamente che il barone aveva
bisogno di riposare, ma lui, quasi alzandosi dal letto, ripet la
domanda e Caryl gli spieg che Billy stava molto meglio e che
stava lentamente uscendo dal coma. E che loro sarebbero
andati a trovarlo proprio adesso.
Adesso.... Il barone salt gi dal letto, ma Jameson e
l'infermiera lo afferrarono. L'infermiera suon il campanello
per chiamare il dottore. Ma non abbiamo tempo, url il
barone rivolto al poliziotto. Se devo essere un eroe, mio caro
signore, mi dia la sua rivoltella, per favore.
La mia rivoltella?.
S, voglio farvi vedere un bel giochetto.
Sargent, fermo sulla soglia, sussurr a Mary:  meglio
che ce ne andiamo. Quell'uomo  fuori di testa.
Jameson trasal. Il barone, con uno strattone, gli aveva
aperto la giacca e tolto la pistola dalla fondina. Poi, puntandola
verso quelli che stavano sulla soglia, intim: Dentro.
Dentro tutti o sparo.
Sta delirando, disse l'infermiera. Assecondatelo. Premette
forsennatamente il campanello mentre i tre entravano
lentamente nella stanza. Caryl si avvicin al barone. Franz,
non dovrebbe....
Il barone non la degn di uno sguardo. Fiss invece l'uomo
che stava al centro del gruppo.
Mio caro signore, disse, lei ha ucciso Khler. E poich
l'assassino di Khler ha ucciso anche Hiroshita,  stato
lei ad arrampicarsi sul mio balcone e se lei in questo momento
fa solo un gesto, io le caccio una pallottola in testa,
tra gli occhi, proprio nel punto in cui ha colpito Billy,
quando ha tentato di ucciderlo. A bordo del Kohala e a
Wailuku, ho sentito la signorina McKay affermare che
Khler era stato colpito al cuore. Soltanto io e l'assassino
sapevamo che era stato colpito al cuore. E solo lei aveva
parlato a Mary del delitto. E lei, dimenticando che nessuno,
tranne me, aveva visto il corpo, per una distrazione che
le coster la vita ne aveva parlato con la signorina McKay
raccontandole che Khler era stato... non semplicemente
colpito, ach no; ma colpito al cuore.
Jeffrey Preacher si guard intorno con aria spavalda.
Barone, lei sta delirando. Lei sa che io mi trovavo sul ponte
B con Caryl quando  stato ucciso Khler.
La pistola rimase saldamente puntata contro Jeffrey mentre
il barone continuava la sua spiegazione, rivolto pi agli
altri che all'alto, sorridente uomo dai capelli biondi.
Dapprima questo indizio mi  stato fornito dalla signorina
McKay, ma era troppo fragile. Lei stessa avrebbe potuto
uccidere Khler. Oppure poteva essere stato il signor
Sargent, e Mary lo stava proteggendo buttando la colpa sul
signor Preacher. Ma dopo l'aggressione a Billy ho capito
tutto. La signorina McKay non aveva avuto l'opportunit
di nascondere la pistola nell'armadio della cugina, dal momento
che le due donne avevano trascorso insieme la mattinata.
E nemmeno poteva essere stato Bolton. No! Lui
sapeva che il signor Khler le aveva scritto dell'esistenza
della mappa, e che lei la stava cercando perch era a corto
di soldi. Sapeva che lei possedeva una pistola ad aria. E
sapeva che lei era l'assassino. E quella notte, a Honolulu,
quando ha tentato di uccidermi dopo avermi rapito all'amico
di Hiroshita, George Tuung, si  tradito. Dimenticando
di aver accusato Jeffrey del delitto in un disperato
tentativo di liberarsi, l'intrepido barone mentalmente si
congratul con se stesso per il suo grande intito che, pur
senza alcuna prova reale, lo aveva indotto a fare quel
nome, sgomentando il signor Bolton che aveva allentato la
stretta. Il signor Bolton ha tentato di uccidermi per salvarla.
Lui era l'unico che non avrebbe potuto nascondere
la pistola nell'armadio perch quella mattina non si trovava
al ranch. E inoltre Billy non gli aveva parlato del suo
castello n glielo aveva mostrato, per cui anche se Bolton
quella sera avesse lasciato la casa per andare in cerca di
Billy, cosa che non ha comunque fatto, non poteva sapere
dove si trovava il bambino. E se la signorina McKay avesse
voluto difendere o proteggere il suo fidanzato, l'aggressione
al fratellino l'avrebbe spinta a rivelare ci che sapeva.
Ma lei non sapeva nulla; ci che il signor Preacher le aveva
raccontato non aveva destato in lei il minimo sospetto. E,
mio caro signor Preacher, com'era possibile che lei si trovasse
sul ponte B, non quando il signor Khler veniva ucciso,
ma uno o due minuti dopo?  semplice. Khler  stato
ucciso sulla piattaforma del tiro al piattello. E lei  agile,
un atleta. Anche il signor Sargent  un atleta. Ma non 
stato lui, mio caro signore, a incontrare la signorina
Miquet sul ponte B.  stato facile per lei saltare gi dalla
piattaforma, aggrapparsi alle sbarre ed arrivare al bar senza
dover passare davanti a me, sul ponte A o alla signorina
Miquet sul....
Jeffrey fece un balzo verso la porta.
Quando il barone premette il dito sul grilletto il colpo
risuon cos forte che la donna che si trovava al piano superiore
sobbalz tanto che suo marito venne informato, tre ore
prima di quanto si aspettasse, di essere diventato padre di un
bel bambino, di ben quattro chili.

Due settimane pi tardi, una sera, Caryl Miquet disse al
valoroso barone Franz Maximilian Karagz von Kaz: Lei 
un completo idiota. Perch non torna a Vienna? Lei non
ama il nostro paese. Ci considera dei barbari. Lo ammetta,
non  cos?.
Erano seduti sui gradini del lanai e Jameson, in piedi accanto
a loro, guardava verso il mare.
Il barone pens tristemente al telegramma che gli aveva
precluso per sempre il ritorno a casa.
Achl, disse. Nel Nord America ci sono alcune persone
molto simpatiche. In effetti..., fiss la ragazza, trasse un
sospiro e aggiunse a voce alta: Vienna non ha pi quelle
attrattive che ha avuto per me in passato.
Sta scherzando!.
No,  la verit. Che m'importa ormai di Vienna? Ach!.
Fece schioccare le dita. "Veritatis simplex oratio est...".  latino,
si traduce: "Semplice  il linguaggio della verit".
Be', io non credo di essere abbastanza semplice da crederle.
Cos' accaduto? A Vienna non la vogliono pi?.
Sul viso del barone pass un'ombra e Caryl avrebbe voluto
mordersi la lingua. Si avvicin a lui per prendergli la
mano, consolarlo, ma poi ci ripens e scoppi a ridere e
disse che certo che gli credeva. Era diventato forse tanto superbo,
dopo la sua grande impresa, che non capiva pi gli
scherzi? Non ho mai conosciuto un uomo pi orgoglioso
di lei, concluse.
Il barone sorrise. Lieber Gott! Dopotutto, lui era un grande
detective. Lei pu dirmi tutto ci che vuole, mia cara
Caryl, le concesse. Non me la prenderei di certo. E ripeto,
non mi importa pi nulla di Vienna.
Jameson morse la punta del sigaro e sput per terra.
Senta un po', barone, non riesco a capire come mai Jeff 
crollato non appena lo abbiamo messo in galera, mentre
era stato tanto calmo e freddo quando ha commesso i delitti.
Non ho mai visto una cosa del genere. Jeff ci ha raccontato
tutto di Bolton. Lo aveva convinto di essere stato costretto
a uccidere Khler e Hiroshita per autodifesa, dopo
aver tentato inutilmente di impossessarsi della mappa. Bolton
gli ha creduto, o ha finto, non lo so, e Jeff ha promesso
che non avrebbe corso ulteriori rischi per impadronirsi
della mappa, aggiungendo di non sapere nemmeno dove
fosse e che comunque non gliene importava pi nulla. 
venuto anche fuori che Bolton non sapeva nulla della pietra,
almeno fino all'aggressione a Billy, e che  stata la
scomparsa di Caryl che l'ha insospettito. A quel punto Jeff
ha ammesso di aver rubato a Caryl la pietra che conteneva
la mappa, e cos Bolton, resosi conto del pericolo a cui
stava andando incontro Jeff, gli ha sottratto la mappa e la
pistola e si  avventurato, nella tempesta, alla volta della
caverna di lava.
Il barone sollev il suo accendino verso Jameson e gli
accese il sigaro. Il signor Preacher era un attore, disse. E
quando lo show  finito, mio caro signore,  crollato. Non
era un uomo particolarmente valido. Era soltanto loquace,
allegro, gradevole....
Gradevole!, esclam Caryl. Dopo quello che....
Mi scusi, la interruppe il barone, ma a lei non piaceva
forse? Un uomo pu essere gradevole e nello stesso tempo
non avere n scrupoli n senso morale n la cognizione del
male. Ce ne sono a migliaia in questo mondo. Il signor
Preacher era uno di questi. Ma il signor Bolton... anche se
non mi  mai stato simpatico... be', mio caro signor Jameson,
devo ammirarlo per la sua lealt. In questo senso lui s, era
eccezionale.
Oh, sono di nuovo il "signor" Jameson?.
Mille scuse, mio caro Chriz, per un momento me n'ero
dimenticato. Questo signor Bolton... non si incontrano
spesso uomini cos... sono cani fedeli, tenaci fino alla
morte.
Jeff non meritava un uomo come Bolton, comment
Jameson pensieroso. Ges, stavo quasi per picchiarlo
quando in prigione ancora si lamentava che Bolton gli
aveva rubato la mappa ed era andato a distruggere il manto
di piume.
Bolton si era reso conto che se il signor Preacher fosse
andato a prendere il manto, noi l'avremmo catturato. Sono
convinto che Bolton sia andato nella caverna aspettandosi di
trovare noi, e anche quando ha creduto che la via di uscita
fosse ormai bloccata, e che saremmo morti con lui, ha continuato
a portare avanti il suo piano per salvare il suo padrone,
proprio come fa un cane fedele.
Bene, bene, disse Jameson, scuotendo la cenere del
suo sigaro e guardando le stelle nel cielo. A volte penso
che lei avrebbe fatto meglio a ucciderlo invece di spezzargli
una gamba. Jeff ha detto che aveva ucciso Hiroshita
perch pensava che il giapponese sarebbe potuto venire a
sapere che Khler si era messo in contatto con lui.
Khler aveva minacciato di raccontare tutto a Hiroshita
se Jeff non avesse pagato quello che doveva e allora lui ha
perso la testa. Jeff temeva che Hiroshita lo sospettasse di
aver ucciso Khler. Pensi, aveva cercato di liberarsi di lui
subito, anche a bordo. Ma non ha fatto in tempo. Ges!
Mi sbaglio o qualcuno mi ha detto che Hiroshita aveva
avuto un incidente ed era sceso dalla nave con la testa
fasciata?.
Il barone sorrise amaramente.
 cos che Hiroshita si  preso un colpo in testa, eh?
Be', Jeff ha detto che quando quella sera, sulla nave, ha saputo
da Khler che la pietra contenente la mappa sarebbe
stata spedita a Caryl, ha capito che Khler non gli sarebbe
pi servito.
Uhm, borbott il barone, il signor Preacher si era reso
conto che io avevo ascoltato...?.
Gi, questa  una buona domanda. Lei aveva sentito le
parole di Khler. Mi sono dimenticato di chiederlo a Jeff,
ma credo che lui deve aver sentito o sospettato qualcosa.
Sostiene di non aver mai voluto ucciderla, ma che aveva
paura di quello che il giapponese poteva averle detto. Cos
aveva ordinato a Bolton, l'ultima notte sulla nave, di spaventarla
per indurla a lasciare le isole adducendo la scusa
che lei era innamorato di Caryl e Jeff voleva.... Jameson si
ferm, imbarazzato.
Segu un lungo silenzio che dur finch Mary non si affacci
sulla soglia. Chris, c' San Francisco in linea. Credo
che sia di nuovo un giornalista.
Jameson risal i gradini, borbottando che qualcuno, anche
se astuto e intelligente, a volte si comportava proprio
come un dannato idiota.
Dopo un altro lungo periodo di silenzio, Caryl disse:
Ora che Billy sta bene, la settimana prossima partir per
San Francisco. Non so ancora se andr poi a New York per
il matrimonio di Mary. Immagino che lei pensi di proseguire
per l'Oriente, vero?.
L'Oriente? Il barone pens che sarebbe potuto andare a
San Francisco anche lui. Jameson gli aveva chiesto di rimanere
fino a dopo l'esecuzione di Jeffrey, ma il barone preferiva
prendere la prima nave per gli Stati Uniti.
A proposito di San Francisco, disse Caryl come per
caso, ho ricevuto proprio oggi i loro giornali. Si ricorda di
Marge Courtwell, vero? Vive a Carmel. I giornali dicono
che si  sposata con un inglese. Un "Sir" qualcuno o qualcun
altro.
Gli inglesi, fece il barone sprezzante, sono tutti
barbari.
Marge  molto ricca, continu Caryl come se non avesse
sentito. Pu permettersi un titolo.  una bella cosa, no?
Voglio dire, per una donna ricca sposare un nobile. Peccato,
io non sono per niente ricca. Sospir tragicamente,
guard il barone e le sue labbra scarlatte si alzarono ai lati
in un sorriso. Non credo che il mio reddito superi gli ottomila
dollari all'anno. Immagino che mi costerebbe molto
di pi comprare un titolo. A meno che..., riflett, conosco
un barone tedesco a Hollywood. Se lo incoraggiassi...
Ma  grasso. Povera me. Eppure mi piacerebbe cos tanto
avere un titolo.
Jameson torn e si piazz sui gradini. Avreste dovuto
sentirlo quello al telefono, quando gli ho raccontato che
razza di sconquasso aveva causato il manto di piume e come
fosse andato in mille pezzi, quando l'ho trovato, e avesse
perso tutto il suo valore.
Quando io l'ho trovato, corresse il barone, meccanicamente.
Meccanicamente perch stava pensando a qualcos'altro,
qualcosa che non aveva nulla a che vedere con il manto di piume.
...
.
...
FINE.
...
.
...
GLI AUTORI.
.
Darwin Leora Teilhet nacque nel 1904 a Wyanette,
nell'Illinois, da una famiglia di origine francese. Era stato il
nonno, Jean Henry Teilhet, originario di St. Chamant, un
paesino del dipartimento del Corrze nella regione del
Limousin, a trasferirsi negli Stati Uniti insieme a due fratelli;
ma il legame con la terra d'origine era rimasto sempre
molto forte ed infatti il giovane Darwin fu pi volte mandato,
negli anni della giovinezza, in Francia a respirare l'aria di
casa e a imparare la lingua. E cos, in un continuo via vai
attraverso l'Atlantico, eccolo come giocoliere al sguito di un
circo itinerante nella provincia francese, poi a Parigi come
apprendista presso la sede locale del New York Herald Tribune
e, dopo un anno alla Drake University dello Iowa, di nuovo
nella capitale francese come studente alla Sorbona. Grande
appassionato di aeroplani, Darwin aveva preso il brevetto di
volo e nel 1924, durante una delle sue visite a St. Chamant,
aveva costruito per il divertimento della popolazione locale
un gigantesco aliante. Il giorno in cui si alz per la prima
volta in volo fu dichiarato dal sindaco giorno di festa. Al suo
rientro negli Stati Uniti, Darwin si iscrisse alla Stanford
University. Il capo del dipartimento di geologia di quell'universit
era Cyrus Fisher Tolman; durante una festa da lui
organizzata, la giovanissima figlia Hildegarde conobbe
Darwin. Fu amore a prima vista e al termine della serata lui
le chiese di sposarlo. Hildegarde, di tre anni pi giovane, era
nata a Tucson, in Arizona, nel 1907. Il padre era americano
ma il ramo materno era europeo: la madre, che di cognome
faceva van Steen, era nata ad Amsterdam mentre la
nonna era austriaca, una von Tirpitz. I due si sposarono,
giovanissimi, nell'ottobre del 1927, andarono in viaggio di
nozze in Italia, sul Lago di Como, e da l proseguirono per
Heidelberg, in Germania, per una specializzazione postuniversitaria.
Darwin aveva sempre desiderato scrivere; vorace
lettore di gialli (Edgar Wallace, Agatha Christie, John
Dickson Carr erano tra i suoi preferiti) fu convinto a cimentarsi
in quel genere da un amico che gli aveva fatto presente
che in tal modo avrebbe avuto maggiori possibilit di trovare
un editore. Nel 1929, durante il viaggio sulla nave che
riportava a casa i Teilhet dall'Europa, Darwin complet in
cinque giorni la stesura del suo primo romanzo, Murder in the
Air. La pubblicazione avvenne nel 1931 e alla fine di quello
stesso anno usc anche il secondo romanzo, Murder Flies
High. In entrambi il detective era un poliziotto della Sret
di Parigi, George Talmont Maria St. Amand, anche se nel
secondo, per motivi che non furono mai chiariti, l'editore
Morrow decise in bozze di cambiarne il nome in Jean Henri.
Malgrado il discreto successo ottenuto dai due libri e l'insistenza
di Morrow perch proseguisse con la serie, Darwin esitava:
non era sicuro del suo avvenire come scrittore e quindi
non voleva perdere altre opportunit di lavoro. Aveva trovato
un impiego come copywriter presso la Ayer & Son di
Philadelphia e, nel contempo, scriveva articoli di vario genere
per riviste come Forbes, Business Week, Reader's Digest, The
Forum, Vanity Fair, firmandosi con lo pseudonimo di Cyrus
Fisher (il nome del suocero). Nel 1934 torn alla narrativa
con un romanzo molto diverso dai precedenti, The Talking
Sparrow Murders, che ebbe subito un grande successo. La data
di pubblicazione del libro fu rimandata due volte perch il
New York Herald Tribune e in sguito il Washington Post avevano
voluto serializzarlo in anteprima per i loro lettori. Da San
Francisco, dove allora vivevano, i coniugi Teilhet vennero
invitati a New York per il lancio del libro. L'accoglienza che
il pubblico e la critica gli riserv fu entusiasmante. "Merita
di essere letto", avrebbe scritto molti anni dopo il critico
inglese Julian Symons, "sia per l'efficace ritratto del tempo e
dei luoghi, sia per l'insolito miscuglio di spy story e mystery".
Il libro fu tradotto in diversi paesi e attir l'attenzione di
James Poling, che allora dirigeva il Crime Club, la famosa
collana di gialli della casa editrice Doubleday, Doran & Co.
Poling propose a Darwin di scrivere due romanzi all'anno
sviluppando una serie con un nuovo investigatore. La proposta
fu accettata, ma l'autore pretese che l'editore gli pubblicasse
anche altri romanzi non propriamente gialli. Fu
infatti Bright Destination (1935), "una commedia picaresca"
come la defin lo stesso Darwin, la prima opera data alle
stampe dalla nuova casa editrice. A questa segu, nello stesso
anno, il romanzo The Ticking Terror Murders (La morte fa tic-tac).
Il protagonista era il barone Franz Maximilian Karagz
von Kaz. Alto e magro, capelli scuri pettinati all'indietro, un
accentuato prognatismo che cerca di mimetizzare, gi a capo
del dipartimento di polizia di Vienna, il barone von Kaz 
tronfio e orgoglioso, audace e ricco di umanit, squisitamente
signorile e rigidamente formale (si rivolge a tutti con
"mio caro signore" o "mia cara signora" in quanto "solo gli
amici intimi si chiamano per nome") e ama citare frasi in
latino per fare sfoggio di erudizione e mettere in difficolt i
suoi interlocutori. Per motivi politici ha dovuto abbandonare
la sua amata Vienna e, in attesa che la monarchia,
di cui lui  un fedele sostenitore, riesca a tornare al
potere, si  stabilito temporaneamente presso i "selvaggi
nordamericani" (la cui abitudine di bere spremuta d'arancia
a colazione invece di champagne lo fa inorridire). Il suo grande
cruccio  la contaminazione del nobile sangue dei von
Kaz con quello gitano dei Karagz, contaminazione dovuta ad
un imprudente e censurabile amore di giovent del nonno.
La sua arma di difesa, ed eventualmente di offesa,  un robusto
ombrello verde animato che maneggia con straordinaria
abilit. Il libro, e soprattutto il personaggio, piacquero moltissimo
(il critico del New York Times salut il barone come
"uno dei pi divertenti detective che abbiamo incontrato in
molti, molti anni") e l'anno successivo apparve la sua seconda
avventura, The Feather Cloak Murders (1936, Il dardo piumato).
Ambientato alle Hawaii, dove Darwin andava spesso
per lavoro, Il dardo piumato (il preferito di Hildegarde) fu il
primo romanzo firmato anche dalla moglie. Col passare del
tempo, infatti, l'aiuto dato al marito nella realizzazione delle
sue opere era andato sempre pi aumentando: Darwin
amava sviluppare il carattere dei personaggi, Hildegarde era
pi attenta alle eventuali incongruenze del plot. Il risultato
era che, una volta discussa la trama, a una prima stesura da
parte di lui seguiva una seconda e finale da parte di lei, nella
quale venivano incorporate le modifiche ritenute necessarie
e fatte le opportune limature. La terza storia del barone von
Kaz, The Crimson Hair Murders (La ragazza dai capelli rossi),
usc nel 1937. Nel frattempo Darwin aveva lasciato la Ayer &
Son e, prima di trasferirsi alle Hawaii per iniziare il lavoro
presso la Dole Pineapple Company, aveva deciso di concedersi
una lunga vacanza in Europa. I Teilhet se ne andarono
cos in Inghilterra, poi a Bellagio, sul lago di Como, dove
portarono a termine la stesura dell'ultima avventura del
barone von Kaz, The Broken Face Murders. L comprarono una
Fiat con la quale, prima di rientrare definitivamente negli
Stati Uniti portandola con loro, raggiunsero la Scandinavia
e in sguito Praga. The Broken Face Murders fu pubblicato solo
nel 1940, quando era pronto ormai da due anni. La vita alle
Hawaii era idilliaca, ma lasciava ai Teilhet poco tempo per
scrivere. Hildegarde aveva gi avuto due bambine e presto
sarebbe nata l'ultima; Darwin, dal canto suo, era combattuto
tra la voglia di cimentarsi in qualcosa di diverso dal poliziesco
e l'obbligo morale nei confronti di James Poling di
scrivere altre storie del barone. Con Poling si era ormai instaurata
una vera amicizia (Il dardo piumato  dedicato a lui,
e lo stesso Poling fa una breve apparizione nel romanzo nei
panni di un ospite dell'albergo di Honolulu che, quando
viene commesso un delitto, si trova nella vasca da bagno a
bere brandy) e alla fine fu facile trovare un accordo. Il barone
von Kaz venne cos definitivamente abbandonato e con le
loro opere successive i Teilhet spaziarono in vari campi della
letteratura, dal romanzo storico, al libro per ragazzi alla spy
story: tra i titoli pi significativi ricordiamo My True Love
(1945), The Mission of Jeffrey Tollamy (1951, Le isole del sole),
Steamboat on the River (1952) e The Big Runaround (1964), l'ultimo,
completato poco prima della morte di Darwin. Furono
libri di successo, tradotti all'estero e dai quali vennero anche
tratti dei film, ma nessuno riusc mai a eguagliare la popolarit
delle avventure del barone von Kaz e di The Talking
Sparrow Murders. Alla morte del marito anche Hildegarde
smise di scrivere; verso la met degli anni '70 divenne uno
dei componenti del Board of Directors of the Associates
della Stanford University Library e, in sguito, presidente. In
quel ruolo la sua attenzione si concentr soprattutto sulla
rivista Imprint, da lei fondata. Hildegarde Teilhet  morta nel 1999 in California.
...
.
...
FINE.